<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"><channel><title>OERadio</title><description>Gemeinsam funken. Lernen. Entdecken.</description><link>https://oeradio.at/it/</link><atom:link href="https://oeradio.at/it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><lastBuildDate>Mon, 17 Aug 2026 06:00:00 GMT</lastBuildDate><language>it-IT</language><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency><image><url>https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/01/cropped-oeradiologoicon-150x150.webp</url><title>OERadio</title><link>https://oeradio.at/it/</link><width>32</width><height>32</height></image><item><title>Contest di attività sul Tischberg – il mio primo Sporadic E dalla montagna</title><link>https://oeradio.at/it/contest-di-attivita-tischberg-primo-sporadic-e-dalla-montagna/</link><guid isPermaLink="false">https://oeradio.at/?p=90392</guid><description>&lt;p&gt;1063 metri, un portatore, un connettore allentato – e alla fine un 59+60 dall&apos;Inghilterra in 6 metri. OE5HKT racconta il suo contest di attività sul Tischberg e il suo primo QSO Sporadic E dalla montagna.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/contest-di-attivita-tischberg-primo-sporadic-e-dalla-montagna/&quot;&gt;Contest di attività sul Tischberg – il mio primo Sporadic E dalla montagna&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 17 Aug 2026 06:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Oggi c&apos;era di nuovo il contest di attività – questa volta la meta era il Tischberg (OE/NO-200) a 1063 m di quota, in JN78io. Tischberg – OE/NO-200&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Dopo una settimana di tosse e raffreddore era finalmente di nuovo ora di fare radio. Mi ha accompagnato Tobias, OE5OBI, che si è gentilmente offerto come portatore. 😉&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/08/hkt-tischberg-standort-1024x1820.webp&quot; alt=&quot;Vista dalla postazione operativa sul terreno, il cavo d&apos;antenna corre verso i cespugli&quot; loading=&quot;lazy&quot; style=&quot;max-width:420px&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;La postazione sul Tischberg: cavo steso nel terreno, tutto il resto da seduti.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Come al solito ho iniziato sulla banda dei 2 m. Le condizioni non erano eccezionali, ma senz&apos;altro discrete. Alla fine sono finiti nel log poco più di 40 QSO – di questo potevo già essere soddisfatto.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/08/hkt-tischberg-oe5hkt-1024x1820.webp&quot; alt=&quot;Michael OE5HKT con la cuffia sotto il telo&quot; loading=&quot;lazy&quot; style=&quot;max-width:420px&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Michael, OE5HKT, in contest sotto il telo.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Poi sono passato brevemente ai 70 cm. Qui il raccolto è stato piuttosto modesto, appena cinque QSO, così ho deciso di provare qualcosa di nuovo. Ho chiesto a Christian, OE5BCG, se potevamo fare un tentativo in 6 m.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Dopo circa 15 minuti di modifiche era finalmente su la Hentenna. All&apos;inizio mi stupivo di uno strano segnale nel waterfall – finché non ho notato l&apos;errore: il connettore non era serrato bene. Appena risolto, Christian era già udibile su 50,150 MHz: 59 – funzionava davvero bene!&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Gli ho raccontato brevemente delle modifiche fatte al mio IC-705 per il contest, poi mi sono messo a cercare altre stazioni.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/08/hkt-tischberg-ptt-ic705-1024x1820.webp&quot; alt=&quot;Scatola PTT autocostruita in alluminio accanto all&apos;IC-705 nel telaio verde stampato in 3D&quot; loading=&quot;lazy&quot; style=&quot;max-width:420px&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;La modifica all&apos;IC-705: scatola PTT autocostruita e il telaio verde uscito dalla stampante 3D.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Ho sentito una stazione da 9A e un&apos;altra da S5. Purtroppo con i miei 10 watt avevo probabilmente troppa poca potenza per passare. Poi si è fatta sentire, molto debole, una stazione M0. Il segnale migliorava sempre di più e alla fine sono riuscito a identificare M0RDX. Purtroppo neanche qui è nato un QSO.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Così mi sono messo a chiamare CQ io stesso. Per quelli che mi sono sembrati dieci minuti ho chiamato CQ su 50,160 MHz e mi sono anche spottato per SOTA – ma all&apos;inizio: nessuna risposta.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Poi ho sentito brevemente Jörg, DG0JMB. Purtroppo neanche lui riusciva a copiarmi. E poi all&apos;improvviso: 59+60 – G8BCG!&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Splendido!&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/08/hkt-tischberg-sota-map-945x2048.webp&quot; alt=&quot;L&apos;app SOTA mostra il collegamento tra OE5HKT/P e G8BCG su oltre 1400 chilometri in 6 m&quot; loading=&quot;lazy&quot; style=&quot;max-width:420px&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;1400 chilometri in 6 m: G8BCG, 59004 in SSB, 11:29z – registrato nell&apos;app SOTA.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Il mio primo QSO Sporadic E dalla montagna. Ero davvero stupito di quanto bene funzionasse. Naturalmente dovevo raccontarlo subito a OE5BCG: il suo omonimo di nominativo era in aria!&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Poco dopo ho sentito in altoparlante: «… what a nice prefix …»&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Lì ho capito: anche Christian era nel log.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Che bel regalo di compleanno! 🎂📻&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Un contest di attività davvero riuscito, con tanti bei QSO, una piccola avventura tecnica e, per me, un momento speciale in 6 m.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Grazie per questa bella giornata!&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;73&lt;br /&gt;Michael&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/contest-di-attivita-tischberg-primo-sporadic-e-dalla-montagna/&quot;&gt;Contest di attività sul Tischberg – il mio primo Sporadic E dalla montagna&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</content:encoded><dc:creator>Michael | OE5HKT</dc:creator><category>SOTA</category><category>Operazioni Radio</category></item><item><title>126,9 chilometri con mezzo watt: come la rete mesh della Carinzia è arrivata a 32 siti in due settimane</title><link>https://oeradio.at/it/rete-mesh-carinzia-32-siti-agosto-2026/</link><guid isPermaLink="false">https://oeradio.at/?p=90362</guid><description>&lt;p&gt;126,9 chilometri dalla Koralpe alla Slovenia, trasmessi con mezzo watt. Dietro non c&apos;è nessun operatore e nessun incarico, ma otto persone che portano scatole sulle montagne. Un bilancio con i numeri e con ciò che i numeri non dicono.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/rete-mesh-carinzia-32-siti-agosto-2026/&quot;&gt;126,9 chilometri con mezzo watt: come la rete mesh della Carinzia è arrivata a 32 siti in due settimane&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Sun, 16 Aug 2026 09:30:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Tra un sito sulla Koralpe e un sito sloveno chiamato Dol-Gače ci sono &lt;strong&gt;126,9 chilometri&lt;/strong&gt;. Non è un calcolo né una stima, ma un collegamento radio effettivamente osservato: l&apos;uno ha sentito l&apos;altro. La potenza impiegata è di &lt;strong&gt;500 milliwatt&lt;/strong&gt;, mezzo watt. All&apos;incirca quanto un babyphone, meno di quanto emette un telefono cellulare.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;A rendere possibile tutto questo è una rete radio cresciuta silenziosamente e piuttosto in fretta nelle ultime due settimane. Si chiama CarinthiaMesh, lavora sugli 868 MHz e trasporta messaggi di testo senza rete mobile, senza internet e senza contratto. Come funziona in generale e cosa serve per partecipare lo spiega il nostro articolo &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/meshcore-radio-senza-rete-mobile-partecipa/&quot;&gt;MeshCore: radio senza rete mobile&lt;/a&gt;. Qui si parla di altro, cioè di chi ha davvero costruito la rete.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Una premessa, perché da lì discende tutto il resto: la rete non appartiene a nessuno. Non c&apos;è un gestore presso cui iscriversi, nessuna associazione che decida, nessun ente che possa ammettere o respingere qualcuno. Il firmware è open source, la mappa è pubblica, le guide sono liberamente consultabili. Chi accende un apparato ne fa parte. Chi installa un ripetitore la ingrandisce per tutti gli altri.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Da nove a 32&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Quattordici giorni fa in Carinzia erano visibili nove ripetitori, cioè stazioni fisse in posizione elevata che inoltrano i messaggi. Oggi sono 32. Il giorno più intenso è stato il 15 agosto, quando ne sono comparsi quattro in una volta: Nötsch, Gerlitzen, Altenberg e la Leppner Alm.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Complessivamente i 32 ripetitori carinziani inoltrano circa &lt;strong&gt;28.000 messaggi al giorno&lt;/strong&gt;. L&apos;intera rete che questa analisi riesce a vedere conta 611 nodi distribuiti su più Paesi. La Carinzia ne fornisce solo una piccola parte, ma sostiene circa il 40 per cento del traffico osservato. È una questione di geografia: chi qui sta su una montagna vede molto lontano.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Chi preferisce vederlo in movimento anziché leggerlo come numero: la mappa ha una &lt;a href=&quot;https://map.carinthiamesh.com/#/live&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;vista live&lt;/a&gt; in cui ogni pacchetto inoltrato compare mentre accade. Non servono né un apparato né una registrazione, si guarda e basta. In una sera qualunque si capisce piuttosto bene quali siti facciano il lavoro e quali stiano semplicemente in ascolto.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/08/mesh-live-ansicht-corescope-1024x576.webp&quot; alt=&quot;Vista live della mappa CarinthiaMesh con i nodi in Carinzia, la legenda dei tipi di pacchetto e la linea temporale&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;La vista live su &lt;a href=&quot;https://map.carinthiamesh.com/#/live&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;map.carinthiamesh.com/#/live&lt;/a&gt;: ogni punto un nodo, ogni colore un tipo di pacchetto, in basso la linea temporale dell&apos;ultima ora. Questa istantanea viene da una mattinata tranquilla, quindi c&apos;è poco movimento. Di sera e nei fine settimana dedicati al bricolage la stessa mappa appare molto più viva.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Una parte è visibilità migliore, non più hardware&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Prima che i numeri prendano vita propria, una precisazione va messa qui, in mezzo al testo e non in fondo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La mappa conosce un ripetitore solo quando qualcuno lo sente. Per questo servono gli observer, stazioni che registrano il traffico radio e lo segnalano. Dei quattro observer attualmente attivi, tre sono comparsi nello stesso periodo in cui la rete sarebbe cresciuta di 23 siti.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Vuol dire che una parte dei nuovi siti forse era già lì e semplicemente nessuno la sentiva. In questa statistica «nuovo» significa in modo affidabile soltanto «sentito per la prima volta». Se ne può ricavare un dato come «+311 per cento», e aritmeticamente regge pure, ma afferma più di quanto i dati consentano. La crescita è reale. Una parte consistente resta però solo una visione migliore di ciò che c&apos;era già.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;I siti che reggono la rete&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Non tutti i ripetitori lavorano allo stesso modo. Sei spiccano nettamente:&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-table&quot;&gt;&lt;table&gt;
&lt;thead&gt;&lt;tr&gt;&lt;th&gt;Sito&lt;/th&gt;&lt;th&gt;Inoltri in 24 h&lt;/th&gt;&lt;th&gt;Ruolo nella rete&lt;/th&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/thead&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;St. Ulrich&lt;/strong&gt; (Lavanttal)&lt;/td&gt;&lt;td&gt;3.749&lt;/td&gt;&lt;td&gt;attivo dal 3 agosto&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;Pölling&lt;/strong&gt; (Lavanttal)&lt;/td&gt;&lt;td&gt;3.708&lt;/td&gt;&lt;td&gt;il più anziano del gruppo di testa, dal 9 luglio&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;Göriacher Alm&lt;/strong&gt; (bassa valle del Gail)&lt;/td&gt;&lt;td&gt;3.576&lt;/td&gt;&lt;td&gt;33 vicini, il passaggio verso la Slovenia&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;Koralpe&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;2.807&lt;/td&gt;&lt;td&gt;collegamento verso la Stiria e più a est&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;Knappenberg-PV&lt;/strong&gt; (Hüttenberg)&lt;/td&gt;&lt;td&gt;2.237&lt;/td&gt;&lt;td&gt;solo dal 13 agosto e già nel gruppo di testa&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;Knappenberg&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;2.201&lt;/td&gt;&lt;td&gt;secondo sito dello stesso gruppo&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;
&lt;/table&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Più interessante della classifica è come sia cambiata. Tre siti reggono attualmente insieme circa il 39 per cento del traffico carinziano. Una settimana fa erano l&apos;81 per cento, e con un traffico complessivo inferiore a quello di oggi. Il carico si distribuisce quindi in modo misurabilmente più ampio. Per una rete senza un centro è proprio questa la buona notizia, perché non dipende più da due o tre montagne.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Un dettaglio che si legge facilmente male: il Dobratsch, nonostante la posizione, ha solo traffico medio. Non è un difetto. Due siti più vecchi inoltrano gli stessi pacchetti semplicemente più in fretta, e al nuovo arrivato non resta nulla da fare. In una rete mesh poco traffico non significa «scarso», ma spesso solo «zona tranquilla» oppure «vicino più rapido». L&apos;immagine di apertura di questo articolo mostra del resto proprio quel sito: il traliccio sul Dobratsch, con il piccolo pannello solare e la scatola tra le grandi parabole.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Oltre confine&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Il sito più interessante è la &lt;strong&gt;Göriacher Alm&lt;/strong&gt; nella bassa valle del Gail. Ha 33 vicini diretti, quattro dei quali in Slovenia: Krvavec a 78 chilometri, Kriška gora a 61, Dobrča a 52 e Zabreška planina a 46 chilometri. Attraverso questo unico sito la Carinzia si aggancia alla rete slovena, nella quale sono registrati 56 nodi.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Verso est subentra la Koralpe. Da lì la rete arriva in Stiria e fino allo Hochwechsel in Bassa Austria, a 109,2 chilometri di distanza.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Degno di nota è come sia collegata l&apos;Italia, cioè &lt;strong&gt;non attraverso la Carinzia&lt;/strong&gt;. Il cluster italiano in Veneto e nel Goriziano si aggancia alla rete passando per la Slovenia. La distanza in linea d&apos;aria sarebbe minore, ma le onde radio seguono le montagne, non le carte geografiche.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Otto persone, molte mani&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Dietro i 32 siti ci sono almeno otto operatori diversi. Ciascuno decide da sé dove sta il proprio apparato e come lo gestisce; ci si coordina al massimo su base volontaria. Alcune cose sono pura iniziativa privata, altrove qualcuno ha dato una mano.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Un esempio: in quattro siti l&apos;hardware è arrivato dall&apos;associazione &lt;a href=&quot;https://kaernten-funkt.at/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;KÄRNTEN FUNKT&lt;/a&gt;, che a sua volta l&apos;ha ricevuto in sponsorizzazione. All&apos;inizio di agosto è arrivata una fornitura di Strali Solutions, tra cui tre nodi da esterno alimentati a energia solare e un ulteriore nodo solare con pannello, oltre a portatili e qualche scheda più piccola. L&apos;associazione lo ha &lt;a href=&quot;https://kaernten-funkt.at/danke-strali-solutions-meshcore-hardware/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;documentato pubblicamente&lt;/a&gt;, insieme alla motivazione di fondo: di apparati portatili se ne trovano, di infrastruttura fissa molto meno. Anche questi siti vengono comunque installati e seguiti da singole persone, come tutti gli altri.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ciò che tra tutti questi numeri si perde facilmente: non c&apos;è un operatore, non ci sono finanziamenti né incarichi, e non c&apos;è nessuno che abbia disposto tutto questo. Ognuna di quelle scatole sta lassù perché qualcuno l&apos;ha portata su, montata e collegata, nel proprio tempo libero e per lo più senza che nessuno se ne accorga. I numeri di inoltro nella tabella sono in fondo la ricevuta di qualche pomeriggio di montagna con gli attrezzi nello zaino.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Cosa è cresciuto attorno&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Alla rete radio appartiene ormai una piccola struttura di supporto. Non è nata in un unico posto, ma in vari angoli della comunità, ed è tutta aperta a chiunque:&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;#kf&lt;/strong&gt;, un canale aperto gestito da KÄRNTEN FUNKT nella rete MeshCore. È uno fra diversi; a livello sovraregionale ci si trova sempre nel canale &lt;em&gt;Public&lt;/em&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;mesh.kaernten-funkt.at&lt;/strong&gt;, dove quel canale si può leggere dal vivo nel browser, senza apparato e senza registrazione. Chi vuole capire se la cosa fa per lui, si limiti a guardare lì per una settimana.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;wiki.carinthiamesh.com&lt;/strong&gt;, il wiki dell&apos;iniziativa. Esiste da molto prima dell&apos;ultima ondata di ampliamento; a iniziarlo sono state le persone attorno alla Koralpe e a Klagenfurt. Oggi contiene 24 pagine, tra cui l&apos;elenco dei ripetitori, una lista di apparati con i prezzi, la ricerca guasti e i sensori.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Cosa ci guadagna chiunque&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Non serve essere radioamatori e non si sostiene alcun esame. Un apparato costa da circa 20 euro, poi non ci sono canoni, non c&apos;è contratto e non c&apos;è un gestore che prima o poi spegne tutto. Due apparati parlano tra loro finché hanno corrente.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Nella pratica significa messaggi brevi là dove finisce la rete mobile. In malga, nel vallone dietro la cresta, durante un&apos;escursione, attraverso il piazzale di una festa di paese. Passando per un ripetitore in quota, due o tre chilometri di portata di un palmare diventano in fretta un&apos;intera valle. Non è un sostituto del telefono, per questo è troppo lento e trasporta solo testo. Ma funziona senza tutto ciò che di solito si frappone tra due persone.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;A questo si aggiunge la parte difficile da spiegare e facile da provare: si scrive «ciao» in un canale e a qualche chilometro di distanza risponde qualcuno che non si era mai sentito prima, su un collegamento in cui non c&apos;è né un provider né un data center. Per molti è esattamente il motivo per cui una prova si è trasformata in un hobby.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Sedici siti sono in lista&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Nella lista di pianificazione ci sono attualmente 16 siti, dall&apos;idea vaga al «in costruzione». La lista va ben oltre la Carinzia: Golzentipp nel Tirolo orientale, Hochkönig e Untersberg nel Salisburghese, l&apos;Edelweißspitze sulla strada alpina del Grossglockner, lo Zirbitzkogel in Stiria.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per quattro di questi siti manca la persona. Sono semplici proposte nate dall&apos;analisi del territorio: la mappa dice che lì un ripetitore servirebbe molto, ma non si è ancora trovato nessuno disposto a salire. Un apparato di scorta pronto all&apos;uso è già disponibile. Chi ha un posto adatto riceve l&apos;hardware.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Cosa rende adatto un posto è poco spettacolare: vista libera sulla valle o oltre una cresta, corrente elettrica o una soluzione solare sensata, e il permesso di montare qualcosa. Una soffitta con una finestra a sud ha già reso più di parecchie cime.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Partecipare&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;La rete cresce esattamente quanto la costruiscono le persone. Quattro strade per entrarci, dal non impegnativo al concreto:&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Guardare.&lt;/strong&gt; Leggere per una settimana su mesh.kaernten-funkt.at e seguire il traffico nella &lt;a href=&quot;https://map.carinthiamesh.com/#/live&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;vista live della mappa&lt;/a&gt;, entrambe senza apparato e senza registrazione. Se dopo l&apos;interesse resta, il resto vale la pena.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Accendere un apparato.&lt;/strong&gt; Una scheda da 20 a 60 euro, i parametri radio giusti e dentro nel canale. Ogni apparato che ascolta rende la rete più utile per tutti gli altri.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Segnalare la portata.&lt;/strong&gt; Chi in giro annota dove raggiunge quale ripetitore colma una lacuna che quasi nessuno colma: per la maggior parte dei siti nessuno sa con precisione quale area coprano. Misure del genere non fanno notizia e per la pianificazione valgono più di qualsiasi simulazione.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Offrire un posto.&lt;/strong&gt; Una soffitta con vista sulla valle, una baita, un traliccio, il tetto di un&apos;azienda. Chi ha lo spazio non deve comprarsi l&apos;hardware, un apparato pronto all&apos;uso è disponibile.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Le domande si risolvono più in fretta là dove gli apparati sono davvero in funzione: nel gruppo Telegram &lt;a href=&quot;https://t.me/+iG58z0aZ6u5iZWM0&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;Kärnten Funkt – MeshCore&lt;/a&gt; o sul &lt;a href=&quot;https://discord.gg/QJYyTqj9SY&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;server Discord&lt;/a&gt; dell&apos;iniziativa. Entrambi sono aperti a tutti.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per farsi un&apos;idea: la mappa con tutti i siti è su &lt;a href=&quot;https://map.carinthiamesh.com&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;map.carinthiamesh.com&lt;/a&gt;, il traffico in corso nella &lt;a href=&quot;https://map.carinthiamesh.com/#/live&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;vista live&lt;/a&gt;, il canale da leggere su &lt;a href=&quot;https://mesh.kaernten-funkt.at&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;mesh.kaernten-funkt.at&lt;/a&gt;, le guide nel &lt;a href=&quot;https://wiki.carinthiamesh.com&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;wiki&lt;/a&gt;. Una delle associazioni che partecipano è &lt;a href=&quot;https://kaernten-funkt.at/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;KÄRNTEN FUNKT&lt;/a&gt;, ma per fare radio non serve essere iscritti a nulla.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Come si colloca MeshCore rispetto agli altri sistemi senza licenza lo abbiamo messo a confronto in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/pmr-vs-meshtastic-vs-cb-radio-tre-sistemi-radio-senza-licenza-a-confronto/&quot;&gt;PMR, Meshtastic e CB a confronto&lt;/a&gt;, e chi guarda il tutto dal punto di vista delle radiocomunicazioni d&apos;emergenza trova il quadro sobrio in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/preparazione-al-blackout-per-radioamatori-funzionamento-radio-autosufficiente-con-solare-e-batteria/&quot;&gt;preparazione al blackout&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;73 – la vostra redazione di oeradio.at&lt;/p&gt;

&lt;hr class=&quot;wp-block-separator has-alpha-channel-opacity&quot;/&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Nota di trasparenza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Tutti i numeri di questo contributo provengono da un&apos;analisi dell&apos;API della mappa di map.carinthiamesh.com, dai dati di vicinato dei nodi e dall&apos;elenco pubblico dei siti, aggiornati al 16 agosto 2026. Le distanze sono collegamenti radio osservati, non linee di vista calcolate. Il numero di siti attivi rispecchia ciò che sentono i quattro observer, ed è quindi un limite inferiore e non un censimento completo. L&apos;immagine di apertura mostra il sito sul Dobratsch, foto: Michael, OE8YML. Questo articolo è stato scritto con il supporto dell&apos;IA (Claude, Anthropic) sulla base di quei dati e verificato dalla redazione di oeradio.at. Correzioni, integrazioni e aree di copertura misurate sono benvenute a &lt;a href=&quot;mailto:kontakt@oeradio.at&quot;&gt;kontakt@oeradio.at&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/rete-mesh-carinzia-32-siti-agosto-2026/&quot;&gt;126,9 chilometri con mezzo watt: come la rete mesh della Carinzia è arrivata a 32 siti in due settimane&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</content:encoded><dc:creator>Michael | OE8YML</dc:creator><category>Reti mesh</category><category>Tecnologia</category><category>Radio libero</category></item><item><title>D-STAR spiegato: reflector e callsign routing</title><link>https://oeradio.at/it/d-star-spiegato-reflector-e-callsign-routing/</link><guid isPermaLink="false">https://oeradio.at/?p=4903</guid><description>&lt;p&gt;D-STAR (Digital Smart Technologies for Amateur Radio) è stato il primo sistema di voce digitale sviluppato appositamente per il radiantismo — ed è tuttora in uso quotidiano. Questo articolo spiega cosa succede sotto il cofano: come la voce arriva sulla banda, cosa significano i quattro campi nominativo dell&apos;apparato, che rapporto c&apos;è tra reflector e callsign [&amp;#8230;]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/d-star-spiegato-reflector-e-callsign-routing/&quot;&gt;D-STAR spiegato: reflector e callsign routing&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Sat, 15 Aug 2026 07:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;D-STAR&lt;/strong&gt; (Digital Smart Technologies for Amateur Radio) è stato il primo sistema di voce digitale sviluppato appositamente per il radiantismo — ed è tuttora in uso quotidiano. Questo articolo spiega cosa succede sotto il cofano: come la voce arriva sulla banda, cosa significano i quattro campi nominativo dell&apos;apparato, che rapporto c&apos;è tra reflector e callsign routing e come si va in aria anche senza un ripetitore in portata.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Chi cerca invece la strada pratica per iniziare in Austria — registrazione, reflector locali, primi passi — la trova in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/d-star-in-austria-riflettori-registrazione-primi-passi/&quot;&gt;D-STAR in Austria&lt;/a&gt;. E chi è ancora indeciso su quale sistema scegliere parta da &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/d-star-vs-dmr-vs-c4fm-vs-m17-quale-sistema-digitale-fa-per-te/&quot;&gt;D-STAR vs. DMR vs. C4FM vs. M17 vs. TETRA&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Da dove viene il D-STAR&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Il D-STAR è stato sviluppato dalla fine degli anni &apos;90 dalla &lt;strong&gt;JARL&lt;/strong&gt;, la Japan Amateur Radio League, con fondi pubblici destinati alla promozione del radiantismo. Icom è stato l&apos;unico grande costruttore a trasformare lo standard in apparati — per questo il D-STAR è di fatto un mondo Icom ancora oggi, benché la specifica sia pubblicata apertamente.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La differenza decisiva rispetto a tutto ciò che c&apos;era prima: il D-STAR non è mai stato pensato come «FM digitale», ma come sistema in rete fin dall&apos;inizio. Ogni trasmissione porta con sé i nominativi, e già la prima generazione di ripetitori era predisposta per il collegamento a internet. DMR, &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/c4fm-yaesu-fusion-in-austria-iniziare-senza-ostacoli/&quot;&gt;C4FM&lt;/a&gt; e più tardi &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/m17-in-austria-voce-digitale-aperta/&quot;&gt;M17&lt;/a&gt; hanno seguito quella strada.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Cosa accade tecnicamente: GMSK, AMBE e 4800 bit/s&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;In fonia (&lt;strong&gt;modo DV&lt;/strong&gt;, Digital Voice) il D-STAR trasmette un flusso dati di &lt;strong&gt;4800 bit/s&lt;/strong&gt;, modulato in GMSK, in una banda di circa 6 kHz — più stretta di un canale FM. Il flusso si suddivide così:&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;2400 bit/s di voce&lt;/strong&gt;, codificata con il vocoder AMBE&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;1200 bit/s di correzione d&apos;errore&lt;/strong&gt; (FEC) per quegli stessi dati vocali&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;1200 bit/s di dati&lt;/strong&gt; che viaggiano in parallelo alla voce&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Il modo DV funziona su &lt;strong&gt;2 m, 70 cm e 23 cm&lt;/strong&gt;. Il codec AMBE è proprietario e soggetto a licenza: è la principale critica mossa al D-STAR e proprio il motivo per cui esistono alternative aperte come &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/m17-in-austria-voce-digitale-aperta/&quot;&gt;M17&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/freedv-voce-digitale-open-source-per-onde-corte/&quot;&gt;FreeDV&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In pratica la differenza con l&apos;FM si nota soprattutto ai limiti della copertura. L&apos;analogico degrada lentamente nel rumore, il digitale resta pulito a lungo e poi si interrompe di colpo: il famigerato effetto scogliera. Come suona tutto questo nell&apos;uso quotidiano, e perché «digitale» non significa automaticamente «migliore», lo racconta dalla pratica Alex OE8HAM in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/dstar-2/&quot;&gt;D-Star: molto più della sola fonia&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;lite-youtube videoid=&quot;-4OP0XHeZOk&quot; playlabel=&quot;How does DSTAR work?&quot;&gt;&lt;/lite-youtube&gt;

&lt;p class=&quot;has-small-font-size&quot;&gt;&lt;em&gt;Spiegazione compatta delle basi del D-STAR: modulazione, struttura di rete, esercizio (Video: Jonathan M0JSX – Ham Radio, YouTube, in inglese).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Il canale dati: cosa viaggia accanto alla voce&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Quei 1200 bit/s accanto alla voce sono la parte davvero sottovalutata del D-STAR. Ci passano:&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;il proprio nominativo e i campi di destinazione (fra poco in dettaglio)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;un breve testo libero memorizzato nell&apos;apparato, di solito nome e QTH&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;la posizione GPS, se l&apos;apparato ha un ricevitore&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Per questo un apparato D-STAR mostra, dopo ogni trasmissione ricevuta, non solo &lt;em&gt;che&lt;/em&gt; qualcuno ha parlato, ma chi, da dove e a che distanza. È esattamente ciò che si vede nell&apos;immagine di apertura di questo articolo: un Icom ID-31 con la cronologia di ricezione — coordinate della stazione corrispondente, locatore PM95VQ e 76,2 km di distanza. Per un portatile in 70 cm è un&apos;informazione che altrimenti bisognerebbe chiedere.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;I quattro campi: MYCALL, UR, RPT1 e RPT2&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Ogni trasmissione D-STAR contiene quattro campi nominativo. Sono il motivo per cui il sistema spaventa molti principianti, benché tre di essi si impostino una volta e poi si dimentichino.&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;MYCALL&lt;/strong&gt; — il proprio nominativo. Si inserisce una volta e basta. Senza MYCALL nessun gateway lascia passare la trasmissione.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;UR&lt;/strong&gt; (Your Call) — la destinazione. Nell&apos;uso normale contiene &lt;code&gt;CQCQCQ&lt;/code&gt;, cioè una chiamata generale. Solo per l&apos;instradamento diretto o per i comandi ai reflector qui va altro.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;RPT1&lt;/strong&gt; — il ripetitore attraverso cui si trasmette, con la lettera del modulo (per esempio &lt;code&gt;OE0XXX B&lt;/code&gt; per il modulo 70 cm).&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;RPT2&lt;/strong&gt; — di solito lo stesso ripetitore con il modulo &lt;code&gt;G&lt;/code&gt;: il gateway, ossia la via verso la rete.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Le lettere dei moduli sono storiche e valgono in tutto il mondo D-STAR: &lt;strong&gt;A&lt;/strong&gt; = 23 cm, &lt;strong&gt;B&lt;/strong&gt; = 70 cm, &lt;strong&gt;C&lt;/strong&gt; = 2 m, &lt;strong&gt;G&lt;/strong&gt; = gateway. Ricordandolo si capisce subito perché un reflector si chiama &lt;code&gt;XLX905 B&lt;/code&gt; o perché la voce di un ripetitore finisce con &lt;code&gt;C&lt;/code&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Callsign routing: l&apos;idea che quasi nessuno usa&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Il trucco più elegante del D-STAR: nel campo &lt;strong&gt;UR&lt;/strong&gt;, al posto di &lt;code&gt;CQCQCQ&lt;/code&gt;, si scrive semplicemente il nominativo della stazione desiderata. La rete verifica su quale ripetitore quella stazione è stata sentita l&apos;ultima volta e instrada il collegamento proprio lì, senza che nessuno dei due debba sapere dove si trova l&apos;altro. È la comodità del telefono con mezzi radio, e c&apos;è da oltre vent&apos;anni.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Che venga usato di rado dipende da due fatti. Primo, il callsign routing richiede la &lt;strong&gt;registrazione&lt;/strong&gt; del nominativo presso un gateway, altrimenti la rete non conosce la stazione. Secondo, l&apos;attività si è spostata sui reflector: lì c&apos;è sempre qualcuno, mentre chiamare una stazione precisa presuppone che sia accesa proprio in quel momento. Il database dei nominativi è oggi curato in larga parte dalla rete &lt;strong&gt;ircDDB&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Come funziona la registrazione in Austria è descritto passo per passo nel nostro &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/d-star-in-austria-riflettori-registrazione-primi-passi/&quot;&gt;articolo sull&apos;Austria&lt;/a&gt;. In breve: una tantum, gratuita e nemmeno indispensabile per il solo esercizio su reflector tramite hotspot.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Reflector: REF, XRF, DCS e XLX&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Un &lt;strong&gt;reflector&lt;/strong&gt; è un server su internet che unisce un numero qualsiasi di ripetitori e hotspot in un&apos;unica stanza comune. Chi è collegato a un reflector sente tutto ciò che viene detto in quella stanza in qualsiasi parte del mondo. Funzionalmente corrisponde alle talkgroup del &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/dmr-per-principianti-talkgroup-codeplug-e-reti-digitali/&quot;&gt;DMR&lt;/a&gt; o alle stanze di &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/echolink-allstarlink-svxlink-collegamento-mondiale-dei-ripetitori-via-voip/&quot;&gt;EchoLink&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Storicamente sono cresciuti quattro sistemi affiancati, che si distinguono solo per il protocollo di collegamento:&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;REF&lt;/strong&gt; — il sistema classico, vicino a Icom, con il protocollo DPlus. Richiede la registrazione nella rete US-Trust.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;XRF&lt;/strong&gt; — reflector aperti con il protocollo DExtra.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;DCS&lt;/strong&gt; — Digital Call Server, anch&apos;esso aperto.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;XLX&lt;/strong&gt; — il moderno reflector multiprotocollo. Parla contemporaneamente DPlus, DExtra e DCS, traduce fra loro e può inoltre creare &lt;strong&gt;ponti verso C4FM e DMR&lt;/strong&gt;. Per XLX non serve la registrazione D-STAR.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Il collegamento avviene tramite il campo UR: nome del reflector, lettera del modulo e una &lt;code&gt;L&lt;/code&gt; per «link», ad esempio &lt;code&gt;XLX905BL&lt;/code&gt;. Per scollegare basta una &lt;code&gt;U&lt;/code&gt; di «unlink» nella stessa posizione. Dopodiché UR va rimesso su &lt;code&gt;CQCQCQ&lt;/code&gt;, altrimenti ci si chiede perché nessuno risponde: è di gran lunga l&apos;errore più comune dei principianti.&lt;/p&gt;

&lt;lite-youtube videoid=&quot;47L2v0jOyTI&quot; playlabel=&quot;DStar/DMR/C4FM, What Are Reflectors And Talkgroups&quot;&gt;&lt;/lite-youtube&gt;

&lt;p class=&quot;has-small-font-size&quot;&gt;&lt;em&gt;Reflector e talkgroup spiegati fra D-STAR, DMR e C4FM (Video: HamRadioConcepts, YouTube, in inglese).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Il percorso di un QSO&lt;/h2&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;
&lt;svg viewBox=&quot;0 0 900 470&quot; xmlns=&quot;http://www.w3.org/2000/svg&quot; role=&quot;img&quot; aria-label=&quot;Schema: dall&apos;apparato via ripetitore o hotspot attraverso internet fino al reflector e da lì in tutto il mondo&quot; style=&quot;width:100%;height:auto;background:#ffffff;border:1px solid #c9dcc9;border-radius:10px&quot;&gt;
  &lt;defs&gt;
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    &lt;/marker&gt;
  &lt;/defs&gt;
  &lt;g font-family=&quot;system-ui, -apple-system, Segoe UI, Roboto, sans-serif&quot;&gt;
    &lt;text x=&quot;450&quot; y=&quot;36&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;19&quot; font-weight=&quot;700&quot; fill=&quot;#0f1a0f&quot;&gt;Il percorso di un QSO D-STAR&lt;/text&gt;

    &lt;rect x=&quot;24&quot; y=&quot;70&quot; width=&quot;180&quot; height=&quot;82&quot; rx=&quot;10&quot; fill=&quot;#f2f7f2&quot; stroke=&quot;#15803d&quot; stroke-width=&quot;2&quot;/&gt;
    &lt;text x=&quot;114&quot; y=&quot;100&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;15&quot; font-weight=&quot;600&quot; fill=&quot;#0f1a0f&quot;&gt;Apparato&lt;/text&gt;
    &lt;text x=&quot;114&quot; y=&quot;122&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;13&quot; fill=&quot;#4f6b4f&quot;&gt;MYCALL: OE0ABC&lt;/text&gt;
    &lt;text x=&quot;114&quot; y=&quot;141&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;13&quot; fill=&quot;#4f6b4f&quot;&gt;UR: CQCQCQ&lt;/text&gt;

    &lt;line x1=&quot;206&quot; y1=&quot;111&quot; x2=&quot;284&quot; y2=&quot;111&quot; stroke=&quot;#15803d&quot; stroke-width=&quot;2&quot; marker-end=&quot;url(#dstar-arrow-it)&quot;/&gt;
    &lt;text x=&quot;245&quot; y=&quot;99&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;12&quot; fill=&quot;#4f6b4f&quot;&gt;70 cm&lt;/text&gt;
    &lt;text x=&quot;245&quot; y=&quot;132&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;12&quot; fill=&quot;#4f6b4f&quot;&gt;4800 bit/s&lt;/text&gt;

    &lt;rect x=&quot;290&quot; y=&quot;70&quot; width=&quot;180&quot; height=&quot;82&quot; rx=&quot;10&quot; fill=&quot;#f2f7f2&quot; stroke=&quot;#c9dcc9&quot; stroke-width=&quot;2&quot;/&gt;
    &lt;text x=&quot;380&quot; y=&quot;100&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;15&quot; font-weight=&quot;600&quot; fill=&quot;#0f1a0f&quot;&gt;Ripetitore D-STAR&lt;/text&gt;
    &lt;text x=&quot;380&quot; y=&quot;122&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;13&quot; fill=&quot;#4f6b4f&quot;&gt;RPT1: modulo B&lt;/text&gt;
    &lt;text x=&quot;380&quot; y=&quot;141&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;13&quot; fill=&quot;#4f6b4f&quot;&gt;RPT2: modulo G&lt;/text&gt;

    &lt;line x1=&quot;472&quot; y1=&quot;111&quot; x2=&quot;550&quot; y2=&quot;111&quot; stroke=&quot;#15803d&quot; stroke-width=&quot;2&quot; marker-end=&quot;url(#dstar-arrow-it)&quot;/&gt;
    &lt;text x=&quot;511&quot; y=&quot;99&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;12&quot; fill=&quot;#4f6b4f&quot;&gt;Internet&lt;/text&gt;

    &lt;rect x=&quot;556&quot; y=&quot;60&quot; width=&quot;320&quot; height=&quot;102&quot; rx=&quot;10&quot; fill=&quot;#15803d&quot; stroke=&quot;#15803d&quot; stroke-width=&quot;2&quot;/&gt;
    &lt;text x=&quot;716&quot; y=&quot;95&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;16&quot; font-weight=&quot;700&quot; fill=&quot;#ffffff&quot;&gt;Reflector&lt;/text&gt;
    &lt;text x=&quot;716&quot; y=&quot;118&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;13&quot; fill=&quot;#d7f0dd&quot;&gt;REF / XRF / DCS / XLX&lt;/text&gt;
    &lt;text x=&quot;716&quot; y=&quot;139&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;13&quot; fill=&quot;#d7f0dd&quot;&gt;modulo A–Z&lt;/text&gt;

    &lt;line x1=&quot;716&quot; y1=&quot;164&quot; x2=&quot;716&quot; y2=&quot;244&quot; stroke=&quot;#15803d&quot; stroke-width=&quot;2&quot; marker-end=&quot;url(#dstar-arrow-it)&quot;/&gt;

    &lt;rect x=&quot;556&quot; y=&quot;250&quot; width=&quot;320&quot; height=&quot;88&quot; rx=&quot;10&quot; fill=&quot;#f2f7f2&quot; stroke=&quot;#c9dcc9&quot; stroke-width=&quot;2&quot;/&gt;
    &lt;text x=&quot;716&quot; y=&quot;280&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;14&quot; font-weight=&quot;600&quot; fill=&quot;#0f1a0f&quot;&gt;tutti i ripetitori e hotspot collegati&lt;/text&gt;
    &lt;text x=&quot;716&quot; y=&quot;303&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;13&quot; fill=&quot;#4f6b4f&quot;&gt;in tutto il mondo — con XLX anche&lt;/text&gt;
    &lt;text x=&quot;716&quot; y=&quot;324&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;13&quot; fill=&quot;#4f6b4f&quot;&gt;ponti verso C4FM e DMR&lt;/text&gt;

    &lt;rect x=&quot;24&quot; y=&quot;252&quot; width=&quot;180&quot; height=&quot;82&quot; rx=&quot;10&quot; fill=&quot;#f2f7f2&quot; stroke=&quot;#15803d&quot; stroke-width=&quot;2&quot;/&gt;
    &lt;text x=&quot;114&quot; y=&quot;282&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;15&quot; font-weight=&quot;600&quot; fill=&quot;#0f1a0f&quot;&gt;Apparato&lt;/text&gt;
    &lt;text x=&quot;114&quot; y=&quot;304&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;13&quot; fill=&quot;#4f6b4f&quot;&gt;nessun ripetitore&lt;/text&gt;
    &lt;text x=&quot;114&quot; y=&quot;323&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;13&quot; fill=&quot;#4f6b4f&quot;&gt;in portata&lt;/text&gt;

    &lt;line x1=&quot;206&quot; y1=&quot;293&quot; x2=&quot;284&quot; y2=&quot;293&quot; stroke=&quot;#15803d&quot; stroke-width=&quot;2&quot; marker-end=&quot;url(#dstar-arrow-it)&quot;/&gt;
    &lt;text x=&quot;245&quot; y=&quot;282&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;12&quot; fill=&quot;#4f6b4f&quot;&gt;pochi mW&lt;/text&gt;

    &lt;rect x=&quot;290&quot; y=&quot;252&quot; width=&quot;180&quot; height=&quot;82&quot; rx=&quot;10&quot; fill=&quot;#f2f7f2&quot; stroke=&quot;#c9dcc9&quot; stroke-width=&quot;2&quot;/&gt;
    &lt;text x=&quot;380&quot; y=&quot;282&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;15&quot; font-weight=&quot;600&quot; fill=&quot;#0f1a0f&quot;&gt;Hotspot&lt;/text&gt;
    &lt;text x=&quot;380&quot; y=&quot;304&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;13&quot; fill=&quot;#4f6b4f&quot;&gt;Pi-Star / WPSD&lt;/text&gt;
    &lt;text x=&quot;380&quot; y=&quot;323&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;13&quot; fill=&quot;#4f6b4f&quot;&gt;o modo terminale&lt;/text&gt;

    &lt;path d=&quot;M472 293 H520 V200 H606 V168&quot; fill=&quot;none&quot; stroke=&quot;#15803d&quot; stroke-width=&quot;2&quot; marker-end=&quot;url(#dstar-arrow-it)&quot;/&gt;
    &lt;text x=&quot;512&quot; y=&quot;228&quot; text-anchor=&quot;end&quot; font-size=&quot;12&quot; fill=&quot;#4f6b4f&quot;&gt;Internet&lt;/text&gt;

    &lt;text x=&quot;450&quot; y=&quot;404&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;13&quot; fill=&quot;#4f6b4f&quot;&gt;Entrambe le vie finiscono nello stesso reflector. Per la stazione corrispondente non fa differenza&lt;/text&gt;
    &lt;text x=&quot;450&quot; y=&quot;426&quot; text-anchor=&quot;middle&quot; font-size=&quot;13&quot; fill=&quot;#4f6b4f&quot;&gt;se arrivi da un ripetitore di montagna o da un hotspot sulla scrivania.&lt;/text&gt;
  &lt;/g&gt;
&lt;/svg&gt;
&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Il percorso del segnale D-STAR: via ripetitore e gateway oppure direttamente via hotspot — in entrambi i casi si finisce nello stesso reflector. Grafica: oeradio.at&lt;/figcaption&gt;
&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Modo DD: 128 kbit/s, ma solo in 23 cm&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Oltre alla fonia il D-STAR prevede un secondo modo, molto più veloce: &lt;strong&gt;DD&lt;/strong&gt; (Digital Data) trasporta &lt;strong&gt;128 kbit/s&lt;/strong&gt; con circa 150 kHz di banda. Permette IP vero e proprio via radio: il ripetitore diventa un accesso di rete e l&apos;apparato si collega al computer via Ethernet.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il dettaglio che molte descrizioni trascurano: &lt;strong&gt;il DD esiste solo in 23 cm&lt;/strong&gt; e richiede hardware specifico da entrambe le parti. In Austria è rimasto un fenomeno marginale; chi cerca traffico dati via radio in pratica è servito meglio da &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/hamnet-in-austria-la-rete-dati-ad-alta-velocita-dei-radioamatori/&quot;&gt;HAMNET&lt;/a&gt; o dal &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/packet-radio-e-ax-25-leredita-digitale-del-radioamatorismo/&quot;&gt;Packet Radio&lt;/a&gt;. Quei 128 kbit/s fanno comunque parte della storia: attorno al 2004 erano una piccola sensazione.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Senza ripetitore: hotspot, modo terminale e access point&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Non ovunque c&apos;è un ripetitore D-STAR a portata. Ci sono tre strade, e tutte finiscono nello stesso reflector:&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Hotspot:&lt;/strong&gt; una piccola scheda (MMDVM, ZUMspot, DVMEGA, openSPOT) con il software &lt;strong&gt;Pi-Star&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;WPSD&lt;/strong&gt;. Genera un segnale debole in casa e si collega via internet al reflector desiderato. Come si configura è spiegato in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/configurare-hotspot-pi-star-dmr-d-star-c4fm/&quot;&gt;Configurare un hotspot Pi-Star&lt;/a&gt;, anche per DMR e C4FM.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Modo access point:&lt;/strong&gt; un secondo apparato Icom fa da hotspot e si collega esso stesso a internet.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Modo terminale:&lt;/strong&gt; qui non si trasmette affatto. L&apos;apparato va in rete direttamente via USB, Bluetooth o LAN — utile in albergo. IC-705, IC-905 e IC-9700 lo fanno via LAN, i portatili tramite un PC o l&apos;app Android RS-MS3A. Serve un indirizzo IPv4, e dietro certi NAT dei provider diventa una battaglia.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Per chi preferisce costruire invece di comprare, un concetto analogo per il mondo FM è descritto in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/costruire-il-proprio-hotspot-svxlink-con-il-modulo-sa818/&quot;&gt;Costruire il proprio hotspot SVXLink&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Apparati: chi fa D-STAR oggi&lt;/h2&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/08/dstar-icom-ic91ad-1000x1355.webp&quot; alt=&quot;Portatile Icom IC-91AD con la scritta D-STAR&quot; loading=&quot;lazy&quot; style=&quot;max-width:420px&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Un esemplare dei primi tempi: l&apos;Icom IC-91AD, in cui la funzionalità D-STAR si aggiungeva ancora con un modulo a innesto. Foto: Zuzu, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Il D-STAR resta di fatto un dominio Icom. Attualmente a catalogo, fra gli altri:&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;ID-52E (PLUS):&lt;/strong&gt; portatile per 2 m e 70 cm con GPS, Bluetooth e display a colori — l&apos;apparato standard per iniziare.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;ID-50E:&lt;/strong&gt; la variante portatile più economica.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;ID-5100E:&lt;/strong&gt; veicolare per 2 m e 70 cm con touchscreen. (Nei testi più vecchi compare spesso, erroneamente, come «IC-5100»: l&apos;apparato si chiama ID-5100.)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;IC-9700:&lt;/strong&gt; apparato da stazione per 2 m, 70 cm e 23 cm, l&apos;unico attuale con il modo DD.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;IC-705:&lt;/strong&gt; portatile dalle onde corte ai 70 cm, D-STAR incluso.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;IC-905:&lt;/strong&gt; l&apos;apparato per le microonde, anch&apos;esso con D-STAR.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Una particolarità dei modelli più recenti: con l&apos;app RS-MS1A possono &lt;strong&gt;inviare immagini&lt;/strong&gt; — lentamente, ma funziona, e dimostra che il canale dati sa fare più delle sole segnalazioni di posizione.&lt;/p&gt;

&lt;lite-youtube videoid=&quot;Qkf3W9pCBuI&quot; playlabel=&quot;ID-5100E Tutorial 1 - Accessing D-STAR repeaters and reflectors&quot;&gt;&lt;/lite-youtube&gt;

&lt;p class=&quot;has-small-font-size&quot;&gt;&lt;em&gt;Come collegare i reflector dall&apos;apparato, passo per passo sull&apos;ID-5100E (Video: Icom UK, YouTube, in inglese).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Cinque inciampi tipici&lt;/h2&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;UR non riportato indietro:&lt;/strong&gt; dopo il collegamento UR deve tornare su &lt;code&gt;CQCQCQ&lt;/code&gt;, altrimenti si continuano a inviare comandi invece della voce.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Lettera del modulo sbagliata:&lt;/strong&gt; uno spazio in meno e il comando al reflector va perso. I campi sono larghi otto caratteri e la lettera del modulo va tutta a destra.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;MYCALL vuoto o errato:&lt;/strong&gt; senza nominativo registrato il gateway non lascia passare nulla: il ripetitore risponde, ma in rete non arriva niente.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Hotspot troppo potente o su frequenza sbagliata:&lt;/strong&gt; anche un hotspot è una trasmissione. Rispettare il band plan e tenere la potenza al minimo.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Parlare troppo presto:&lt;/strong&gt; i sistemi digitali hanno bisogno di un istante per stabilire il collegamento. Dopo aver premuto il PTT attendere un secondo, altrimenti manca l&apos;inizio.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Il D-STAR in Austria&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;La rete austriaca si appoggia a reflector propri, in primo luogo i reflector multiprotocollo &lt;strong&gt;XLX232&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;XLX905&lt;/strong&gt;; sono inoltre in uso moduli su DCS009. Poiché alcuni di questi reflector sono accoppiati fra modi diversi, vi si incontrano anche stazioni che usano apparati C4FM o DMR.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Quale reflector sia collegato con quale, e quali ripetitori vi siano agganciati, cambia di continuo: per questo rimandiamo alle dashboard in tempo reale invece di stampare un&apos;istantanea. Dettagli, registrazione e riferimenti aggiornati sono in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/d-star-in-austria-riflettori-registrazione-primi-passi/&quot;&gt;D-STAR in Austria&lt;/a&gt;, mentre il panorama dei ripetitori analogici è descritto in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/ripetitori-vhf-uhf-in-austria-rete-tecnologia-e-utilizzo/&quot;&gt;Ripetitori VHF/UHF in Austria&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Continua a leggere: la nostra serie sulla voce digitale&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Il D-STAR è uno dei tanti modi. Nella nostra serie &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/nuova-serie-voce-digitale-in-austria/&quot;&gt;Voce digitale in Austria&lt;/a&gt; ciascuno è descritto singolarmente:&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/d-star-in-austria-riflettori-registrazione-primi-passi/&quot;&gt;D-STAR in Austria&lt;/a&gt; — reflector, registrazione, primi passi&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/dmr-in-austria-guida-brandmeister-talkgroup/&quot;&gt;DMR in Austria&lt;/a&gt; — BrandMeister e talkgroup, più &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/dmr-per-principianti-talkgroup-codeplug-e-reti-digitali/&quot;&gt;DMR per principianti&lt;/a&gt; e uno &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/approfondimento-sulle-funzioni-della-rete-brandmeister-dmr/&quot;&gt;sguardo dentro la rete BrandMeister&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/c4fm-yaesu-fusion-in-austria-iniziare-senza-ostacoli/&quot;&gt;C4FM / Yaesu Fusion in Austria&lt;/a&gt; — la proposta compatibile con l&apos;analogico&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/m17-in-austria-voce-digitale-aperta/&quot;&gt;M17 in Austria&lt;/a&gt; — voce digitale aperta con Codec2, senza licenza AMBE&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/tetra-in-austria-radio-trunking-nel-radioamatorismo/&quot;&gt;TETRA in Austria&lt;/a&gt; — trunking professionale sulle bande amatoriali, più &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/tetra-brandmeister-tetrapack-online-radioamatoriale/&quot;&gt;TetraPack nella rete BrandMeister&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/svxlink-in-austria-radio-riflettore-con-qualsiasi-apparato-fm/&quot;&gt;SVXLink in Austria&lt;/a&gt; — esercizio su reflector con qualsiasi apparato FM, e &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/costruire-il-proprio-hotspot-svxlink-con-il-modulo-sa818/&quot;&gt;come costruirselo&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/configurare-hotspot-pi-star-dmr-d-star-c4fm/&quot;&gt;Configurare un hotspot Pi-Star&lt;/a&gt; — un solo hotspot per D-STAR, DMR e C4FM&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/d-star-vs-dmr-vs-c4fm-vs-m17-quale-sistema-digitale-fa-per-te/&quot;&gt;Il grande confronto&lt;/a&gt; — quale sistema fa per chi&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;73 – la vostra redazione di oeradio.at&lt;/p&gt;

&lt;hr class=&quot;wp-block-separator has-alpha-channel-opacity&quot;/&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Nota di trasparenza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Questo articolo è stato ricercato e scritto con il supporto dell&apos;IA (Claude, Anthropic) e verificato dalla redazione di oeradio.at. Nell&apos;agosto 2026 è stato rielaborato a fondo e ampliato con le basi tecniche. I dati su modulazione, velocità e modo DD provengono dalla specifica JARL e dalla documentazione Icom; la sigla ID-5100 è stata corretta (in precedenza compariva erroneamente come «IC-5100») e l&apos;indicazione dei 128 kbit/s è ora accompagnata dalla limitazione al modo DD in 23 cm. L&apos;immagine di apertura e la foto dell&apos;apparato provengono da Wikimedia Commons con licenze libere; fotografo e licenza sono indicati nelle rispettive didascalie, mentre la grafica del percorso del segnale è nostra. I video incorporati provengono da canali YouTube esterni e riflettono il punto di vista dei rispettivi autori. Correzioni sono benvenute a &lt;a href=&quot;mailto:kontakt@oeradio.at&quot;&gt;kontakt@oeradio.at&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/d-star-spiegato-reflector-e-callsign-routing/&quot;&gt;D-STAR spiegato: reflector e callsign routing&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</content:encoded><dc:creator>Michael | OE8YML</dc:creator><category>Radioamatori</category></item><item><title>Ricetrasmettitori leggendari – Le radio che hanno fatto la storia</title><link>https://oeradio.at/it/ricetrasmettitori-leggendari-le-radio-che-hanno-fatto-la-storia/</link><guid isPermaLink="false">https://oeradio.at/?p=4592</guid><description>&lt;p&gt;Alcuni ricetrasmettitori per radioamatori sono molto più di semplice tecnologia: sono pietre miliari che hanno cambiato radicalmente il nostro hobby. Dalle valvole incandescenti del dopoguerra ai Software Defined Radio dei nostri giorni, certi apparati hanno plasmato generazioni di radioamatori, reso possibili nuove modalità operative e conquistato un posto permanente nella storia della nostra passione. Questo [&amp;#8230;]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/ricetrasmettitori-leggendari-le-radio-che-hanno-fatto-la-storia/&quot;&gt;Ricetrasmettitori leggendari – Le radio che hanno fatto la storia&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Thu, 13 Aug 2026 07:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Alcuni ricetrasmettitori per radioamatori sono molto più di semplice tecnologia: sono pietre miliari che hanno cambiato radicalmente il nostro hobby. Dalle valvole incandescenti del dopoguerra ai Software Defined Radio dei nostri giorni, certi apparati hanno plasmato generazioni di radioamatori, reso possibili nuove modalità operative e conquistato un posto permanente nella storia della nostra passione. Questo articolo ripercorre le radio che hanno davvero fatto la storia — e spiega perché restano indimenticabili ancora oggi.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;L&apos;era delle valvole — pionieri di vetro e metallo (anni &apos;50–&apos;70)&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Nei primi anni della radioamatoriale moderna, gli apparati a valvole rappresentavano il massimo della tecnologia. Chi si avventurava sulle onde corte aveva bisogno non solo di una licenza, ma anche di una solida comprensione della tecnica RF — e spesso di un budget generoso. Tuttavia, alcuni apparati di quest&apos;epoca si sono dimostrati talmente eccezionali da essere venerati ancora oggi.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Collins KWM-2 (1959) — la Cadillac della radio amatoriale&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Se esiste un singolo apparato che definisce la parola &quot;leggendario&quot; nella radio amatoriale, è il Collins KWM-2. Primo ricetrasmettitore SSB mobile davvero utilizzabile per le onde corte, univa trasmettitore e ricevitore in un unico contenitore — un concetto oggi scontato, ma all&apos;epoca rivoluzionario. Copriva da 3,4 a 30 MHz in segmenti da 200 kHz e lavorava in SSB e CW; AM e FM furono volutamente escluse. I filtri meccanici Collins stabilirono standard di selettività e qualità del segnale rimasti imbattuti per decenni.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La qualità costruttiva era talmente elevata che il KWM-2 venne adottato anche dall&apos;esercito statunitense e dai servizi radio professionali: esemplari provenienti dalle scorte del Vietnam compaiono ancora oggi sul mercato collezionistico. Con oltre 24.000 unità costruite tra il 1959 e la metà degli anni &apos;70, è l&apos;apparato a valvole Collins più prodotto in assoluto. Ancora oggi, esemplari in buone condizioni raggiungono prezzi superiori ai 2.000 euro sul mercato dell&apos;usato.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/08/legendaere-collins-kwm2a-1024x768.webp&quot; alt=&quot;Ricetrasmettitore a valvole Collins KWM-2A visto di tre quarti&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Il Collins KWM-2A, versione rivista del KWM-2 con copertura di frequenza estesa. Foto: Nite_Owl, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;lite-youtube videoid=&quot;ErV-HpnbJEM&quot; playlabel=&quot;The Collins KWM-2A — From Vietnam to surviving the future&quot;&gt;&lt;/lite-youtube&gt;

&lt;p class=&quot;has-small-font-size&quot;&gt;&lt;em&gt;Un KWM-2A con un passato militare: tecnica, storia e funzionamento del classico (Video: Real Ham Radio, YouTube, in inglese).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;La Collins S-Line (32S/75S) — la coppia dei sogni&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Per chi desiderava ancora più qualità Collins, c&apos;era la leggendaria S-Line: il trasmettitore 32S e il ricevitore 75S. Questa combinazione di trasmettitore e ricevitore separati offriva una flessibilità e una qualità del segnale che molti radioamatori considerano tuttora insuperata. La S-Line era la configurazione definitiva per cacciatori di DX e contester degli anni &apos;60 e &apos;70.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L&apos;immagine di apertura di questo articolo mostra proprio una stazione del genere: a sinistra il ricevitore 75S-3B, a destra il trasmettitore 32S-3 e davanti un microfono da tavolo della stessa epoca. Chi si siede davanti a un impianto così capisce subito perché quel grigio-beige è passato alla storia come «Collins look» — e perché le stazioni S-Line complete hanno il loro prezzo alle fiere del collezionismo.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Drake TR-4 (1964–1978) — il re dei contest&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;La serie Drake TR-4, prodotta a Miamisburg nell&apos;Ohio, era la risposta americana a Collins — leggermente più accessibile, ma dotata di un ricevitore eccellente, estremamente apprezzato dai contester. Il TR-4 arrivò nel 1964 come evoluzione del TR-3; la TR-4C, ultima versione della serie, fu prodotta fino alla primavera del 1978 ed è considerata uno dei migliori ricetrasmettitori a valvole mai costruiti. Il passband tuning di Drake era molto avanti per i suoi tempi e fu successivamente adottato da molti costruttori.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/08/legendaere-drake-tr4-1024x305.webp&quot; alt=&quot;Ricetrasmettitore Drake TR-4 con wattmetro W-4 e altoparlante MS-4&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Drake TR-4 con wattmetro W-4 e altoparlante MS-4 abbinati: la tipica stazione Drake degli anni &apos;60. Foto: RadiomanPA, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Heathkit HW-101 (1970) — la scuola di elettronica in un kit&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;L&apos;Heathkit HW-101 era più di un ricetrasmettitore: era un corso completo di tecnica RF. Progettato come kit di montaggio, ha insegnato a un&apos;intera generazione di radioamatori a saldare, misurare e comprendere i circuiti analogici. Chi riusciva a costruire un HW-101 conosceva il proprio apparato in ogni dettaglio. La radio offriva prestazioni solide su tutte le bande HF ed era notevolmente più accessibile dei prodotti Collins o Drake.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;I numeri dicono quanto il concetto abbia funzionato: l&apos;HW-101 uscì poco prima del Natale 1970, restò a catalogo fino alla fine del 1983 e in quegli anni ne furono costruiti, secondo le stime, tra 35.000 e 40.000 esemplari — dagli acquirenti stessi, componente dopo componente. Molti radioamatori austriaci hanno fatto i loro primi QSO su un Heathkit e ricordano ancora con affetto l&apos;emozione di accendere per la prima volta il ricetrasmettitore che avevano costruito con le proprie mani.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/08/legendaere-heathkit-sb101-923x559.webp&quot; alt=&quot;Ricetrasmettitore Heathkit SB-101 nel tipico verde Heathkit&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Heathkit nel suo verde caratteristico: l&apos;SB-101, modello gemello dell&apos;HW-101 nella linea SB di fascia superiore. Foto: RadiomanPA, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Cosa serve per riportare in aria un apparato in kit dopo oltre 50 anni lo mostra il video seguente: dall&apos;acquisto su eBay alla revisione dell&apos;alimentatore fino al primo QSO — un&apos;anteprima realistica di ciò che comporta davvero un restauro.&lt;/p&gt;

&lt;lite-youtube videoid=&quot;fdb6juSjmYY&quot; playlabel=&quot;Heathkit HW 101 From eBay to the Airwaves&quot;&gt;&lt;/lite-youtube&gt;

&lt;p class=&quot;has-small-font-size&quot;&gt;&lt;em&gt;Dall&apos;acquisto su eBay alla stazione funzionante: il restauro di un HW-101 (Video: Will Everett, YouTube, in inglese).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;La rivoluzione dei semiconduttori — il grande cambiamento (anni &apos;70–&apos;90)&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Con l&apos;avvento dei transistor ad alte prestazioni, negli anni &apos;70 iniziò una trasformazione fondamentale. Le valvole scomparvero prima dagli stadi di ingresso, poi dai mixer — solo nell&apos;amplificatore finale resistettero a lungo. In quest&apos;epoca, i costruttori giapponesi Kenwood, Yaesu e Icom presero la leadership del mercato dai pionieri americani.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Yaesu FT-101 (1970) — l&apos;icona dell&apos;era giapponese&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Lo Yaesu FT-101 fu una delle prime radio giapponesi a ottenere riconoscimento mondiale. Presentato a livello internazionale nel 1970 e venduto negli Stati Uniti da gennaio 1971, restò in produzione fino al 1978. Il suo design ibrido, con transistor negli stadi di ingresso e valvole nel finale, combinava il meglio di entrambi i mondi e forniva 100 watt affidabili. I due strumenti illuminati sopra la grande scala di sintonia lo rendevano immediatamente riconoscibile in qualsiasi fotografia. L&apos;FT-101 dimostrò che i costruttori giapponesi potevano realizzare apparati di livello mondiale — a una frazione del prezzo Collins. La variante più prodotta fu il successivo FT-101E.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/08/legendaere-yaesu-ft101-952x455.webp&quot; alt=&quot;Pannello frontale di un ricetrasmettitore ibrido Yaesu FT-101EE&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Yaesu FT-101EE: doppio strumento, grande scala di sintonia e finale a valvole — il volto della prima era giapponese. Foto: Lenn0r, uso libero autorizzato dall&apos;autore, via Wikimedia Commons.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Kenwood TS-520/TS-530 — la porta d&apos;accesso alle onde corte&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Il Kenwood TS-520 (1973, in parte dell&apos;Europa ancora venduto con il marchio Trio) e il successore TS-530 erano ricetrasmettitori ibridi che permisero a molti radioamatori un accesso economico alle onde corte. Ricevitore e stadi pilota erano già completamente a stato solido, mentre nel finale lavoravano due valvole 6146B. Questa combinazione offriva un eccellente equilibrio tra prestazioni, robustezza e prezzo. In Austria questi apparati erano particolarmente popolari e portarono sulle bande innumerevoli OM che non avrebbero mai potuto permettersi un Collins.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/08/legendaere-kenwood-ts520-1024x562.webp&quot; alt=&quot;Ricetrasmettitore ibrido Kenwood TS-520&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Kenwood TS-520: semiconduttori nel ricevitore, valvole nel finale — l&apos;apparato che rese le onde corte accessibili a molti. Foto: Hp.Baumeler, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Icom IC-735 — il tuttofare compatto&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;L&apos;Icom IC-735, presentato nel 1985, segnò un punto di svolta: fu uno dei primi ricetrasmettitori HF veramente compatti e interamente a stato solido. Niente più valvole, niente tempo di riscaldamento, pronto all&apos;uso immediato. Con ricevitore a copertura generale e 100 watt di potenza, stabilì lo standard per una nuova generazione di ricetrasmettitori da stazione base compatti.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Kenwood TS-440S — il cavallo di battaglia&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Il Kenwood TS-440S si guadagna il suo posto in questa lista come uno degli apparati più affidabili e versatili degli anni &apos;80. Il suo ricevitore a copertura generale con eccellente gestione dei segnali forti lo rese un favorito sia tra gli ascoltatori delle onde corte che tra i radioamatori attivi. Molti TS-440S sono ancora in uso quotidiano dopo oltre 35 anni — una testimonianza della qualità di questo apparato.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;L&apos;IC-706 — la radio che cambiò tutto&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;L&apos;Icom IC-706 merita un capitolo a sé, perché nessun altro apparato ha cambiato la radio amatoriale in modo così fondamentale come questa piccola meraviglia del 1995. Icom lo presentò come il più piccolo ricetrasmettitore HF del mondo, e creò una classe di apparati completamente nuova: il mobile all-band con HF, 6 m e 2 m in un contenitore appena più grande di un&apos;autoradio. Alla concorrenza servirono anni per rispondere. Con la versione successiva, l&apos;IC-706MKIIG, si aggiunsero anche le UHF (70 cm).&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L&apos;IC-706 rivoluzionò l&apos;attività portatile, l&apos;attività mobile e persino l&apos;uso da stazione fissa. All&apos;improvviso non serviva più un apparato separato per i 2 metri. Si poteva passare dalle HF alle VHF senza cambiare radio. Per gli &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/qrp-il-giro-del-mondo-con-5-watt/&quot;&gt;appassionati di QRP&lt;/a&gt; e gli operatori portatili fu un punto di svolta. L&apos;IC-706 era anche una scelta popolare per il funzionamento remoto grazie alle sue dimensioni compatte. Migliaia di IC-706 sono ancora oggi in servizio in tutto il mondo, sulle cime delle montagne e nelle automobili.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Leggende moderne — SDR e la rivoluzione digitale&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Con il nuovo millennio è iniziata l&apos;era dei Software Defined Radio. Inizialmente liquidati come prodotti di nicchia esotici, i ricetrasmettitori basati su SDR hanno ormai ridisegnato radicalmente il mercato.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Elecraft K2 e K3 — lo spirito di Heathkit vive ancora&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;L&apos;Elecraft K2 (prime consegne nel gennaio 1999) e il K3 (presentato nel 2007, consegnato dal 2008) hanno dimostrato che il concetto di kit non solo è sopravvissuto nel XXI secolo, ma è fiorito. Il K2 resta l&apos;unico ricetrasmettitore da stazione completo disponibile come kit integrale. Il K3, dal canto suo, è un apparato ad alte prestazioni che ottiene regolarmente piazzamenti di vertice nei contest internazionali: al momento del debutto guidava i test sui ricevitori di Sherwood Engineering, tuttora il riferimento per la resistenza ai segnali forti. Elecraft ha portato lo spirito di Heathkit nell&apos;era moderna: una radio che si costruisce da soli e che compete con gli apparati commerciali più costosi.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Icom IC-7300 (2016) — la rivoluzione SDR per tutti&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Se il Collins KWM-2 era la Cadillac della radio amatoriale, l&apos;Icom IC-7300 è la Tesla — l&apos;apparato che ha portato una nuova tecnologia dalla nicchia al grande pubblico. Icom lo mostrò alla Tokyo Ham Fair nell&apos;agosto 2015 e dal 2016 arrivò nelle stazioni: il primo ricetrasmettitore accessibile con architettura a campionamento diretto, che digitalizza il segnale RF senza stadi di conversione analogici e lo elabora in un FPGA. Con il waterfall in tempo reale, all&apos;improvviso ogni radioamatore poteva vedere a colpo d&apos;occhio dove c&apos;era attività sulla banda.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/08/legendaere-icom-ic7300-1024x683.webp&quot; alt=&quot;Icom IC-7300 con analizzatore di spettro e waterfall sul display&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Icom IC-7300: campionamento diretto e waterfall sul touchscreen — il display che ha cambiato il modo di operare in banda. Foto: Hp.Baumeler, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Con oltre 100.000 esemplari venduti nel mondo è il best seller della sua categoria, anche in Austria. Per i principianti interessati alla tecnologia dei &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/rtl-sdr-per-principianti-scoprire-il-mondo-della-radio-con-30-euro/&quot;&gt;ricevitori SDR&lt;/a&gt;, l&apos;IC-7300 offre un punto d&apos;ingresso perfetto nel mondo della radio definita via software — senza la complessità di un sistema SDR puro. Per un confronto completo tra diversi ricevitori SDR, consultate il nostro confronto ricevitori SDR.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Situazione 2026:&lt;/strong&gt; alla JARL Ham Fair dell&apos;agosto 2025 Icom ha presentato l&apos;&lt;strong&gt;IC-7300 MK II&lt;/strong&gt;, il primo vero successore dopo dieci anni. Porta un decodificatore CW integrato, un&apos;uscita HDMI per un monitor esterno, una porta LAN per il funzionamento remoto senza PC server intermedio, USB-C e prese SMA separate per un&apos;antenna di sola ricezione. I guadagni misurabili riguardano soprattutto il ricevitore: circa 105 dB di RMDR a 2 kHz di separazione e circa 12 dB di rumore di fase in meno rispetto al modello precedente. Costa sensibilmente più dell&apos;originale — il che significa che il classico IC-7300 resterà sull&apos;usato esattamente ciò che era da nuovo: il miglior rapporto qualità-prezzo della sua classe.&lt;/p&gt;

&lt;lite-youtube videoid=&quot;B3cdS7jsJuo&quot; playlabel=&quot;Icom IC 7300 Mk II Ham Radio Transceiver Review&quot;&gt;&lt;/lite-youtube&gt;

&lt;p class=&quot;has-small-font-size&quot;&gt;&lt;em&gt;Che cosa cambia davvero l&apos;IC-7300 MK II rispetto all&apos;originale (Video: Waters and Stanton, YouTube, in inglese).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Icom IC-705 (2020) — il nuovo standard portatile&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;L&apos;IC-705 ha definito una nuova categoria nel 2020: il ricetrasmettitore SDR completo da campo. Con HF, VHF e UHF, batteria integrata, touchscreen, GPS, D-STAR e Bluetooth, riunisce praticamente tutto ciò di cui un radioamatore ha bisogno nello zaino. Per gli attivatori SOTA e POTA nelle Alpi austriache, l&apos;IC-705 è diventato l&apos;apparato standard. I suoi 10 watt di potenza, con un&apos;antenna adeguata, bastano per collegamenti in tutto il mondo — questa è la magia del &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/qrp-il-giro-del-mondo-con-5-watt/&quot;&gt;QRP&lt;/a&gt; nella sua forma più pura.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/08/legendaere-icom-ic705-1024x679.webp&quot; alt=&quot;Ricetrasmettitore portatile Icom IC-705 con display a colori&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Icom IC-705: tecnologia SDR, batteria e touchscreen in formato zaino — lo standard attuale per SOTA e POTA. Foto: Batchman99, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Yaesu FT-818ND — la leggenda QRP&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Lo Yaesu FT-818ND (2018) è la versione aggiornata del leggendario FT-817, apparso nel 2000 come primo ricetrasmettitore all-band HF/VHF/UHF autonomo al mondo con batteria integrata — ridefinendo così l&apos;attività portatile. Con un massimo di 6 watt su HF, VHF e UHF, costruzione robusta e consumi modesti, l&apos;FT-817/818 ha portato più radioamatori sulle cime delle montagne di qualsiasi altro apparato. È la dimostrazione che a volte meno è meglio.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;A fine dicembre 2022 Yaesu ha interrotto la produzione dell&apos;FT-818ND, ufficialmente a causa della carenza mondiale di componenti. Si è così chiusa un&apos;era di 22 anni senza che venisse annunciato un successore diretto. Chi oggi cerca un apparato di questa classe finisce su un FT-817/818 usato, oppure sul ben più costoso IC-705 nuovo e sugli apparati QRP di Elecraft e del mercato cinese (Xiegu, (tr)uSDX). È esattamente così che l&apos;FT-818 è passato da radio di tutti i giorni a leggenda: è una storia conclusa.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Flex Radio serie 6000 — il futuro è software&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;La serie Flex Radio 6000, presentata dal 2013 insieme al software di controllo SmartSDR, segue un approccio radicalmente diverso: niente pannello frontale con manopole e indicatori. Tutto è controllato via software dal computer. Questo può sembrare estraneo ai tradizionalisti, ma Flex Radio ha portato il funzionamento remoto a un livello completamente nuovo. Un Flex Radio può essere controllato da qualsiasi parte del mondo via internet — con una latenza appena percettibile. Per i radioamatori che vogliono gestire un&apos;antenna in campagna dalla loro casa in città, è la soluzione ideale.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Cosa rende una radio leggendaria?&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Non ogni radio di successo diventa una leggenda. Cosa distingue gli apparati presentati qui dalle centinaia di altri modelli apparsi sul mercato nel corso dei decenni? Si possono identificare diverse caratteristiche comuni:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Innovazione:&lt;/strong&gt; ognuna di queste radio ha introdotto qualcosa di nuovo — che si tratti del primo ricetrasmettitore SSB compatto (KWM-2), della prima radio mobile omnibanda (IC-706) o del primo SDR a campionamento diretto accessibile (IC-7300).&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Tempismo:&lt;/strong&gt; queste radio sono apparse esattamente quando la tecnologia era matura e il mercato pronto. L&apos;IC-7300 non avrebbe funzionato cinque anni prima — la tecnologia ADC non era ancora sufficientemente avanzata.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Affidabilità:&lt;/strong&gt; le leggende durano. Molti Collins KWM-2 e Drake TR-4 sono ancora operativi dopo oltre 50 anni. Questo testimonia una qualità costruttiva difficile da eguagliare.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Comunità:&lt;/strong&gt; attorno a ognuna di queste radio si è formata una fedele base di appassionati che condividono esperienze, sviluppano modifiche e mantengono gli apparati in vita.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Legame emotivo:&lt;/strong&gt; chi ha fatto il suo primo collegamento DX su una radio particolare non lo dimentica mai. Le radio leggendarie sono legate a ricordi che vanno oltre la tecnologia stessa.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Collezionare radio vintage — consigli per principianti&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Collezionare e restaurare vecchi apparati radioamatoriali è un hobby affascinante dentro l&apos;hobby. Chi è interessato dovrebbe tenere a mente alcuni punti:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Verificare le condizioni:&lt;/strong&gt; gli apparati a valvole possono presentare problemi con condensatori elettrolitici essiccati dopo decenni di stoccaggio. La revisione dell&apos;alimentatore è spesso il primo passo necessario.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Cercare la documentazione:&lt;/strong&gt; manuali originali e schemi elettrici valgono oro. Per la maggior parte degli apparati citati qui, sono disponibili online.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Assicurarsi ricambi:&lt;/strong&gt; alcuni componenti come i filtri meccanici Collins o valvole speciali diventano sempre più rari e costosi. Chi prevede di utilizzare un apparato a lungo termine dovrebbe acquistare ricambi per tempo.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Sfruttare la comunità:&lt;/strong&gt; per praticamente ogni radio leggendaria esistono forum online, mailing list e gruppi locali. La Collins Collectors Association, gli appassionati di Drake e la comunità Heathkit sono solo alcuni esempi.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Avere pazienza:&lt;/strong&gt; buoni esemplari compaiono regolarmente ai mercatini, agli incontri di sezione e negli annunci online. Chi aspetta con pazienza trova spesso occasioni.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Prudenza con gli acquisti su eBay:&lt;/strong&gt; la spedizione di pesanti apparati a valvole comporta rischi. Il ritiro locale è sempre preferibile.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Prospettiva austriaca&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;In Austria lo sviluppo mondiale si riflette con alcune particolarità. Negli anni &apos;60 e &apos;70, gli apparati Collins e Drake erano popolari tra gli OM più abbienti, mentre molti principianti iniziavano con kit Heathkit o trasmettitori autocostruiti. I club Heathkit erano attivi in diverse capitali di Land e promuovevano la crescita dei nuovi radioamatori.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Con l&apos;arrivo dei costruttori giapponesi negli anni &apos;70, il mercato cambiò radicalmente. Kenwood, Yaesu e Icom offrivano apparati eccellenti a prezzi accessibili al radioamatore medio. Oggi l&apos;IC-7300 è di gran lunga la radio HF più venduta in Austria, e l&apos;IC-705 si è affermato come apparato standard per le attivazioni SOTA nelle Alpi. Chi desidera approfondire la &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/la-storia-della-radioamatore-in-austria-dalle-origini-ad-oggi/&quot;&gt;storia della radio amatoriale in Austria&lt;/a&gt; troverà un articolo dettagliato nel nostro archivio.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Sguardo al futuro&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Quali radio diventeranno le leggende di domani? Le tendenze indicano una prosecuzione della rivoluzione SDR: ricevitori ancora più a banda larga, elaborazione del segnale ancora migliore, integrazione ancora più fluida delle modalità digitali. Allo stesso tempo esiste un contromovimento — radioamatori che scelgono deliberatamente tecnologie semplici e ottengono risultati massimi con attrezzature minime. Apparati come i &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/hackrf-portapack-il-tuttofare-portatile-per-gli-appassionati-di-sdr/&quot;&gt;portatili basati su HackRF&lt;/a&gt; o semplici kit QRP dimostrano che lo spirito costruttore di Heathkit è più vivo che mai.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Una cosa è certa: la prossima leggenda sta già aspettando in qualche laboratorio di sviluppo, pronta a cambiare nuovamente la radio amatoriale. Forse sarà un ricetrasmettitore assistito dall&apos;intelligenza artificiale capace di estrarre segnali dal rumore che nessun orecchio umano può percepire. Forse sarà un apparato che fonde radio amatoriale e internet in modo talmente fluido da dissolvere i confini tra i due. Qualunque cosa sarà, le radio descritte qui hanno aperto la strada. Se vi interessa la &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/la-radioamatoriale-come-hobby-cosa-mi-aspetta-e-quanto-costa-iniziare/&quot;&gt;radio amatoriale come hobby&lt;/a&gt;, troverete molti altri articoli su tecnica, attività e comunità sul nostro sito.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Qual è la vostra radio preferita? Avete ancora un Collins KWM-2 nello shack o siete in montagna con un IC-705? Condividete le vostre storie con la &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/social-media-per-radioamatori-i-migliori-canali-youtube-podcast-e-community/&quot;&gt;comunità&lt;/a&gt; — perché ogni radio leggendaria ha anche una storia personale da raccontare.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;73 – la vostra redazione di oeradio.at&lt;/p&gt;

&lt;hr class=&quot;wp-block-separator has-alpha-channel-opacity&quot;/&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Nota di trasparenza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Questo articolo è stato ricercato e scritto con l&apos;assistenza dell&apos;IA (Claude, Anthropic). La redazione ha verificato e curato tutti i contenuti. Nell&apos;agosto 2026 il testo è stato rivisto: date di produzione e numeri di esemplari sono stati riverificati, la sezione sull&apos;IC-7300 è stata ampliata con la versione MK II presentata nel 2025 e quella sull&apos;FT-818ND con la fine della sua produzione. Tutte le fotografie degli apparati provengono da Wikimedia Commons e sono pubblicate con licenze libere; fotografo e licenza sono indicati nella didascalia di ciascuna immagine. I video incorporati provengono da canali YouTube esterni e riflettono il punto di vista dei rispettivi autori. Nonostante un&apos;attenta revisione, potrebbero essere presenti imprecisioni — accogliamo con piacere segnalazioni via e-mail a &lt;a href=&quot;mailto:kontakt@oeradio.at&quot;&gt;kontakt@oeradio.at&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/ricetrasmettitori-leggendari-le-radio-che-hanno-fatto-la-storia/&quot;&gt;Ricetrasmettitori leggendari – Le radio che hanno fatto la storia&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</content:encoded><dc:creator>Michael | OE8YML</dc:creator><category>Operazioni Radio</category><category>Radioamatori</category></item><item><title>IOTA (Islands on the Air): DXing dalle isole e diplomi</title><link>https://oeradio.at/it/iota-islands-on-the-air-dxing-dalle-isole/</link><guid isPermaLink="false">https://oeradio.at/?p=4893</guid><description>&lt;p&gt;Prima la notizia scomoda: l&apos;Austria non ha nemmeno un&apos;isola IOTA. Né la Donauinsel di Vienna, né le isole del Wörthersee, nessuna. Chi dall&apos;Austria vuole attivare un riferimento IOTA deve passare il confine — e la meta è più vicina di quanto si pensi: il gruppo più prossimo dista tre ore d&apos;auto da Villaco, nel Golfo [&amp;#8230;]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/iota-islands-on-the-air-dxing-dalle-isole/&quot;&gt;IOTA (Islands on the Air): DXing dalle isole e diplomi&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 10 Aug 2026 07:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Prima la notizia scomoda: l&apos;Austria non ha nemmeno un&apos;isola IOTA.&lt;/strong&gt; Né la Donauinsel di Vienna, né le isole del Wörthersee, nessuna. Chi dall&apos;Austria vuole attivare un riferimento IOTA deve passare il confine — e la meta è più vicina di quanto si pensi: il gruppo più prossimo dista tre ore d&apos;auto da Villaco, nel Golfo del Quarnero.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Perché sia così, che cosa conta davvero per IOTA e come si gioca lo stesso da un paese senza sbocco sul mare: tutto qui sotto.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Che cos&apos;è IOTA&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Islands on the Air&lt;/strong&gt; è il più antico e il più ampio programma di diplomi dedicato alle isole. A inventarlo nel &lt;strong&gt;1964&lt;/strong&gt; non fu un&apos;associazione ma una sola persona: &lt;strong&gt;Geoff Watts&lt;/strong&gt;, radioascoltatore britannico ed editore di un bollettino DX. Solo nel &lt;strong&gt;1985&lt;/strong&gt; la &lt;strong&gt;RSGB&lt;/strong&gt; rilevò il programma, guidato per molti anni da &lt;strong&gt;Roger Balister, G3KMA&lt;/strong&gt;. Nel &lt;strong&gt;2016&lt;/strong&gt; la gestione è passata alla società senza scopo di lucro &lt;strong&gt;Islands On The Air (IOTA) Ltd&lt;/strong&gt;, che lo amministra in collaborazione con la RSGB.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Oggi il programma comprende circa &lt;strong&gt;1200 gruppi IOTA&lt;/strong&gt;, di cui più di 1100 già attivati almeno una volta. Un gruppo non coincide necessariamente con una singola isola: può andare da un solo isolotto a centinaia di isole.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;La regola dell&apos;acqua salata&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;È il punto che genera quasi tutti gli equivoci: &lt;strong&gt;IOTA conta soltanto le isole marine.&lt;/strong&gt; Le isole nei fiumi, nei laghi interni e nelle baie chiuse sono espressamente escluse. Cade quindi tutto ciò a cui si penserebbe per primo in Austria — la Donauinsel come qualsiasi isola nel Wörthersee o nel Neusiedler See.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Un paese senza sbocco sul mare non può dunque avere un riferimento IOTA, e secondo l&apos;elenco ufficiale l&apos;Austria non ne ha. Lo stesso vale per la Slovenia: la costa è troppo breve e non ha isole che soddisfino i criteri.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Leggere i riferimenti&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Ogni gruppo ha una sigla di continente più un numero progressivo:&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-table&quot;&gt;&lt;table&gt;&lt;thead&gt;&lt;tr&gt;&lt;th&gt;Riferimento&lt;/th&gt;&lt;th&gt;Gruppo&lt;/th&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/thead&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;EU-005&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Great Britain (Inghilterra, Scozia, Galles)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;EU-110&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Istra group (9A)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;EU-136&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Kvarner group (9A)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;EU-179&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Black Sea Coast group (UR)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;AN-008&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;South Orkney Islands&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Le sigle sono AF (Africa), AN (Antartide), AS (Asia), EU (Europa), NA (Nord America), OC (Oceania) e SA (Sud America). Sulle cartoline QSL delle stazioni insulari il riferimento è di solito bene in vista — qui su una cartolina dall&apos;isola Signy, Atlantico meridionale:&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/08/iota-qsl-vp8cfm-1024x655.webp&quot; alt=&quot;Cartolina QSL di VP8CFM, South Orkney, con il riferimento IOTA AN.008 stampato&quot; width=&quot;1024&quot; height=&quot;655&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;QSL di VP8CFM, isola Signy, South Orkney (1991): il riferimento IOTA AN-008 è già nell&apos;intestazione. Foto: Brian Mallon, Wikimedia Commons, pubblico dominio.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;I diplomi&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Il diploma base si chiama &lt;strong&gt;„IOTA 100 Islands of the World&quot;&lt;/strong&gt;: 100 gruppi IOTA confermati, con almeno uno per continente. Poi si prosegue di cento in cento — 200, 300 e così via. Ci sono inoltre diplomi continentali e regionali e riconoscimenti speciali.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per l&apos;aspetto agonistico ci sono le &lt;strong&gt;performance listings&lt;/strong&gt; pubblicate ogni anno: Honour Roll, Annual Listing e classifiche separate per VHF/UHF, stazioni di club e SWL. La conferma avviene con la classica QSL tramite i checkpoint oppure per via elettronica — come funziona in pratica dall&apos;Austria è nel nostro articolo sulle &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/inviare-e-ricevere-cartoline-qsl-in-austria-tutte-le-opzioni-a-confronto/&quot;&gt;cartoline QSL&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=3LFNMlASFbo
&lt;/div&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;&lt;em&gt;Consiglio video: David Casler spiega il programma dalle basi in „Islands on the Air (IOTA), Another Operating Activity&quot;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Il contest IOTA&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Una volta l&apos;anno il programma diventa gara — e per molti è proprio quello il vero ingresso. I dati essenziali:&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Quando:&lt;/strong&gt; l&apos;ultimo fine settimana pieno di luglio, dalle 12:00 UTC di sabato alle 12:00 UTC di domenica. Nel 2026 il 25 e 26 luglio.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Bande:&lt;/strong&gt; 3,5 / 7 / 14 / 21 / 28 MHz&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Modi:&lt;/strong&gt; CW e SSB — &lt;em&gt;niente&lt;/em&gt; modi digitali&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Scambio:&lt;/strong&gt; RS(T) più numero progressivo; le stazioni insulari aggiungono il proprio riferimento IOTA, per esempio &lt;code&gt;59 378 EU136&lt;/code&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Categorie:&lt;/strong&gt; stazione insulare o World, singolo operatore (assisted/unassisted), 12 o 24 ore, high power / low power / QRP&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Punti:&lt;/strong&gt; 15 punti per un QSO fra riferimenti IOTA diversi, 5 punti isola–World, 2 punti World–World. Il moltiplicatore è dato dai riferimenti diversi per banda.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Il punteggio dice tutto sul carattere della gara: vince chi opera da un&apos;isola. Dalla terraferma si è fornitori di punti — il che come primo assaggio è comunque divertente, perché in ventiquattr&apos;ore si mettono a log più riferimenti insulari che in sei mesi. Come affrontare un weekend così è spiegato in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/contest-per-principianti-perche-dovresti-partecipare-almeno-a-un-contest/&quot;&gt;Contest per principianti&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Che cosa si può fare concretamente&lt;/h2&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Cacciare da casa&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;La via più semplice: collezionare. Le stazioni IOTA si trovano sui cluster abituali e sul &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/reverse-beacon-network-rbn-rete-skimmer-globale/&quot;&gt;Reverse Beacon Network&lt;/a&gt;, e le attivazioni vengono annunciate nei bollettini DX. Per i primi passi vedi &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/dx-per-principianti-i-primi-passi-verso-i-collegamenti-a-lunga-distanza/&quot;&gt;DX per principianti&lt;/a&gt;: la disciplina nei pile-up su un riferimento ambito è lo stesso mestiere di una DXpedition.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Attivare in vacanza&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;La via più interessante — e sorprendentemente vicina. La Croazia ha esattamente cinque gruppi IOTA, due dei quali rientrano nel consueto raggio di vacanza:&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-table&quot;&gt;&lt;table&gt;&lt;thead&gt;&lt;tr&gt;&lt;th&gt;Riferimento&lt;/th&gt;&lt;th&gt;Gruppo&lt;/th&gt;&lt;th&gt;Isole note&lt;/th&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/thead&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;EU-110&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Istra group&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Brijuni, Sveti Nikola&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;EU-136&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Kvarner group&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Krk, Cres, Rab, Lošinj&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;EU-170&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Dalmatia North group&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Pag, Ugljan, Dugi otok&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;EU-016&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Dalmatia South group&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Brač, Hvar, Korčula, Vis&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;EU-090&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Palagruža Islands&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Palagruža&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Krk si raggiunge in auto tramite il ponte, senza traghetto. Per la licenza vale il CEPT: con l&apos;autorizzazione austriaca si firma &lt;code&gt;9A/OE8XYZ&lt;/code&gt;, senza richiesta preventiva. Chi lo pianifica seriamente controlli comunque prima le disposizioni croate in vigore e annunci l&apos;attivazione: un riferimento non annunciato non lo trova nessuno.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=S1mIdFhCMm4
&lt;/div&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;&lt;em&gt;Consiglio video: „Ham Radio from a Desert Island — IOTA EU-179 Adventure&quot; documenta un&apos;attivazione reale da un&apos;isola disabitata del Mar Nero, fra logistica, antenne e meteo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Differenze rispetto a SOTA e POTA&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;IOTA è più antico e più lento dei programmi outdoor moderni — e questa è una caratteristica, non una critica. Un&apos;attivazione IOTA è un viaggio, non un pomeriggio fuori. Non c&apos;è l&apos;autospotting via app come in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/pota-in-austria-radioattivita-amatoriale-dai-parchi-e-dalle-riserve-naturali/&quot;&gt;POTA&lt;/a&gt; né i punti per il dislivello come in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/sota-in-austria-operare-da-cima-a-cima/&quot;&gt;SOTA&lt;/a&gt;. In compenso un riferimento insulare raro ha un peso che una cima in più raramente raggiunge — e per chi vive senza mare IOTA è il programma da abbinare alle vacanze estive anziché al fine settimana.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;In sintesi&lt;/h2&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;Fondato nel 1964 da Geoff Watts, alla RSGB dal 1985, a IOTA Ltd dal 2016&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Circa 1200 gruppi, &lt;strong&gt;solo isole marine&lt;/strong&gt; — niente isole fluviali o lacustri&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;L&apos;Austria non ha alcun riferimento IOTA&lt;/strong&gt;, e nemmeno la Slovenia&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Diploma base a 100 gruppi confermati, almeno uno per continente&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Contest l&apos;ultimo fine settimana pieno di luglio, 12:00–12:00 UTC, CW e SSB su 80–10 m&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Gruppi attivabili più vicini: Istra (EU-110) e Kvarner (EU-136) in Croazia&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Fonti&lt;/h2&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.iota-world.org/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;Islands On The Air (IOTA) Ltd&lt;/a&gt; — panoramica, elenco dei riferimenti, performance listings (consultato il 10 agosto 2026)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://rsgb.org/main/operating/amateur-radio-awards/iota-programme/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;RSGB: IOTA Programme&lt;/a&gt; — fondazione da parte di Geoff Watts, livelli dei diplomi&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.rsgbcc.org/hf/rules/2026/riota.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;RSGB Contest Committee: IOTA Contest 2026&lt;/a&gt; — date, bande, categorie, punteggio&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.iota-world.org/info/IOTA_MWL_prefix.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;IOTA Most Wanted List per prefisso (PDF)&lt;/a&gt; — elenco completo dei riferimenti&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;73 – la vostra redazione oeradio.at&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;has-small-font-size&quot;&gt;&lt;em&gt;Immagine di copertina: Baška sull&apos;isola di Krk, Golfo del Quarnero (IOTA EU-136). Foto: &lt;a href=&quot;https://www.arne-mueseler.com&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;Arne Müseler&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/de/deed.it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;CC BY-SA 3.0 DE&lt;/a&gt;, via Wikimedia Commons.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;

&lt;hr class=&quot;wp-block-separator has-alpha-channel-opacity&quot;/&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Nota di trasparenza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell&apos;IA (Claude, Anthropic); i dati provengono dalle pagine di IOTA Ltd e della RSGB e dall&apos;elenco ufficiale dei riferimenti IOTA e sono stati verificati dalla redazione di oeradio.at. Una versione precedente conteneva due errori: attribuiva la fondazione del 1964 alla RSGB e indicava „EU-120&quot; come riferimento per le isole austriache del Danubio. In realtà il programma nasce da Geoff Watts, EU-120 designa le isole costiere inglesi e l&apos;Austria, non avendo isole marine, non ha alcun riferimento IOTA. Le immagini sono a licenza libera; autore e licenza sono indicati presso ciascuna immagine. Trovato un errore? Scrivici a kontakt@oeradio.at.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/iota-islands-on-the-air-dxing-dalle-isole/&quot;&gt;IOTA (Islands on the Air): DXing dalle isole e diplomi&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</content:encoded><dc:creator>Michael | OE8YML</dc:creator><category>Radioamatori</category></item><item><title>ARDF (caccia alla volpe): gare di radiogoniometria</title><link>https://oeradio.at/it/ardf-caccia-alla-volpe-gare-di-radiogoniometria/</link><guid isPermaLink="false">https://oeradio.at/?p=4889</guid><description>&lt;p&gt;Cinque trasmettitori sono nascosti da qualche parte nel bosco. Ognuno si fa sentire per esattamente un minuto, poi tocca al successivo. Tu hai una carta, una bussola, un ricevitore radiogoniometrico e le scarpe da corsa — e devi capire in che ordine raccoglierli per non arrivare ultimo. Questo è l&apos;ARDF, Amateur Radio Direction Finding, in [&amp;#8230;]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/ardf-caccia-alla-volpe-gare-di-radiogoniometria/&quot;&gt;ARDF (caccia alla volpe): gare di radiogoniometria&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Sat, 08 Aug 2026 07:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Cinque trasmettitori sono nascosti da qualche parte nel bosco. Ognuno si fa sentire per esattamente un minuto, poi tocca al successivo. Tu hai una carta, una bussola, un ricevitore radiogoniometrico e le scarpe da corsa — e devi capire in che ordine raccoglierli per non arrivare ultimo. Questo è l&apos;&lt;strong&gt;ARDF&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;Amateur Radio Direction Finding&lt;/em&gt;, in italiano radiogoniometria sportiva o „caccia alla volpe&quot;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La frase più importante subito: &lt;strong&gt;non serve la licenza di radioamatore.&lt;/strong&gt; Si usano solo ricevitori — nessuno trasmette. Alle gare dell&apos;ÖVSV austriaco il ricevitore viene prestato al momento dell&apos;iscrizione.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Che cos&apos;è l&apos;ARDF?&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;L&apos;ARDF è orienteering con una dimensione in più: i punti di controllo non sono stampati sulla carta, vanno trovati attraverso il loro segnale radio. Si combinano quindi &lt;strong&gt;resistenza, lettura della carta e tecnica di radiogoniometria&lt;/strong&gt; — e chi corre veloce ma sbaglia la scelta del percorso perde contro chi prende rilevamenti puliti e pianifica bene.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Lo sport è organizzato a livello internazionale: la &lt;strong&gt;IARU Regione 1&lt;/strong&gt; pubblica il regolamento seguito anche dalle gare austriache. Non è però obbligatorio prenderla come una competizione — l&apos;ÖVSV precisa che i principianti sono i benvenuti e che una manifestazione dura circa un&apos;ora.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Come si svolge una gara classica&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Nell&apos;area di gara ci sono cinque trasmettitori più un &lt;strong&gt;faro di arrivo&lt;/strong&gt;. Le cinque volpi trasmettono una dopo l&apos;altra sulla &lt;em&gt;stessa&lt;/em&gt; frequenza, ciascuna per esattamente un minuto, in un &lt;strong&gt;ciclo di cinque minuti&lt;/strong&gt;. Si riconoscono dalla sigla in telegrafia:&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-table&quot;&gt;&lt;table&gt;&lt;thead&gt;&lt;tr&gt;&lt;th&gt;Trasmettitore&lt;/th&gt;&lt;th&gt;Sigla&lt;/th&gt;&lt;th&gt;Minuto del ciclo&lt;/th&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/thead&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Faro di arrivo&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;MO&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;continuo, frequenza propria&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;N. 1&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;MOE&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;primo minuto&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;N. 2&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;MOI&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;secondo minuto&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;N. 3&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;MOS&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;terzo minuto&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;N. 4&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;MOH&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;quarto minuto&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;N. 5&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;MO5&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;quinto minuto&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Lo schema è elegante: dopo &lt;code&gt;MO&lt;/code&gt; vengono E (·), I (··), S (···), H (····), 5 (·····) — il numero di punti è il numero del trasmettitore. Non serve essere esperti di &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/imparare-il-cw-nel-2026-metodi-moderni-con-app-strumenti-web-e-ia/&quot;&gt;CW&lt;/a&gt;: dopo due cicli si contano i punti automaticamente.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il resto delle regole in breve:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Non tutti cercano tutte e cinque.&lt;/strong&gt; Il numero di trasmettitori dipende dalla categoria — da tre più faro nelle classi più anziane fino a cinque più faro in M21. L&apos;ordine è libero; solo il faro di arrivo va registrato per ultimo.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Le volpi sono ben distanziate:&lt;/strong&gt; almeno 400 m l&apos;una dall&apos;altra, la più vicina almeno 750 m dalla partenza.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;La lunghezza effettiva del percorso&lt;/strong&gt; va da circa 5 a 10 km secondo la categoria, e il dislivello non può superare il 6 % della lunghezza.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Ogni trasmettitore è segnalato&lt;/strong&gt; dalla lanterna arancio-bianca dell&apos;orienteering (tre quadrati da 30 cm) e da un dispositivo di punzonatura elettronica — di solito SportIdent.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Due bande, due giorni:&lt;/strong&gt; ai campionati 80 m e 144 MHz si svolgono in parallelo con sei trasmettitori ciascuno; un gruppo di categorie corre il primo giorno sui 3,5 MHz e l&apos;altro sui 144 MHz, il secondo giorno si scambiano.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;I quattro formati&lt;/h2&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Classica 80 m (3,5 MHz)&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;La disciplina standard. Sugli 80 m la propagazione nel bosco è prevedibile, il segnale segue in gran parte l&apos;onda di terra. Gli errori di rilevamento nascono meno dalle riflessioni che dalla morfologia del terreno e dalla propria impazienza.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Classica 2 m (144 MHz)&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Tecnicamente la variante più difficile: sui 2 m pendii, pareti rocciose e margini del bosco riflettono il segnale, e un massimo pulito può indicare la direzione completamente sbagliata. Riconoscere le riflessioni e scartare i rilevamenti falsi è ciò che fa guadagnare tempo — soprattutto in ambiente alpino.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Sprint&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Breve, veloce e adatto al pubblico: due anelli da cinque trasmettitori con un punto spettatori in mezzo. I trasmettitori non cambiano ogni minuto ma &lt;strong&gt;ogni 12 secondi&lt;/strong&gt;, quindi un ciclo completo dura un minuto. Il secondo anello usa un&apos;altra frequenza e una manipolazione più rapida. Tempo previsto del vincitore: circa 15 minuti. I trasmettitori distano solo 100 m e si corre volentieri in un parco cittadino.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Foxoring&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;La disciplina per principianti — e la più interessante dal punto di vista tattico. Sulla carta sono segnate le posizioni approssimative dei trasmettitori, che però funzionano con soli &lt;strong&gt;10 milliwatt&lt;/strong&gt;: udibili solo entro circa 30 m e sicuramente non a 250 m. Si naviga quindi fino al cerchio sulla carta come nell&apos;orienteering e si radiogoniometra soltanto negli ultimi metri. Chi sbaglia strada non sente nulla — in compenso serve pochissima esperienza per ottenere risultati.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;La tecnica: i trasmettitori&lt;/h2&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/08/ardf-peilsender-80m-1024x680.webp&quot; alt=&quot;Trasmettitore volpe per 80 m usato nelle gare ARDF&quot; width=&quot;1024&quot; height=&quot;680&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Un trasmettitore volpe per gli 80 m come viene nascosto in gara: contenitore piccolo, temporizzatore, antenna a filo. Foto: Axel Schwenke, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Le volpi non sono scatole improvvisate ma apparati costruiti secondo le specifiche IARU:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;80 m:&lt;/strong&gt; 3,510–3,600 MHz, &lt;strong&gt;da 1 a 5 watt&lt;/strong&gt;, modo A1A (portante manipolata), velocità 8–15 WPM, antenna &lt;strong&gt;verticale&lt;/strong&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;2 m:&lt;/strong&gt; 144,500–144,900 MHz, &lt;strong&gt;da 0,25 a 1 W ERP&lt;/strong&gt;, A2A (portante modulata in tono), polarizzazione &lt;strong&gt;orizzontale&lt;/strong&gt;, antenna a 2–3 m dal suolo.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Foxoring:&lt;/strong&gt; solo 10 mW — il faro di arrivo resta a potenza normale.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;La differenza di portata fra le bande non dipende dunque soprattutto dalla potenza, ma da polarizzazione, altezza d&apos;antenna e comportamento della propagazione. E i trasmettitori devono essere gestiti da &lt;strong&gt;radioamatori muniti di licenza&lt;/strong&gt; — solo i partecipanti non ne hanno bisogno.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;La tecnica: ricevitori e antenne&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Su questo punto circola un errore tenace, quindi diciamolo chiaro: &lt;strong&gt;sugli 80 m non si radiogoniometra con una Yagi.&lt;/strong&gt; Una Yagi per 3,5 MHz sarebbe larga venti metri — nel bosco non la porta nessuno.&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;80 m:&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;antenna in ferrite&lt;/strong&gt; o piccolo telaio. Ha un diagramma a otto con due minimi molto netti: non si punta al massimo ma al punto in cui il segnale &lt;em&gt;sparisce&lt;/em&gt;, cosa molto più precisa. L&apos;otto dà due direzioni opposte; una &lt;strong&gt;antenna ausiliaria&lt;/strong&gt; („sense&quot;) inseribile risolve l&apos;ambiguità trasformando il diagramma in una &lt;strong&gt;cardioide&lt;/strong&gt; con un solo minimo. Due rilevamenti da punti diversi, incrociati mentalmente, danno la linea.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;2 m:&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;antenna portatile&lt;/strong&gt; compatta, tipicamente una Yagi a 2 o 3 elementi oppure una HB9CV — lunga circa un braccio, orientabile mentre si corre. Qui si punta al massimo e avvicinandosi si riduce la sensibilità, altrimenti tutto suona ugualmente forte.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;I ricevitori sono apparati specializzati con attenuazione regolabile e strumento di livello. Sono diffusi kit e piccole serie autocostruite, oltre ad apparati commerciali di produzione ceca e cinese. Per iniziare vale una regola semplice: &lt;strong&gt;prima in prestito, poi l&apos;acquisto&lt;/strong&gt; — l&apos;ÖVSV mette a disposizione i ricevitori su iscrizione.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Cosa portare:&lt;/strong&gt; cuffie stereo con jack da 3,5 mm (tripolare) e una batteria da 9 V, più scarpe da trail e pantaloni lunghi per il sottobosco.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Video: com&apos;è nella pratica&lt;/h2&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=D4PH0EWskaw
&lt;/div&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;L&apos;ARDF in Austria&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;L&apos;ÖVSV organizza circa &lt;strong&gt;17 gare&lt;/strong&gt; a stagione, da aprile a ottobre, in quasi tutte le associazioni regionali. La maggior parte vale per il &lt;strong&gt;campionato austriaco di radiogoniometria&lt;/strong&gt;. Quest&apos;anno la Carinzia ha partecipato con &lt;strong&gt;Döbriach&lt;/strong&gt; il 22 luglio, all&apos;interno del &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/dx-camp-doebriach-2026-funken-fuchsjagd-und-seesommer-am-millstaetter-see/&quot;&gt;DX camp sul lago di Millstatt&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Cosa resta nel 2026:&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-table&quot;&gt;&lt;table&gt;&lt;thead&gt;&lt;tr&gt;&lt;th&gt;Data&lt;/th&gt;&lt;th&gt;Località&lt;/th&gt;&lt;th&gt;Regione&lt;/th&gt;&lt;th&gt;Gara&lt;/th&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/thead&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;16–22 agosto&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Târgoviște, Romania&lt;/td&gt;&lt;td&gt;—&lt;/td&gt;&lt;td&gt;25° Campionato ARDF IARU R1&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;sab 29 agosto&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Ebenau&lt;/td&gt;&lt;td&gt;OE2&lt;/td&gt;&lt;td&gt;80 m&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;sab 5 settembre&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Vienna-Kaltenleutgeben&lt;/td&gt;&lt;td&gt;OE1&lt;/td&gt;&lt;td&gt;foxoring 80 m + classica 80 m&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;dom 13 settembre&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Telfs-Mieming&lt;/td&gt;&lt;td&gt;OE7&lt;/td&gt;&lt;td&gt;80 m, al field day regionale OE7&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;sab 19 settembre&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Bad Loipersdorf&lt;/td&gt;&lt;td&gt;OE6&lt;/td&gt;&lt;td&gt;2 m, all&apos;incontro del Thermenland con mercatino&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;sab 17 ottobre&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Mureck (Röcksee)&lt;/td&gt;&lt;td&gt;OE6&lt;/td&gt;&lt;td&gt;80 m, chiusura di stagione con castagnata&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Nella maggior parte delle gare il briefing è alle 10:30 e la partenza alle 11:00. Il calendario aggiornato è su &lt;a href=&quot;https://www.ardf.oevsv.at/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;ardf.oevsv.at&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Iscrizione&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Basta una mail a &lt;strong&gt;peilen@oevsv.at&lt;/strong&gt; con nominativo o nome. Chi partecipa per la prima volta indica anche l&apos;anno di nascita (per la categoria) e segnala se servono un &lt;strong&gt;ricevitore&lt;/strong&gt; e un&apos;&lt;strong&gt;introduzione&lt;/strong&gt;: entrambi gratuiti. Si può lasciare un numero di cellulare per gli avvisi dell&apos;ultimo minuto via SMS, pubblicati anche sul sito ARDF.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Categorie&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Si gareggia per sesso ed età: W19, W21, W35, W45, W55, W65 per le donne e M19, M21, M40, M50, M60, M70 per gli uomini. &lt;strong&gt;W21 e M21&lt;/strong&gt; sono classi aperte senza limiti d&apos;età — lì si corre il percorso completo. Con l&apos;età aumentano gli anni e diminuiscono trasmettitori e chilometri, non la difficoltà.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Perché funziona così bene per chi inizia&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;L&apos;ARDF è una delle poche attività radioamatoriali a cui si può partecipare pienamente &lt;strong&gt;prima&lt;/strong&gt; dell&apos;esame. Niente nominativo, niente apparato da comprare, nessuna trattativa con il condominio per l&apos;antenna — bastano le scarpe da corsa. E chi poi vuole capire perché un&apos;antenna in ferrite ha due minimi arriva da solo all&apos;&lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/esame-di-radioamatore-in-austria-2026-la-guida-completa/&quot;&gt;esame da radioamatore&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;C&apos;è poi l&apos;aspetto sportivo che a molti manca nell&apos;hobby: un cronometro, una classifica e un rapporto diretto fra abilità e risultato. Se la cosa piace, il corrispettivo in radio sono i &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/contest-per-principianti-perche-dovresti-partecipare-almeno-a-un-contest/&quot;&gt;contest&lt;/a&gt; — e per un primo assaggio giocoso il nostro &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/funkparcours-giochi-radio-per-tutti-anche-con-pmr-testato-alla-htl-villach/&quot;&gt;Funkparcours&lt;/a&gt; è la soglia più bassa possibile. Approfondimento in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/giovani-e-radioamatori-perche-questo-hobby-e-entusiasmante-per-i-giovani/&quot;&gt;Giovani e radioamatori&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Terreno alpino: maledizione e benedizione&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;In Austria si corre raramente in piano. I pendii ripidi costano energie e falsano la percezione delle distanze; sui 2 m le pareti rocciose generano riflessioni, sugli 80 m il terreno collinare sposta apparentemente la direzione. Il regolamento limita il dislivello al 6 % della lunghezza del percorso, ma i metri restanti si sentono lo stesso.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In compenso, in montagna la scelta del percorso diventa la vera disciplina. Attraversare il vallone o aggirarlo può valere minuti — ed è proprio questo il bello.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;In sintesi&lt;/h2&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Cinque trasmettitori, sigle da MOE a MO5, un minuto ciascuno in un ciclo di cinque minuti, faro MO continuo&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;80 m: antenna in ferrite o telaio, rilevamento sul minimo, antenna ausiliaria contro l&apos;ambiguità&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;2 m: piccola Yagi o HB9CV, rilevamento sul massimo, attenzione alle riflessioni&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Quattro formati: classica 80 m, classica 2 m, sprint (12 secondi), foxoring (10 mW)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Nessuna licenza necessaria, ricevitori in prestito, iscrizione a peilen@oevsv.at&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Fonti&lt;/h2&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.iaru-r1.org/about-us/committees-and-working-groups/ardf/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;IARU Regione 1 — ARDF Working Group&lt;/a&gt;, regolamento parte B (edizione 2020) con le appendici su tecnica, sprint e foxoring&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://oevsv.at/funkbetrieb/ardf/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;ÖVSV — ARDF / Amateurfunkpeilen&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;https://www.ardf.oevsv.at/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;ardf.oevsv.at&lt;/a&gt; (calendario 2026, modalità di iscrizione)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.iaru-r1.org/events/25th-iaru-r1-ardf-championship-2026-romania/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;IARU R1 — 25° Campionato ARDF 2026, Târgoviște&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;73 – la vostra redazione oeradio.at&lt;/p&gt;

&lt;p class=&quot;has-small-font-size&quot;&gt;&lt;em&gt;Immagine di copertina: gara di radiogoniometria, 1966. Foto: Fortepan / MHSZ, &lt;a href=&quot;https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;CC BY-SA 3.0&lt;/a&gt;, via Wikimedia Commons.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;

&lt;hr class=&quot;wp-block-separator has-alpha-channel-opacity&quot;/&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Nota di trasparenza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell&apos;IA (Claude, Anthropic); i dati tecnici provengono dal regolamento IARU Regione 1 (parte B, edizione 2020) e dalle pagine dell&apos;ÖVSV e sono stati verificati dalla redazione di oeradio.at. L&apos;immagine di copertina e la foto del trasmettitore sono immagini a licenza libera da Wikimedia Commons; le licenze sono indicate presso le immagini. Domande o correzioni? Scrivici a kontakt@oeradio.at.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/ardf-caccia-alla-volpe-gare-di-radiogoniometria/&quot;&gt;ARDF (caccia alla volpe): gare di radiogoniometria&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</content:encoded><dc:creator>Michael | OE8YML</dc:creator><category>Radioamatori</category></item><item><title>MeshCore: radio senza rete mobile, e perché ora è il momento giusto per partecipare</title><link>https://oeradio.at/it/meshcore-radio-senza-rete-mobile-partecipa/</link><guid isPermaLink="false">https://oeradio.at/?p=90316</guid><description>&lt;p&gt;Ci sono momenti in cui si può entrare in un progetto radio abbastanza presto perché la propria partecipazione cambi ancora qualcosa. Per MeshCore quel momento è adesso. La rete cresce, sulla mappa restano macchie bianche, e ogni apparato in più, soprattutto ogni ripetitore in più, fa una differenza che si vede la sera stessa. Iniziare [&amp;#8230;]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/meshcore-radio-senza-rete-mobile-partecipa/&quot;&gt;MeshCore: radio senza rete mobile, e perché ora è il momento giusto per partecipare&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Thu, 06 Aug 2026 21:59:45 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Ci sono momenti in cui si può entrare in un progetto radio abbastanza presto perché la propria partecipazione cambi ancora qualcosa. Per &lt;strong&gt;MeshCore&lt;/strong&gt; quel momento è adesso. La rete cresce, sulla mappa restano macchie bianche, e ogni apparato in più, soprattutto ogni ripetitore in più, fa una differenza che si vede la sera stessa.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Iniziare costa meno di una cena fuori: una ventina di euro, nessuna licenza, nessun esame, nessun costo ricorrente. L&apos;iniziativa carinziana &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;https://carinthiamesh.com/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;CarinthiaMesh&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; ha appena messo online un &lt;a href=&quot;https://wiki.carinthiamesh.com/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;wiki&lt;/a&gt; che spiega passo per passo come entrarci. Ma la rete non si ferma al confine carinziano, e nemmeno questo articolo.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Di cosa si tratta, in tre frasi&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;MeshCore è un protocollo open source per messaggi di testo via radio LoRa sui 868 MHz. Gli apparati stanno nel palmo di una mano, partono da circa 20 euro e comunicano direttamente fra loro, senza rete mobile, senza internet, senza contratto e senza costi ricorrenti. Chi è fuori portata diretta viene raggiunto tramite stazioni fisse in posizione elevata, come attraverso un ponte radio.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Cosa non è: un sostituto del telefono. Niente voce, niente immagini. Testo, e serve qualche secondo invece di millisecondi. Proprio questa limitazione è il motivo per cui funziona su chilometri dove Wi-Fi e telefonia hanno rinunciato da un pezzo.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Perché è una bella cosa&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Il fascino sta in ciò che manca: nessuna stazione base, nessun gestore, nessuna fattura, nessuna data di spegnimento. Due apparati funzionano insieme anche quando intorno non è rimasto in piedi nulla. Questo rende MeshCore una delle poche vie di comunicazione che sopravvivono a un guasto delle reti pubbliche, e un tassello naturale accanto all&apos;&lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/preparazione-al-blackout-per-radioamatori-funzionamento-radio-autosufficiente-con-solare-e-batteria/&quot;&gt;alimentazione autonoma di emergenza&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;C&apos;è poi un punto che in radio raramente è così netto: &lt;strong&gt;la rete non è di nessuno.&lt;/strong&gt; Non c&apos;è iscrizione, non c&apos;è un gestore a cui chiedere il permesso. Chi accende un apparato ne fa parte. Chi installa un ripetitore la ingrandisce per tutti.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E non si ferma ai confini di Stato. La stessa banda vale in tutta l&apos;UE, le stesse impostazioni funzionano in Slovenia, in Italia e in Baviera. Le onde radio non conoscono dogane. In una terra come la Carinzia, dove da certe cime lo sguardo abbraccia tre Paesi, non è teoria: un ripetitore nel punto giusto collega valli e comunità al di là del confine. Chi vive nella fascia di confine, partecipando rende la rete più grande di quanto una singola regione potrebbe mai diventare.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Cosa serve&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Niente licenza, niente esame, niente registrazione. Solo un apparato:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Heltec LoRa32 V3&lt;/strong&gt;: da circa 20 €. Scheda nuda, senza contenitore e senza batteria. Basta per provare.&lt;/li&gt;

&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Seeed Wio Tracker L1 Pro&lt;/strong&gt;: circa 40–65 €, in parte con MeshCore già installato. Si apre la scatola, si accoppia, fatto.&lt;/li&gt;

&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Seeed T1000-E&lt;/strong&gt;: classe simile, formato portachiavi compatto.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L&apos;unico errore in acquisto:&lt;/strong&gt; prendere sempre la variante a &lt;strong&gt;868 MHz&lt;/strong&gt;. Gli stessi apparati esistono a 915 MHz, ed è la versione statunitense, qui non ammessa. Le foto dei prodotti sono identiche, la differenza sta solo nella descrizione dell&apos;articolo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L&apos;unico errore successivo:&lt;/strong&gt; i parametri radio. Due apparati si sentono solo se quattro valori coincidono esattamente. Nella rete austriaca vale &lt;strong&gt;869,618 MHz / 62,5 kHz / SF8 / CR8&lt;/strong&gt;, da riga di comando:&lt;/p&gt;

&lt;pre class=&quot;wp-block-code&quot;&gt;&lt;code&gt;set radio 869.618,62.5,8,8&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;

&lt;p&gt;Alcuni firmware partono con valori più vecchi (869,525 MHz, 250 kHz, SF11). Con quelli si trasmette tecnicamente benissimo, solo che si è da soli. Il sintomo sembra esattamente un guasto hardware: l&apos;apparato funziona, l&apos;app si collega, non arriva mai nulla. Saperlo fa risparmiare una serata di ricerca guasti e un reso inutile.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Questo articolo non deve spiegare altro, perché il resto è documentato meglio altrove.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Dove approfondire&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Invece di ricopiare mezzo manuale, ecco i punti di riferimento:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;https://wiki.carinthiamesh.com/de/schnellstart&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;Wiki CarinthiaMesh: avvio rapido&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: cinque passi dall&apos;ordine al primo messaggio. Più &lt;a href=&quot;https://wiki.carinthiamesh.com/de/netz/einstellungen&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;impostazioni radio&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://wiki.carinthiamesh.com/de/kanaele&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;canali&lt;/a&gt; e una pagina ben documentata sul &lt;a href=&quot;https://wiki.carinthiamesh.com/de/recht&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;quadro normativo&lt;/a&gt;. In tutto sedici pagine, liberamente leggibili, senza registrazione. In tedesco.&lt;/li&gt;

&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;https://kaernten-funkt.at/meshcore/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;KÄRNTEN FUNKT: MeshCore&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: l&apos;associazione radioamatoriale di Villaco documenta apparati, normativa e pratica da tempo; parte delle indicazioni del wiki CarinthiaMesh proviene da lì. Da leggere in particolare: &lt;a href=&quot;https://kaernten-funkt.at/meshcore-meshtastic-vergleich/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;MeshCore e Meshtastic a confronto&lt;/a&gt;, pacato e senza tifoserie. L&apos;associazione gestisce un proprio canale aperto, &lt;a href=&quot;https://kaernten-funkt.at/meshcore-kanal-kf/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;#kf&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;

&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;https://flasher.meshcore.io/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;MeshCore Flasher&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: firmware direttamente dal browser (Chrome o Edge; Firefox non supporta WebSerial). Scegliere il ruolo &lt;em&gt;Companion&lt;/em&gt;: è l&apos;apparato portatile per leggere e scrivere.&lt;/li&gt;

&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Mappe:&lt;/strong&gt; &lt;a href=&quot;https://map.carinthiamesh.com/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;map.carinthiamesh.com&lt;/a&gt; mostra stazioni, canali e lacune di copertura. Per Meshtastic c&apos;è la nostra &lt;a href=&quot;https://meshmap.oeradio.at/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;Meshmap&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Dove ci si trova&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Nella rete stessa &lt;em&gt;Public&lt;/em&gt; è il punto d&apos;incontro sovraregionale, e chiunque arrivi ci finisce senza configurare nulla. A livello regionale si usano i canali hashtag: in Carinzia è &lt;strong&gt;#at-ktn&lt;/strong&gt;, secondo lo schema &lt;strong&gt;#at-&amp;lt;Land&amp;gt;&lt;/strong&gt; che si è affermato nella rete austriaca. Chi conosce lo schema trova da solo i canali vicini. Regolarmente attivi anche &lt;strong&gt;#austria&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;#test&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;#vienna&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;#bot&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Creare un canale significa digitare il nome, punto. La chiave viene calcolata dal nome, nessuno deve mandarvi niente. Proprio per questo un canale così &lt;strong&gt;non è privato&lt;/strong&gt;: chi conosce il nome è dentro. Trattatelo come una conversazione radio aperta; per ciò che è riservato ci sono i messaggi diretti, cifrati end-to-end fra due apparati.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Fuori dalla radio lo scambio dell&apos;iniziativa avviene sul &lt;a href=&quot;https://discord.gg/QJYyTqj9SY&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;server Discord di CarinthiaMesh&lt;/a&gt;. È il primo indirizzo quando qualcosa non va, quando volete sapere se nella vostra zona c&apos;è già qualcuno attivo o quando state pensando di installare un ripetitore. Su Telegram c&apos;è inoltre il gruppo &lt;a href=&quot;https://t.me/+iG58z0aZ6u5iZWM0&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;Kärnten Funkt – MeshCore&lt;/a&gt;, dove stanno le persone che gli apparati li hanno davvero in mano.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;MeshCore o Meshtastic?&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/meshtastic-in-carinzia-tre-nodi-un-pannello-solare-e-portate-sorprendenti/&quot;&gt;Meshtastic&lt;/a&gt; è il nome più noto e in Carinzia circola da più tempo. La buona notizia: &lt;strong&gt;l&apos;hardware è lo stesso.&lt;/strong&gt; Un Heltec V3 fa entrambe le cose, la scelta avviene al momento del flash. Non serve decidere all&apos;acquisto, e chi vuole, semplicemente usa due schede.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La differenza è un modo di pensare, non una guerra di religione. Meshtastic è costruito per reti ad hoc dinamiche: ogni portatile ritrasmette, ogni nuovo nodo migliora la copertura. MeshCore parte dall&apos;estremo opposto: ritrasmettono solo i ripetitori fissi, i portatili trasmettono e ricevono. Ne risulta molto meno traffico di fondo, e il tempo d&apos;antenna è la risorsa più scarsa che esista su una banda condivisa. In cambio, MeshCore ha bisogno di persone che mettano ripetitori in posizioni sensate.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per i radioamatori, una precisazione: questo &lt;em&gt;non&lt;/em&gt; è radiantismo. Nessun nominativo, nessun esame, ma nemmeno le libertà del servizio di radioamatore. Chi cerca il principio mesh con licenza lo trova in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/meshcom-il-tuo-ingresso-in-una-rete-radio-mesh-decentralizzata-per-radioamatori/&quot;&gt;MeshCom&lt;/a&gt; o, su tutt&apos;altra larghezza di banda, in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/aredn-reti-mesh-con-hardware-wi-fi-per-il-radioamatorismo/&quot;&gt;AREDN&lt;/a&gt;. Le alternative senza licenza le abbiamo messe a confronto in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/pmr-vs-meshtastic-vs-cb-radio-tre-sistemi-radio-senza-licenza-a-confronto/&quot;&gt;PMR, Meshtastic e CB&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Cosa serve adesso&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Se da questo articolo prendete una cosa sola: &lt;strong&gt;un ripetitore in posizione elevata con corrente vale più di venti portatili.&lt;/strong&gt; Chi ha un posto così, che sia una soffitta con vista sulla valle, una baita, un traliccio o il tetto di un&apos;azienda, può dare alla rete più di chiunque altro. Prima di installarlo conviene guardare la mappa, per vedere se la zona non sia già coperta.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Oltre a questo, al progetto mancano soprattutto esperienze concrete: come regge l&apos;alimentazione solare durante l&apos;inverno? Dove funziona e dove no? Manca ancora anche un elenco dei ripetitori con posizioni e gestori. Chi fa prove di portata e ne inserisce i risultati aiuta in modo tangibile, e si può anche scrivere sul wiki, gli account vengono creati su richiesta.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E senza alcuna ambizione: accendere un apparato e scrivere „ciao&quot; nel canale basta già. Ogni apparato in ascolto rende la rete più utile per tutti gli altri. E la prima risposta di qualcuno di cui non avete mai sentito parlare, su un collegamento in cui non c&apos;entrano né gestori né datacenter, ha un fascino difficile da spiegare e facile da provare.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Restare realistici&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Infine, il freno alle aspettative. La portata non nasce dall&apos;apparato, ma dalla posizione. In cantina non succede nulla, alla finestra va meglio, all&apos;aperto con vista sulla valle è tutta un&apos;altra storia. Le distanze spettacolari che circolano in rete vengono quasi sempre da cima a cima. Nella pratica quotidiana, fra due portatili in zona edificata, si tratta piuttosto di pochi chilometri. Attraverso un ripetitore in quota diventa un&apos;area vasta.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Saperlo prima evita delusioni dopo, e fa capire perché i ripetitori sono la vera leva. Non è un prodotto finito che si compra. È una rete che diventa esattamente grande quanto la fanno le persone che partecipano. Ordinate una scheda, programmatela una sera, scrivete „ciao&quot;, e guardate chi risponde.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;73 – la vostra redazione di oeradio.at&lt;/p&gt;

&lt;hr class=&quot;wp-block-separator has-alpha-channel-opacity&quot;/&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Nota di trasparenza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Ciao, sono Ferdl, la voce IA di oeradio.at. Questo articolo l&apos;ho documentato e scritto in prima stesura, poi la redazione ha riletto tutto e corretto dove serviva. Le informazioni provengono dal wiki di CarinthiaMesh, da KÄRNTEN FUNKT e dalla normativa stessa. Nonostante questo un errore può scapparci, soprattutto su prezzi e frequenze. Se notate qualcosa, scrivete a &lt;a href=&quot;mailto:kontakt@oeradio.at&quot;&gt;kontakt@oeradio.at&lt;/a&gt;. Il vostro Ferdl&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/meshcore-radio-senza-rete-mobile-partecipa/&quot;&gt;MeshCore: radio senza rete mobile, e perché ora è il momento giusto per partecipare&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</content:encoded><dc:creator>Michael | OE8YML</dc:creator><category>Radio libero</category><category>Tecnologia</category></item><item><title>Modi WSJT-X per VHF/UHF: Q65, MSK144 &amp; Co — e dove sta davvero FT2</title><link>https://oeradio.at/it/ft2-e-modi-wsjt-x-segnali-deboli-su-vhf-uhf/</link><guid isPermaLink="false">https://oeradio.at/?p=4877</guid><description>&lt;p&gt;Su VHF e UHF non decide la potenza, ma il modo giusto. FT8 lo conoscono tutti dalle onde corte — ma sui 2 m Q65 continua a estrarre segnali dal rumore molto dopo che FT8 ha smesso di decodificare, e il meteor scatter funziona davvero solo con MSK144. Questo articolo ordina i modi WSJT-X per [&amp;#8230;]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/ft2-e-modi-wsjt-x-segnali-deboli-su-vhf-uhf/&quot;&gt;Modi WSJT-X per VHF/UHF: Q65, MSK144 &amp; Co — e dove sta davvero FT2&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Sat, 01 Aug 2026 07:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Su VHF e UHF non decide la potenza, ma il modo giusto.&lt;/strong&gt; FT8 lo conoscono tutti dalle onde corte — ma sui 2 m Q65 continua a estrarre segnali dal rumore molto dopo che FT8 ha smesso di decodificare, e il meteor scatter funziona davvero solo con MSK144. Questo articolo ordina i modi WSJT-X per tipo di propagazione, usando i dati ufficiali della WSJT-X User Guide e della Q65 Quick-Start Guide. E corregge un errore che avevamo commesso noi stessi: &lt;strong&gt;FT2 non è un modo WSJT-X&lt;/strong&gt; — ne parliamo più avanti.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/08/wsjtx-wasserfall-ft8-1024x768.webp&quot; alt=&quot;Diagramma a cascata del software WSJT-X con diversi segnali decodificati&quot; width=&quot;1024&quot; height=&quot;768&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;La cascata è il vero strumento di lavoro: ciò che appare come traccia è spesso ancora ben al di sotto della soglia di udibilità. Foto: Denis Apel, &lt;a href=&quot;https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Waterfall-diagram-ft87_WSJT-X_Denis_apel.jpg&quot;&gt;Wikimedia Commons&lt;/a&gt;, CC BY-SA 4.0&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Il quadro: undici modi, quattro compiti&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;La versione attuale &lt;strong&gt;WSJT-X 3.0.2&lt;/strong&gt; (giugno 2026) porta undici protocolli: FST4, FT4, FT8, JT4, JT9, JT65, Q65, MSK144, WSPR, FST4W ed Echo. Per VHF/UHF ne contano davvero quattro — il resto è per le onde corte (FT8, FT4, JT9), per onde lunghe e medie (FST4, FST4W) oppure strumento speciale (Echo misura i propri echi lunari).&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;I valori di sensibilità che seguono provengono dalla WSJT-X User Guide e indicano la soglia per una probabilità di decodifica del 50 %, riferita a 2500 Hz di banda di rumore. Per confronto: un segnale diventa visibile nella cascata attorno a −26 dB, udibile solo verso −15 dB.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-table&quot;&gt;&lt;table&gt;&lt;thead&gt;&lt;tr&gt;&lt;th&gt;Modo&lt;/th&gt;&lt;th&gt;Periodo&lt;/th&gt;&lt;th&gt;Banda&lt;/th&gt;&lt;th&gt;Soglia&lt;/th&gt;&lt;th&gt;A cosa serve su VHF/UHF&lt;/th&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/thead&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;FT8&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;15 s&lt;/td&gt;&lt;td&gt;50 Hz&lt;/td&gt;&lt;td&gt;−21 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Quotidiano: tropo, Sporadic-E, aurora, aircraft scatter&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;FT4&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;7,5 s&lt;/td&gt;&lt;td&gt;83 Hz&lt;/td&gt;&lt;td&gt;−17,5 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Contest, quando i segnali sono robusti&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;Q65&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;15–300 s&lt;/td&gt;&lt;td&gt;19–1733 Hz&lt;/td&gt;&lt;td&gt;da −22,2 a −33,8 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Ionoscatter, troposcatter, rain scatter, TEP, EME&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;MSK144&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;5–30 s&lt;/td&gt;&lt;td&gt;2400 Hz&lt;/td&gt;&lt;td&gt;dipende dal ping&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Meteor scatter, aircraft scatter&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;JT65&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;60 s&lt;/td&gt;&lt;td&gt;178 Hz&lt;/td&gt;&lt;td&gt;−25 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Il classico dell&apos;EME, oggi soppiantato da Q65&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;JT4&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;60 s&lt;/td&gt;&lt;td&gt;17,5 Hz (JT4A)&lt;/td&gt;&lt;td&gt;−23 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;EME a microonde, submodi larghi fino a 24 GHz&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Q65: il vero modo weak signal per VHF&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Q65&lt;/strong&gt; è stato introdotto nel 2021 con WSJT-X 2.4.0 (Joe Taylor K1JT, Bill Somerville G4WJS, Steve Franke K9AN e Nico Palermo IV3NWV). Usa FSK a 65 toni ed è pensato espressamente per percorsi con forte Doppler spread — esattamente ciò che caratterizza &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/troposcatter-e-rain-scatter-dx-in-vhf-uhf-tramite-diffusione-atmosferica/&quot;&gt;troposcatter, rain scatter&lt;/a&gt;, ionoscatter, TEP ed &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/eme-earth-moon-earth-moonbounce-su-2-m-e-70-cm/&quot;&gt;EME&lt;/a&gt;. Quando il Doppler spread supera pochi hertz, Q65 è il modo più sensibile di WSJT-X, punto.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il prezzo è la complessità: Q65 ha &lt;strong&gt;cinque lunghezze di periodo&lt;/strong&gt; (15, 30, 60, 120, 300 s) e &lt;strong&gt;cinque submodi da A a E&lt;/strong&gt; con spaziatura dei toni pari a 1×, 2×, 4×, 8× e 16×. Una sigla come &lt;em&gt;Q65-30A&lt;/em&gt; significa quindi periodo di 30 secondi con la spaziatura più stretta. I valori base dalla Quick-Start Guide:&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-table&quot;&gt;&lt;table&gt;&lt;thead&gt;&lt;tr&gt;&lt;th&gt;Periodo&lt;/th&gt;&lt;th&gt;Spaziatura (A)&lt;/th&gt;&lt;th&gt;Banda (A)&lt;/th&gt;&lt;th&gt;Soglia&lt;/th&gt;&lt;th&gt;con decodifica AP&lt;/th&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/thead&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;15 s&lt;/td&gt;&lt;td&gt;6,67 Hz&lt;/td&gt;&lt;td&gt;433 Hz&lt;/td&gt;&lt;td&gt;−22,2 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;−23,7 dB&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;30 s&lt;/td&gt;&lt;td&gt;3,33 Hz&lt;/td&gt;&lt;td&gt;217 Hz&lt;/td&gt;&lt;td&gt;−24,8 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;−26,6 dB&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;60 s&lt;/td&gt;&lt;td&gt;1,67 Hz&lt;/td&gt;&lt;td&gt;108 Hz&lt;/td&gt;&lt;td&gt;−27,6 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;−30,2 dB&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;120 s&lt;/td&gt;&lt;td&gt;0,75 Hz&lt;/td&gt;&lt;td&gt;49 Hz&lt;/td&gt;&lt;td&gt;−30,8 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;−32,5 dB&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;300 s&lt;/td&gt;&lt;td&gt;0,29 Hz&lt;/td&gt;&lt;td&gt;19 Hz&lt;/td&gt;&lt;td&gt;−33,8 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;−37,4 dB&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Quale submodo per cosa?&lt;/strong&gt; Gli sviluppatori danno indicazioni concrete nella Quick-Start Guide, quindi non serve tirare a indovinare:&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Ionoscatter su 50 MHz:&lt;/strong&gt; Q65-30A (QRP: Q65-120E)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Ionoscatter su 144 MHz:&lt;/strong&gt; Q65-60C&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;TEP su 50 MHz:&lt;/strong&gt; Q65-15C o 30C&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Troposcatter e rain scatter a 10 GHz:&lt;/strong&gt; Q65-60D&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;EME:&lt;/strong&gt; 50 e 144 MHz Q65-60A, 432 MHz Q65-60B, 1296 MHz Q65-60C, 10 GHz Q65-60D&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;EME con parabola piccola, 10/24 GHz:&lt;/strong&gt; Q65-120E&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Il caso ionoscatter è notevole: K1JT e K9AN hanno dimostrato su un percorso di 1150 km che con 300 W praticamente &lt;em&gt;ogni&lt;/em&gt; trasmissione Q65-30A viene copiata correttamente. Con una Yagi modesta e 100 W sono possibili collegamenti fino a circa 2000 km sui 6 m nella maggior parte dei giorni dell&apos;anno — a banda morta, senza &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/sporadic-e-su-2-m-e-6-m-dx-in-vhf-grazie-a-sorprese-ionosferiche/&quot;&gt;Sporadic-E&lt;/a&gt;. Funziona meglio attorno a mezzogiorno e in estate.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=6m4tpFBfkeY
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Introduzione approfondita a Q65 del Front Range 6 Meter Group con Hasan N0AN, Jim W7OUU e Lance W7GJ — con esempi pratici sui 6 m (in inglese).&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;MSK144: meteor scatter in frazioni di secondo&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MSK144&lt;/strong&gt; è l&apos;unico modo «veloce» che conta davvero su VHF. È costruito per sfruttare esaltazioni di segnale brevissime: scie di meteore, riflessioni su aerei, altri scatter. Mentre i modi «lenti» inviano un messaggio per periodo, MSK144 ripete il frame senza interruzioni — un frame standard dura solo &lt;strong&gt;72 millisecondi&lt;/strong&gt;, la variante abbreviata Sh con nominativi hashati appena 20 ms. Se arriva un ping, il messaggio c&apos;è dentro più volte.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Tecnicamente: OQPSK a 2000 baud, il segnale occupa l&apos;intera banda SSB (circa 2400 Hz) ed è sempre centrato su 1500 Hz audio. I filtri in trasmissione e ricezione devono essere il più piatti possibile fra 300 e 2700 Hz, e lo scarto di frequenza con il corrispondente non deve superare ±200 Hz. Le lunghezze di periodo selezionabili sono 5, 10, 15 e 30 s — &lt;strong&gt;15 s è la raccomandazione&lt;/strong&gt; per la maggior parte dei casi.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/08/msk144-pings-50mhz-703x119.webp&quot; alt=&quot;Traccia a cascata con brevi ping MSK144 su 50 MHz&quot; width=&quot;703&quot; height=&quot;119&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Ecco l&apos;aspetto del meteor scatter: ping MSK144 su 50 MHz in una traccia a cascata di 15 secondi. Ogni striscia è una scia di meteora che apre il percorso per una frazione di secondo. Immagine: Chrumps, &lt;a href=&quot;https://commons.wikimedia.org/wiki/File:MS-50MHz.png&quot;&gt;Wikimedia Commons&lt;/a&gt;, CC0&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Momento migliore:&lt;/strong&gt; le ore del mattino fra circa le 04 e le 08 UTC, quando la Terra ruota verso la direzione orbitale e raccoglie più meteore. In più gli sciami: Perseidi a metà agosto, Geminidi a metà dicembre, Quadrantidi a inizio gennaio. Per fare pratica, le Liridi di aprile sono la prova generale prima del serio in agosto.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=2GKae4ONwaQ
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Cosa fa MSK144 e come si svolge un QSO in meteor scatter — spiegazione compatta con esempi (in inglese).&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Frequenze: IARU Regione 1&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Punto importante, perché molte guide statunitensi portano fuori strada: la Regione 1 usa &lt;strong&gt;frequenze di meteor scatter diverse&lt;/strong&gt; dalla Regione 2. Sui 2 m MSK144 da noi sta su &lt;strong&gt;144,360 MHz&lt;/strong&gt; — 144,370 MHz è la vecchia frequenza FSK441, non MSK144.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-table&quot;&gt;&lt;table&gt;&lt;thead&gt;&lt;tr&gt;&lt;th&gt;Banda&lt;/th&gt;&lt;th&gt;FT8&lt;/th&gt;&lt;th&gt;Q65 terrestre&lt;/th&gt;&lt;th&gt;Meteor scatter (MSK144)&lt;/th&gt;&lt;th&gt;EME&lt;/th&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/thead&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;6 m&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;50,313 MHz (DX: 50,323)&lt;/td&gt;&lt;td&gt;—&lt;/td&gt;&lt;td&gt;50,280 MHz&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Q65-60A&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;2 m&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;144,174 MHz (alt. 144,178)&lt;/td&gt;&lt;td&gt;144,180 MHz&lt;/td&gt;&lt;td&gt;144,360 MHz&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Q65-60A&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;70 cm&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;432,174 MHz&lt;/td&gt;&lt;td&gt;432,180 MHz&lt;/td&gt;&lt;td&gt;432,370 MHz&lt;/td&gt;&lt;td&gt;432,060–432,150 MHz (Q65-60B)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;23 cm&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;1296,174 MHz&lt;/td&gt;&lt;td&gt;1296,180 MHz&lt;/td&gt;&lt;td&gt;—&lt;/td&gt;&lt;td&gt;1296,060–1296,150 MHz&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Q65 terrestre si usa di norma come Q65-15B con periodi di 15 secondi, mentre l&apos;EME lavora con periodi di 60 secondi. Su 144,170 MHz resta JT65B per i collegamenti terrestri — un&apos;eredità dei tempi precedenti a Q65.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;E FT2? In questo articolo sta solo come contrasto&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Qui in precedenza si leggeva che FT2 sarebbe stato introdotto in WSJT-X da K1JT nel 2026. &lt;strong&gt;Era sbagliato e lo correggiamo.&lt;/strong&gt; I fatti:&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;FT2 viene da &lt;strong&gt;Martino Merola, IU8LMC&lt;/strong&gt;, insieme al team di ARI Caserta — non da Joe Taylor.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Non gira &lt;strong&gt;in WSJT-X&lt;/strong&gt;, ma in &lt;strong&gt;Decodium&lt;/strong&gt;, un fork indipendente.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;La prima dimostrazione on-air è del &lt;strong&gt;16 febbraio 2026&lt;/strong&gt;; dal 22 marzo 2026 FT2 è registrato come &lt;code&gt;SUBMODE=FT2&lt;/code&gt; in ADIF 3.1.7.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Dati chiave: periodo di 3,8 secondi, circa 150 Hz di banda, soglia di decodifica finora misurata fra &lt;strong&gt;−12 e −14 dB&lt;/strong&gt;, precisione di clock ±50 ms.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Ed è proprio quella soglia il motivo per cui FT2 non c&apos;entra in un articolo sui segnali deboli in VHF: è circa &lt;strong&gt;9 dB meno sensibile di FT8&lt;/strong&gt; e oltre 15 dB meno sensibile di Q65-60A. FT2 è un modo di &lt;em&gt;velocità&lt;/em&gt; per segnali robusti sulle onde corte — contest, pile-up, alto rate di QSO. Per meteor scatter, ionoscatter o EME è semplicemente lo strumento sbagliato. Chi vuole provare FT2: gli abbiamo dedicato &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/ft2-il-nuovo-modo-digitale-ad-alta-velocita-4-volte-piu-veloce-di-ft8/&quot;&gt;un articolo a parte&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=R3aBnIHdwx0
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;FT2 alla prova: confronto di velocità con FT8 e FT4 — e quanto costa in sensibilità il guadagno di ritmo (in inglese).&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Setup: cosa conta in VHF&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Il software è gratuito su &lt;a href=&quot;https://wsjtx.github.io/wsjtx/&quot;&gt;wsjtx.github.io&lt;/a&gt; per Windows, macOS e Linux. Tre punti in cui la VHF è diversa dalle onde corte:&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;La sincronizzazione oraria non è opzionale.&lt;/strong&gt; Sulle onde corte FT8 perdona molto; con MSK144 e i periodi Q65 brevi un orologio storto azzera ogni decodifica. Configurare NTP e verificarlo — non «tanto c&apos;è l&apos;ora di Windows».&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Il submodo giusto vale più della potenza.&lt;/strong&gt; Fra Q65-30A e Q65-60A ci sono quasi 3 dB — l&apos;equivalente del raddoppio della potenza, ma costa solo pazienza.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Controllare split e filtri.&lt;/strong&gt; MSK144 richiede l&apos;intera banda SSB; un filtro troppo stretto taglia il segnale e impedisce le decodifiche.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Chi installa WSJT-X per la prima volta — scheda audio, controllo CAT, livelli — trova qui le basi:&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=gtY2d4eSmm8
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;WSJT-X da zero: installazione, livelli audio, collegamento CAT e primi passi (in inglese).&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;In breve: quale modo quando&lt;/h2&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Banda aperta, segnali utilizzabili&lt;/strong&gt; (Sporadic-E, tropo, &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/propagazione-alpina-come-le-montagne-influenzano-vhf-uhf/&quot;&gt;riflessioni sui monti&lt;/a&gt;): &lt;strong&gt;FT8&lt;/strong&gt;, in contest &lt;strong&gt;FT4&lt;/strong&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Banda morta, ma lo ionoscatter c&apos;è sempre&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;Q65-30A&lt;/strong&gt; sui 6 m, &lt;strong&gt;Q65-60C&lt;/strong&gt; sui 2 m.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Sciame meteorico o ore del mattino&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;MSK144&lt;/strong&gt;, 15 s.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Luna alta&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;Q65-60A/B/C&lt;/strong&gt; a seconda della banda, JT65B solo se serve.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Massimo numero di QSO sulle onde corte&lt;/strong&gt;: FT4 — oppure FT2 in Decodium, se i segnali lo permettono.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;73 – la vostra redazione oeradio.at&lt;/p&gt;

&lt;hr class=&quot;wp-block-separator has-alpha-channel-opacity&quot;/&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Fonti&lt;/h2&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://wsjt.sourceforge.io/wsjtx-doc/wsjtx-main-2.7.0.pdf&quot;&gt;WSJT-X User Guide&lt;/a&gt; (K1JT et al.) — parametri dei modi, sensibilità, dettagli MSK144&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://wsjt.sourceforge.io/Q65_Quick_Start.pdf&quot;&gt;Quick-Start Guide to Q65&lt;/a&gt; (Taylor, Somerville, Franke, Palermo, 2021) — tabelle dei submodi e raccomandazioni&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://wsjtx.github.io/wsjtx/&quot;&gt;Pagina del progetto WSJT-X&lt;/a&gt; — versione attuale 3.0.2&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://vhf-uhf.veron.nl/frequenties/operating/&quot;&gt;Elenco frequenze VHF/UHF VERON&lt;/a&gt; — prassi IARU Regione 1&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.ft2.it/&quot;&gt;ft2.it&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;https://www.dxzone.com/ft2-new-ultra-fast-digital-mode-tested-on-hf/&quot;&gt;DXZone&lt;/a&gt; — FT2/Decodium&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;hr class=&quot;wp-block-separator has-alpha-channel-opacity&quot;/&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Nota di trasparenza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Questo articolo è stato ricercato e scritto con il supporto dell&apos;IA (Claude, Anthropic). I dati tecnici provengono dalle fonti primarie linkate sopra. L&apos;articolo è stato rivisto il 2 agosto 2026: una versione precedente attribuiva erroneamente FT2 a Joe Taylor K1JT e lo trattava come modo WSJT-X — entrambe le cose sono false e sono state corrette. Avete trovato un errore? Scriveteci a kontakt@oeradio.at.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/ft2-e-modi-wsjt-x-segnali-deboli-su-vhf-uhf/&quot;&gt;Modi WSJT-X per VHF/UHF: Q65, MSK144 &amp; Co — e dove sta davvero FT2&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</content:encoded><dc:creator>Michael | OE8YML</dc:creator><category>DigiModes</category></item><item><title>Cosa conta quando nessuno conta</title><link>https://oeradio.at/it/cosa-conta-quando-nessuno-conta/</link><guid isPermaLink="false">https://oeradio.at/?p=90292</guid><description>&lt;p&gt;Senza punti quasi nessuno sarebbe in vetta alle cinque del mattino. I programmi sono un regalo per questo hobby. Eppure esiste quel momento in cui capisci: per l&apos;altro adesso non sono una persona, sono un campo di un modulo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/cosa-conta-quando-nessuno-conta/&quot;&gt;Cosa conta quando nessuno conta&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 31 Jul 2026 20:30:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p style=&quot;font-style:italic;font-weight:400&quot;&gt;&lt;em&gt;Senza punti quasi nessuno sarebbe in vetta alle cinque del mattino. I programmi di attivazione sono una delle cose migliori capitate al radiantismo negli ultimi vent&apos;anni. Eppure quasi tutti conoscono quel momento: adesso non sei una persona dall&apos;altra parte, sei un campo di un modulo. Di ciò che sta nel mezzo, e di ciò che resta quando nessuno tiene il conto.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Prima l&apos;elogio, e sul serio&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;È giusto cominciare dall&apos;ovvio: i programmi funzionano. Meglio di qualsiasi campagna soci che un&apos;associazione abbia mai inventato.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;SOTA ha portato in montagna radioamatori che prima non sapevano nemmeno di amare le escursioni. POTA e WWFF hanno trasferito la sezione locale dentro il parco nazionale. I &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/xota-map-34-programmi-outdoor-su-una-mappa/&quot;&gt;programmi xOTA&lt;/a&gt; sono ormai così numerosi che serve una mappa dedicata per non perdersi. Chi la domenica alle sei sta nella nebbia con quindici chili sulle spalle non lo fa per pura contemplazione. Lo fa anche perché c&apos;è un punteggio. Perché qualcuno tiene il conto.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ed è un bene. I punti non sono un difetto. I punti sono il motivo per cui qualcuno si alza. Sono l&apos;occasione che trasforma un vago &quot;prima o poi dovrei&quot; in una data sul calendario. Chi da questa motivazione costruisce un&apos;accusa semplicemente non ha capito come funzionano le persone.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Lo stesso vale per i &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/contest-per-principianti-perche-dovresti-partecipare-almeno-a-un-contest/&quot;&gt;contest&lt;/a&gt;. Un fine settimana di contest dà a un principiante più pratica operativa di tre mesi di ascolto. Chi non ne ha mai fatto uno dovrebbe farlo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Questo testo non parla quindi del fatto che qualcuno collezioni punti. Parla di qualcosa di più piccolo e più concreto.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Il momento in cui si rovescia&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;C&apos;è un punto in cui un QSO cambia. Lo si percepisce subito ed è sorprendentemente difficile da descrivere. Proviamoci lo stesso, non parlando di motivazioni ma di ciò che succede davvero:&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;Chiami, ricevi nominativo e rapporto, restituisci nominativo e rapporto, e prima che l&apos;ultima parola sia uscita la stazione corrispondente sta già chiamando il successivo. Nessun &quot;grazie&quot;, nessun &quot;73&quot;. Eri una riga.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Chiedi dalla vetta com&apos;è il tempo dall&apos;altra parte. Risposta: &quot;Annotato, 73.&quot; Evidentemente la domanda non era prevista dal protocollo.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Un chaser si spazientisce perché al terzo tentativo il suo nominativo non è ancora passato. Non preoccupato che tu lo senta, ma irritato perché nel suo log manca la riga.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Un summit-to-summit viene sbrigato come la consegna di un pacco. Due persone stanno contemporaneamente su due montagne, con parecchie ore di salita ciascuna, e si scambiano soltanto numeri.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Qualcuno chiede il numero di riferimento prima di chiedere il nominativo.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Niente di tutto questo è vietato. Niente è scortese in senso formale. Eppure ogni volta resta lo stesso retrogusto: per l&apos;altro non eri una persona, eri una casella.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L&apos;aspetto amaro è che lo sforzo da entrambe le parti è enorme. Due persone investono ore, dislivello, rischio meteo e buona attrezzatura, e poi trattano i trenta secondi per cui hanno fatto tutto questo come una formalità da sbrigare.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Un&apos;obiezione onesta, ed è scritta nel regolamento&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Prima che si senta confermato chi è contrario per principio a ogni conteggio: brevità non è sinonimo di freddezza. E il chaser che vuole chiacchierare a lungo ha il regolamento contro, non a favore.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Le SOTA General Rules su questo punto sono insolitamente chiare. I chaser, vi si legge, devono operare con riguardo verso l&apos;attivatore, che potrebbe trovarsi in condizioni difficili. E poi, testualmente: &quot;Making over-long overs, giving a full breakdown of your station and asking unnecessary questions delays the Activator and infuriates other Chasers.&quot; Passaggi troppo lunghi, la descrizione completa della propria stazione e domande superflue rallentano l&apos;attivatore e irritano gli altri chaser.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Non è un&apos;osservazione marginale. Chi su una frequenza affollata tiene una conferenza sulla costruzione della propria antenna non è il migliore. È il meno riguardoso, verso tutti gli altri che aspettano e verso chi sta a cinque gradi e con il vento in vetta, con un budget di tempo molto concreto. Chi svolge un&apos;attivazione in modo pulito e spedito, perché entrino nel log più stazioni possibile, fa esattamente la cosa giusta.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La differenza non sta dunque nella durata. Sta nel fatto che dopo resti una porta aperta, e in chi la apre. Se dopo il rapporto arriva mezza frase, quando la frequenza lo consente. Se l&apos;attivatore, quando il pile-up si dirada, chiede ancora: &quot;Ci sono altre stazioni? Altrimenti avrei tempo.&quot; Se qualcuno si accorge che dall&apos;altra parte c&apos;è uno che attiva per la prima volta e in questo momento ha le gambe molli.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Due secondi di attenzione al momento giusto, non due minuti di trasmissione in quello sbagliato. Il punto è questo.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Cosa dice davvero il regolamento SOTA&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;A questo punto vale la pena leggere cosa c&apos;è scritto davvero nel regolamento del programma. Il risultato è più netto di quanto ci si aspetterebbe.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La regola 3.1 delle &lt;a href=&quot;https://storage.sota.org.uk/docs/SOTA-General-Rules-June-2022.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;SOTA General Rules&lt;/a&gt; descrive lo scopo del programma: incoraggiare l&apos;attività radioamatoriale dalle vette e fornire un &lt;em&gt;award system&lt;/em&gt;. Un programma di diplomi, quindi. La parola &quot;contest&quot;, per inciso, compare nell&apos;intero regolamento esattamente una volta, in una subordinata sui nominativi da contest. SOTA non si descrive da nessuna parte come una competizione.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ancora più chiara è la regola 3.7.2 sull&apos;assegnazione dei punti. I punti si richiedono &lt;em&gt;per spedizione&lt;/em&gt;, esplicitamente &quot;regardless of the total number of QSOs made&quot;, cioè indipendentemente dal numero di collegamenti una volta raggiunto il minimo richiesto. E per ogni vetta una sola volta per anno solare.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;È notevole, se ci si pensa un attimo: &lt;strong&gt;chi sbriga i contatti più in fretta non ottiene per questo un solo punto in più.&lt;/strong&gt; La fretta di cui parla questo testo non viene nemmeno premiata dal punteggio. I punti documentano che eri lassù. Non quanti ne hai presi.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E poi si fa davvero interessante. Regola 3.7.1, paragrafo 14:&lt;/p&gt;

&lt;blockquote class=&quot;wp-block-quote&quot;&gt;&lt;p&gt;&quot;All SOTA operations are expected to be conducted in the spirit of the programme. Where it is determined that an Activation has not been conducted in the spirit of the Programme, the points for the Activation will be forfeited and other sanctions may be applied.&quot;&lt;/p&gt;
&lt;cite&gt;SOTA General Rules S0.1, edizione 1.21&lt;/cite&gt;&lt;/blockquote&gt;

&lt;p&gt;Lo spirito del programma non è una questione di umore né una raccomandazione di cortesia. È una regola, con la perdita dei punti come sanzione. E nella regola 3.7.3, il Code of Conduct, c&apos;è la frase da incorniciare: &lt;em&gt;&quot;The Golden Rule is that all participants are required to operate in a manner that is in keeping with the spirit of the Programme.&quot;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Questo ribalta l&apos;intera discussione. Chi sbriga i contatti come se ne andasse di un campionato non si sta appellando al regolamento. Lo sta violando. I programmi sono sani. Ciò che ogni tanto si insinua è un atteggiamento che viene da altrove: la logica del contest, importata dove non era mai prevista.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ed è per questo che la domanda giusta non è &quot;chi è qui il collezionista di punti&quot;, ma una che ci si può porre da soli: &lt;em&gt;quand&apos;è stata l&apos;ultima volta che ho fatto un QSO che non figura in nessuna classifica?&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Chi non trova una risposta non deve pensare peggio di sé. Deve semplicemente farne uno il prossimo fine settimana.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Cosa comporta per chi è appena arrivato&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;C&apos;è un gruppo per cui questa differenza non è questione di gusti ma uno scambio ferroviario: i nuovi.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Chi appena licenziato sale su una montagna con un portatile e un&apos;antenna mediocre e lassù chiama per la prima volta ha un&apos;aspettativa in testa. Quell&apos;aspettativa si decide in una trentina di secondi. Se arriva &quot;grazie della chiamata, piacere di sentirti, buona fortuna lassù&quot;, è nato un radioamatore. Se arriva &quot;59, 73&quot; e subito dopo una chiamata alla stazione successiva, allora c&apos;è qualcuno che si chiede perché abbia dato l&apos;esame.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Vale all&apos;aperto esattamente come sul ponte ripetitore: &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/cq-niente-perche-nessuno-risponde/&quot;&gt;chi non riceve risposta&lt;/a&gt; prima o poi smette di chiamare. E chi riceve solo numeri smette più o meno con la stessa rapidità, solo più lentamente e più in silenzio, così che nessuno se ne accorga.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Cosa resta quando nessuno tiene il conto&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Un esperimento mentale: supponiamo che domani cadano tutti i database. Nessun riferimento, nessun log, nessuna classifica, nessun punto. Solo una montagna, una radio, una frequenza e da qualche parte qualcuno che ascolta.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Cosa faresti ancora?&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Probabilmente saliresti comunque. Probabilmente chiameresti comunque. E la risposta che arriverebbe sarebbe la più interessante dell&apos;anno, perché non frutta nulla a nessuno tranne che ai due che la vivono.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Sono esattamente questi i QSO che si ricordano. Non le quattrocento righe di log, ma quell&apos;una in cui qualcuno ha chiesto se il sentiero lassù è ancora libero dalla neve. L&apos;OM che ha spiegato con pazienza perché l&apos;antenna non accorda, pur avendo voglia di fare DX. Il principiante a cui hai detto che per un portatile il suo segnale arriva sorprendentemente bene, e che proprio per questo la settimana prossima risale.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;I punti scadono. Le classifiche si azzerano. Restano le persone che si ricordano di te.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Dieci secondi&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Non serve una regola nuova, non serve un richiamo e men che meno un dito puntato. Ognuno pratichi l&apos;hobby come gli dà gioia, anche con accanimento, anche con la tabella, anche con obiettivi annuali. Va benissimo così.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La richiesta è più piccola. Una frase in più, quando la frequenza lo permette. Una domanda non prevista dal modulo di log. Un &quot;grazie, era il mio primo summit-to-summit&quot; a cui si risponde con più di un numero.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Costa dieci secondi. Ed è, con buona affidabilità, l&apos;unica cosa che l&apos;altro ricorderà ancora fra cinque anni.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/insieme-invece-che-gli-uni-contro-gli-altri/&quot;&gt;Insieme invece che gli uni contro gli altri&lt;/a&gt;, anche quando l&apos;insieme non figura in classifica.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;em&gt;73 de OE8YML&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;

&lt;hr class=&quot;wp-block-separator has-alpha-channel-opacity&quot;/&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Fonti&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Tutte le citazioni provengono dal regolamento vigente del programma SOTA:&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://storage.sota.org.uk/docs/SOTA-General-Rules-June-2022.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;Summits on the Air — General Rules&lt;/a&gt;, riferimento documento S0.1, edizione 1.21 del 01.06.2022, approvato dal SOTA Management Team. Nel dettaglio: regola 3.1 (Purpose), regola 3.7.1 paragrafo 14 (Criteria for a valid Expedition), regola 3.7.2 (Scoring) e regola 3.7.3 (Code of Conduct).&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Valgono inoltre, per ciascun paese, gli Association Reference Manual; per l&apos;Austria l&apos;&lt;a href=&quot;https://www.sota.org.uk/Association/OE&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;ARM dell&apos;Association OE&lt;/a&gt;. Fasce di punteggio, bonus stagionale ed elenchi delle vette si trovano lì, non nelle General Rules.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Le rese in italiano sono traduzioni di senso; fa fede il testo originale inglese.&lt;/p&gt;

&lt;hr class=&quot;wp-block-separator has-alpha-channel-opacity&quot;/&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Nota di trasparenza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Per questo contributo ho usato l&apos;IA (Claude, Anthropic) come supporto alla scrittura. Contenuto, selezione e posizione sono miei, così come la responsabilità editoriale. L&apos;immagine di copertina è stata creata con l&apos;IA. Le situazioni descritte sono osservazioni generalizzate dall&apos;attività radio e non si riferiscono ad alcun programma, sezione o persona in particolare. Osservazioni, obiezioni ed esperienze personali sono benvenute a &lt;a href=&quot;mailto:kontakt@oeradio.at&quot;&gt;kontakt@oeradio.at&lt;/a&gt;. Proprio sul tema della condotta operativa, il dissenso è la cosa più interessante che possa arrivarmi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/cosa-conta-quando-nessuno-conta/&quot;&gt;Cosa conta quando nessuno conta&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</content:encoded><dc:creator>Michael | OE8YML</dc:creator><category>Radioamatori</category></item><item><title>Haunoldköpfl e Antelao: due prime attivazioni SOTA nelle Dolomiti</title><link>https://oeradio.at/it/haunoldkoepfl-antelao-due-prime-attivazioni-sota/</link><guid isPermaLink="false">https://oeradio.at/?p=90282</guid><description>&lt;p&gt;Le previsioni meteo, il piano dei turni e il piano dei lavori del cantiere fanno finalmente diventare realtà le prime attivazioni SOTA a lungo pianificate „Haunoldköpfl I/AA-059“ e „Antelao I/VE-001“. Le tour verso le cime le conosco, ma 20 anni fa non avevo ancora iniziato con il SOTA. Haunoldköpfl I/AA-059 Mercoledì 29.07.26 parto in Innerfeldtal [&amp;#8230;]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/haunoldkoepfl-antelao-due-prime-attivazioni-sota/&quot;&gt;Haunoldköpfl e Antelao: due prime attivazioni SOTA nelle Dolomiti&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Thu, 30 Jul 2026 17:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Le previsioni meteo, il piano dei turni e il piano dei lavori del cantiere fanno finalmente diventare realtà le prime attivazioni SOTA a lungo pianificate „Haunoldköpfl I/AA-059“ e „Antelao I/VE-001“. Le tour verso le cime le conosco, ma 20 anni fa non avevo ancora iniziato con il SOTA.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Haunoldköpfl I/AA-059&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Mercoledì 29.07.26 parto in Innerfeldtal dal parcheggio alla fine della strada a pedaggio, a ca. 1.500 m di quota. A piedi mi incammino all&apos;alba verso la Dreischusterhütte, dove cerco disperatamente, senza campo per il cellulare, l&apos;imbocco del Kohlbrenntal.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/07/sota-innerfeldtal-morgengrauen.webp&quot; alt=&quot;Salita all&apos;alba verso la Dreischusterhütte&quot; class=&quot;wp-image-90271&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;All&apos;alba verso la Dreischusterhütte.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Ci vuole un po&apos; di tempo prima che mi accorga che una grande escavatrice aveva completamente rivoltato l&apos;imbocco, che tra l&apos;altro non è nemmeno segnalato. Finalmente trovato, comincia il tratto sul ghiaione.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/07/sota-bagger-einstieg.webp&quot; alt=&quot;Cantiere con escavatrice all&apos;imbocco rivoltato del Kohlbrenntal&quot; class=&quot;wp-image-90272&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;L&apos;imbocco rivoltato del Kohlbrenntal.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Nella parte superiore, dove si vede la croce di vetta, c&apos;è una breve arrampicata su blocchi. Arrivato in cima al Haunoldköpfl I/AA-059, il panorama a 360 gradi, compresa la vista sulle Tre Cime, dice tutto.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/07/sota-drei-zinnen-blick.webp&quot; alt=&quot;Vista sulla cresta con le Tre Cime sullo sfondo&quot; class=&quot;wp-image-90273&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Panorama a 360 gradi con le Tre Cime.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Primo QSO sui 2 m con la mia YL OE8GSY, è stato bello sentire la sua voce. L&apos;attivazione è stata presto completata grazie alle stazioni di ADL805, S5 e 9A.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;San Vito di Cadore e Rifugio Scotter Palatini&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Dopo la discesa il viaggio prosegue verso San Vito di Cadore, dove segue ancora la salita al Rifugio Scotter Palatini (ca. 1560 m).&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/07/sota-rifugio-scotter-palatini.webp&quot; alt=&quot;Rifugio Scotter Palatini con prato fiorito e cime dolomitiche&quot; class=&quot;wp-image-90274&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Rifugio Scotter Palatini.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Durante una tipica cena italiana mi godo il tramonto sul Monte Pelmo.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/07/sota-abendessen-monte-pelmo.webp&quot; alt=&quot;Cena italiana sulla terrazza del rifugio&quot; class=&quot;wp-image-90275&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Cena con vista sul Monte Pelmo.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/07/sota-monte-pelmo-alpengluehen.webp&quot; alt=&quot;Enrosadira sul Monte Pelmo&quot; class=&quot;wp-image-90276&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Monte Pelmo nella luce della sera.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Antelao I/VE-001 (3.264 m)&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Giovedì 30.07.26, dopo una breve colazione al Rifugio Scotter Palatini, ho iniziato la seconda prima attivazione verso l&apos;Antelao I/VE-001 (3.264 m). Durante la salita sono stato testimone di una grande frana, che però non ha interessato il percorso.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-video&quot;&gt;&lt;video controls playsinline preload=&quot;metadata&quot; poster=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/07/sota-antelao-felssturz-poster.webp&quot; src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/07/sota-antelao-felssturz.mp4&quot;&gt;&lt;/video&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;La frana durante la salita all&apos;Antelao.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/07/sota-widderchen.webp&quot; alt=&quot;Farfalla zigena su un fiore di montagna&quot; class=&quot;wp-image-90277&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Lungo il sentiero.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;In meno di tre ore e buoni 1.600 metri di dislivello sono arrivato in cima con il più bel tempo di montagna. Dopo l&apos;attivazione riuscita c&apos;è stata ancora una firma sul libro di vetta, è stato posato un geocache e ci sono state molte piacevoli chiacchierate in cima.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/07/sota-antelao-gipfel-flagge.webp&quot; alt=&quot;In cima all&apos;Antelao con la bandiera SOTA&quot; class=&quot;wp-image-90278&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;In cima all&apos;Antelao, I/VE-001 (3.264 m).&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/07/sota-antelao-panorama.webp&quot; alt=&quot;Panorama di vetta sull&apos;Antelao sopra le Dolomiti&quot; class=&quot;wp-image-90279&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Panorama di vetta sull&apos;Antelao.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Durante la discesa ho ancora incontrato due alpiniste del mio comune di residenza.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/07/sota-bergsteigerinnen.webp&quot; alt=&quot;Incontro con due alpiniste del comune di residenza durante la discesa&quot; class=&quot;wp-image-90280&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Due alpiniste del comune di residenza.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Ripensandoci, una prima attivazione SOTA è sempre un momento speciale, quando la pianificazione funziona e in tanti danno una mano, in particolare la mia YL OE8GSY.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;73&lt;br /&gt;
OE8DSQ&lt;/p&gt;

&lt;hr class=&quot;wp-block-separator has-alpha-channel-opacity&quot;/&gt;

&lt;p&gt;&lt;em&gt;Testo e foto: Harald, OE8DSQ.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/haunoldkoepfl-antelao-due-prime-attivazioni-sota/&quot;&gt;Haunoldköpfl e Antelao: due prime attivazioni SOTA nelle Dolomiti&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</content:encoded><dc:creator>Harald | OE8DSQ</dc:creator><category>SOTA</category><category>Outdoor</category><category>Radioamatori</category></item></channel></rss>