Symbolbild: Amateurfunk unter Repression in Belarus

Bielorussia: radioamatori a processo per spionaggio

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Sette radioamatori in Bielorussia sono sotto processo — con la pena di morte come possibile verdetto. Le accuse: alto tradimento e spionaggio. Le “prove”: cartoline QSL, diari di stazione e ricetrasmettitori Baofeng confiscati. Quello che sembra un romanzo distopico è una realtà amara — e riguarda l’intera comunità radioamatoriale.

Cosa è successo?

Il 15 gennaio 2026, la televisione di stato bielorussa ha trasmesso un servizio che ha scosso la comunità radioamatoriale del paese: almeno sette radioamatori con licenza sono stati arrestati e accusati di alto tradimento e spionaggio — reati punibili con l’ergastolo o la pena di morte in Bielorussia. La Bielorussia è l’ultimo paese europeo ad applicare ancora la pena capitale.

Le autorità hanno chiamato il caso “Affare dei radioamatori”. Secondo i media, oltre 50 operatori con licenza sarebbero sotto indagine. Più di 500 apparecchiature sono state sequestrate.

Le “prove”

  • Cartoline QSL — le normali cartoline di conferma scambiate tra radioamatori — secondo fonti comunitarie, presentate come “rapporti ad agenti NATO”
  • Diari di stazione con contatti internazionali citati come prova di attività di intelligence
  • Ricetrasmettitori portatili Baofeng (valore: circa 25 euro) e semplici dongle SDR sequestrati come equipaggiamento di spionaggio

La realtà tecnica: un Baofeng o un dongle SDR è fisicamente incapace di decifrare la crittografia AES-256 usata nelle comunicazioni governative moderne.

Chi è coinvolto?

Tra gli arrestati figurano radioamatori con i nominativi EW1ABT, EW1AEH e EW1ACE. Gli imputati sono stati mostrati alla televisione di stato come in un processo-spettacolo. Siarhei Besarab (EU1AEY), un radioamatore bielorusso in esilio, descrive la situazione in un post ampiamente condiviso come “distruzione sistematica e intenzionale di un’intera comunità tecnica”.

La risposta internazionale

La IARU Regione 1 ha pubblicato una dichiarazione ufficiale, sottolineando che una licenza radioamatoriale “non concede immunità dalle leggi nazionali”. Questa posizione diplomatica è stata accolta con controversia dalla comunità.

Il caso è stato ampiamente discusso nei circoli tech e radioamatoriali: 404 Media, Boing Boing e Slashdot hanno ripreso la notizia.

Perché riguarda ogni radioamatore

Il radioamatorismo si basa sul principio della comprensione internazionale. L’Articolo 25 dei Regolamenti Radio dell’ITU definisce il servizio amatoriale come servizio per “l’autoformazione, l’intercomunicazione e gli studi tecnici”. Quello che succede in Bielorussia è l’esatto opposto: la criminalizzazione di questi principi fondamentali.

La IARU Regione 1 ha finora assunto una posizione cauta. I procedimenti contro i sette imputati sono in corso — continuiamo a seguire gli sviluppi.

73 — la redazione di oeradio.at


Fonti


Nota di trasparenza

Questo articolo è stato ricercato e scritto con il supporto dell’IA (Claude, Anthropic). La responsabilità editoriale e la revisione dei contenuti sono a carico della redazione di oeradio.at. Alcuni dettagli provengono da fonti comunitarie (Reddit, forum radioamatoriali) e potrebbero non essere stati verificati in modo indipendente — i passaggi corrispondenti sono contrassegnati nel testo (es. “secondo fonti comunitarie”). Feedback a [email protected].

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