<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"><channel><title>OERadio</title><description>Gemeinsam funken. Lernen. Entdecken.</description><link>https://oeradio.at/it/</link><atom:link href="https://oeradio.at/it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/><lastBuildDate>Fri, 02 Oct 2026 18:00:00 GMT</lastBuildDate><language>it-IT</language><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency><image><url>https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/01/cropped-oeradiologoicon-150x150.webp</url><title>OERadio</title><link>https://oeradio.at/it/</link><width>32</width><height>32</height></image><item><title>MeshCore per bambini e ragazzi: cosa è permesso in Austria</title><link>https://oeradio.at/it/meshcore-per-bambini-e-ragazzi-la-situazione-giuridica-in-austria/</link><guid isPermaLink="false">https://oeradio.at/?p=90732</guid><description>&lt;p&gt;MeshCore non richiede licenza né età minima. Proprio per questo è il sistema radio più accessibile che esista per i bambini. Le insidie non stanno nel diritto delle radiocomunicazioni, ma nei dati di posizione, nella responsabilità e in ciò che accade in chat.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/meshcore-per-bambini-e-ragazzi-la-situazione-giuridica-in-austria/&quot;&gt;MeshCore per bambini e ragazzi: cosa è permesso in Austria&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 02 Oct 2026 18:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Un bambino di dieci anni collega al portatile una scheda da 30 euro, clicca „Flash&quot; nel browser, accoppia il telefono via Bluetooth e un minuto dopo scrive un messaggio che attraversa la valle passando per tre ripetitori. Senza rete mobile, senza SIM, senza contratto. Non è fantascienza, è un pomeriggio con &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/meshcore-radio-senza-rete-mobile-partecipa/&quot;&gt;MeshCore&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E qui arriva la domanda che genitori, insegnanti ed educatori pongono subito: il ragazzo può farlo? La risposta breve è sì, senza esame e senza limiti di età. La risposta lunga è più interessante, perché il problema non è affatto il diritto delle radiocomunicazioni. Le insidie stanno altrove.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;In breve&lt;/h2&gt;

&lt;ul&gt;&lt;li&gt;MeshCore opera su &lt;strong&gt;869,4–869,65 MHz&lt;/strong&gt;, una banda in autorizzazione generale. &lt;strong&gt;Nessuna licenza, nessun esame, nessuna età minima.&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;È la &lt;strong&gt;differenza decisiva rispetto ai radioamatori&lt;/strong&gt;: là la licenza arriva a 14 anni, qui non serve affatto.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Il vero rischio non è il trasmettitore ma la &lt;strong&gt;condivisione della posizione&lt;/strong&gt;. È facoltativa e per i minori va lasciata spenta.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Sotto i 14 anni risponde dei danni la &lt;strong&gt;persona che vigila&lt;/strong&gt;, dai 14 risponde il ragazzo stesso.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;L&apos;unico limite d&apos;età &lt;strong&gt;pratico&lt;/strong&gt; arriva dall&apos;app store: in Austria l&apos;Apple ID e l&apos;account Google richiedono 14 anni. Dal portatile funziona anche sotto.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;MeshCore non è un sistema di emergenza.&lt;/strong&gt; Il 112 resta il 112.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Perché MeshCore sta in un cassetto giuridico completamente diverso&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Su oeradio.at si parla soprattutto di radioamatori, e lì la situazione per i minori è chiara. L&apos;autorizzazione richiede il compimento del 14° anno di età, così dispone l&apos;&lt;strong&gt;art. 38 comma 1 n. 1 TKG 2021&lt;/strong&gt;. Chi non ha piena capacità di agire ha bisogno inoltre della dichiarazione di una persona pienamente capace che si assuma le tasse. L&apos;esame in sé non ha età minima, il nominativo arriva comunque a 14 anni. I dettagli stanno nella nostra panoramica sulla &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/legislazione-radioamatoriale-in-austria-leggi-regolamenti-e-cosa-sapere/&quot;&gt;legislazione radioamatoriale austriaca&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ciò che è permesso sotto i 14 anni viene spesso raccontato più generosamente di quanto la legge consenta. „Operare sotto vigilanza&quot; non compare in nessun regolamento. Il TKG conosce esattamente un caso: l&apos;esercizio di breve durata di una &lt;strong&gt;stazione di club in occasione di una manifestazione radioamatoriale internazionale&lt;/strong&gt;, sotto vigilanza diretta di un radioamatore e previa comunicazione scritta al Fernmeldebüro due settimane prima (art. 28 comma 2 n. 2 e comma 3). Un pomeriggio nello shack del vicino non rientra.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;A MeshCore non si applica nulla di tutto questo.&lt;/strong&gt; Nemmeno una riga. MeshCore non è radioamatoriale: opera nella fascia SRD, gli short range devices. Giuridicamente è un cassetto completamente diverso e il diritto radioamatoriale semplicemente non lo tocca.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La catena è questa. La &lt;strong&gt;legge sulle telecomunicazioni 2021 (TKG 2021)&lt;/strong&gt; stabilisce all&apos;art. 28 comma 1 che installazione ed esercizio di un apparato radio sono ammessi, tra l&apos;altro, „nell&apos;ambito delle condizioni tecniche di un regolamento ai sensi del comma 10&quot;. Il comma 10 delega alla ministra competente proprio quel regolamento per l&apos;esercizio „senza assegnazione individuale di frequenza né autorizzazione d&apos;esercizio (autorizzazione generale)&quot;. Dal 15 aprile 2026 quel regolamento è la &lt;strong&gt;Generelle-Funkanlagen-Bewilligungsverordnung 2026 (GenBV 2026)&lt;/strong&gt;, BGBl. II n. 93/2026. Concede l&apos;autorizzazione, tra l&apos;altro, agli apparati utilizzabili nelle bande armonizzate a livello dell&apos;Unione.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Tradotto: il legislatore ha concesso il permesso una volta sola, in blocco, per tutti. Nessuno presenta domanda, nessuno riceve un nominativo, nessuno viene registrato. E poiché non esiste un&apos;autorizzazione personale, non esiste nemmeno una persona che debba soddisfare un&apos;età minima.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;I numeri che contano&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;La versione europea delle regole sta nella &lt;strong&gt;raccomandazione ERC 70-03&lt;/strong&gt; e nella decisione di esecuzione UE sugli apparati a corto raggio. Per la banda usata da MeshCore in Europa:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;869,4–869,65 MHz:&lt;/strong&gt; massimo &lt;strong&gt;500 mW ERP&lt;/strong&gt;, massimo &lt;strong&gt;10 % di duty cycle&lt;/strong&gt;. È il campo da gioco di MeshCore.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Per confronto, 865–868 MHz: solo 25 mW ERP e 1 % di duty cycle.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;E 863–870 MHz in generale: 25 mW ERP con 0,1 % di duty cycle.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Lo standard MeshCore per l&apos;Austria è il preset &lt;strong&gt;EU/UK (Narrow)&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;869,618 MHz&lt;/strong&gt;, larghezza di banda 62,5 kHz, spreading factor 8, coding rate 8, potenza fino a 22 dBm. Tutti i nodi austriaci usano queste impostazioni, altrimenti non si sentono. Il sito della community &lt;a href=&quot;https://meshcore.at/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;meshcore.at&lt;/a&gt; conta attualmente oltre 300 nodi attivi.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Due cose da spiegare a un ragazzo, perché sono gli unici veri obblighi tecnici:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;I 500 mW ERP comprendono il guadagno d&apos;antenna.&lt;/strong&gt; Chi monta un&apos;antenna da 6 dBi deve ridurre di conseguenza la potenza. In pratica: niente massimo se c&apos;è una buona antenna.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;10 % di duty cycle all&apos;ora per apparato.&lt;/strong&gt; Nel normale traffico di chat MeshCore resta ben al di sotto. Diventa un problema solo con trasmissioni automatizzate continue.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/10/meshcore-jugend-lora-node-1024x768.webp&quot; alt=&quot;Nodo LoRa autocostruito con antenna e contenitore&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Un nodo LoRa è gestibile: scheda, antenna, contenitore, alimentazione. Proprio per questo funziona bene come primo progetto. (Foto: Fabian Horst, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Consiglio video:&lt;/strong&gt; dalla scatola al primo nodo, passo per passo.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=yXf5fmceUuA
&lt;/div&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Da quale età, esattamente? Tre risposte&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;La domanda sembra chiedere un numero, ma ha tre risposte, a seconda di cosa si guarda.&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Trasmettere e ricevere: nessun limite.&lt;/strong&gt; In tutta la legge sulle telecomunicazioni 2021 la parola „anno di età&quot; compare una volta sola, e riguarda i radioamatori. Per gli 869 MHz non c&apos;è alcuna età. Anche la GenBV 2026 conosce solo apparati, non persone.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Comprare l&apos;apparato: da circa sette anni.&lt;/strong&gt; I minori tra 7 e 14 anni possono concludere da soli piccoli negozi secondo la norma sulla paghetta (art. 170 comma 3 ABGB), efficaci una volta pagato. Una scheda da 30 euro con la paghetta rientra. Una stazione solare da 300 euro no.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Installare l&apos;app: di fatto 14.&lt;/strong&gt; In Austria l&apos;Apple ID e l&apos;account Google richiedono 14 anni. Sotto quella soglia si passa per la condivisione in famiglia o Family Link, cioè per l&apos;account dei genitori.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Il 14 non arriva quindi dalla radio ma dall&apos;app store. MeshCore in sé è classificato per ogni età: 4+ su Apple, „Everyone&quot; su Google Play.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;E c&apos;è una via del tutto senza account.&lt;/strong&gt; L&apos;app companion non gira solo sul telefono, ma anche come programma per Windows, macOS e Linux. Il flash avviene comunque dal browser. Un ragazzo sotto i 14 anni può quindi usare il nodo via USB dal portatile senza che nessuno crei un account nello store. Per le scuole è di solito la strada più semplice.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;All&apos;acquisto conta la marcatura CE&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;L&apos;autorizzazione generale ha una condizione che sfugge facilmente: vale per gli apparati conformi alla &lt;strong&gt;legge sulla vigilanza del mercato degli apparati radio (FMaG 2016)&lt;/strong&gt;. L&apos;apparato ha quindi bisogno di una regolare conformità CE e la sua costruzione deve limitare l&apos;esercizio ai parametri ammessi.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In pratica: una scheda di un rivenditore serio con marcatura CE non pone problemi. Un modulo senza marchio arrivato direttamente dall&apos;Estremo Oriente e regolabile su frequenze arbitrarie è una zona grigia da risparmiare ai ragazzi. La differenza di prezzo è di dieci euro, il rischio ricade su chi vigila.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L&apos;hardware d&apos;ingresso costa tra 25 e 80 euro. Il flash avviene da browser con un web flasher, senza installare nulla. Chi preferisce il saldatore trova la variante più impegnativa nel nostro &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/gateway-lora-con-licenza-radioamatoriale-ponte-tra-radio-e-reti-ip/&quot;&gt;articolo sul gateway LoRa&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/10/meshcore-jugend-werkstatt-1024x576.webp&quot; alt=&quot;Stazioni di saldatura in un laboratorio durante un workshop&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Per iniziare non serve il saldatore. Per il secondo progetto sì. (Foto: Dbrgn, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;La posizione è il vero tema&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Qui si fa sul serio, e qui il diritto delle radiocomunicazioni non c&apos;entra più nulla.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Un nodo MeshCore invia periodicamente un cosiddetto advert: &lt;strong&gt;nome, posizione e chiave pubblica&lt;/strong&gt;. L&apos;advert può restare nelle vicinanze o essere diffuso in tutta la rete. L&apos;indicazione di posizione è &lt;strong&gt;facoltativa&lt;/strong&gt;: non viene impostata automaticamente, la si inserisce di proposito.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per un ripetitore su una montagna ha senso ed è desiderato, altrimenti la mappa non lo trova. Per un ragazzo che porta il nodo nello zaino è l&apos;opposto del buon senso. Un advert diffuso con nome e coordinate è una segnalazione di posizione leggibile da chiunque abbia un ricevitore a portata.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Tre regole da impostare una volta e poi dimenticare:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Nessuna posizione sui nodi mobili.&lt;/strong&gt; Posizione solo sui ripetitori fissi, e nemmeno lì con precisione metrica sulla finestra della cameretta.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Nessun nome reale nel nome del nodo.&lt;/strong&gt; „Max M., Villach&quot; è pessimo. „OE8-Node-17&quot; va bene. I ripetitori possono e devono portare nomi di località, i nodi personali no.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Nessun indirizzo, nessuna scuola, nessun nome di associazione&lt;/strong&gt; nel testo del profilo.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Su una mappa pubblica un nodo finisce da solo, non appena invia un advert.&lt;/strong&gt; Nessuno ce lo inserisce e nessuno può rimuoverlo per voi. Il consenso è quindi la leva sbagliata, quella giusta è l&apos;evitamento: &lt;strong&gt;condivisione della posizione spenta, nome senza nome reale, senza scuola e senza indirizzo.&lt;/strong&gt; Ciò che il nodo non trasmette non compare su nessuna mappa.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Un limite d&apos;età nella protezione dei dati esiste comunque, ma altrove: secondo l&apos;&lt;strong&gt;art. 4 comma 4 DSG&lt;/strong&gt; in Austria un minore può prestare validamente il consenso al trattamento dei propri dati nei servizi della società dell&apos;informazione solo dal compimento del &lt;strong&gt;14° anno&lt;/strong&gt;, sotto quella soglia devono acconsentire i rappresentanti legali. Riguarda tutto ciò a cui il ragazzo si &lt;em&gt;registra&lt;/em&gt;: app store, forum, Discord, Telegram. Trasmettere su una banda senza licenza non è un servizio del genere, lì non c&apos;è nessuno a cui prestare consenso.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Chi legge davvero?&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;MeshCore cifra. È la seconda grande differenza rispetto ai radioamatori, dove la cifratura è vietata. Nella fascia SRD è ammessa e MeshCore la sfrutta.&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;&lt;li&gt;I &lt;strong&gt;messaggi diretti&lt;/strong&gt; sono cifrati end-to-end. La chiave condivisa deriva da uno scambio X25519 tra la propria chiave privata e quella pubblica dell&apos;altro. I ripetitori intermedi inoltrano solo testo cifrato, non possono leggere.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;I &lt;strong&gt;canali pubblici&lt;/strong&gt; sono anch&apos;essi cifrati, ma con una chiave che ogni apparato MeshCore conosce di fabbrica. Questa &lt;strong&gt;non&lt;/strong&gt; è riservatezza, è soppressione del rumore. Ciò che finisce nel canale &lt;code&gt;#austria&lt;/code&gt; lo legge mezzo Paese.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Questa differenza un ragazzo deve averla chiara prima di accendere il primo nodo. La regola pratica è semplice e si memorizza in fretta: &lt;strong&gt;tutto ciò che sta in un canale è pubblico come un avviso in bacheca. Solo il messaggio diretto a un contatto preciso è privato.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per completezza: nemmeno la cifratura end-to-end è impeccabile. MeshCore usa AES-128 in modalità ECB, e ECB lascia trasparire schemi su blocchi ripetuti. Più che sufficiente per una chat tra ragazzi, non per segreti. Chi ha cose riservate da dire usa Signal, non la mesh.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Ascoltare, inoltrare, registrare: dove passa il confine&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Un nodo mesh fa per definizione qualcosa che somiglia al trattare messaggi altrui: riceve pacchetti e li inoltra. È intercettazione?&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;No, e la legge lo dice espressamente. L&apos;&lt;strong&gt;art. 161 comma 3 TKG 2021&lt;/strong&gt; vieta „l&apos;ascolto, l&apos;intercettazione, la registrazione, la captazione o altra sorveglianza di messaggi e dei relativi dati di traffico e di ubicazione, nonché la comunicazione di informazioni al riguardo, da parte di persone diverse da un utente senza il consenso di tutti gli utenti coinvolti&quot;. Lo stesso comma esclude però espressamente „una memorizzazione tecnica necessaria all&apos;inoltro di un messaggio&quot;. È esattamente ciò che fa un ripetitore. Store and forward è lecito.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ciò che non è lecito: registrare sistematicamente il traffico, analizzarlo e pubblicarlo. Chi costruisce un nodo che protocolla tutto e mette i log in rete esce dall&apos;eccezione. Nel penale entra allora in gioco il &lt;strong&gt;§ 119 StGB&lt;/strong&gt;, violazione del segreto delle telecomunicazioni: fino a due anni di reclusione per chi usa un dispositivo per prendere conoscenza del contenuto di un messaggio non destinato a lui. Si procede solo su autorizzazione della persona offesa, ma non conviene contarci.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ascoltare e divulgare sono due cose diverse e la legge le tratta separatamente.&lt;/strong&gt; Per la registrazione, la messa a disposizione o la pubblicazione di un messaggio „non a lui destinato&quot; vale il &lt;strong&gt;§ 120 comma 2a StGB&lt;/strong&gt;: fino a tre mesi di reclusione o 180 quote giornaliere, anche qui solo su autorizzazione della persona offesa. Entrambe le norme hanno lo stesso presupposto: il messaggio non era destinato a chi legge. Sul canale pubblico con chiave nota lo era eccome, quindi esce da entrambe le fattispecie. Chi invece registra i messaggi diretti altrui rientra in tutte e due.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Declinato tre volte:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Leggere il canale pubblico:&lt;/strong&gt; nessuna fattispecie. La chiave è in ogni apparato, ogni partecipante è destinatario. È lo scopo di un canale pubblico.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Forzare messaggi diretti o canali privati altrui:&lt;/strong&gt; § 119 StGB, fino a due anni, solo su autorizzazione della persona offesa.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Divulgare o pubblicare contenuti di messaggi altrui:&lt;/strong&gt; § 120 comma 2a StGB, fino a tre mesi o 180 quote giornaliere, solo su autorizzazione della persona offesa.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Per la pratica con i ragazzi significa due cose. Primo: gestire un ripetitore è del tutto in regola e anzi auspicabile. Secondo: leggere il canale pubblico è permesso, riportare altrove ciò che vi si legge è una questione di buona educazione prima che di legge.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Responsabilità: i 14 anni rientrano dalla porta di servizio&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Nel diritto delle radiocomunicazioni non c&apos;è età minima. Nel diritto civile sì, esattamente dove sta anche per i radioamatori.&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Sotto i 14 anni&lt;/strong&gt; i minori sono incapaci di delitto. Se causano un danno, l&apos;&lt;strong&gt;art. 1309 ABGB&lt;/strong&gt; fa rispondere chi vigila, ma solo se ha violato colpevolmente l&apos;obbligo di vigilanza e questo ha causato il danno. L&apos;estensione della vigilanza dipende da età, caratteristiche e sviluppo del minore.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Dai 14 anni&lt;/strong&gt; i minori sono capaci di delitto e rispondono in proprio, con il proprio patrimonio.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;A 14 anni inizia anche l&apos;&lt;strong&gt;imputabilità penale&lt;/strong&gt;. Sotto quella soglia non si è imputabili.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Cosa può andare storto con una scheda da 30 euro? Realisticamente poco. Un nodo sul balcone non fa danni. Diventa rilevante in due situazioni: quando si monta un&apos;antenna sul tetto e si rompe qualcosa, e quando succede qualcosa in chat.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il secondo caso è il più frequente. Una rete mesh è una chat, e nelle chat succede ciò che succede nelle chat. Il &lt;strong&gt;§ 107c StGB&lt;/strong&gt; punisce la molestia continuata per via di telecomunicazione, in gergo cyberbullismo: fino a un anno di reclusione o 720 quote giornaliere, fino a tre anni in caso di conseguenze gravi. Che la rete sia tecnicamente decentralizzata e che nessuno la gestisca non cambia nulla. Un canale pubblico è un luogo pubblico.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;MeshCore non è un sistema di emergenza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Questo punto ha un paragrafo tutto suo perché è l&apos;unico dell&apos;articolo in cui un equivoco può fare danni veri.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MeshCore non è un sistema di radiocomunicazione d&apos;emergenza.&lt;/strong&gt; Non c&apos;è un gestore, non c&apos;è garanzia di disponibilità, non c&apos;è una centrale in ascolto e nessuno è obbligato a inoltrare un messaggio. Che un ripetitore sia acceso dipende dal fatto che qualcun altro abbia tenuto pulito il suo pannello solare. È il fascino del sistema e al tempo stesso il suo limite.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Chi parla di mesh con i ragazzi dovrebbe comunque metterlo per iscritto, perché la tentazione è forte: „radio senza rete mobile&quot; per un ragazzo suona molto come una cima di sicurezza. &lt;strong&gt;In emergenza vale il 112, e se non c&apos;è rete vale comunque il 112&lt;/strong&gt;, perché la chiamata d&apos;emergenza passa su qualsiasi rete disponibile, anche senza SIM propria. La mesh è un complemento, mai un sostituto. Chi ha un vero interesse per il radiosoccorso prima o poi arriva ai &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/giovani-e-radioamatori-perche-questo-hobby-e-entusiasmante-per-i-giovani/&quot;&gt;radioamatori&lt;/a&gt;, ed è un&apos;ottima evoluzione.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Consiglio video:&lt;/strong&gt; un ripetitore autocostruito sugli 868 MHz, contenitore e alimentazione inclusi.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=aQTysCO3k4o
&lt;/div&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;A scuola e nel gruppo giovanile&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Per scuole e gruppi giovanili MeshCore è quasi troppo adatto per essere vero: nessuna domanda, nessuna tassa, nessun esame, hardware al prezzo di una calcolatrice e alla fine una rete costruita dal gruppo stesso.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Cosa chiarire prima:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Il montaggio sull&apos;edificio&lt;/strong&gt; compete all&apos;ente proprietario, non all&apos;insegnante. Un nodo sul davanzale è un&apos;altra cosa rispetto a un&apos;antenna sul tetto.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;L&apos;obbligo di vigilanza resta.&lt;/strong&gt; Un progetto mesh è lezione, non un lasciapassare per chattare senza controllo.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Concordare prima i nomi dei nodi.&lt;/strong&gt; Sigla della scuola più numero, niente nomi degli allievi. Cinque minuti che evitano discussioni dopo.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Il canale pubblico è pubblico.&lt;/strong&gt; Questa frase va alla lavagna prima di accendere il primo apparato.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Come format funziona bene perché si può scaglionare: prima ora flash e accoppiamento, seconda ora misura della portata, terza ora confronto di antenne, quarta ora progetto di un ripetitore. Quanto la radio regga come tema scolastico lo hanno mostrato le &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/radio-amatoriale-da-toccare-con-mano-due-giornate-di-attivita-allhtl-villach/&quot;&gt;giornate di attività alla HTL Villach&lt;/a&gt; e il &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/funkparcours-giochi-radio-per-tutti-anche-con-pmr-testato-alla-htl-villach/&quot;&gt;Funkparcours&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Confronto: cosa può usare un minore?&lt;/h2&gt;

&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;MeshCore (869 MHz):&lt;/strong&gt; autorizzazione generale, nessuna età minima, nessun esame, cifratura ammessa, messaggi di testo. Portata diretta 1–20 km a seconda del terreno, molto di più via ripetitori.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Meshtastic (868 MHz):&lt;/strong&gt; stesso cassetto giuridico, firmware e rete diversi. I due mondi convivono in Austria, vedi il nostro &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/meshtastic-in-pratica-messaggistica-off-grid-con-lora-mesh/&quot;&gt;articolo pratico&lt;/a&gt; e la &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/oeradio-meshmap-tutti-i-nodi-meshtastic-a-colpo-docchio/&quot;&gt;Meshmap&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;PMR446 e CB:&lt;/strong&gt; anch&apos;essi senza licenza e senza limiti d&apos;età, ma voce invece di testo e portata molto minore. Il &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/pmr-vs-meshtastic-vs-cb-radio-tre-sistemi-radio-senza-licenza-a-confronto/&quot;&gt;confronto a tre&lt;/a&gt; li inquadra.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Radioamatori:&lt;/strong&gt; esame sostenibile a qualsiasi età, nominativo proprio dai 14 anni. Sotto quella soglia la legge prevede solo il caso ristretto della stazione di club sotto vigilanza. In cambio potenza elevata, portata mondiale e frequenze proprie. Quale classe serva a cosa sta nel &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/quale-classe-di-licenza-e-giusta-per-me-classe-1-vs-3-vs-4-a-confronto/&quot;&gt;confronto tra classi&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;MeshCom:&lt;/strong&gt; la variante radioamatoriale dell&apos;idea mesh e quindi soggetta a licenza, vedi &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/meshcom-vs-meshtastic-reti-mesh-lora-per-radioamatori/&quot;&gt;MeshCom vs. Meshtastic&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;La valutazione onesta: MeshCore è oggi l&apos;ingresso più accessibile al mondo della radio. Non sostituisce i radioamatori, è la rampa che ci porta. Un ragazzo che capisce perché un nodo sulla collina rende più di dieci watt in più ha già imparato la lezione più importante della radio.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;La checklist per i genitori&lt;/h2&gt;

&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Apparato&lt;/strong&gt; da rivenditore serio con marcatura CE, niente import grigio.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Preset EU/UK (Narrow)&lt;/strong&gt;, 869,618 MHz, potenza non più alta del necessario.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Condivisione posizione spenta&lt;/strong&gt; finché il nodo è mobile.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Nome del nodo senza nome reale&lt;/strong&gt;, senza indirizzo, senza scuola.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Spiegare una volta insieme:&lt;/strong&gt; il canale è pubblico, il messaggio diretto è privato.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Spiegare cosa è aperto e cosa no:&lt;/strong&gt; il canale pubblico può leggerlo chiunque, è il suo scopo. Forzare i messaggi diretti altrui è reato. E ciò che si legge nel canale pubblico non si riporta altrove: è una questione di buona educazione prima che di legge.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Chiarire una volta:&lt;/strong&gt; in emergenza si chiama il 112, non la mesh.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Per il montaggio sul tetto:&lt;/strong&gt; lo fanno i genitori, non il ragazzo.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Conclusione&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;In Austria MeshCore è consentito a bambini e ragazzi senza limiti di età. Non c&apos;è età minima, né esame, né obbligo di comunicazione, perché il legislatore ha concesso il permesso in blocco con la GenBV 2026. Chi compra un apparato conforme e usa il preset standard resta nei limiti senza doverci pensare.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L&apos;attenzione va altrove. La condivisione della posizione è l&apos;unica impostazione da scegliere consapevolmente. La differenza tra canale pubblico e messaggio diretto è l&apos;unico concetto che un ragazzo deve capire. E la responsabilità passa al minore a 14 anni, prima resta a chi vigila.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Sembra tanto, ma è una conversazione di dieci minuti e tre spunte nelle impostazioni. Quel che resta è un hobby che mette tecnica, geografia, fisica e un po&apos; di vicinato in un solo apparecchio che sta in tasca. In Austria sono attivi oltre 300 nodi. Uno può essere quello di vostro figlio.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;73 – la vostra redazione di oeradio.at&lt;/p&gt;

&lt;hr class=&quot;wp-block-separator has-alpha-channel-opacity&quot;/&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Fonti e approfondimenti&lt;/h2&gt;

&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.ris.bka.gv.at/GeltendeFassung.wxe?Abfrage=Bundesnormen&amp;amp;Gesetzesnummer=20011678&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;RIS: legge sulle telecomunicazioni 2021 (TKG 2021) — art. 28 apparati radio, art. 161 segreto delle comunicazioni&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;

&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.ris.bka.gv.at/Dokumente/BgblAuth/BGBLA_2026_II_93/BGBLA_2026_II_93.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;BGBl. II n. 93/2026: Generelle-Funkanlagen-Bewilligungsverordnung 2026 (GenBV 2026), PDF&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;

&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://docdb.cept.org/download/4635&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;CEPT, raccomandazione ERC 70-03: Short Range Devices, Annex h (863–870 MHz), PDF&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;

&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=CELEX%3A32025D0105&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;Decisione di esecuzione (UE) 2025/105 sugli apparati a corto raggio&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;

&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.jusline.at/gesetz/stgb/paragraf/119&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;§ 119 StGB: violazione del segreto delle telecomunicazioni&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;

&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.jusline.at/gesetz/stgb/paragraf/107c&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;§ 107c StGB: molestia continuata per via di telecomunicazione&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;

&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.dataprotect.at/dsg/4-dsg/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;art. 4 DSG: consenso dei minori dal compimento del 14° anno&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;

&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.dsb.gv.at/aufgaben-taetigkeiten/informationen-fur-teens-kids.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;Autorità austriaca per la protezione dei dati: informazioni per teens &amp;amp; kids&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;

&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.jusline.at/gesetz/abgb/paragraf/170&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;art. 170 ABGB: capacità di agire del minore (norma sulla paghetta)&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;

&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://support.google.com/accounts/answer/1350409?hl=it&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;Google: età minima per gli account Google per Paese&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;

&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://meshcore.at/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;meshcore.at — MeshCore Austria: impostazioni, mappa, community&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;

&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://meshcoreeurope.org/en/repeater-guide/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;MeshCore Europe: guida al deployment dei ripetitori&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;

&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://github.com/meshcore-dev/MeshCore&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;MeshCore su GitHub (firmware, FAQ, ruoli)&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;

&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://flasher.meshcore.io/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;Web flasher di MeshCore&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;

&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.fb.gv.at/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;Fernmeldebüro: descrizioni delle interfacce radio e competenze&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Nota di rettifica&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Rettifica del 3 ottobre 2026:&lt;/strong&gt; la raccomandazione sulle mappe pubbliche era fondata sul consenso ai sensi dell&apos;art. 4 comma 4 DSG, che lì non si applica, perché trasmettere su una banda senza licenza non è un servizio della società dell&apos;informazione. L&apos;indicazione dell&apos;età per i radioamatori era troppo sbrigativa: l&apos;esame si può sostenere a qualsiasi età, solo il nominativo proprio richiede 14 anni. Entrambi i punti sono corretti. È stato aggiunto il § 120 comma 2a StGB, con la precisazione che leggere un canale pubblico a chiave nota non ricade né nel § 119 né nel § 120 StGB. Nella conclusione, al posto di „pienamente consentito&quot; si legge ora „senza limiti di età&quot;, perché conformità CE, 500 mW ERP e 10 % di duty cycle sono eccome dei limiti.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Aggiunta del 3 ottobre 2026:&lt;/strong&gt; una verifica sui testi integrali ha mostrato che la formula „sotto quella soglia si opera sotto vigilanza&quot; era troppo ampia. Una regola generale di questo tipo non esiste né nel TKG 2021 né nell&apos;Amateurfunkverordnung; la legge conosce solo la stazione di club sotto vigilanza alle manifestazioni internazionali (art. 28 comma 2 n. 2). Il passaggio è stato precisato. È nuova la sezione „Da quale età, esattamente?&quot; con la norma sulla paghetta e il limite di fatto dei 14 anni posto dall&apos;app store.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Crediti fotografici&lt;/h2&gt;

&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Gateway LoRa autocostruito: &lt;a href=&quot;https://commons.wikimedia.org/wiki/File:2018-08-15_-_DIY_LoRaWAN_Gateway_(1).jpg&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;Fabian Horst&lt;/a&gt;, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons&lt;/li&gt;

&lt;li&gt;Stazioni di saldatura in un hackerspace: &lt;a href=&quot;https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Soldering_stations_at_Coredump_Hackerspace.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;Dbrgn&lt;/a&gt;, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Video: &lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=yXf5fmceUuA&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;ShotokuTech&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=aQTysCO3k4o&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;AW Services&lt;/a&gt;. Incorporati tramite YouTube, i diritti restano dei rispettivi canali.&lt;/p&gt;

&lt;hr class=&quot;wp-block-separator has-alpha-channel-opacity&quot;/&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Nota di trasparenza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Questo articolo è stato ricercato e scritto con l&apos;assistenza dell&apos;IA (Claude, Anthropic). L&apos;immagine di copertina è stata creata con l&apos;IA (ChatGPT, OpenAI). La redazione ha verificato e curato tutti i contenuti. Non sostituisce una consulenza legale: leggi e regolamenti cambiano e la valutazione del caso concreto spetta alle autorità competenti, per le questioni radio al Fernmeldebüro. Nonostante un&apos;attenta revisione potrebbero essere presenti imprecisioni — accogliamo con piacere segnalazioni via e-mail a &lt;a href=&quot;mailto:kontakt@oeradio.at&quot;&gt;kontakt@oeradio.at&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/meshcore-per-bambini-e-ragazzi-la-situazione-giuridica-in-austria/&quot;&gt;MeshCore per bambini e ragazzi: cosa è permesso in Austria&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</content:encoded><dc:creator>Michael | OE8YML</dc:creator><category>Radio libero</category><category>Tecnologia</category></item><item><title>Antenne e diritto di locazione in Austria: chi deve acconsentire e come si ottiene</title><link>https://oeradio.at/it/antenne-e-diritto-di-locazione-in-austria-posso-installare-unantenna/</link><guid isPermaLink="false">https://oeradio.at/?p=4632</guid><description>&lt;p&gt;La domanda non è quale antenna. La domanda è chi deve acconsentire, cosa succede se nessuno risponde e come va scritta la comunicazione perché il silenzio lavori per te. Con il § 9 MRG nel dettaglio, il termine di due mesi, la giurisprudenza dell&apos;OGH e una lettera modello.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/antenne-e-diritto-di-locazione-in-austria-posso-installare-unantenna/&quot;&gt;Antenne e diritto di locazione in Austria: chi deve acconsentire e come si ottiene&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 28 Sep 2026 07:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;La maggior parte dei problemi d&apos;antenna nei condomini non sono problemi d&apos;antenna. Sono problemi di competenza. Quale antenna entra fisicamente in un appartamento e quanto costa l&apos;invisibilità in termini di segnale lo abbiamo scritto in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/antenne-stealth-per-appartamenti-e-hoa-operazione-invisibile/&quot;&gt;antenne stealth per appartamenti e HOA&lt;/a&gt;. Qui si parla dell&apos;altra metà: chi deve acconsentire, cosa succede se nessuno risponde, come va formulata la comunicazione perché i termini lavorino per te e dove si va quando la risposta è no.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Non è contorno giuridico, è la parte in cui la cosa riesce o fallisce davvero. E vale la pena conoscerla, perché il diritto austriaco in un punto decisivo è più amichevole di quanto si creda: il silenzio può valere consenso.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Quante persone riguarda&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Secondo la rilevazione microcensuaria sulle abitazioni di Statistik Austria, a Vienna il 78 per cento delle famiglie vive in affitto, subaffitto incluso. In tutta l&apos;Austria il 36 per cento delle famiglie vive in una casa di proprietà. Per i radioamatori significa che la maggioranza non dispone di un tetto proprio su cui decidere da sola.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In Austria non esiste un divieto generale di antenne. Ma non esiste nemmeno un diritto esplicito a un&apos;antenna trasmittente. Esistono invece tre livelli separati che vengono regolarmente confusi.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Tre livelli che non c&apos;entrano l&apos;uno con l&apos;altro&lt;/h2&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Diritto radioamatoriale&lt;/strong&gt;: l&apos;autorizzazione permette di esercire una stazione. Non dice nulla sul fatto che tu possa forare una facciata altrui. Cosa regola il diritto delle autorizzazioni e cosa no sta nella nostra panoramica sulla &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/legislazione-radioamatoriale-in-austria-leggi-regolamenti-e-cosa-sapere/&quot;&gt;legislazione radioamatoriale in Austria&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Diritto privato&lt;/strong&gt;: contratto di locazione, legge sulle locazioni, legge sul condominio. Qui si decide se locatore o comproprietari hanno voce in capitolo.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Diritto edilizio pubblico&lt;/strong&gt;: il regolamento edilizio del Land. Non gli interessa di chi sia la casa, ma solo dimensioni, posizione e aspetto urbano.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Tutti e tre possono dire no indipendentemente. Un&apos;antenna esente da permesso può comunque essere rifiutata dal locatore, e un&apos;antenna autorizzata dal locatore può essere inammissibile in una zona di tutela.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped&quot;&gt;&lt;figure class=&quot;wp-block-image&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/09/antennenrecht-dachantennen-1024x702.webp&quot; alt=&quot;Antenne sul tetto di una casa a Bad Ischl&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Quando i tre livelli collaborano, il risultato è questo. Antenne sul tetto a Bad Ischl, Alta Austria. (Foto: P e z i, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Inquilini: § 9 MRG e il termine di due mesi&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;La norma centrale è il § 9 MRG, modifiche da parte del conduttore principale. Il suo meccanismo è per i radioamatori la frase più utile di tutto il diritto abitativo: &lt;strong&gt;si comunica per iscritto la modifica e, se il locatore non si oppone entro due mesi dal ricevimento, il suo consenso si considera dato.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Se si oppone, non è finita. Può rifiutare solo se manca uno dei presupposti del § 9 Abs 1. Là sono elencati sette punti, fra cui che la modifica corrisponda allo stato della tecnica, serva un interesse importante del conduttore e, secondo lo Z 5, non faccia temere una lesione di interessi meritevoli di tutela del locatore o di altri inquilini. Secondo la giurisprudenza l&apos;onere di provare tale lesione è del locatore, non tuo.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;L&apos;inghippo che avevamo sbagliato noi stessi&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Il § 9 Abs 2 MRG elenca modifiche per le quali i presupposti si considerano soddisfatti per legge. Lo Z 5 menziona espressamente le antenne, e qui la lettura si fa spesso troppo generosa. Il testo copre l&apos;installazione delle antenne e degli altri dispositivi necessari secondo lo stato della tecnica &lt;strong&gt;per la ricezione radiofonica e televisiva nonché per i servizi multimediali&lt;/strong&gt;, se il collegamento a un impianto esistente non è possibile o non è esigibile.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;È un privilegio di ricezione. Un&apos;antenna radioamatoriale usata anche per trasmettere non vi rientra. Deve seguire la via generale dell&apos;Abs 1, cioè l&apos;interesse importante e il bilanciamento. In una versione precedente di questo articolo si diceva che l&apos;argomentazione della giurisprudenza sulle paraboliche fosse in linea di principio trasferibile. È troppo semplice, e la distinzione conta quando un amministratore risponde con il testo di legge in mano.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La buona notizia: il termine di due mesi dell&apos;Abs 1 vale comunque. Non dipende dal privilegio, ma da una comunicazione fatta bene.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Ripristino&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Per le modifiche non coperte dall&apos;Abs 2 il locatore può, secondo l&apos;Abs 3, subordinare il consenso all&apos;obbligo di ripristinare lo stato precedente alla fine della locazione. Per un morsetto sulla ringhiera del balcone è irrilevante, per un passaggio in facciata no. Chi offre il ripristino di propria iniziativa toglie tensione al colloquio.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;La riserva più importante: il § 9 si applica davvero?&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Il § 9 sta nell&apos;ambito di piena applicazione della legge sulle locazioni. In breve: la piena applicazione riguarda abitazioni in edifici con permesso di costruire anteriore al 1° luglio 1953, per le unità in condominio anteriore al 9 maggio 1945. La nuova costruzione non sovvenzionata con permesso successivo al 30 giugno 1953 ricade nell&apos;applicazione parziale secondo il § 1 Abs 4 MRG, dove valgono solo singole disposizioni, per esempio su durata, tutela dalla disdetta e subentro.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per l&apos;antenna significa: &lt;strong&gt;in un edificio nuovo non puoi appoggiarti al § 9 e alla finzione di consenso.&lt;/strong&gt; Conta allora ciò che sta nel contratto, e accanto il diritto civile generale. Prima di spedire una comunicazione con calcolo dei termini conviene quindi guardare l&apos;anno di costruzione e leggere il contratto. In un appartamento d&apos;epoca sei in posizione nettamente migliore che in un edificio del 2015, ed è l&apos;unico punto in cui il vecchio è un vantaggio giuridico.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Condominio: § 16 WEG&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Chi possiede un appartamento ha mano libera dentro le proprie quattro mura. Appena sono toccate parti comuni, quindi facciata, tetto, parete esterna e di regola anche il parapetto del balcone, si applica il § 16 Abs 2 WEG 2002.&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;La modifica non deve danneggiare l&apos;edificio né ledere interessi meritevoli di tutela degli altri proprietari, in particolare non l&apos;aspetto esteriore, e non deve creare rischi per la sicurezza.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Se vengono utilizzate parti comuni, la modifica deve essere conforme agli usi oppure servire un interesse importante del proprietario.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Se una lesione è possibile serve il consenso di tutti gli altri proprietari. Se manca, può sostituirlo il giudice della volontaria giurisdizione.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;E la trappola che in molti non vedono: la finzione di consenso introdotta con la novella 2022 nel § 16 Abs 5, cioè il silenzio entro due mesi che vale come assenso, copre solo interventi privilegiati. L&apos;elenco comprende fra l&apos;altro l&apos;adeguamento per l&apos;accessibilità, le colonnine di ricarica, il fotovoltaico compreso l&apos;impianto da balcone, le schermature inserite in modo armonico e le porte antieffrazione. &lt;strong&gt;Le antenne non ci sono.&lt;/strong&gt; In condominio il silenzio non lavora per te, a differenza dell&apos;inquilino in un edificio storico.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Conseguenza pratica: in condominio l&apos;antenna che non tocca alcuna parte comune è strategicamente superiore. Autoportante sul proprio balcone, con morsetto, senza forature, senza sporgere oltre la sagoma.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Cosa dicono i tribunali&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;La giurisprudenza rilevante riguarda quasi sempre le paraboliche, ed è comunque utile perché mostra le linee del bilanciamento. Nella decisione 5 Ob 199/03f del 21 ottobre 2003 la Corte suprema austriaca ha chiarito più punti:&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;Alla luce dell&apos;art. 10 CEDU il diritto di usare una parabolica va riconosciuto in linea di principio a chiunque, anche nel rapporto di locazione.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Un allacciamento via cavo esistente non è da solo un motivo per negare l&apos;antenna.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Il § 9 MRG però non dà diritto a un punto di montaggio determinato. Il locatore può pretendere un&apos;alternativa ragionevole.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;L&apos;onere di provare la lesione di interessi tutelati secondo il § 9 Abs 1 Z 5 è del locatore.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Inquadrato con onestà: l&apos;argomento CEDU porta più lontano per la ricezione che per la trasmissione. La libertà di informazione tutela l&apos;accesso alle informazioni, non le proprie emissioni. Chi argomenta con questa giurisprudenza dovrebbe quindi puntare sulla parte trasferibile, cioè il metodo di bilanciamento e la ripartizione dell&apos;onere della prova, senza sostenere che esista un diritto fondamentale alla propria Yagi.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped&quot;&gt;&lt;figure class=&quot;wp-block-image&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/09/antennenrecht-satschuesseln-1024x768.webp&quot; alt=&quot;Palazzo con diverse parabole montate sui balconi&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;L&apos;argomento più forte di solito pende già dalla propria facciata: dove le paraboliche sono tollerate, un&apos;antenna più piccola è difficile da dipingere come inesigibile. (Foto d&apos;esempio dalla Polonia: Krzysztof Popławski, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Regolamenti edilizi: nove Länder, nove risposte&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;L&apos;edilizia è materia dei Länder e le differenze sono maggiori di quanto suggerisca la spesso citata regola dei due metri. Tre esempi documentati:&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-table is-style-stripes&quot;&gt;&lt;table&gt;&lt;thead&gt;&lt;tr&gt;&lt;th&gt;Land&lt;/th&gt;&lt;th&gt;Disciplina&lt;/th&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/thead&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Vienna&lt;/td&gt;&lt;td&gt;§ 62a Abs 1 Z 24 BO: impianti d&apos;antenna, radio, solari termici e parabolici sono esenti da permesso, fuori dal verde protetto, dalle zone di tutela e dalle aree con blocco edilizio. Dentro una zona di tutela servono invece permessi, e l&apos;aspetto urbano resta il metro.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Alta Austria&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Impianti d&apos;antenna oltre tre metri di altezza compreso il palo, misurati dal punto di base, richiedono permesso edilizio nelle zone residenziali, di villaggio, centrali e miste. In altre destinazioni, per esempio aree produttive o verde, sono solo soggetti a notifica.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Bassa Austria&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Un palo d&apos;antenna autoportante richiede permesso come realizzazione di un manufatto, e così pure il fissaggio di un palo a un edificio come modifica. Le antenne senza palo sono nettamente più semplici.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Per gli altri Länder vale la stessa logica in confezione diversa: antenne piccole fissate all&apos;edificio senza sporgenze rilevanti di solito sono libere, pali autoportanti e tutto ciò che segna il paesaggio urbano richiedono autorizzazione. Chiedere all&apos;ufficio tecnico comunale non costa nulla, spesso basta una telefonata, e in caso di contenzioso vale oro. Chi vuole costruire subito bene trova la parte tecnica in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/torri-e-pali-pianificazione-e-installazione/&quot;&gt;torri e pali&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;La lettera modello&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;La comunicazione ai sensi del § 9 MRG non è un modulo, deve solo arrivare e descrivere in modo comprensibile cosa hai in mente. È proprio qui che la maggior parte dei tentativi fallisce, perché resta vaga. Questo testo copre il necessario e fa partire il termine:&lt;/p&gt;

&lt;blockquote class=&quot;wp-block-quote&quot;&gt;
&lt;p&gt;Oggetto: comunicazione di una modifica ai sensi del § 9 MRG, appartamento int. 12, Musterstraße 1&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gentili Signore e Signori,&lt;br&gt;con la presente comunico l&apos;installazione prevista di un&apos;antenna ricevente e trasmittente per il servizio radioamatoriale sul mio balcone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Esecuzione: antenna a telaio circolare, diametro 90 cm, altezza totale con treppiede 1,6 m, autoportante oppure fissata alla ringhiera con morsetto a vite. Nessuna foratura in facciata, parapetto o muratura. Il cavo d&apos;antenna passa attraverso un passante piatto da finestra, senza modifiche edilizie. L&apos;antenna non sporge oltre il parapetto del balcone e dalla strada non è più visibile delle parabole già presenti nell&apos;edificio. Allego uno schizzo e una foto della situazione prevista.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Esercisco il servizio radioamatoriale sulla base di un&apos;autorizzazione ufficiale, nominativo OE0XYZ. L&apos;esercizio avviene a bassa potenza e nel rispetto delle norme tecniche su messa a terra e contenimento dei disturbi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mi impegno a rimuovere l&apos;antenna senza lasciare tracce alla fine della locazione e a farmi carico di eventuali danni derivanti dal montaggio. La mia assicurazione di responsabilità civile copre i danni dell&apos;impianto e posso produrne conferma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In caso di obiezioni chiedo cortese comunicazione scritta entro due mesi dal ricevimento della presente. Resto a disposizione per domande o per un sopralluogo.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;

&lt;p&gt;Cinque cose rendono efficace questa lettera. L&apos;arrivo è dimostrabile, quindi raccomandata o prova di consegna. Indica misure invece di categorie, perché «antenna a telaio, 90 cm» genera meno resistenza di «antenna per onde corte». Dice esplicitamente cosa &lt;em&gt;non&lt;/em&gt; accadrà, cioè forare. Toglie al locatore due paure, ripristino e responsabilità. E cita il termine senza minacciare.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Cosa non va nella lettera: decibel, piani di banda, livelli di potenza. E nessuna affermazione che esista un diritto di legge all&apos;antenna. Chi si presenta troppo deciso ottiene un no scritto, e un no scritto è più difficile da smontare di un forse esitante.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Con cosa lavorano gli altri nella stessa situazione&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Prima di arrivare allo scontro aiuta uno sguardo realistico su cosa rende davvero una soluzione a basso impatto autorizzativo. Non per abbassare le aspettative, ma perché il locatore acconsente molto più volentieri quando vede di cosa si parla: un oggetto di 90 centimetri sul balcone.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=AD_G_sMWlHM
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;4.000 chilometri con JS8Call e una magnetic loop dal balcone. Esattamente l&apos;antenna descritta nella comunicazione al locatore. (Dilettant45, DE)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=hPp2N8svP9Q
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Un&apos;antenna da balcone nell&apos;uso quotidiano, mostrata da DF4JG. Montaggio senza interventi sulla struttura. (Uli, DF4JG, DE)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Se la risposta è no&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Allora restano quattro strade, e tre sono più rapide di quella giudiziaria.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Organo di conciliazione.&lt;/strong&gt; A Vienna e in altri comuni dotati di organo proprio questa strada precede il tribunale distrettuale. A Vienna è la MA 50, Muthgasse 62, 1190 Vienna. La procedura è gratuita, si istruisce il caso, di norma si tiene un&apos;udienza e, se non si raggiunge un accordo, l&apos;organo decide nel merito. Solo dopo si va in tribunale. Nei comuni senza organo si va direttamente al tribunale distrettuale. In condominio si procede con il rito della volontaria giurisdizione.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Restare dentro.&lt;/strong&gt; Ciò che non esce dall&apos;appartamento non richiede il consenso di nessuno. Sottotetto, telaio della finestra, loop da interno. Il prezzo sono una o due unità S, documentate con misure nelle &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/antenne-stealth-per-appartamenti-e-hoa-operazione-invisibile/&quot;&gt;antenne stealth&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Montare temporaneamente.&lt;/strong&gt; Un&apos;antenna che dopo la sessione torna nell&apos;armadio non è una modifica dell&apos;oggetto locato. Uno stilo telescopico su treppiede in balcone, o il kit nello zaino per &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/la-migliore-antenna-portatile-per-sota-e-pota/&quot;&gt;SOTA e POTA&lt;/a&gt;, sposta la questione dall&apos;amministratore all&apos;aria aperta.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=ztGXxLcOGrA
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Un QSO con la loop da balcone, registrato. Utile quando qualcuno sostiene che tanto non funziona nulla. (Dilettant45, DE)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Operare altrove.&lt;/strong&gt; La stazione di club ha un&apos;antenna su cui nessuno discute. E chi la vuole stabilmente costruisce la stazione dove l&apos;antenna ha senso e la comanda in rete. Come funziona in pratica sta nel &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/remote-shack-controllare-la-stazione-radioamatoriale-a-distanza/&quot;&gt;remote shack&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Protezione dai fulmini: l&apos;argomento che gli amministratori tirano fuori per primo&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Appena entra in gioco un&apos;antenna esterna arriva la domanda su fulmini e responsabilità. Esserci preparati dà serietà, e il quadro normativo è più chiaro di quanto si pensi. Contano l&apos;informazione tecnica OVE BL02 nell&apos;edizione 2021, che tratta espressamente le antenne radioamatoriali, la serie OVE EN IEC 62305, secondo cui gli impianti d&apos;antenna vanno valutati almeno in classe di protezione III, e la OVE EN 60728-11 per messa a terra ed equipotenzializzazione di antenne riceventi e radioamatoriali. Per l&apos;impianto elettrico nello shack vale dal 2019 la OVE E 8101, che ha sostituito la spesso citata ÖVE/ÖNORM E 8001. Sezioni per il collegamento equipotenziale supplementare: almeno 2,5 mm² se protetto meccanicamente, almeno 4 mm² se non protetto.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per una piccola antenna da balcone senza collegamento all&apos;impianto parafulmine dell&apos;edificio la cosa resta gestibile. Appena ci si collega a un impianto esistente serve una ditta specializzata, e dirlo nella lettera toglie argomenti alla discussione. I dettagli sono nel nostro articolo su &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/messa-a-terra-e-protezione-fulmini-proteggere-lo-shack-2/&quot;&gt;messa a terra e protezione dai fulmini&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Assicurazione&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Tre polizze contano, e nessuna copre tutto in automatico.&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Responsabilità civile&lt;/strong&gt;: se l&apos;antenna cade con il vento su un&apos;auto, rispondi tu. Le polizze private di solito coprono, ma verifica se gli impianti d&apos;antenna sono espressamente inclusi o esclusi.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Polizza casa&lt;/strong&gt;: i danni al proprio impianto da tempesta, grandine o fulmine sono spesso ma non sempre coperti, e le antenne esterne compaiono volentieri fra le esclusioni.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Assicurazione fabbricato del proprietario&lt;/strong&gt;: se un passaggio cavo non a tenuta provoca danni da umidità, la rivalsa arriva a te.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Una breve richiesta alla propria assicurazione non costa nulla e produce per la lettera una frase che pesa più di qualsiasi rassicurazione.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Vicini e disturbi&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Giuridicamente separato, praticamente decisivo: se il vicino ha disturbi, un&apos;antenna autorizzata torna rapidamente contestata. L&apos;autorità competente per le segnalazioni è il Fernmeldebüro, non la RTR, e nella maggior parte dei casi il problema sta nell&apos;immunità dell&apos;apparecchio disturbato e non nella stazione. Ciò non toglie che il primo passo sia sempre il proprio impianto: bloccatore di correnti di guaina, ferriti su tutti i cavi, adattamento pulito, nel dubbio meno potenza. La via sistematica alla sorgente è nella nostra &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/guida-emc-trovare-e-risolvere-le-interferenze/&quot;&gt;guida EMC&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Un giro di nuclei in ferrite offerto spontaneamente all&apos;impianto del vicino ha risolto più questioni d&apos;antenna di qualsiasi paragrafo.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Uno sguardo alla Germania&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Nemmeno in Germania esiste un diritto d&apos;antenna che scavalchi il locatore. In una versione precedente di questo articolo si diceva che la legge tedesca sul radiantismo concedesse il diritto di erigere impianti d&apos;antenna. Non è così: l&apos;AFuG regola l&apos;ammissione al servizio radioamatoriale, non il rapporto con il proprietario dell&apos;immobile.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ciò che la Germania ha è una giurisprudenza fitta sul bilanciamento: la Corte costituzionale federale richiede un bilanciamento concreto caso per caso fra la libertà di informazione dell&apos;inquilino secondo l&apos;art. 5 comma 1 della Legge fondamentale e la proprietà del locatore secondo l&apos;art. 14 comma 1, ed esclude soluzioni schematiche. Dove non sono attesi danni alla struttura né compromissioni estetiche rilevanti, il locatore può essere tenuto ad acconsentire secondo buona fede, § 242 BGB. Nella sostanza è la stessa idea di bilanciamento del § 9 Abs 1 MRG, con dogmatica diversa.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;La via breve&lt;/h2&gt;

&lt;ol class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;Verificare se l&apos;appartamento ricade nella piena applicazione della legge sulle locazioni, perché da questo dipende se il termine di due mesi vale&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Scegliere una variante d&apos;antenna che non tocchi parti comuni e non richieda forature&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Telefonare all&apos;ufficio tecnico e chiarire l&apos;inquadramento edilizio, a Vienna anche la questione delle zone di tutela&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Notificare per iscritto e in modo dimostrabile, con misure, schizzo e impegni su ripristino e responsabilità&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Attendere i due mesi e documentare il termine&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Rispondere alle obiezioni con serenità, offrire un&apos;ubicazione alternativa, anticipare fulmini e assicurazione&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Se si mette male: organo di conciliazione, e intanto continuare in interno o in portatile&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;

&lt;p&gt;E la frase che alla fine descrive la maggior parte dei casi: l&apos;antenna di cui nessuno parla non viene rifiutata da nessuno. Il diritto è il piano B, la scelta giusta dell&apos;antenna è il piano A.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;73 – la vostra redazione oeradio.at&lt;/p&gt;

&lt;hr class=&quot;wp-block-separator has-alpha-channel-opacity&quot;/&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Nota di trasparenza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Questo articolo è stato ricercato e scritto con il supporto dell&apos;IA (Claude, Anthropic) e completamente rivisto il 28 settembre 2026. Sono stati corretti diversi errori della prima versione: il privilegio per le antenne del § 9 Abs 2 Z 5 MRG vale per le antenne riceventi e non per il radiantismo, mancava la finzione di consenso di due mesi del § 9 Abs 1, il § 8 MRG era descritto erroneamente come tutela della sostanza edilizia, mancava la distinzione fra piena e parziale applicazione della legge sulle locazioni, i quorum in condominio erano riportati in modo inesatto, le norme sulla protezione dai fulmini erano superate, per le segnalazioni di disturbo era indicata la RTR invece del Fernmeldebüro e la descrizione della legge tedesca era errata. Basi della revisione: § 9 e § 1 Abs 4 MRG, § 16 WEG 2002 nella versione della novella 2022, la decisione OGH 5 Ob 199/03f, il § 62a Abs 1 Z 24 del regolamento edilizio di Vienna, le descrizioni procedurali del Land Alta Austria e il regolamento edilizio della Bassa Austria 2014, l&apos;informazione tecnica OVE BL02 nonché OVE EN IEC 62305, OVE EN 60728-11 e OVE E 8101, le informazioni della Città di Vienna sull&apos;organo di conciliazione, la rilevazione microcensuaria di Statistik Austria e, per il diritto tedesco, la linea della Corte costituzionale federale e del BGH sulle paraboliche. L&apos;immagine di testata mostra un complesso residenziale a Vienna-Penzing (Foto: Haeferl, CC BY-SA 4.0), le altre foto sono di P e z i (CC BY-SA 3.0) e Krzysztof Popławski (CC BY-SA 4.0), tutte via Wikimedia Commons e accreditate presso ciascuna figura. I video incorporati provengono da canali tedeschi. Questo contributo non è consulenza legale: nel caso singolo decidono contratto di locazione, regolamento condominiale, normativa edilizia e, in caso di lite, organo di conciliazione o tribunale. Correzioni e integrazioni, volentieri anche resoconti di trattative con gli amministratori, a &lt;a href=&quot;mailto:kontakt@oeradio.at&quot;&gt;kontakt@oeradio.at&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/antenne-e-diritto-di-locazione-in-austria-posso-installare-unantenna/&quot;&gt;Antenne e diritto di locazione in Austria: chi deve acconsentire e come si ottiene&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</content:encoded><dc:creator>Michael | OE8YML</dc:creator><category>Operazioni Radio</category><category>Radioamatori</category></item><item><title>Legislazione radioamatoriale in Austria: AFG, AFV e cosa sapere</title><link>https://oeradio.at/it/legislazione-radioamatoriale-in-austria-leggi-regolamenti-e-cosa-sapere/</link><guid isPermaLink="false">https://oeradio.at/?p=4627</guid><description>&lt;p&gt;Il diritto radioamatoriale austriaco è cambiato molto in tre anni: livelli di potenza fino a 1.000 watt, autorizzazioni valide solo dieci anni, un regolamento tariffario completamente nuovo e un piano di scadenza per le vecchie autorizzazioni a tempo indeterminato. Lo stato attuale, con paragrafi e importi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/legislazione-radioamatoriale-in-austria-leggi-regolamenti-e-cosa-sapere/&quot;&gt;Legislazione radioamatoriale in Austria: AFG, AFV e cosa sapere&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Sat, 26 Sep 2026 07:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Il radiantismo è un hobby tecnico con una legge propria. È insolito ed è un privilegio: i radioamatori possono costruire, modificare e utilizzare apparati propri, ricevono bande dedicate e possono operare a livello internazionale. Il prezzo è un insieme di regole che conviene conoscere, perché determina su quali bande si può lavorare, con quanta potenza, con quale nominativo e con quali obblighi di documentazione.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Questa panoramica è aggiornata a settembre 2026 ed è stata corretta a fondo rispetto alla prima versione. Era necessario, perché negli ultimi tre anni è cambiato più che nei venti precedenti: i livelli di potenza sono stati ampliati verso l&apos;alto nel 2023, le autorizzazioni sono a termine dal 2018 e quelle vecchie a tempo indeterminato stanno scadendo in modo scaglionato, e il regolamento tariffario per il radiantismo è stato abrogato nel 2025 e sostituito.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Le basi giuridiche, nell&apos;ordine giusto&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Contrariamente a quanto si legge spesso, la legge sulle telecomunicazioni non è l&apos;unica base. L&apos;Austria ha una legge dedicata al radiantismo, ed è la norma più importante.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Amateurfunkgesetz 1998 (AFG).&lt;/strong&gt; Disciplina il servizio di radioamatore come servizio autonomo: definizioni, obbligo di autorizzazione, presupposti, esame, nominativi, competenza dell&apos;autorità e sanzioni. Chi guarda solo al TKG non trova l&apos;essenziale.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Amateurfunkverordnung (AFV), BGBl. II n. 126/1999.&lt;/strong&gt; Il regolamento di attuazione dell&apos;AFG e il documento con cui si ha a che fare ogni giorno. È stato modificato più volte, l&apos;ultima con BGBl. II n. 61/2023. Contiene le classi di autorizzazione, i livelli di potenza, il piano delle bande negli allegati, la formazione dei nominativi e gli obblighi operativi compreso il registro.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Telekommunikationsgesetz 2021 (TKG 2021), BGBl. I n. 190/2021.&lt;/strong&gt; Il quadro generale per tutto ciò che è radio. Per i radioamatori contano soprattutto la gestione delle frequenze, la sorveglianza del mercato degli apparati secondo la direttiva UE 2014/53/UE e i poteri dell&apos;autorità.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Frequenznutzungsverordnung (FNV).&lt;/strong&gt; Assegna concretamente le gamme di frequenza. La modifica del 13 marzo 2023 è il motivo per cui oggi in Austria è possibile più potenza di prima.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Telekommunikationsgebührenverordnung 2025 (TKGV 2025), BGBl. II n. 356/2024.&lt;/strong&gt; In vigore dal 14 luglio 2025. Ha sostituito il vecchio regolamento tariffario per il radiantismo, le cui disposizioni sono state integralmente abrogate. Tutti gli importi che seguono provengono da questo regolamento.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped&quot;&gt;&lt;figure class=&quot;wp-block-image&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/09/afu-recht-bgbl-1024x402.webp&quot; alt=&quot;Testate della Gazzetta ufficiale federale austriaca&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Tutto il diritto radioamatoriale è pubblicato nella Gazzetta ufficiale federale ed è liberamente consultabile tramite la banca dati RIS. Un consiglio letto in un forum conviene verificarlo lì. (Immagine: opera ufficiale, pubblico dominio, via Wikimedia Commons)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;L&apos;autorità competente&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;La competenza è del &lt;strong&gt;Fernmeldebüro&lt;/strong&gt;, autorità delle telecomunicazioni. È un ufficio subordinato del Ministero federale per l&apos;Abitare, l&apos;Arte, la Cultura, i Media e lo Sport. Questa collocazione è cambiata più volte con i rimpasti di governo, ed è per questo che in rete circolano ancora nomi di ministeri più vecchi.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il Fernmeldebüro rilascia le autorizzazioni, tiene gli esami, coordina le frequenze, svolge la sorveglianza del mercato sugli apparati radio e gestisce il monitoraggio radio. La sede è a Vienna in Radetzkystraße 2, gli uffici distaccati sono a Linz, Salisburgo, Innsbruck, Bregenz, Graz e Klagenfurt. Bassa Austria e Burgenland non hanno uffici propri.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Classi di autorizzazione&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;L&apos;Austria conosce tre &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/quale-classe-di-licenza-e-giusta-per-me-classe-1-vs-3-vs-4-a-confronto/&quot;&gt;classi di autorizzazione&lt;/a&gt;. Si distinguono per ampiezza dell&apos;esame, accesso alle frequenze, potenza ammessa e possibilità di autocostruzione.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Classe 1&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;La classe piena, con accesso a tutte le bande assegnate al servizio di radioamatore, dalle onde lunghe fino alle &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/banda-23-cm-e-superiori-ingresso-nelle-microonde/&quot;&gt;microonde&lt;/a&gt;. Autocostruzione permessa, tutti i livelli di potenza accessibili. L&apos;esame corrisponde allo standard HAREC e quindi alla raccomandazione CEPT T/R 61-01, che consente l&apos;attività nei paesi CEPT senza autorizzazioni aggiuntive.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Classe 4&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;La classe d&apos;ingresso con accesso alle onde corte. Comprende diverse gamme, fra cui 160 m, 80 m, 15 m e 10 m oltre a 2 m e 70 cm. Esercizio solo con apparati commerciali non modificati e solo con livello di potenza A. Corrisponde alla raccomandazione CEPT Novice T/R 61-02, all&apos;estero valgono le condizioni novice del paese ospitante.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Classe 3&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;La classe più piccola, limitata a 144-146 MHz e 430-440 MHz, anch&apos;essa solo con apparati commerciali e solo con livello A. È una classe puramente nazionale, senza riconoscimento CEPT. Per iniziare tramite i &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/ripetitori-vhf-uhf-in-austria-rete-tecnologia-e-utilizzo/&quot;&gt;ripetitori VHF&lt;/a&gt; basta, per le onde corte no.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il passaggio a una classe superiore avviene con un esame integrativo, non serve ripetere tutto. L&apos;età minima per l&apos;autorizzazione è 14 anni.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Livelli di potenza: la correzione più importante&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Qui la prima versione di questo articolo sbagliava, e in entrambe le direzioni. La scala corretta secondo il § 9 AFV è questa:&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-table is-style-stripes&quot;&gt;&lt;table&gt;&lt;thead&gt;&lt;tr&gt;&lt;th&gt;Livello&lt;/th&gt;&lt;th&gt;Potenza massima (PEP)&lt;/th&gt;&lt;th&gt;Come si ottiene&lt;/th&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/thead&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;A&lt;/td&gt;&lt;td&gt;100 watt&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Standard dopo l&apos;esame&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;B&lt;/td&gt;&lt;td&gt;200 watt&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Domanda all&apos;autorità&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;C&lt;/td&gt;&lt;td&gt;400 watt&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Domanda dopo un anno di esercizio senza interferenze al livello B dalla stessa postazione&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;D&lt;/td&gt;&lt;td&gt;1.000 watt&lt;/td&gt;&lt;td&gt;High power, dalla modifica FNV del 13 marzo 2023, classe 1 su alcune bande HF&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Due precisazioni, perché vengono confuse di continuo. Primo: il livello A è la potenza standard, non il tetto per gli esperti. Secondo: &lt;strong&gt;il limite austriaco è 1.000 watt PEP, non 1.500 watt.&lt;/strong&gt; L&apos;high power del livello D è possibile su 80 m, 40 m, 20 m, 17 m, 15 m, 12 m e 10 m, a condizione di almeno un anno di esercizio senza interferenze al livello B dalla postazione richiesta. Le classi 3 e 4 sono limitate al livello A dal § 8 AFV, quindi a 100 watt.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Su singole bande valgono limiti più bassi indipendentemente dal livello, per esempio nel segmento a onde lunghe 135,7-137,8 kHz. Fa fede sempre il piano delle bande negli allegati dell&apos;AFV insieme alla FNV. E a prescindere da ogni tetto resta il principio di usare la potenza minima necessaria al collegamento.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Le autorizzazioni valgono dieci anni&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;È la modifica con le conseguenze pratiche maggiori. Le autorizzazioni non vengono più rilasciate a tempo indeterminato, ma per dieci anni. Poi serve una nuova domanda.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per le molte vecchie autorizzazioni a tempo indeterminato esiste un piano di scadenza secondo l&apos;anno di rilascio:&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;Anni di rilascio con cifra finale 8 o 9: scaduti il 31 dicembre 2025&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Cifra finale 0 o 1: scadenza il 31 dicembre 2026&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Annate 1980-1989: scadenza nel 2026&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Annate 1990-1994: scadenza nel 2027&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Dal 1995 in poi: scadenza nel 2028, con la fine del mese in cui l&apos;autorizzazione era stata rilasciata&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Il Fernmeldebüro informa gli interessati per iscritto circa due mesi prima e allega un modulo. La via formale è rinunciare alla vecchia autorizzazione a tempo indeterminato presentando contestualmente una nuova domanda, così l&apos;attività continua senza interruzioni. Chi lascia passare il termine non ha più un&apos;autorizzazione valida e non può trasmettere. I dettagli sono in un articolo dedicato alle &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/licenza-radioamatore-illimitata-scadenze/&quot;&gt;scadenze delle autorizzazioni illimitate&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Quanto costa: TKGV 2025&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Il vecchio regolamento tariffario per il radiantismo non esiste più, le sue disposizioni sono state abrogate. Dal 14 luglio 2025 vale la TKGV 2025. Le voci rilevanti per i radioamatori secondo il § 15:&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Autorizzazione radioamatoriale&lt;/strong&gt;: 200 euro una volta sola per i dieci anni di validità&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Stazione di club&lt;/strong&gt;: 800 euro per dieci anni&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Cambio di classe&lt;/strong&gt; entro i dieci anni: 50 euro&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Autorizzazione sulla base di una licenza estera&lt;/strong&gt;: 50 euro&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Tassa d&apos;esame&lt;/strong&gt; per categoria, anche per gli esami integrativi: 50 euro&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Si aggiungono due voci secondo la legge sulle tasse del 1957: 21 euro per la domanda e 21 euro per il certificato, quest&apos;ultimo solo in caso di esito positivo. L&apos;esame costa quindi 92 euro in totale, di cui 71 euro dovuti prima della prova. Dal 1° gennaio 2027 gli importi sono rivalutati e l&apos;autorizzazione arriva a 206,40 euro secondo BGBl. II n. 267/2026.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Su dieci anni sono circa 20 euro l&apos;anno per l&apos;autorizzazione. Nel confronto internazionale resta poco, ma i 21 euro per l&apos;esame che si citano spesso sono superati.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;L&apos;esame&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Si esaminano tre materie: disposizioni giuridiche, esercizio e capacità operative, fondamenti tecnici. Per ogni materia si ricevono tre domande e gli esaminatori si basano sul catalogo pubblicato. Le categorie d&apos;esame corrispondono alle classi 1, 3 e 4.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La prova di telegrafia è facoltativa e possibile solo in aggiunta alla categoria 1. Richiede trasmissione e ricezione di testo in chiaro ad almeno dodici parole al minuto per tre minuti ciascuna. Per l&apos;attività normale non è più un requisito da tempo, per alcuni diplomi e per soddisfazione personale ha ancora senso.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La sede d&apos;esame abituale è Vienna in Radetzkystraße 2, ci sono sessioni anche a Graz, Linz e Innsbruck e, al bisogno, a Klagenfurt e Hard. L&apos;invito con i dettagli arriva circa due settimane prima. Come si prepara l&apos;esame e quali corsi esistono è nella nostra &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/esame-di-radioamatore-in-austria-2026-la-guida-completa/&quot;&gt;guida all&apos;esame di radioamatore&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=VMAfg-6KkTk
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Come si svolge un esame di radioamatore, filmato in Germania. Materie e svolgimento sono ben confrontabili con l&apos;Austria, tariffe e classi differiscono. (Arthur Konze, DE)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Nominativi&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;I nominativi austriaci sono composti dall&apos;identificativo di paese &lt;strong&gt;OE&lt;/strong&gt;, una cifra per il Land e un suffisso di una a tre lettere. Le cifre: OE1 Vienna, OE2 Salisburgo, OE3 Bassa Austria, OE4 Burgenland, OE5 Alta Austria, OE6 Stiria, OE7 Tirolo, OE8 Carinzia, OE9 Vorarlberg.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;A questo si aggiungono i suffissi previsti dal § 22 AFV:&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Attività in un altro Land&lt;/strong&gt;: barra e cifra del Land da cui si opera&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;/M&lt;/strong&gt; per mobile, &lt;strong&gt;/P&lt;/strong&gt; per portatile&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;/MM&lt;/strong&gt; per mobile marittimo, &lt;strong&gt;/AM&lt;/strong&gt; per mobile aeronautico&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Stazioni di club&lt;/strong&gt;: nel nominativo si inserisce la lettera X&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Ospiti con licenza CEPT&lt;/strong&gt; in Austria: si premette OE/ al proprio nominativo&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Il nominativo deve essere riconoscibile senza dubbi e, nelle trasmissioni di testo o immagine, separato da almeno uno spazio. Nelle emissioni lunghe va trasmesso almeno ogni dieci minuti. L&apos;assegnazione la fa l&apos;autorità, si possono esprimere preferenze ma non esiste un diritto a un nominativo determinato.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=eC7SG5RPt6U
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Come si riconosce dal nominativo la classe e il paese. Gli esempi sono tedeschi, la sistematica è internazionale. (Joerg Klamke, DA6PP, DE)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Obblighi operativi&lt;/h2&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Registro di stazione: sì, è obbligatorio&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Anche qui la prima versione dell&apos;articolo sbagliava. Il § 24 AFV richiede un registro con pagine numerate progressivamente, firmato dal titolare o dalla persona responsabile. Per ogni collegamento vanno annotati data, ora di inizio e fine, nominativo della controparte oppure CQ per le chiamate generali, frequenza, modo di emissione e ubicazione.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Esistono agevolazioni. In mobile sopra i 30 MHz bastano data, intervallo di tempo, gamma di frequenza e zona. Le persone con disabilità fisica possono limitarsi a data, intervallo e banda, e una registrazione audio vale come registro. In pratica qualsiasi logbook elettronico soddisfa i requisiti, purché contenga i campi obbligatori e sia stampabile o esportabile.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Comprensibilità invece di cifratura&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;L&apos;AFV formula il divieto di cifratura dall&apos;altro lato: secondo il § 20 comma 5 non è consentito l&apos;uso di dispositivi che limitano la comprensibilità del messaggio. Le procedure standardizzate, cioè i consueti modi digitali con codifica documentata apertamente, non sono toccate. Per le procedure non standardizzate il § 20 comma 3 richiede che le emissioni restino riproducibili per tre settimane.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Nessuna radiodiffusione&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Il radiantismo è comunicazione fra radioamatori, non programmazione per il pubblico. Musica, pubblicità ed emissioni verso un pubblico indeterminato non sono ammesse. Le chiamate CQ e i bollettini delle associazioni sono espressamente consentiti.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Ricezione&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Il § 19 AFV limita ciò che si può ricevere con la stazione di radioamatore: emissioni nelle gamme assegnate al servizio, radiodiffusione, comunicazioni pubbliche e traffico di emergenza e catastrofe. Non è un divieto di usare un SDR, ma vincola la stazione stessa.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Traffico di emergenza&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Il traffico di emergenza ha priorità e le chiamate di soccorso vanno ritrasmesse. Cosa dice il livello internazionale e cosa comporta per l&apos;Austria la raccomandazione aggiornata &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/itu-r-m-1042-4-cosa-significa-la-nuova-raccomandazione-sulle-comunicazioni-di-emergenza-per-i-radioamatori/&quot;&gt;ITU-R M.1042-4&lt;/a&gt; lo abbiamo trattato a parte.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Attività di formazione&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Il § 23 AFV permette che una stazione di club di classe 1 sia usata da titolari delle categorie 3 o 4, se ciò avviene per scopi formativi e sotto la supervisione di un titolare di classe 1. È la via giuridicamente corretta per mettere i principianti al microfono.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Obblighi tecnici ed EMC&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;L&apos;AFV regola anche il lato tecnico. Le emissioni indesiderate vanno limitate secondo il § 17 e la taratura del trasmettitore va fatta su un carico fittizio in grado di assorbire la potenza autorizzata, secondo il § 14. Per ripetitori e radiofari valgono regole proprie, fra cui l&apos;obbligo di spegnimento entro dieci secondi dalla fine della ricezione, tre minuti per la televisione.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per le interferenze l&apos;ufficio competente è il Fernmeldebüro. Riceve le segnalazioni, può misurare sul posto e ordinare misure. La sequenza collaudata resta: prima controllare il proprio impianto, poi parlare con il vicino, solo dopo coinvolgere l&apos;autorità. Come si individuano le sorgenti in modo sistematico è nella nostra &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/guida-emc-trovare-e-risolvere-le-interferenze/&quot;&gt;guida EMC&lt;/a&gt;. Chi vuole installare un&apos;antenna dovrebbe conoscere anche il lato civilistico, che abbiamo raccolto in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/antenne-e-diritto-di-locazione-in-austria-posso-installare-unantenna/&quot;&gt;antenne e diritto di locazione&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Operare all&apos;estero&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;La classe 1 corrisponde a HAREC e quindi a T/R 61-01: l&apos;attività nei paesi CEPT è possibile senza autorizzazioni aggiuntive, premettendo al proprio nominativo il prefisso del paese ospitante. La classe 4 ricade nella raccomandazione novice T/R 61-02 e vale nei paesi che l&apos;hanno recepita, con le loro condizioni nazionali. La classe 3 è nazionale e non abilita all&apos;attività all&apos;estero.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Fuori dall&apos;area CEPT serve di norma un&apos;autorizzazione individuale. Chi programma una spedizione SOTA o POTA chiarisce la questione prima, non in vetta.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Confronto con la Germania&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Il confronto è utile perché molti sono attivi in entrambi i paesi. È cambiato nel 2024, quando la Germania ha introdotto una nuova classe d&apos;ingresso.&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Autorità&lt;/strong&gt;: Fernmeldebüro in Austria, Bundesnetzagentur in Germania&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Classi&lt;/strong&gt;: Austria 1, 3 e 4. Germania tre classi N, E e A dalla modifica del 24 giugno 2024, con la N limitata a 10 m, 2 m e 70 cm e massimo 10 watt&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Potenza massima&lt;/strong&gt;: Austria 1.000 watt PEP con livello D su alcune bande HF, Germania 750 watt PEP in classe A. Il vantaggio austriaco è reale, ma minore di quanto si dica&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Costi d&apos;esame&lt;/strong&gt;: Austria 92 euro inclusi domanda e certificato, Germania di ordine simile a seconda della classe&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Durata dell&apos;autorizzazione&lt;/strong&gt;: Austria dieci anni con tariffa per il periodo, Germania contributi ricorrenti&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Certificazione di sito&lt;/strong&gt;: in Germania più formalizzata con la BEMFV che in Austria&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Associazione&lt;/strong&gt;: ÖVSV in Austria, DARC in Germania, entrambe membri IARU con ufficio QSL&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=S43cWGlTZDY
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Le classi tedesche N, E e A in sintesi, utile per chi opera in zona di confine. (Funkwelle, DE)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Differenza rispetto ai servizi senza licenza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Il radiantismo non è radio per tutti. &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/cb-radio-nel-2026-dato-per-morto-ma-ancora-vivo/&quot;&gt;CB&lt;/a&gt;, PMR446 e Freenet non richiedono esame né autorizzazione, ma frequenze, potenza e scelta degli apparati sono strettamente limitate e l&apos;autocostruzione non è prevista. L&apos;esame è esattamente il motivo per cui i radioamatori possono molto di più. Chi valuta quale strada seguire trova la prospettiva del principiante in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/la-radioamatoriale-come-hobby-cosa-mi-aspetta-e-quanto-costa-iniziare/&quot;&gt;la radioamatoriale come hobby&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Sanzioni&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Le violazioni sono illeciti amministrativi. Sono possibili sanzioni pecuniarie, revoca dell&apos;autorizzazione e sequestro degli apparati. Trasmettere senza autorizzazione valida è punibile a prescindere dal fatto che si disturbi qualcuno. Proprio per questo il termine non è una formalità: un&apos;autorizzazione scaduta non è un&apos;autorizzazione.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In pratica l&apos;autorità comincia con l&apos;informazione. Diventa seria in caso di recidiva e di interferenze intenzionali.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;I dieci punti che contano davvero&lt;/h2&gt;

&lt;ol class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;Autorizzazione valida, con un occhio alla data di scadenza. Dieci anni passano più in fretta di quanto si pensi&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Trasmettere il nominativo, nelle emissioni lunghe almeno ogni dieci minuti&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Usare solo le bande della propria classe&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Rispettare il livello di potenza, lo standard è 100 watt, di più solo con provvedimento&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Tenere il registro con i campi obbligatori del § 24&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Non emettere nulla che limiti la comprensibilità&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Nessuna radiodiffusione e nessuna musica&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Il traffico di emergenza ha priorità&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Assumersi la responsabilità EMC e limitare le emissioni indesiderate&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Chiarire prima del viaggio la situazione CEPT del paese di destinazione&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;

&lt;p&gt;Il diritto radioamatoriale austriaco resta liberale: limiti di potenza alti, tariffe basse, autocostruzione regolata in modo chiaro, attività semplice in Europa. La novità è che serve una data in agenda. Chi rinnova in tempo e tiene il registro in ordine non ha praticamente mai a che fare con l&apos;autorità.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;73 – la vostra redazione oeradio.at&lt;/p&gt;

&lt;hr class=&quot;wp-block-separator has-alpha-channel-opacity&quot;/&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Nota di trasparenza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Questo articolo è stato ricercato e scritto con il supporto dell&apos;IA (Claude, Anthropic) e completamente rivisto il 26 settembre 2026. La revisione ha corretto diversi errori della prima versione, in particolare sui livelli di potenza, sulla potenza massima, sulla citazione dell&apos;Amateurfunkverordnung, sull&apos;obbligo di registro e sulle tariffe. Basi della revisione: i testi consolidati di Amateurfunkgesetz 1998 e Amateurfunkverordnung nella banca dati RIS, la Telekommunikationsgebührenverordnung 2025 con la rivalutazione dal 2027, le pagine informative del Fernmeldebüro su esame, tariffe e scadenza delle autorizzazioni a tempo indeterminato, le comunicazioni dell&apos;ÖVSV e le regole tedesche secondo l&apos;Amateurfunkverordnung 2024 per il confronto fra paesi. L&apos;immagine di testata mostra l&apos;edificio di Radetzkystraße 2 a Vienna, sede del Fernmeldebüro (Foto: Yair Haklai, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons), l&apos;altra illustrazione è un&apos;opera ufficiale di pubblico dominio. I video incorporati provengono dalla Germania e sono indicati come tali, per il diritto austriaco valgono le disposizioni qui riportate. La responsabilità editoriale e la verifica sono della redazione di oeradio.at. Non garantiamo correttezza e completezza, nel caso singolo decide il Fernmeldebüro. Correzioni e integrazioni a &lt;a href=&quot;mailto:kontakt@oeradio.at&quot;&gt;kontakt@oeradio.at&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/legislazione-radioamatoriale-in-austria-leggi-regolamenti-e-cosa-sapere/&quot;&gt;Legislazione radioamatoriale in Austria: AFG, AFV e cosa sapere&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</content:encoded><dc:creator>Michael | OE8YML</dc:creator><category>Operazioni Radio</category><category>Radioamatori</category></item><item><title>Ricevere parapendii e alianti: stazione OGN e OpenWebRX+ su un Raspberry Pi</title><link>https://oeradio.at/it/ricevere-parapendii-e-alianti-stazione-ogn-e-openwebrx-su-un-raspberry-pi/</link><guid isPermaLink="false">https://oeradio.at/?p=90705</guid><description>&lt;p&gt;Sopra le Alpi vola più di quanto si veda: parapendii con FANET, alianti con FLARM, poi ADS-L e tracker ESP32 autocostruiti. Chi ha un&apos;antenna sugli 868 MHz può ricevere tutto questo, alimentare l&apos;Open Glider Network e far girare sullo stesso Raspberry Pi anche un WebSDR. A cosa serve, quanto costa e come si fa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/ricevere-parapendii-e-alianti-stazione-ogn-e-openwebrx-su-un-raspberry-pi/&quot;&gt;Ricevere parapendii e alianti: stazione OGN e OpenWebRX+ su un Raspberry Pi&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 25 Sep 2026 07:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Chi d&apos;estate si ferma sul lago di Ossiach e guarda verso la Gerlitzen, dalla tarda mattinata vede le prime vele girare in termica. Quello che non si vede: la maggior parte di esse sta trasmettendo. Ogni pochi secondi parte un breve pacchetto dati sugli 868 MHz con posizione, quota, variometro e un identificativo. Gli alianti fanno lo stesso con FLARM, motoalianti e ultraleggeri sempre più spesso con ADS-L, e qualche smanettone con tracker ESP32 autocostruiti.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;A riceverli sono stazioni di terra gestite volontariamente da radioamatori, club e aviosuperfici. La rete che sta dietro si chiama &lt;strong&gt;Open Glider Network&lt;/strong&gt;, in breve OGN, e non è altro che una moltitudine di piccoli computer Linux con una chiavetta SDR e un&apos;antenna. Chi ha già un palo può costruire una stazione simile in un pomeriggio. E siccome oggi un Raspberry Pi fa molto più che saturare un solo compito, sullo stesso apparecchio può girare anche un WebSDR personale. È proprio questo il tema: cosa vola davvero lassù, perché conviene partecipare e come far convivere OGN e &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/openwebrx-fai-da-te-il-tuo-server-web-sdr-personale/&quot;&gt;OpenWebRX+&lt;/a&gt; su un solo dispositivo.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Cosa trasmette davvero lassù&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;La banda in questione è la banda SRD europea a 868 MHz. È libera da licenza, limitata in potenza e ospita, accanto a sensori radio, contatori intelligenti e &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/meshcom-vs-meshtastic-reti-mesh-lora-per-radioamatori/&quot;&gt;reti mesh LoRa&lt;/a&gt;, anche la piccola elettronica dell&apos;aviazione sportiva. Quattro sistemi contano davvero.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;FLARM&lt;/strong&gt; è il classico del volo a vela. Nato come sistema anticollisione fra alianti, trasmette posizione e vettore di volo all&apos;ambiente circostante perché gli strumenti in cabina possano avvisare. Sono queste emissioni che OGN ha iniziato a raccogliere, rendendo interessante l&apos;intera rete.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;FANET&lt;/strong&gt; è l&apos;equivalente per parapendio e deltaplano. Usa LoRa nella stessa banda, nasce dal produttore di vari Skytraxx e il protocollo è documentato apertamente. Lo si trova negli strumenti Skytraxx, Syride, Naviter e nei beacon attorno alla piattaforma burnair. FANET fa due cose che lo rendono particolare: i piloti si vedono direttamente, senza alcuna infrastruttura, e trasmette anche dati di stazioni meteo e segnalazioni di termica.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ADS-L&lt;/strong&gt; è la via nuova e ufficiale. L&apos;EASA ha pubblicato all&apos;inizio del 2023 la specifica tecnica per la banda SRD 860: usa 868,2 e 868,4 MHz più 869,525 MHz ed è pensata apposta perché l&apos;hardware esistente possa partecipare. Per i radioamatori l&apos;aspetto interessante è che per la prima volta esiste uno standard aperto e approvato dalle autorità per la visibilità elettronica nell&apos;aviazione leggera.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;I tracker autocostruiti&lt;/strong&gt;, infine, girano su schede ESP32, tipicamente un LilyGO T-Beam con chip radio SX1276 e GPS, sotto i 40 euro. Il firmware è open source e, a seconda del progetto, trasmette OGN, FANET, ADS-L e PilotAware. Importante per chi replica: il repository &lt;code&gt;esp32-ogn-tracker&lt;/code&gt;, ancora molto linkato, non è più mantenuto da anni, quello attuale è &lt;code&gt;pjalocha/ogn-tracker&lt;/code&gt;, in alternativa SoftRF. E la variante di banda deve essere quella giusta, in Europa 868 MHz.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=0RITXaCFxGM
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Introduzione compatta: cos&apos;è l&apos;Open Glider Network e cosa fa una stazione ricevente (Caz Yokoyama, EN)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Perché vale la pena farlo&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;La risposta più onesta per prima: perché ci sono buchi di copertura e si possono chiudere. La rete OGN sulle Alpi è densa ma non continua, e i buchi stanno tipicamente dove le montagne bloccano il percorso e nessuno gestisce un ricevitore. Un radioamatore con un palo su un versante copre spesso proprio la valle che nessun altro sente.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Da qui derivano quattro motivi concreti.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ricerca e soccorso.&lt;/strong&gt; È il punto che conta. Quando un aeromobile o una vela risultano dispersi, le ultime posizioni ricevute sono la cosa più preziosa per i soccorritori. OGN mette a disposizione dati in tempo reale, tracce archiviate e il FlightBook, con cui si possono circoscrivere anche dispositivi non registrati partendo da luogo e orario di decollo. Il progetto stesso avverte che questi dati possono essere ambigui e vanno verificati con attenzione prima di passarli alla centrale operativa. Resta il fatto: più fitta è la rete di ricevitori, più corto è l&apos;ultimo buco nella traccia. La rete è nata esattamente per questo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Utilità per il volo locale.&lt;/strong&gt; I club vedono chi è in aria e chi è già atterrato. Gli istruttori possono ricostruire i voli di scuola. I piloti di parapendio ricevono via FANET i dati di vento delle stazioni in quota direttamente sul vario, e in un pomeriggio raffico valgono più di qualsiasi previsione.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Conoscenza tecnica.&lt;/strong&gt; Una stazione OGN è un punto di misura permanente per il proprio impianto d&apos;antenna. La mappa di copertura che emerge dopo qualche settimana mostra senza pietà dove il sito è schermato, quanto rende davvero un preamplificatore e quanto disturba il trasmettitore vicino. Chi già &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/radio-aviazione-e-ads-b-tracciare-aerei-con-rtl-sdr/&quot;&gt;riceve ADS-B&lt;/a&gt; o &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/ricevere-e-decodificare-radiosonde-meteorologiche-tracciare-palloni-ad-alta-quota-con-rtl-sdr/&quot;&gt;insegue radiosonde&lt;/a&gt; conosce l&apos;effetto.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;E la soglia d&apos;ingresso bassa.&lt;/strong&gt; Per una stazione ricevente non servono licenza né esame. Questo la rende un progetto ideale per i principianti, per i giovani del club e per chiunque voglia prima ascoltare e poi trasmettere.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=AZ6dVCxGaNc
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Conferenza approfondita su FLARM e OGN, con costruzione e gestione di una stazione di terra (Colin Sindle, EN)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;L&apos;hardware&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;La lista della spesa è corta e la voce più costosa è l&apos;antenna, non il ricevitore.&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Computer&lt;/strong&gt;: Raspberry Pi 3 o 4. Il Pi 4 è la scelta ragionevole, perché FANET e PilotAware costano potenza di calcolo aggiuntiva. Un Pi Zero o Pi 1 basta solo per una ricezione semplice e con compromessi. In alternativa va bene qualsiasi piccolo computer Linux o thin client.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Chiavetta SDR&lt;/strong&gt;: la &lt;strong&gt;RTL-SDR Blog V3&lt;/strong&gt; con TCXO, connettore SMA e bias-T commutabile è la raccomandazione del progetto. Attenzione, e questo sorprende molti: la più recente &lt;strong&gt;V4 al momento non è consigliata per OGN&lt;/strong&gt;, perché in questa applicazione rende peggio. Se in cassetto c&apos;è solo una V4, conviene usarla per la parte WebSDR.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Antenna&lt;/strong&gt;: verticale omnidirezionale per 868 MHz, collineare con 5-9 dBi. Come riferimento vale la diffusa antenna in vetroresina da 165 cm della classe 9 dBi. Ciò che conta è la polarizzazione verticale e una vista libera.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Opzionale ma efficace&lt;/strong&gt;: un preamplificatore filtrato Uputronics da palo porta circa 3-5 dB, montato direttamente sull&apos;antenna e alimentato via bias-T. Chi abita vicino a trasmettitori potenti ha piuttosto bisogno di un filtro a cavità per 863-870 MHz, altrimenti l&apos;intermodulazione si mangia la portata.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Cavo&lt;/strong&gt;: corto e buono. L&apos;attenuazione prima del primo amplificatore si sottrae direttamente alla sensibilità. Per il montaggio si veda il nostro articolo su &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/torri-e-pali-pianificazione-e-installazione/&quot;&gt;torri e pali&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Alimentazione e rete&lt;/strong&gt;: 5 V stabili, meglio un alimentatore serio e un hub USB alimentato non appena ci sono due chiavette. Rete via cavo dove possibile.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped&quot;&gt;&lt;figure class=&quot;wp-block-image&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/09/ogn-rtlsdr-dongle-1024x768.webp&quot; alt=&quot;Chiavetta USB RTL-SDR con RTL2832U e R820T&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Una chiavetta RTL-SDR da circa 30 euro è il cuore della stazione. Per OGN il progetto consiglia la variante V3 con TCXO. (Foto: Dsimic, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Guida, parte 1: la stazione OGN&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;La base è un Raspberry Pi OS Lite appena installato, SSH attivo, sistema aggiornato. La procedura segue la guida ufficiale del wiki OGN, in versione breve.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Installare i pacchetti.&lt;/strong&gt; Il software richiede alcune librerie:&lt;/p&gt;

&lt;pre class=&quot;wp-block-code&quot;&gt;&lt;code&gt;sudo apt update &amp;amp;&amp;amp; sudo apt full-upgrade -y
sudo apt install -y libconfig9 libjpeg-dev libfftw3-dev procserv telnet lynx ntpsec&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;

&lt;p&gt;Sui sistemi più recenti manca &lt;code&gt;libjpeg8&lt;/code&gt; nei repository. Il wiki descrive due strade: compilare libjpeg dai sorgenti oppure usare binari ARM64 già pronti. È l&apos;unico punto in cui l&apos;installazione sulle immagini attuali si blocca regolarmente, ed è il motivo per cui molte stazioni girano ancora, volutamente, su un Raspberry Pi OS più vecchio.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Scaricare il software e creare la pipe.&lt;/strong&gt; Dall&apos;area download del progetto si prende il pacchetto &lt;code&gt;rtlsdr-ogn&lt;/code&gt; adatto alla macchina, per il Pi la variante GPU. Poi si crea nella cartella la pipe con nome attraverso cui la parte RF parla con il decoder:&lt;/p&gt;

&lt;pre class=&quot;wp-block-code&quot;&gt;&lt;code&gt;cd ~/rtlsdr-ogn
mkfifo ogn-rf.fifo&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Misurare l&apos;errore di frequenza.&lt;/strong&gt; Le chiavette senza TCXO vanno fuori di qualche ppm e questo costa sensibilità. Lo strumento incluso misura l&apos;errore sui canali GSM:&lt;/p&gt;

&lt;pre class=&quot;wp-block-code&quot;&gt;&lt;code&gt;./gsm_scan --ppm 50 --gain 20&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;

&lt;p&gt;Con la V3 dotata di TCXO si può saltare il passaggio e lasciare &lt;code&gt;FreqCorr&lt;/code&gt; a 0. Durante l&apos;esercizio il software ricalibra comunque su GSM.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Scrivere la configurazione.&lt;/strong&gt; Il file, qui &lt;code&gt;miastazione.conf&lt;/code&gt;, è compatto. Posizione e quota vanno inserite con precisione, da esse il software deriva anche il piano di frequenze regionale:&lt;/p&gt;

&lt;pre class=&quot;wp-block-code&quot;&gt;&lt;code&gt;RF:
{
  FreqCorr    = 0;             # ppm, 0 per chiavette con TCXO
  BiasTee     = 1;             # alimentazione del preamplificatore
  DeviceSerial = &quot;OGN01&quot;;      # indirizza la chiavetta in modo univoco
  PipeName    = &quot;ogn-rf.fifo&quot;;
} ;

Position:
{
  Latitude    =  46.6883;      # gradi decimali, nord ed est positivi
  Longitude   =  13.9186;
  Altitude    =   900;         # metri sul livello del mare
} ;

APRS:
{
  Call        = &quot;OE8XYZ&quot;;      # max 9 caratteri, visibile pubblicamente
} ;

HTTP:
{
  Port        = 8080;          # pagina di stato della stazione
} ;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;

&lt;p&gt;Il nome sotto &lt;code&gt;Call&lt;/code&gt; è l&apos;identità pubblica della stazione. Le aviosuperfici usano il codice ICAO, le stazioni private un nome di località parlante o il proprio nominativo. Niente caratteri speciali, massimo nove posizioni.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Avviare come servizio.&lt;/strong&gt; Gli script di avvio del progetto usano &lt;code&gt;procserv&lt;/code&gt;, il file di configurazione si registra in &lt;code&gt;/etc/rtlsdr-ogn.conf&lt;/code&gt;:&lt;/p&gt;

&lt;pre class=&quot;wp-block-code&quot;&gt;&lt;code&gt;sudo service rtlsdr-ogn start
lynx http://localhost:8080&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;

&lt;p&gt;Da qui in poi la stazione lavora. La pagina di stato sulla porta 8080 mostra livelli di rumore, pacchetti ricevuti e la lista dei dispositivi ascoltati, e pochi minuti dopo la stazione compare sulla mappa di live.glidernet.org. Chi vuole vedere cosa arriva da sé: i nomi dei ricevitori visibili lì sono esattamente queste stazioni, in Carinzia per esempio LOKF sul lago di Ossiach.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped&quot;&gt;&lt;figure class=&quot;wp-block-image&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/09/ogn-raspberry-pi4-1024x684.webp&quot; alt=&quot;Raspberry Pi 4 Model B visto dall&apos;alto&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Un Raspberry Pi 4 porta contemporaneamente decoder OGN e WebSDR, a patto che ogni servizio abbia la propria chiavetta SDR. (Foto: Laserlicht, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Guida, parte 2: OpenWebRX+ accanto&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;OpenWebRX+ è il fork di Marat Fayzullin che ha aggiunto all&apos;OpenWebRX originale una lunga serie di decoder: SSTV, FAX, AIS, POCSAG, FLEX, RDS, CW, RTTY, più ADS-B, ACARS, VDL2 e HFDL. Si installa dal repository del progetto, qui per Debian Bookworm, su cui si basano le immagini Pi attuali:&lt;/p&gt;

&lt;pre class=&quot;wp-block-code&quot;&gt;&lt;code&gt;curl -s https://luarvique.github.io/ppa/openwebrx-plus.gpg \
  | sudo gpg --yes --dearmor -o /etc/apt/trusted.gpg.d/openwebrx-plus.gpg
sudo tee /etc/apt/sources.list.d/openwebrx-plus.list &amp;lt;&amp;lt;&amp;lt;&quot;deb [signed-by=/etc/apt/trusted.gpg.d/openwebrx-plus.gpg] https://luarvique.github.io/ppa/bookworm ./&quot;
sudo apt update
sudo apt install openwebrx&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;

&lt;p&gt;Due trappole: su Bookworm il repository dell&apos;OpenWebRX originale non va aggiunto, contiene pacchetti Bullseye. E per i modi digitali vocali serve una volta &lt;code&gt;sudo install-softmbe.sh&lt;/code&gt;. Chi preferisce partire da zero usa una delle immagini SD pronte del progetto, sapendo però che l&apos;immagine a 32 bit non serve il Pi 5 e quella a 64 bit esclude Pi 1, Pi 2 e Zero 1.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Dopodiché si crea un utente amministratore, si apre l&apos;interfaccia web sulla porta 8073 e nella sezione dispositivi si inserisce la seconda chiavetta, indirizzata tramite numero di serie invece che tramite indice. Chi vuole rendere il ricevitore raggiungibile dall&apos;esterno trova la via senza porte aperte nel nostro articolo sui &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/rendere-lsdr-accessibile-in-tutto-il-mondo-una-guida-per-radioamatori-ai-tunnel-cloudflare/&quot;&gt;tunnel Cloudflare&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=opolawcWJvQ
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Configurare OpenWebRX+ sul Raspberry Pi, passo dopo passo (Kevin O&apos;Reilly, EN)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;La combinazione: perché servono per forza due chiavette&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;L&apos;idea ovvia di servire entrambi i servizi da una sola chiavetta non funziona, per tre motivi.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Primo, una chiavetta RTL-SDR è sempre occupata da esattamente un processo. Non esiste condivisione a livello di driver. Secondo, il software OGN fa proprio la cosa che esclude definitivamente l&apos;uso condiviso: sintonizza periodicamente la chiavetta nella banda GSM per inseguire l&apos;errore dell&apos;oscillatore. Una cascata che salta via ogni pochi minuti non è una cascata. Terzo, e lo si trascura spesso, OpenWebRX+ non ha un decoder OGN. Il suo ramo ISM integrato si basa su rtl_433 e legge sensori radio, non sa fare LoRa e quindi nemmeno FANET. Sugli 868 MHz si vedono i burst nella cascata, ma non se ne ricava nulla di decodificabile.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La soluzione è poco spettacolare: due chiavette. Perché entrambi i servizi ritrovino il dispositivo giusto dopo un riavvio, si assegnano numeri di serie univoci:&lt;/p&gt;

&lt;pre class=&quot;wp-block-code&quot;&gt;&lt;code&gt;rtl_eeprom -d 0 -s OGN01
rtl_eeprom -d 1 -s WEBRX1&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;

&lt;p&gt;Poi nella configurazione OGN si imposta &lt;code&gt;DeviceSerial = &quot;OGN01&quot;&lt;/code&gt; e in OpenWebRX+ si seleziona la seconda chiavetta tramite &lt;code&gt;WEBRX1&lt;/code&gt;. Il resto è pratica di esercizio, e i tre punti sono noti: le porte USB del Pi non erogano corrente a sufficienza in modo affidabile per due chiavette, quindi serve un hub alimentato. Sotto carico continuo si scalda, quindi dissipatori o meglio una ventola silenziosa. E le due chiavette non dovrebbero stare attaccate una all&apos;altra, una breve prolunga USB le disaccoppia in modo percepibile.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Del resto lo stesso schema è estendibile. Il wiki OGN descrive esplicitamente l&apos;esercizio di più ricevitori su un Pi quad-core, ciascuno con la propria pipe, la propria configurazione e la propria porta HTTP. Chi quindi vuole OGN, ADS-B e WebSDR su una sola macchina può farlo, ma deve fare sul serio con alimentazione e raffreddamento. Cos&apos;altro può girare su un Pi nello shack lo abbiamo raccolto in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/raspberry-pi-nello-shack-le-migliori-applicazioni-radioamatoriali-2026/&quot;&gt;Raspberry Pi nello shack&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Sito, portata, aspettative&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Sugli 868 MHz vale senza sconti la visibilità ottica. L&apos;antenna va più in alto e più libera possibile, ogni metro di quota rende più di qualsiasi decibel di guadagno. In un sito tranquillo si raggiungono 50-100 chilometri, con vista attraverso una valle anche di più. Vicino a trasmettitori di telefonia o radiodiffusione la portata può invece crollare a pochi chilometri, perché il ricevitore entra in intermodulazione. Contro questo aiuta solo il filtraggio, non più guadagno.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per l&apos;arco alpino significa: i buoni siti sono versanti e stazioni di montagna con vista sulla valle, non il fondovalle. Chi già gestisce un palo per &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/aprs-in-austria-posizioni-dati-meteo-e-altro/&quot;&gt;APRS&lt;/a&gt; o per un ripetitore ha già metà dell&apos;impianto in piedi. La combinazione di un sito esposto e una stazione capace di FANET vale per la scena locale del parapendio molto più di un&apos;ulteriore stazione in pianura, dove la copertura è già buona.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Privacy e quadro giuridico&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Il punto più importante per primo, perché è stato discusso con passione nell&apos;ambiente e oggi è risolto in modo pulito: &lt;strong&gt;il tracciamento si può disattivare.&lt;/strong&gt; Chi non vuole essere visibile imposta il relativo flag nel database dispositivi OGN (DDB) oppure attiva nell&apos;apparato FLARM, dal firmware 6.x, l&apos;opzione no-tracking. La posizione non viene allora né mostrata né registrata. Chi gestisce una stazione dovrebbe saperlo spiegare, toglie subito tensione alla discussione.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Sulla ricezione in sé: una stazione ricevente non trasmette, quindi non serve alcuna autorizzazione. Le emissioni nella banda SRD sono radiofari di posizione non cifrati il cui scopo è proprio farsi sentire da altri. Nella ridiffusione serve però misura: il segreto delle comunicazioni non prevede eccezioni per i dati interessanti, e OGN ha proprie regole d&apos;uso per la cessione dei dati. Chi alimenta la rete ufficiale si muove dentro quelle regole. Chi pubblica analisi proprie dovrebbe conoscerle. Una panoramica del quadro giuridico austriaco è nel nostro articolo sulla &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/legislazione-radioamatoriale-in-austria-leggi-regolamenti-e-cosa-sapere/&quot;&gt;legislazione radioamatoriale in Austria&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E una precisazione che andrebbe in ogni descrizione di stazione: &lt;strong&gt;OGN non è un sistema di sicurezza.&lt;/strong&gt; L&apos;allarme anticollisione avviene in cabina, fra gli apparati, in tempo reale. La rete di terra vede solo ciò che per caso era nel raggio di una stazione, con ritardo e con buchi. È uno strumento per l&apos;analisi a posteriori, per il tracciamento live e, in emergenza, per la ricerca, non per il secondo in cui conta davvero.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Quanto costa&lt;/h2&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;Raspberry Pi 4 con alimentatore, case e scheda: circa 90-120 euro&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;RTL-SDR Blog V3: circa 35 euro, altrettanto per la seconda chiavetta del WebSDR&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Antenna collineare 868 MHz: 40-120 euro secondo il modello&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Cavo, connettori, materiale per il palo: 30-80 euro&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Opzionali preamplificatore da palo o filtro: 40-90 euro&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;In totale una solida stazione doppia si colloca fra i 250 e i 400 euro, dato il palo già presente. Per confronto: un vario pronto con FANET costa di più. Chi vuole solo annusare parte con una singola &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/rtl-sdr-per-principianti-scoprire-il-mondo-della-radio-con-30-euro/&quot;&gt;chiavetta RTL-SDR&lt;/a&gt; e un&apos;antenna improvvisata e guarda cosa arriva.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Conclusione&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Una stazione OGN è uno dei pochi progetti in cui il piacere del fai da te e l&apos;utilità reale si incontrano così direttamente. L&apos;impegno è un pomeriggio più il montaggio dell&apos;antenna, i costi correnti sono pochi watt di corrente, e in cambio il ricevitore entra in una rete che in emergenza fornisce l&apos;ultima posizione nota di un disperso.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Che sullo stesso apparecchio possa girare anche un WebSDR è il regalo in più. La regola è semplice: un servizio, una chiavetta, numeri di serie univoci, alimentazione seria. Chi la rispetta ottiene alla fine una macchina che serve il volo locale e allo stesso tempo apre la propria ricezione a tutti sul web. Per un hobby che vive di ascolto non è un cattivo scambio.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;73 – la vostra redazione oeradio.at&lt;/p&gt;

&lt;hr class=&quot;wp-block-separator has-alpha-channel-opacity&quot;/&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Nota di trasparenza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Questo articolo è stato ricercato e scritto con il supporto dell&apos;IA (Claude, Anthropic). Le fonti comprendono il wiki dell&apos;Open Glider Network con le pagine su hardware, installazione su Raspberry Pi, file di configurazione, ricevitori multipli, SAR e regole di opt-out, le istruzioni dei pacchetti del progetto OpenWebRX+ di Marat Fayzullin, la specifica ADS-L dell&apos;EASA per la banda SRD 860, le pagine di progetto su FANET e sui tracker ESP32, oltre a una interrogazione live della mappa OGN per l&apos;arco alpino. L&apos;immagine di testata mostra un parapendio sopra la Gerlitzen in Carinzia (Foto: Superbass, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons), le altre foto provengono anch&apos;esse da Wikimedia Commons e sono accreditate presso ciascuna illustrazione. La responsabilità editoriale e la verifica sono della redazione di oeradio.at. Non garantiamo correttezza e completezza; le questioni giuridiche vanno chiarite caso per caso con l&apos;autorità competente. Correzioni e integrazioni, molto gradite anche da chi gestisce una propria stazione OGN, a &lt;a href=&quot;mailto:kontakt@oeradio.at&quot;&gt;kontakt@oeradio.at&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/ricevere-parapendii-e-alianti-stazione-ogn-e-openwebrx-su-un-raspberry-pi/&quot;&gt;Ricevere parapendii e alianti: stazione OGN e OpenWebRX+ su un Raspberry Pi&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</content:encoded><dc:creator>Michael | OE8YML</dc:creator><category>Tecnologia</category><category>Radioamatori</category></item><item><title>Remote Shack: Controllare la stazione radioamatoriale a distanza</title><link>https://oeradio.at/it/remote-shack-controllare-la-stazione-radioamatoriale-a-distanza/</link><guid isPermaLink="false">https://oeradio.at/?p=4279</guid><description>&lt;p&gt;La stazione sta dove deve stare l&apos;antenna, e tu stai altrove. Cosa serve davvero: software da gratuito a costoso, il problema di rete chiamato CGNAT, latenze oneste e la situazione giuridica austriaca secondo il TKG 2021.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/remote-shack-controllare-la-stazione-radioamatoriale-a-distanza/&quot;&gt;Remote Shack: Controllare la stazione radioamatoriale a distanza&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 21 Sep 2026 07:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;L&apos;antenna sta bene dove funziona bene. Tu stai dove abiti. I due posti coincidono di rado, e proprio da questa distanza è nato il funzionamento remoto.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il principio è semplice: ricetrasmettitore, amplificatore, accordatore e antenna stanno in un sito fisso, e tu ci accedi via Internet. Sul collegamento viaggiano tre cose, e conviene pensarle separate fin dall&apos;inizio. Primo, i comandi di controllo, cioè il CAT: frequenza, modo, PTT, filtri. Secondo, l&apos;audio nelle due direzioni. Terzo, facoltativi, i dati di spettro e waterfall. Quasi tutti i problemi del funzionamento remoto sono in realtà problemi di uno solo di questi tre flussi, e sapere quale sta facendo i capricci è già metà della diagnosi.&lt;/p&gt;


&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Perché farlo&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Il motivo più frequente è lo spazio. Chi abita al terzo piano di un appartamento in affitto non mette una Yagi a tre elementi sul balcone, e a seconda del regolamento condominiale nemmeno un filo. Cosa è consentito e cosa no lo abbiamo analizzato in Antenne e diritto di locazione in Austria. Un sito in campagna, dal fratello, in baita o da un collega di club risolve il problema senza bisogno di traslocare.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il secondo motivo è il rumore di fondo. In zona edificata i 40 metri la sera stanno volentieri a S7, e raramente la colpa è di una sola sorgente. È la somma di alimentatori switching, driver LED, inverter fotovoltaici e del caricabatterie del vicino. Come stanarli è spiegato nella nostra &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/guida-emc-trovare-e-risolvere-le-interferenze/&quot;&gt;guida EMC&lt;/a&gt;. Il punto è che certe cose non si possono spegnere, e allora un sito tranquillo dieci chilometri più in là vale più di qualsiasi preamplificatore.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ci sono poi due motivi di cui si parla meno. Uno è il tempo: chi durante la settimana lavora fuori, con l&apos;accesso remoto è in aria il martedì sera e non soltanto nel fine settimana. L&apos;altro è l&apos;accessibilità. Per i radioamatori che non salgono più agevolmente in soffitta o in cantina, il funzionamento remoto non è una comodità. Spesso è la differenza fra restare attivi e non esserlo più.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Partire gratis: wfview&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Chi ha una stazione Icom non deve spendere nulla per cominciare. &lt;strong&gt;wfview&lt;/strong&gt; è software libero e open source per Windows, macOS e Linux, ed è ormai la risposta più ovvia alla domanda da dove iniziare.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per gli apparati con porta di rete integrata, cioè IC-7610, IC-9700, IC-705, IC-905, IC-R8600 e, in casa Kenwood, il TS-890S, wfview si collega direttamente all&apos;indirizzo IP dell&apos;apparato. Per tutti gli altri, in primo luogo il diffusissimo IC-7300, c&apos;è la modalità server: un computer sul posto è collegato via USB al ricetrasmettitore e fa lui da dispositivo di rete. Può essere un vecchio portatile oppure un Raspberry Pi.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Tre cose contano, e sono scritte così anche nel manuale. wfview usa tre porte UDP, la 50001 per il controllo, la 50002 per l&apos;audio in ricezione e la 50003 per l&apos;audio in trasmissione, e questi numeri non vanno rimappati perché fanno parte del protocollo. Come codec la scelta giusta è Opus a un canale, che a seconda del confronto occupa da quattro a dieci volte meno banda del PCM. E la gestione utenti è volutamente elementare: il manuale dice esplicitamente che le password non sono ben cifrate e che lì non va usata una password importante. Proprio per questo wfview va dietro una VPN e non esposto su Internet.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La latenza audio tipica, secondo il progetto, è sotto i 75 ms in LAN e sotto i 200 ms via Internet. Per l&apos;SSB basta e avanza. Per il CW diventa al limite, a seconda della linea. Più avanti i dettagli.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=BZxW9AESIBk
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Panoramica su wfview: controllo remoto gratuito per molti apparati Icom (Kevin Loughin, EN)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Una nota a margine, perché indica la direzione: di wfview esiste ormai un fork headless chiamato &lt;strong&gt;wfweb&lt;/strong&gt;, che rende la stazione utilizzabile dal browser, audio e modi digitali compresi. Chi non vuole installare alcun software client trova lì un approccio interessante.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Le soluzioni dei costruttori&lt;/h2&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;FlexRadio SmartLink&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;La serie FLEX-6000 è così apprezzata nel funzionamento remoto perché l&apos;apparato in fondo non è altro che un dispositivo di rete con una presa d&apos;antenna. SmartSDR si presenta uguale in LAN e via Internet, audio, waterfall e controllo passano su un&apos;unica connessione, e la latenza è notevolmente bassa.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Un&apos;affermazione molto diffusa però non è vera, e in una versione precedente di questo articolo l&apos;abbiamo ripetuta anche noi: SmartLink non fa a meno per principio dell&apos;apertura delle porte. FlexRadio scrive nel proprio helpdesk che il router presso la stazione deve poter accettare una connessione in ingresso da Internet, di norma tramite port forwarding. SmartLink prova a configurarlo automaticamente via UPnP, cosa che spesso riesce e spesso no. Quando non riesce, si finisce con l&apos;apertura manuale delle porte oppure con una delle reti overlay descritte più sotto.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Icom RS-BA1 e l&apos;IC-7760&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;RS-BA1 versione 2 è la soluzione di casa Icom, divisa in una parte server sul posto e un client. Fa più di wfview quanto a integrazione con il mondo Icom, e in cambio costa. Chi ha già un IC-7610 può provare entrambi e decidere.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Più interessante è quello che Icom ha fatto con l&apos;&lt;strong&gt;IC-7760&lt;/strong&gt;. L&apos;apparato è in due parti, una testa di comando e un RF deck, che dialogano via LAN, in casa oppure attraverso Internet. In dotazione c&apos;è un cavo di controllo da tre metri; per distanze maggiori si usa un normale cavo di rete. All&apos;RF deck si possono registrare fino a cinque teste di comando, con una sola alla volta che prende il controllo. Secondo il costruttore l&apos;apparato adatta da sé il buffer in presenza di ritardo e jitter di rete, così da mantenere precisa la manipolazione CW. È questo il punto davvero interessante dell&apos;architettura: l&apos;RF deck può finalmente stare dove deve stare, vicino al punto di alimentazione, e non dove c&apos;è posto sulla scrivania.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Kenwood: KNS, ARCP-890 e ARCP-990&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Kenwood chiama il suo sistema Network Command System, in breve KNS. Sul TS-890S, che ha la porta di rete integrata, ARCP-890 comanda l&apos;apparato direttamente via LAN o Internet, e l&apos;audio passa per la funzione VoIP presente sia nell&apos;apparato sia in ARCP-890. Nella variante classica servono in più ARHP-890 come programma host e ARVP-10 per la voce. Per il TS-990S esiste il corrispondente ARCP-990.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Quello che non c&apos;è più&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Le scatole RemoteRig RRC-1258MkII di Microbit sono state per anni la risposta standard al problema del remoto, perché non richiedevano un PC e semplicemente prolungavano via Internet il frontalino staccabile di un apparato. Non sono più in vendita. Sul mercato dell&apos;usato compaiono ancora, e chi le ha se le tenga. Come progetto nuovo, quella strada è chiusa.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Autocostruzione con Raspberry Pi e Hamlib&lt;/h2&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/09/remote-shack-raspberry-pi-1024x681.webp&quot; alt=&quot;Un Raspberry Pi 4 appoggiato su uno switch di rete gestito&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Quindici watt di carico continuo, e ci gira sopra mezzo remote shack. Foto: RAIL P (RAIL.PHOTOGRAPHY), CC0, via Wikimedia Commons.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Chi non ha un Icom, o semplicemente ama costruirsi le cose, con il software libero arriva altrettanto lontano. L&apos;ossatura è fatta di tre pezzi.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Hamlib con rigctld&lt;/strong&gt; si occupa del controllo. Il demone si aggancia alla porta seriale o USB del ricetrasmettitore e offre i comandi CAT su TCP/IP, porta 4532 di default. Programmi come WSJT-X, FLRig, CQRLOG o Gpredict si collegano via rete come se l&apos;apparato fosse lì accanto. Hamlib copre praticamente ogni ricetrasmettitore dotato di interfaccia CAT.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Per l&apos;audio&lt;/strong&gt; si è affermato Mumble, perché è pensato per la bassa latenza e suona bene con poca banda. Sul posto la BF del ricetrasmettitore viene digitalizzata con un&apos;interfaccia audio USB; dal lato operatore il percorso è inverso, verso il microfono. Anche Discord o TeamSpeak funzionano, ma sono percettibilmente più lenti, perché nati per conversare e non per il PTT.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Come hardware&lt;/strong&gt; basta un Raspberry Pi dal modello 4 in su. Il consumo resta fra cinque e quindici watt, il che rende realistico il funzionamento continuo anche con alimentazione solare. Cosa significhi per il dimensionamento della batteria è in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/akkublick-pianificazione-della-batteria-per-radioamatori/&quot;&gt;Akkublick&lt;/a&gt;. Altri impieghi del Pi nello shack li abbiamo raccolti in un &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/raspberry-pi-nello-shack-le-migliori-applicazioni-radioamatoriali-2026/&quot;&gt;articolo dedicato&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il vantaggio di questo montaggio è che ogni pezzo si sostituisce singolarmente. Lo svantaggio è che ti ritrovi a curare tre servizi invece di uno, e che facendone il debug attraverso una linea Internet capisci quanto poco sia divertente.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=UlqanVnHkA0
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Controllo remoto a costo zero, spiegato passo passo (DX Commander, EN)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Il problema di rete di cui nessuno parla: il CGNAT&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;È qui che muoiono quasi tutti i progetti remoti, prima ancora di essere davvero cominciati. Molte connessioni Internet non ricevono più un indirizzo IPv4 pubblico proprio, ma ne condividono uno con centinaia di altri clienti. Si chiama Carrier-Grade NAT e riguarda in particolare le connessioni mobili e LTE, cioè proprio quello che spesso è l&apos;unica possibilità in baita o su un terreno.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La conseguenza: il port forwarding non funziona. Non c&apos;è nulla da aprire, perché il tuo router non ha un indirizzo raggiungibile dall&apos;esterno. Puoi scrivere regole per ore, non cambia niente.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Capire se ne sei toccato richiede due minuti. Guarda quale indirizzo IP WAN ha il router e confrontalo con quello che ti mostra un sito come ifconfig.me. Se i due non coincidono, oppure se l&apos;indirizzo WAN comincia fra 100.64 e 100.127, sei dietro CGNAT.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La soluzione è una rete overlay. Questi servizi costruiscono la connessione dall&apos;interno verso l&apos;esterno da entrambi i lati, cosa che qualsiasi firewall consente senza problemi, e poi mettono in comunicazione diretta i tuoi dispositivi. Dal punto di vista del software sembra una rete locale.&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Tailscale&lt;/strong&gt; è il più rapido da configurare, si basa su WireGuard ed è gratuito per uso personale. Un esempio concreto lo abbiamo svolto con l&apos;IC-705: &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/ic-705-controllo-remoto-con-tailscale-controlla-il-tuo-icom-ic-705-da-ovunque/&quot;&gt;IC-705 in remoto con Tailscale&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;ZeroTier&lt;/strong&gt; fa lo stesso lavoro con una filosofia leggermente diversa ed è altrettanto diffuso nella scena remota, non da ultimo come via d&apos;uscita per le installazioni FlexRadio bloccate dietro CGNAT.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;WireGuard puro&lt;/strong&gt; è l&apos;opzione senza un servizio altrui in mezzo. Richiede però che almeno uno dei due capi sia raggiungibile dall&apos;esterno, per esempio un piccolo server presso un provider dove i due capi si incontrano.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Un effetto collaterale da mettersi in tasca: se tutto passa comunque per un tunnel cifrato, metà del capitolo sicurezza si risolve da sé.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Latenza: cosa conta davvero&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Il numero che tutti guardano è il ping. Conta di più la costanza.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per l&apos;&lt;strong&gt;SSB&lt;/strong&gt; tutto ciò che sta sotto i 200 ms circa passa inosservato. Il ritardo si sente in commutazione, ma non dà fastidio. Il &lt;strong&gt;CW&lt;/strong&gt; è più esigente: sotto i 100 ms si lavora bene, sotto i 50 ms non si nota quasi differenza dal locale, e oltre comincia a diventare sgradevole riascoltare la propria manipolazione. Non è un caso che Icom pubblicizzi espressamente l&apos;adattamento del buffer per il CW sull&apos;IC-7760. Per &lt;strong&gt;FT8, FT4 e gli altri modi digitali&lt;/strong&gt; la latenza è praticamente irrilevante, purché gli orologi siano giusti, perché la decodifica avviene comunque in finestre temporali fisse.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il vero nemico è il &lt;strong&gt;jitter&lt;/strong&gt;, cioè la variazione del tempo di transito. Una linea costante a 150 ms è più piacevole di una che salta fra 40 e 180 ms, perché ogni buffer va dimensionato sul caso peggiore. Una perdita di pacchetti oltre l&apos;uno percento si sente come vuoti nell&apos;audio e, sul controllo, come comandi che restano appesi. Se il router sa fare QoS, il traffico remoto va messo in priorità, soprattutto se a casa qualcuno sta guardando video in streaming.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La banda viene quasi sempre sopravvalutata. Solo audio nelle due direzioni se la cava con 128 kbit/s. Con controllo, telecamera e un waterfall moderato siamo a due o cinque Mbit/s. Solo se vuoi il waterfall completo di una stazione SDR ad alta risoluzione si va in doppia cifra. E in upload dal lato stazione, non in download, perché i dati partono da lì.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Cosa deve esserci dall&apos;altra parte&lt;/h2&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/09/remote-shack-contest-station-1024x678.webp&quot; alt=&quot;Stazione radioamatoriale da contest con ricetrasmettitore, due monitor, keyer, comando rotore e biglietti appesi alla parete&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Una stazione da contest cresciuta nel tempo. Ogni scatoletta su quel tavolo che ti serve da lontano deve essere telecomandabile o commutabile. Foto: Ptolusque, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;La regola d&apos;oro: tutto ciò che dovresti toccare in caso di guasto devi poterlo toccare anche da remoto.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In cima alla lista sta la &lt;strong&gt;ciabatta di rete comandabile&lt;/strong&gt;. Non è un comfort, è l&apos;assicurazione dell&apos;intero progetto. Quando il ricetrasmettitore si pianta o il router entra in uno stato strano, un ciclo di alimentazione a distanza è la differenza fra due minuti di disservizio e un viaggio in auto. Attenzione a una cosa: il computer che comanda la ciabatta non deve essere collegato al lato commutato. Sembra ovvio e viene sbagliato regolarmente.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Poi un &lt;strong&gt;UPS&lt;/strong&gt;, che serve meno contro le interruzioni lunghe che contro i brevi cali dopo i quali un computer non riparte pulito. I modelli con porta di rete si monitorano e possono spegnere tutto in modo ordinato.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Una &lt;strong&gt;telecamera IP&lt;/strong&gt; con visione notturna sembra un giocattolo e non lo è. Poter guardare un rosmetro mentre sei a trecento chilometri risponde a domande a cui nessun software risponde. Per esempio se il rotore sta davvero girando.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Sulle &lt;strong&gt;antenne&lt;/strong&gt; vale la regola: meno parti in movimento, meglio si dorme. I commutatori telecomandati sono lo standard, sia commerciali sia autocostruiti con una scheda a relè e un microcontrollore. Un accordatore automatico sul posto ti evita di riaccordare da lontano. Le antenne motorizzate coprono molte bande con un cavo solo, ma portano anche un motore, che a meno quindici gradi in gennaio fa esattamente quello che fanno i motori.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;E infine il &lt;strong&gt;watchdog&lt;/strong&gt;. Qualcosa deve riportare la stazione in uno stato sicuro se il collegamento cade durante la trasmissione. Senza questo meccanismo un client andato in crash può lasciare il PTT attivo, e allora trasmetti una portante finché qualcuno non passa di lì. È il punto in cui il funzionamento remoto smette di essere un progetto hobbistico e diventa una responsabilità.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Sicurezza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Una stazione raggiungibile via Internet è un trasmettitore che qualcun altro potrebbe azionare. Va presa di conseguenza sul serio.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In breve: nessuna porta aperta. Tutto passa per VPN o rete overlay, e tutto vuol dire tutto, telecamera e interfaccia web della ciabatta compresi. Proprio questi apparecchi sono raramente progettati per una rete ostile e spesso restano anni senza aggiornamenti firmware.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Poi le solite ovvietà che vanno comunque dette: password uniche invece che riciclate, autenticazione a due fattori dove possibile, aggiornamenti regolari di sistema operativo e server VPN. Per il monitoraggio basta qualcosa di piccolo come Uptime Kuma, che ti avvisa quando la stazione non risponde più. Vale più di quanto sembri: non vuoi scoprire il venerdì sera che da martedì non funziona niente.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Chi ha HAMNET a portata può pensare il percorso di collegamento in tutt&apos;altro modo. Come è fatta quella rete è in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/hamnet-in-austria-la-rete-dati-ad-alta-velocita-dei-radioamatori/&quot;&gt;HAMNET in Austria&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;La situazione giuridica in Austria&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Qui la nostra versione precedente era imprecisa, quindi rifacciamola per bene.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In Austria il funzionamento remoto è espressamente previsto. Il &lt;strong&gt;TKG 2021&lt;/strong&gt; definisce al &lt;strong&gt;§ 3 Z 44&lt;/strong&gt; la stazione remota come &quot;eine Amateurfunkstelle, die von einem Funkamateur fernbedient wird&quot;, cioè una stazione radioamatoriale comandata a distanza da un radioamatore. E il &lt;strong&gt;§ 78a Abs 1 Z 5&lt;/strong&gt; stabilisce che &quot;im Fall einer Remotefunkstelle die persönliche Anwesenheit des Inhabers der Bewilligung nicht erforderlich ist&quot;, ossia che per una stazione remota non è richiesta la presenza fisica del titolare dell&apos;autorizzazione. È il punto decisivo, perché altrimenti sarebbe proprio la presenza a fare da ostacolo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L&apos;autorità competente è il &lt;strong&gt;Fernmeldebüro&lt;/strong&gt;, non la RTR. Questo lo avevamo scritto male. La RTR si occupa di molte cose in ambito telecomunicazioni, ma le autorizzazioni radioamatoriali passano dal Fernmeldebüro, su fb.gv.at.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Nell&apos;&lt;strong&gt;Amateurfunkverordnung&lt;/strong&gt;, che si abbrevia correttamente AFV e non AFU-VO, sul funzionamento remoto non c&apos;è nulla di specifico. Quello che c&apos;è e che ci riguarda: il § 5 Abs 1 lega la cifra del nominativo al Land del sito fisso indicato nell&apos;autorizzazione. La possibilità di spegnimento a distanza è regolata ai §§ 32 e 38, ma per fari e ponti ripetitori. E il § 12 consente il collegamento di stazioni radioamatoriali tramite tecnologia Internet in un quadro ristretto, cioè per sperimentare nuove tecniche di trasmissione. È cosa diversa dall&apos;accesso alla propria stazione, e i due aspetti vengono spesso confusi.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In pratica: è il sito dell&apos;apparato trasmittente a costituire la stazione, non il luogo in cui ti trovi. Se la radio è in Carinzia e tu sei ad Amburgo, in aria c&apos;è una stazione OE8. Cosa richieda esattamente la tua autorizzazione per siti aggiuntivi conviene chiarirlo direttamente con il Fernmeldebüro prima di costruire, non dopo. Un inquadramento complessivo del quadro normativo è in Legislazione radioamatoriale in Austria.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Remoto nei contest: attenzione&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Qui i log vengono squalificati con regolarità perché qualcuno non ha letto il regolamento. Nel &lt;strong&gt;CQ WW&lt;/strong&gt; il funzionamento remoto è ammesso, ma a una condizione chiara: la posizione fisica di tutti i trasmettitori, ricevitori e antenne deve essere in un unico sito di stazione. I ricevitori remoti fuori da quel sito non sono ammessi. I limiti di categoria e di licenza restano invariati.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Quindi non si può ascoltare il proprio segnale tramite un WebSDR in Scandinavia mentre l&apos;antenna in Carinzia trasmette. Singoli contest prevedono eccezioni strettamente delimitate: nel CQ 160, per Single Operator Assisted, è ammesso esattamente un ricevitore remoto entro 100 chilometri dal sito del trasmettitore. Regole del genere cambiano, quindi il consiglio è semplice: prima del contest si legge il regolamento aggiornato.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Senza stazione propria: le stazioni remote del DARC&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Vale la pena citarlo perché in molti non sanno che esiste: il DARC gestisce una rete di stazioni remote che i soci possono usare tramite un programma client. Una mappa mostra quale stazione è online. Servono l&apos;iscrizione al DARC e una licenza di classe A; ogni sessione dura al massimo 60 minuti, dopodiché ci si registra di nuovo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per i radioamatori senza possibilità di antenna è una via realistica per arrivare comunque sulle bande, e per tutti gli altri una buona occasione per provare il funzionamento remoto prima di mettere mano al portafoglio.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=QBzvznkDhXM
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Remote Radio, Connecting the World: inquadramento in tedesco (DL2YMR, DE)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;In che ordine cominciare&lt;/h2&gt;

&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Prima nella propria LAN.&lt;/strong&gt; Ricetrasmettitore, computer, software, tutto in casa. Se lì non gira pulito, via Internet non migliora.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Poi il tunnel.&lt;/strong&gt; Configura Tailscale o WireGuard e verifica di raggiungere la stazione dalla rete mobile. Solo quando questo regge si torna alla radio.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Poi il livello di emergenza.&lt;/strong&gt; Ciabatta, UPS, watchdog. Prima che la stazione traslochi nel sito definitivo, non dopo.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Solo allora il trasloco.&lt;/strong&gt; E nel nuovo sito si riprova tutto, compresa un&apos;interruzione di corrente provocata di proposito. Stacca la spina e guarda se risale tutto da solo.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Documentare.&lt;/strong&gt; Indirizzi IP, porte, accessi, cablaggio, tutto su una pagina. Nel momento in cui ti serve sarai altrove e senza accesso proprio alla scatoletta che dovresti descrivere.&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Conclusione&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Il funzionamento remoto non è più un tema per pochi. Con wfview, un Raspberry Pi e Tailscale un impianto funzionante costa meno di cento euro di hardware aggiuntivo, ammesso che il ricetrasmettitore parli CAT. Le soluzioni costose ti comprano comodità e integrazione, non funzioni sostanzialmente maggiori.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Gli ostacoli veri stanno altrove rispetto a quel che ci si aspetta. Non nel software, ma nella rete, CGNAT in testa, e nella domanda su cosa succede quando non ci sei. Chi mette in conto ciabatta e watchdog fin dall&apos;inizio ha una stazione che funziona. Chi li rimanda ha un progetto che lo rimette regolarmente in macchina.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;73 – la vostra redazione di oeradio.at&lt;/p&gt;

&lt;hr class=&quot;wp-block-separator has-alpha-channel-opacity&quot;/&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Nota di trasparenza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Questo articolo è stato redatto con il supporto dell&apos;IA (Claude, Anthropic) e rivisto il 21 settembre 2026. Le fonti comprendono il manuale di wfview, l&apos;helpdesk FlexRadio, la documentazione di prodotto Icom e Kenwood, il wiki ÖVSV sulle condizioni quadro per le stazioni remote in Austria, i testi normativi nel RIS, il regolamento del CQ WW e il progetto delle stazioni remote del DARC. L&apos;immagine di testata mostra un impianto d&apos;antenna in zona residenziale (foto: Wikideas1, CC0, via Wikimedia Commons); le altre fotografie provengono anch&apos;esse da Wikimedia Commons e sono indicate presso ciascuna figura. La responsabilità redazionale e la verifica sono della redazione di oeradio.at. Non garantiamo correttezza e completezza; le questioni giuridiche nel caso concreto spettano al Fernmeldebüro. Correzioni e integrazioni, anche da parte di chi gestisce stazioni remote, a &lt;a href=&quot;mailto:kontakt@oeradio.at&quot;&gt;kontakt@oeradio.at&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/remote-shack-controllare-la-stazione-radioamatoriale-a-distanza/&quot;&gt;Remote Shack: Controllare la stazione radioamatoriale a distanza&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</content:encoded><dc:creator>Michael | OE8YML</dc:creator><category>Radioamatori</category><category>Tecnologia</category></item><item><title>Antenne stealth per appartamenti e HOA: operare invisibili</title><link>https://oeradio.at/it/antenne-stealth-per-appartamenti-e-hoa-operazione-invisibile/</link><guid isPermaLink="false">https://oeradio.at/?p=4973</guid><description>&lt;p&gt;Esistono due tipi di radioamatori senza antenna. Quelli a cui non è permesso e quelli che non osano chiedere. Entrambi finiscono sulla stessa domanda: come si tiene una stazione senza che sull&apos;edificio si veda nulla. Questo articolo ordina il tema su tre livelli, volutamente in questa sequenza: cosa dicono le regole, cosa consente la fisica [&amp;#8230;]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/antenne-stealth-per-appartamenti-e-hoa-operazione-invisibile/&quot;&gt;Antenne stealth per appartamenti e HOA: operare invisibili&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Sat, 12 Sep 2026 07:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Esistono due tipi di radioamatori senza antenna. Quelli a cui non è permesso e quelli che non osano chiedere. Entrambi finiscono sulla stessa domanda: come si tiene una stazione senza che sull&apos;edificio si veda nulla.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Questo articolo ordina il tema su tre livelli, volutamente in questa sequenza: cosa dicono le regole, cosa consente la fisica e quanto costa in prestazioni. Il terzo livello viene spesso saltato, ed è proprio il motivo per cui alcuni sono felici con un&apos;antenna invisibile mentre altri mollano dopo sei mesi.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/09/stealth-wohnhaus-balkone-1024x683.webp&quot; alt=&quot;Palazzina carinziana di tre piani con balconi e uno stendibiancheria a ombrello in giardino&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Il caso normale in Austria: palazzina, balconi, amministrazione, nessuna antenna esterna. Lo stendibiancheria in giardino, tra l&apos;altro, è un serio sostegno per antenne. Foto: Johann Jaritz, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Prima il diritto, poi il saldatore&lt;/h2&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Austria: locazione, condominio, edilizia&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Per gli inquilini la norma di riferimento è il &lt;strong&gt;§ 9 MRG&lt;/strong&gt;. Obbliga il locatore a tollerare determinate modifiche se corrispondono allo stato della tecnica, servono un interesse importante e non ledono interessi meritevoli di tutela. Il privilegio esplicito per le antenne del § 9 Abs 2 Z 5 riguarda però solo la ricezione radiotelevisiva: un&apos;antenna trasmittente deve seguire la via generale. Decisivo è il termine di due mesi: se dopo la comunicazione il locatore non si oppone, il consenso si considera dato. La Corte suprema ha inoltre chiarito che da ciò &lt;strong&gt;non deriva alcun diritto a un punto di installazione preciso&lt;/strong&gt;. Paragrafi, termini e una lettera modello sono raccolti in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/antenne-e-diritto-di-locazione-in-austria-posso-installare-unantenna/&quot;&gt;antenne e diritto di locazione in Austria&lt;/a&gt;. Il locatore ha voce in capitolo su dove va messa, e lì comincia la trattativa.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Nel &lt;strong&gt;condominio&lt;/strong&gt; la situazione è più rigida. Tutto ciò che viene montato su parti comuni, quindi tetto, facciata o parete esterna del balcone, è una modifica che richiede in linea di principio il consenso degli altri proprietari o, in mancanza, l&apos;autorizzazione del giudice. Dentro le proprie quattro mura questo non vale, ed è per questo che per i proprietari l&apos;antenna interna è spesso la via più breve.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Si aggiunge il &lt;strong&gt;diritto edilizio dei Länder&lt;/strong&gt;. A Vienna, per esempio, le antenne fuori dalle zone di tutela non richiedono permesso, mentre all&apos;interno di una zona di tutela ogni modifica dell&apos;aspetto esterno lo richiede. Chi abita in un edificio storico in centro farebbe bene a saperlo prima di trapanare.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Una distinzione che nelle discussioni si perde di continuo: &lt;strong&gt;ricevere è giuridicamente più facile che trasmettere&lt;/strong&gt;. Le note sentenze sulle parabole si fondano sulla libertà di informazione, che copre la ricezione. Per un&apos;antenna trasmittente non se ne ricava nulla.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il consiglio pratico ricavato da molti casi: chiedere per iscritto, iniziare in piccolo, garantire lo smontaggio senza tracce, allegare un fotomontaggio e non mettere la potenza al centro prima che qualcuno la chieda. Un filo da tre millimetri che corre dalla terrazza all&apos;abete viene percepito diversamente da „un impianto radioamatoriale&quot;.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;USA: HOA, CC&amp;amp;R e una legge che non arriva mai&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Il termine antenna stealth viene dagli Stati Uniti, e lì la situazione è diversa. Milioni di case si trovano in comprensori governati da una &lt;strong&gt;Homeowners Association&lt;/strong&gt; i cui patti privati, i CC&amp;amp;R, vietano semplicemente le antenne visibili. Tre punti, perché vengono confusi di continuo:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;PRB-1&lt;/strong&gt;, la nota prescrizione FCC sulla „reasonable accommodation&quot; delle antenne radioamatoriali, vincola le autorità pubbliche. Non tocca i contratti privati fra proprietari.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;La regola &lt;strong&gt;OTARD&lt;/strong&gt; della FCC protegge da queste clausole le antenne per la ricezione televisiva, il satellite e la banda larga fissa. &lt;strong&gt;Le antenne radioamatoriali non rientrano.&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;L&apos;&lt;strong&gt;Amateur Radio Parity Act&lt;/strong&gt; doveva colmare la lacuna ed è fallito. Il successore, l&apos;&lt;strong&gt;Amateur Radio Emergency Preparedness Act&lt;/strong&gt;, giace nel 119° Congresso come H.R. 1094 e S. 459 dal febbraio 2025 e non è stato approvato.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Per chi legge in Europa questo spiega soprattutto perché metà della letteratura sul tema è americana e perché il pennone ha un ruolo così centrale: in un comprensorio HOA una bandiera è benvenuta, un&apos;antenna no.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/09/stealth-fahnenmast-1024x683.webp&quot; alt=&quot;Pennone con bandiera davanti a una casa nella luce della sera&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Il classico americano: quello che dalla strada è un pennone, elettricamente è una verticale con i radiali sotto il prato. Foto: Noah Wulf, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Quanto costa l&apos;invisibilità sul piano fisico&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Un&apos;antenna nascosta è quasi sempre un&apos;antenna peggiore. Non è un motivo per rinunciare, ma per tarare prima le aspettative. Le perdite hanno quattro origini:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Attenuazione dei materiali.&lt;/strong&gt; Tegole, legno e intonaco asciutto costano poco, spesso uno o tre decibel. Un tetto in lamiera, una membrana isolante alluminata o il cemento armato sono schermi efficaci. L&apos;isolante moderno è particolarmente insidioso: la foglia di alluminio non si vede più una volta chiuso il rivestimento.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Accorciamento e resistenza di perdita.&lt;/strong&gt; Un filo da 40 metri ripiegato in cinque ha una bassa resistenza di radiazione. Tutto ciò che aggiunge resistenza di perdita, bobine, giunzioni, pareti umide, va via direttamente dal rendimento.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Vicinanza a parti conduttive.&lt;/strong&gt; Grondaie, tubi del riscaldamento, armature, canaline. Detunano, accoppiano e irradiano, di solito non nella direzione desiderata.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Rumore.&lt;/strong&gt; In casa l&apos;antenna sta dentro la sorgente di disturbo. Alimentatori, LED, inverter fotovoltaici e powerline distano pochi metri, vedi la nostra &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/guida-emc-trovare-e-risolvere-le-interferenze/&quot;&gt;guida EMC&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Come ordine di grandezza pratico: la stessa lunghezza di filo nel sottotetto invece che all&apos;aperto costa una o due unità S. È fastidioso, ma solo di rado è la differenza fra „faticoso&quot; e „impossibile&quot;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;L&apos;argomento che nessuna guida affronta volentieri&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Chi trasmette in casa porta l&apos;antenna vicino a persone che ci vivono stabilmente. Per valutare l&apos;esposizione esistono limiti, e valgono anche per la propria famiglia nella stanza accanto. Tre punti da prendere sul serio:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;La distanza è la misura più efficace.&lt;/strong&gt; Un sottotetto sopra la camera da letto è un&apos;altra cosa rispetto a una loop sulla scrivania dove qualcuno siede.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Ridurre la potenza costa sorprendentemente poco.&lt;/strong&gt; Da 100 a 10 watt sono 10 dB, poco meno di due unità S. In FT8 spesso è la differenza fra decodificato e decodificato.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Le magnetic loop portano tensioni altissime sul condensatore variabile.&lt;/strong&gt; Anche con poca potenza. Una loop non va dove i bambini arrivano con le mani.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;E poiché fa parte del quadro: un&apos;antenna nel sottotetto non rende più piccolo il tema &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/messa-a-terra-e-protezione-fulmini-proteggere-lo-shack-2/&quot;&gt;protezione dai fulmini&lt;/a&gt;. Il cavo entra comunque in casa e l&apos;impianto di protezione esterno dell&apos;edificio non va aggirato.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Soluzioni all&apos;interno&lt;/h2&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Filo nel sottotetto&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Se c&apos;è un sottotetto e il tetto non è di lamiera, il filo teso è la migliore antenna invisibile ottenibile. Due forme si sono affermate:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Dipolo o inverted V&lt;/strong&gt;, più in alto possibile sotto il colmo, alimentato attraverso un soppressore di correnti di modo comune. Per i 20 metri la lunghezza in molte case basta appena, per i 40 si ripiega.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Mezz&apos;onda alimentata all&apos;estremità&lt;/strong&gt; con trasformatore 49:1 disposta a zigzag, vedi il nostro articolo sull&apos;&lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/efhw-lantenna-end-fed-half-wave-semplice-efficace-versatile/&quot;&gt;EFHW&lt;/a&gt;. Vantaggio: il punto di alimentazione sta dove il cavo arriva comunque. Svantaggio: l&apos;estremità porta alta tensione, quindi non graffarla al listello accanto a cui qualcuno passa la mano.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Un punto pratico: le correnti di modo comune qui non sono un dettaglio, sono il problema principale. Un filo dentro casa si accoppia fortemente all&apos;impianto elettrico. Un buon soppressore al punto di alimentazione e un secondo al ricetrasmettitore risparmiano molti guai, vedi &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/balun-e-unun-adattamento-impedenza-corretto/&quot;&gt;balun e unun&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Magnetic loop&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;La loop è la classica antenna da appartamento e in pratica un compromesso dal profilo netto. Occupa poco spazio, in ricezione è sensibilmente più silenziosa di un filo perché risponde al campo magnetico, e si può ruotare per annullare un disturbatore. In cambio è a banda strettissima, va riaccordata dopo ogni QSY e reagisce a tutto ciò che è conduttivo nelle vicinanze. Dettagli nell&apos;articolo sulla &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/magnetic-loop-lantenna-da-balcone-per-il-radioamatore/&quot;&gt;magnetic loop&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Una variante citata troppo di rado: loop solo per ricevere, filo per trasmettere. Non è obbligatorio fare entrambe le cose con lo stesso oggetto.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Balcone e telaio della finestra&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Sul balcone funziona sorprendentemente molto, se si adatta l&apos;aspettativa sulle bande. Una verticale accorciata con due o quattro radiali accordati lungo la ringhiera, un palo in vetroresina da tre metri sfilato solo durante l&apos;attività, oppure un filo teso la sera dal balcone all&apos;albero e ritirato la mattina. Per le basi vedi &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/antenne-verticali-per-le-onde-corte-fondamenti-tipi-e-pratica/&quot;&gt;antenne verticali&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Sulla ringhiera: una ringhiera metallica è un contrappeso utilizzabile ma un pessimo radiatore. Usarla come antenna significa distribuire radiofrequenza in tutto l&apos;edificio.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Soluzioni all&apos;esterno che nessuno nota&lt;/h2&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Filo sottile.&lt;/strong&gt; Filo di rame smaltato da 0,4 a 0,8 millimetri è invisibile da dieci metri. Meccanicamente è al limite, quindi a ogni estremità serve un elastico come scarico di trazione. Grigio o nero invece del rame lucido fa il resto.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Stendibiancheria e filo del bucato.&lt;/strong&gt; Un sostegno perfetto e già autorizzato, perché nessuno lo percepisce come un palo d&apos;antenna.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Pennone.&lt;/strong&gt; Palo in vetroresina con filo interno, radiali sotto il prato o nella ghiaia. Negli USA è la ricetta standard, da noi interessa soprattutto nelle lottizzazioni con regolamenti severi.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Recinzione e siepe.&lt;/strong&gt; Un filo lungo una staccionata di legno o dentro una siepe è discreto, ma si accoppia fortemente al terreno. Funziona e costa rendimento.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Grondaia e pluviale.&lt;/strong&gt; Popolari, ma da maneggiare con cautela: le resistenze di contatto nei giunti creano effetti di rettificazione e quindi disturbi, e la grondaia porta la radiofrequenza esattamente dove non la si vuole.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Antenna solo durante l&apos;attività.&lt;/strong&gt; La soluzione più onesta quando la situazione giuridica è stretta. Un filo lanciato per due ore la sera è un&apos;altra cosa rispetto a un&apos;installazione fissa, sia nella percezione dei vicini sia nella valutazione di un&apos;amministrazione.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Operatività: ricavare molto da poco&lt;/h2&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Il modo batte la potenza.&lt;/strong&gt; FT8 e CW lavorano 15-20 dB sotto l&apos;SSB. Con un&apos;antenna di compromesso è la differenza fra collegamento e rumore. Chi finora ha fatto solo SSB trova qui la leva più grande, vedi anche &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/qrp-il-giro-del-mondo-con-5-watt/&quot;&gt;QRP&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Prima misurare, poi credere.&lt;/strong&gt; Un &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/nanovna-lanalizzatore-di-antenne-tascabile/&quot;&gt;NanoVNA&lt;/a&gt; dice in dieci minuti se il filo nel sottotetto è risonante o se l&apos;accordatore si limita a spianare lo strumento. In tema, vale il nostro articolo sugli &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/accordatori-manuale-vs-automatico-qual-e-meglio/&quot;&gt;accordatori&lt;/a&gt;: riparano la lettura, non il bilancio.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Cavo corto e decente.&lt;/strong&gt; Con un&apos;antenna già in perdita, un coassiale scadente è una seconda perdita in fila alla prima, vedi il &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/scegliere-cavo-coassiale-rg-58-rg-213-lmr-400-e-altri/&quot;&gt;confronto fra cavi&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;WSPR come strumento di misura.&lt;/strong&gt; Due notti di WSPR con cinque watt mostrano nero su bianco che cosa sa fare l&apos;antenna e producono una mappa che non serve mostrare all&apos;amministrazione, ma che mantiene viva la motivazione.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Cambiare posto.&lt;/strong&gt; Non è in contraddizione con l&apos;idea stealth: chi è limitato a casa sposta fuori l&apos;attività rumorosa. &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/sota-in-austria-operare-da-cima-a-cima/&quot;&gt;SOTA&lt;/a&gt; e POTA esistono proprio per questa situazione, mentre la stazione silenziosa di casa fa FT8 e la rete serale.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Video sull&apos;argomento&lt;/h2&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=CJr1qh1S7Es
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Visita a un impianto d&apos;antenne completo nel sottotetto, da HF a UHF (HOA Ham, EN)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=1mbwGan8pOE
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Il pennone come sostegno d&apos;antenna, montaggio e prove (HOA Ham, EN)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=cYd0l-PEPR8
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Magnetic loop nel sottotetto, prova onesta con misure (HamRadioConcepts, EN)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Da dove partire&lt;/h2&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-table is-style-stripes&quot;&gt;&lt;table&gt;&lt;thead&gt;&lt;tr&gt;&lt;th&gt;Situazione&lt;/th&gt;&lt;th&gt;Primo tentativo&lt;/th&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/thead&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Casa di proprietà con sottotetto, tetto in tegole&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Filo sotto il colmo, dipolo o EFHW con soppressore di modo comune&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Affitto, balcone, proprietario ragionevole&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Verticale con radiali sulla ringhiera, sfilata solo durante l&apos;attività&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Affitto, niente balcone, rumore alto&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Magnetic loop alla finestra, ricezione ottimizzata a parte&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Villetta a schiera con giardino, vicini severi&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Filo sottile verso lo stendibiancheria o l&apos;albero, verniciato grigio&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Tetto in lamiera o cemento armato&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Niente antenna interna: balcone, giardino o attività portatile&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Comprensorio HOA negli USA&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Pennone, sottotetto, filo sottile, e prima leggere i CC&amp;amp;R&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Ogni riga ha la stessa nota: chiarire la parte giuridica prima di trapanare.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;La conclusione è sobria. Un&apos;antenna invisibile è un compromesso e tale resta, per quanto ingegnosa sia la costruzione. Ma è la differenza fra un hobby che esiste e un nominativo che resta nel cassetto. Quasi tutti quelli che imboccano questa strada raccontano la stessa cosa: il primo filo è troppo corto, il secondo troppo visibile, e il terzo funziona da anni senza che in casa nessuno lo sappia.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;73 – la vostra redazione di oeradio.at&lt;/p&gt;

&lt;hr class=&quot;wp-block-separator has-alpha-channel-opacity&quot;/&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Nota di trasparenza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Questo articolo è stato ricercato e scritto con il supporto dell&apos;IA (Claude, Anthropic). I contenuti sono stati verificati dalla redazione di oeradio.at. Le indicazioni giuridiche sono un orientamento e non sostituiscono una consulenza legale: § 9 MRG e i regolamenti edilizi dei Länder per l&apos;Austria, le regole FCC PRB-1 e OTARD nonché H.R. 1094 e S. 459 del 119° Congresso per gli USA, aggiornati a settembre 2026. Segnalazioni e correzioni a &lt;a href=&quot;mailto:kontakt@oeradio.at&quot;&gt;kontakt@oeradio.at&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/antenne-stealth-per-appartamenti-e-hoa-operazione-invisibile/&quot;&gt;Antenne stealth per appartamenti e HOA: operare invisibili&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</content:encoded><dc:creator>Michael | OE8YML</dc:creator><category>Radioamatori</category><category>Tecnologia</category></item><item><title>Gateway LoRa con licenza radioamatoriale: ponte tra radio e reti IP</title><link>https://oeradio.at/it/gateway-lora-con-licenza-radioamatoriale-ponte-tra-radio-e-reti-ip/</link><guid isPermaLink="false">https://oeradio.at/?p=4612</guid><description>&lt;p&gt;I dispositivi LoRa portano messaggi per chilometri, ma da qualche parte quel traffico radio deve passare in una rete IP: Internet, HAMNET o una mappa. Se ne occupa il gateway. Chi ha una licenza radioamatoriale può fare più di un utente ISM, anche se non esattamente quanto si legge in giro. Questo articolo mostra i [&amp;#8230;]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/gateway-lora-con-licenza-radioamatoriale-ponte-tra-radio-e-reti-ip/&quot;&gt;Gateway LoRa con licenza radioamatoriale: ponte tra radio e reti IP&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Thu, 10 Sep 2026 07:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;I dispositivi LoRa portano messaggi per chilometri, ma da qualche parte quel traffico radio deve passare in una rete IP: Internet, &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/hamnet-in-austria-la-rete-dati-ad-alta-velocita-dei-radioamatori/&quot;&gt;HAMNET&lt;/a&gt; o una mappa. Se ne occupa il gateway. Chi ha una licenza radioamatoriale può fare più di un utente ISM, anche se non esattamente quanto si legge in giro.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Questo articolo mostra i tipi di gateway, cosa offre davvero la licenza sul piano normativo, quale hardware e software si usano oggi e perché il sito decide il successo dell&apos;installazione. Per il quadro generale sulle reti mesh c&apos;è il confronto tra &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/meshcom-vs-meshtastic-reti-mesh-lora-per-radioamatori/&quot;&gt;MeshCom e Meshtastic&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Cosa distingue un gateway da un nodo&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Un gateway LoRa collega l&apos;interfaccia radio a una rete IP. Riceve i pacchetti LoRa e li inoltra via Ethernet, Wi-Fi, HAMNET o rete cellulare, e viceversa. Un nodo normale invece parla solo dentro la mesh, senza uscita verso l&apos;esterno. Il gateway è ciò che unisce isole radio locali in una rete più grande.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Quattro varianti contano in ambito radioamatoriale:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Gateway MeshCom:&lt;/strong&gt; ponte tra la mesh MeshCom e HAMNET o Internet, progetto nato nella comunità austriaca&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Gateway MQTT Meshtastic:&lt;/strong&gt; collega una mesh &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/meshcom-vs-meshtastic-reti-mesh-lora-per-radioamatori/&quot;&gt;Meshtastic&lt;/a&gt; a Internet via MQTT&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;iGate LoRa APRS:&lt;/strong&gt; raccoglie i pacchetti &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/aprs-in-austria-posizioni-dati-meteo-e-altro/&quot;&gt;APRS&lt;/a&gt; e li immette in APRS-IS&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Gateway LoRaWAN:&lt;/strong&gt; la classica scatola IoT a otto canali verso un server come ChirpStack o The Things Network. Appartiene alla banda ISM, il motivo è più avanti&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Il quadro normativo, contato con onestà&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;In Europa LoRa si usa in due modi e le differenze sono notevoli. Solo che non lo sono sotto ogni aspetto come suggeriscono molte guide.&lt;/p&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Uso ISM senza licenza&lt;/h3&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;868 MHz:&lt;/strong&gt; 25 mW ERP con duty cycle dell&apos;uno per cento tra 868,0 e 868,6 MHz, dove stanno quasi tutti i canali LoRa, cioè 36 secondi di trasmissione all&apos;ora. Altri sotto-intervalli hanno valori propri, per esempio 869,4-869,65 MHz consente il dieci per cento&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;433 MHz:&lt;/strong&gt; 10 mW ERP e duty cycle del dieci per cento secondo la Raccomandazione ERC 70-03 per dispositivi a corto raggio&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Cifratura:&lt;/strong&gt; permessa e abituale&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Licenza:&lt;/strong&gt; non serve, ma non esiste alcuna protezione dai disturbi&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;h3 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;70 cm con licenza radioamatoriale&lt;/h3&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Potenza in Austria:&lt;/strong&gt; 200 watt per la classe 1 su 430-439,1 MHz. Il kilowatt esiste solo con livello di potenza B o C ed esclusivamente per EME e meteor scatter con Yagi da almeno 15 dBd di guadagno. Dettagli nell&apos;articolo sull&apos;&lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/ordinanza-sullutilizzo-delle-frequenze-cosa-e-cambiato-per-i-radioamatori-in-austria/&quot;&gt;ordinanza sull&apos;utilizzo delle frequenze&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Duty cycle:&lt;/strong&gt; nessun limite, il funzionamento continuo è ammesso&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Antenne:&lt;/strong&gt; libere, guadagno e altezza non sono un problema autorizzativo perché non è la potenza irradiata a essere limitata come in ISM&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Cifratura:&lt;/strong&gt; vietata, tutte le emissioni devono essere in chiaro&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Nominativo:&lt;/strong&gt; obbligatorio, ogni stazione si identifica&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;E ora la verifica di realtà che raramente si legge. &lt;strong&gt;Quei 200 watt sono praticamente privi di significato.&lt;/strong&gt; Un modulo SX1262, il chip di ogni scheda Heltec o LILYGO, eroga al massimo circa 22 dBm, cioè circa 160 milliwatt. Anche i moduli con stadio finale integrato arrivano a un watt. Trasmettere LoRa con 200 watt richiederebbe un amplificatore lineare per un segnale a inviluppo costante, e nessuno lo fa. Il vantaggio reale della licenza sta altrove: niente duty cycle, niente tetto di 10 mW, antenna libera.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il secondo equivoco riguarda i disturbi.&lt;/strong&gt; L&apos;intervallo &lt;strong&gt;da 433,05 a 434,79 MHz è banda ISM&lt;/strong&gt; e si trova interamente dentro l&apos;allocazione radioamatoriale dei 70 cm. È esattamente lì che lavorano MeshCom su 433,175 MHz e LoRa APRS su 433,775 MHz. Quelle frequenze si condividono con termometri senza fili, stazioni meteo, apricancelli e cuffie. La licenza dà più diritti, non uno spettro più pulito. Spettro radioamatoriale davvero protetto significherebbe salire sopra 434,79 MHz o scendere sotto 433,05 MHz, cosa che né l&apos;hardware disponibile né le reti esistenti prevedono.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/09/lora-gateway-mast-hero-1024x683.webp&quot; alt=&quot;Traliccio con gateway LoRa, antenne omnidirezionali e parafulmine contro il cielo azzurro&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;L&apos;altezza batte la potenza: traliccio con diversi gateway LoRa e antenne omnidirezionali. Per la copertura questo sito vale più di qualsiasi stadio amplificatore. Foto: Fabian Horst, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;LoRaWAN non rientra nella licenza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Qui serve una posizione chiara, perché in rete circola il contrario. &lt;strong&gt;LoRaWAN cifra per progetto.&lt;/strong&gt; Ogni pacchetto porta una cifratura AES-128 del payload con l&apos;AppSKey e una protezione di integrità con il NwkSKey. Non è disattivabile, fa parte della specifica. Le emissioni cifrate non sono ammesse nel servizio di radioamatore.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ne consegue che LoRaWAN, The Things Network e ChirpStack sono tecnologia ISM. Si usano a 868 MHz con 25 mW e l&apos;uno per cento di duty cycle, senza alcuna licenza. Chi vuole i propri sensori in banda radioamatoriale non usa LoRaWAN ma LoRa grezzo con protocollo aperto: MeshCom, Meshtastic in modalità licenza oppure un piccolo formato di pacchetto proprio.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;MeshCom: la rete austriaca&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;MeshCom è la rete con il legame più forte con il radiantismo nell&apos;area di lingua tedesca, sostenuta dall&apos;ambiente ÖVSV e dall&apos;Institute of Citizen Science. I dati essenziali:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Frequenze:&lt;/strong&gt; 433,175 MHz per la messaggistica, 433,775 MHz per le posizioni&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Firmware:&lt;/strong&gt; sviluppo autonomo mantenuto su GitHub sotto icssw-org, oggi la serie 4.x, ultima release v4.35s del 3 settembre 2026&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Cifratura:&lt;/strong&gt; nessuna, la PSK è impostata su NONE per scelta, come richiedono le norme radioamatoriali&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Hardware:&lt;/strong&gt; LILYGO T-Beam, LILYGO TTGO LoRa, Heltec LoRa 32, RAK WisBlock 4631, cioè ESP32 o nRF52 con chip LoRa&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Collegamento del gateway:&lt;/strong&gt; il gateway parla il protocollo APRS verso un server MeshCom, via HAMNET o Internet&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Panoramica:&lt;/strong&gt; quali nodi e gateway sono attivi in questo momento si vede sulla dashboard meshcom.oevsv.at&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Per costruirne uno servono una scheda supportata, il firmware MeshCom, un nominativo e un sito con accesso Wi-Fi o HAMNET. La configurazione avviene dall&apos;interfaccia web integrata.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Meshtastic in modalità licenza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Meshtastic è l&apos;ecosistema internazionale più grande e nasce configurato per l&apos;uso ISM. Per il servizio radioamatoriale esiste però un interruttore dedicato da conoscere.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/09/lora-gateway-meshtastic-node-oled-1024x683.webp&quot; alt=&quot;Piccolo nodo Meshtastic con display OLED che mostra la regione EU_868 e la versione del firmware, con cavo d&apos;antenna collegato&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Un nodo Meshtastic mostra sul display la regione impostata, qui EU_868. Per lavorare in 70 cm deve comparire EU_433, altrimenti l&apos;apparato trasmette nella banda sbagliata. Foto: -stk, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;I punti chiave per l&apos;uso sotto licenza:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Impostare la regione EU_433.&lt;/strong&gt; Dopo un reset di fabbrica l&apos;apparato si posiziona sullo slot 4 a 433,875 MHz&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Conoscere i limiti di fabbrica.&lt;/strong&gt; Per EU_433 il firmware stesso limita a 10 dBm e impone un duty cycle del dieci per cento, calcolato ogni minuto su un&apos;ora mobile. Sono vincoli ISM in software, non norme radioamatoriali&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Attivare la modalità HAM.&lt;/strong&gt; La documentazione è esplicita: chi opera sotto licenza attiva la modalità HAM e disattiva la cifratura. Con &lt;code&gt;is_licensed&lt;/code&gt; impostato il firmware toglie i propri limiti di potenza&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Nominativo come long name.&lt;/strong&gt; Così l&apos;identificazione è soddisfatta&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Controllare di persona la PSK.&lt;/strong&gt; Non dare per scontato che la chiave sparisca da sola: aprire le impostazioni del canale e cancellarla se è ancora presente&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Il gateway nasce attivando su una scheda con Wi-Fi il modulo MQTT, indicando un broker e abilitando uplink e downlink sul canale. Come opzione, il &quot;map reporting&quot; registra l&apos;apparato sulla mappa mondiale.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;iGate LoRa APRS&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Un iGate riceve i pacchetti LoRa APRS su 433,775 MHz e li inoltra ad APRS-IS, così le stazioni compaiono su siti come aprs.fi, senza TNC classico né packet a 1200 baud. Il firmware più diffuso è di CA2RXU e gira su LILYGO T-Beam o schede Heltec: si scrive con un web flasher nel browser e si configura da una pagina web integrata con nominativo, Wi-Fi e accesso APRS-IS.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Con una discreta antenna sul tetto un iGate del genere sente pacchetti a 30-50 chilometri, molto di più da una cima. Anche qui: lavorare su 433,775 MHz è servizio di radioamatore e richiede la licenza.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;E MeshCore?&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/meshcore-radio-senza-rete-mobile-partecipa/&quot;&gt;MeshCore&lt;/a&gt; è il terzo grande ecosistema mesh e in Austria oggi il più in crescita, sostenuto tra gli altri dall&apos;iniziativa carinziana CarinthiaMesh. Tecnicamente instrada in modo diverso da Meshtastic: solo i ripetitori fissi inoltrano i pacchetti, i portatili si limitano a trasmettere e ricevere. Ne risulta molto meno traffico di fondo, ma servono persone che mettano ripetitori in posizioni buone. Quanto in fretta possa andare lo racconta il resoconto sui &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/rete-mesh-carinzia-32-siti-agosto-2026/&quot;&gt;32 siti in due settimane&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per questo articolo conta però un punto preciso: &lt;strong&gt;MeshCore lavora nella banda ISM dei 868 MHz e usa la cifratura.&lt;/strong&gt; Le chiavi di canale derivano dal nome del canale e i messaggi diretti sono cifrati end to end. Esattamente come LoRaWAN, quindi, non è tecnologia per la banda radioamatoriale ma uso libero a 25 mW con duty cycle. Non è un difetto, è un obiettivo diverso: MeshCore vuole funzionare senza esame e senza nominativo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In pratica la divisione è netta. Chi vuole un gateway con i vantaggi della licenza finisce su MeshCom o Meshtastic in modalità HAM sui 70 cm. Chi vuole una rete per tutti, vicini senza licenza compresi, installa un ripetitore MeshCore a 868 MHz. La stessa scheda fa entrambe le cose, si decide al momento del flash, e molti radioamatori usano semplicemente due apparati. Quali nodi sono attivi nei dintorni lo mostra per Meshtastic la nostra &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/oeradio-meshmap-tutti-i-nodi-meshtastic-a-colpo-docchio/&quot;&gt;Meshmap&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Hardware: piccolo, medio, grande&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Le &lt;strong&gt;schede a canale singolo&lt;/strong&gt; bastano per MeshCom, Meshtastic e LoRa APRS, perché queste reti usano una frequenza fissa:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Heltec LoRa 32 V3:&lt;/strong&gt; compatta, con OLED, la classica per un gateway fisso con antenna esterna&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;LILYGO T-Beam:&lt;/strong&gt; &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/esp32-e-radioamatori-10-progetti-per-maker-e-radioamatori/&quot;&gt;ESP32&lt;/a&gt; con GPS e alloggiamento 18650, comoda se l&apos;apparato deve anche segnalare la posizione&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;RAK WisBlock 4631:&lt;/strong&gt; piattaforma nRF52 con consumo a riposo bassissimo, prima scelta per il solare. Con il modulo Ethernet RAK13800 è anche la via più comune a un gateway via cavo invece che in Wi-Fi&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;I &lt;strong&gt;gateway a otto canali&lt;/strong&gt; come RAK WisGate o Dragino LPS8 sono hardware LoRaWAN per la banda ISM. Le reti radioamatoriali non ne hanno bisogno.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/09/lora-gateway-diy-raspberry-ic880a-1024x768.webp&quot; alt=&quot;Gateway autocostruito in contenitore stagno bianco: Raspberry Pi, scheda concentratore iC880a, splitter PoE e connettore d&apos;antenna&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Gateway autocostruito con &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/raspberry-pi-nello-shack-le-migliori-applicazioni-radioamatoriali-2026/&quot;&gt;Raspberry Pi&lt;/a&gt;, scheda concentratore e splitter PoE in contenitore IP. Lo schema viene dal mondo LoRaWAN, ma l&apos;idea di confezionamento vale per qualsiasi gateway da esterno. Foto: Fabian Horst, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Il sito conta più di tutto&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;LoRa a 433 MHz si comporta in buona sostanza come una tratta a vista. Edifici, colline e bosco bagnato attenuano parecchio e nessuna impostazione software compensa. Il parametro dominante è quindi l&apos;altezza dell&apos;antenna, e nient&apos;altro le si avvicina.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Sulla zona di Fresnel circola una regola pratica spesso citata male. Il raggio della prima zona di Fresnel a metà tratta vale&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;r ≈ 8,66 · √(D / f)&lt;/strong&gt;, con D in chilometri e f in gigahertz.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;A 433 MHz risultano circa &lt;strong&gt;13 metri a 1 chilometro&lt;/strong&gt;, circa &lt;strong&gt;29 metri a 5 chilometri&lt;/strong&gt; e circa &lt;strong&gt;42 metri a 10 chilometri&lt;/strong&gt;. Chi cita 13 metri per una tratta di dieci chilometri progetta con un ottimismo tre volte eccessivo. In pratica basta lasciare libero circa il 60 per cento della zona, ma una fascia di alberi proprio sulla linea costa comunque segnale sensibile.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per pianificare bastano strumenti gratuiti: HeyWhatsThat mostra quali orizzonti sono visibili da un punto e le mappe di MeshCom e Meshtastic rivelano quali nodi sono davvero attivi nei dintorni.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Antenna, cavo, contenitore&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;L&apos;antennina in dotazione alla scheda non va bene per un gateway fisso. L&apos;antenna esterna è l&apos;investimento più efficace:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Collineare omnidirezionale da 5 a 8 dBi:&lt;/strong&gt; lo standard per i gateway, di solito lunga 0,5-1 metro&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Ground plane autocostruita:&lt;/strong&gt; un radiatore da un quarto d&apos;onda di circa 16,5 centimetri per 433 MHz più quattro radiali, costo dei materiali quasi nullo&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Yagi:&lt;/strong&gt; per collegamenti punto-punto fissi tra due siti, con guadagno utile e direzione preferenziale netta&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Per il cavo valgono le regole UHF di sempre: corto, e a 433 MHz RG-58 solo per pochi metri. Per tratte più lunghe servono Aircell 7, Ecoflex 10 o LMR-400, vedi il nostro &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/scegliere-cavo-coassiale-rg-58-rg-213-lmr-400-e-altri/&quot;&gt;confronto tra cavi&lt;/a&gt;. Due metri di cavo sottile mangiano più di quanto si creda, e la ricezione soffre quanto la potenza trasmessa.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/09/lora-gateway-outdoor-antenne-box-1024x683.webp&quot; alt=&quot;Antenna omnidirezionale in vetroresina con staffa, adattatore da N a SMA e cassetta stagna per l&apos;elettronica&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Costruzione di un nodo esterno stagno: omnidirezionale in vetroresina, breve cavetto di collegamento, elettronica in una cassetta con pressacavi e attacco per un pannello solare. Foto: -stk, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Alimentazione&lt;/h2&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;PoE:&lt;/strong&gt; la soluzione elegante sul tetto, un cavo solo per corrente e rete. Le schede piccole non hanno ingresso PoE, basta però uno splitter verso USB da pochi euro. Chi vuole Ethernet direttamente sul nodo abbina RAK4631 e RAK13800&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Alimentatore:&lt;/strong&gt; più che sufficiente all&apos;interno, un gateway ESP32 assorbe meno di un watt&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Solare:&lt;/strong&gt; per siti isolati. Una scheda nRF52 come la RAK4631 con pannellino e cella LiFePO4 lavora autonoma anche d&apos;inverno, mentre un gateway con &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/raspberry-pi-nello-shack-le-migliori-applicazioni-radioamatoriali-2026/&quot;&gt;Raspberry Pi&lt;/a&gt; da tre a cinque watt richiede pannello ben più grande e più batteria&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Per i &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/sota-in-austria-operare-da-cima-a-cima/&quot;&gt;siti di vetta&lt;/a&gt; la combinazione pannello, regolatore di carica e LiFePO4 è la strada collaudata, perché queste celle sopportano il freddo meglio delle litio-ione.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Cosa funziona in Austria&lt;/h2&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;MeshCom:&lt;/strong&gt; gateway su cime e presso le sezioni, più fitti in Alta Austria, Stiria e Tirolo. Lo stato attuale si vede sulla dashboard&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;LoRa APRS:&lt;/strong&gt; numerosi iGate su 433,775 MHz, visibili su aprs.fi&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;HAMNET come dorsale:&lt;/strong&gt; molti siti si appoggiano a &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/hamnet-in-austria-la-rete-dati-ad-alta-velocita-dei-radioamatori/&quot;&gt;HAMNET&lt;/a&gt; invece che a Internet commerciale e restano raggiungibili anche durante i guasti dei provider&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;TTN:&lt;/strong&gt; in banda ISM, soprattutto a Vienna e in Bassa Austria, per sensori IoT senza licenza&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/aredn-reti-mesh-con-hardware-wi-fi-per-il-radioamatorismo/&quot;&gt;AREDN&lt;/a&gt;:&lt;/strong&gt; in alcuni siti combinato, LoRa per la messaggistica a banda stretta, AREDN per il collegamento IP a banda larga&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Chi vuole vedere il proprio traffico invece che solo leggerlo: con un WebSDR i pacchetti LoRa si seguono nella cascata e si possono perfino decodificare, come descritto nell&apos;articolo su &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/leggere-i-pacchetti-lora-mesh-con-openwebrx-plus/&quot;&gt;LoRa mesh in OpenWebRX+&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Pratica che ha funzionato&lt;/h2&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Prima l&apos;antenna, poi la potenza.&lt;/strong&gt; Tre metri di altezza in più valgono più di qualsiasi impostazione nel firmware&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Rispettare il tempo d&apos;aria.&lt;/strong&gt; Nel radiantismo non c&apos;è duty cycle, ma la mesh ha eccome un limite di capacità. Intervalli di telemetria brevi e hop limit generosi soffocano una rete che con valori sensati funziona benissimo&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Prevedere la protezione da fulmini.&lt;/strong&gt; Antenna sul tetto significa messa a terra e scaricatore nel cavo coassiale, non un accessorio opzionale&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Costruire per il meteo.&lt;/strong&gt; Contenitore IP65, pressacavi, ansa di gocciolamento. L&apos;acqua trova ogni apertura&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Prevedere la manutenzione remota.&lt;/strong&gt; Nessuno sale sul tetto per un aggiornamento firmware, quindi copertura Wi-Fi o aggiornamenti OTA&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Verificare nominativo e testo in chiaro.&lt;/strong&gt; Prima del funzionamento continuo, controllare che la cifratura sia davvero spenta e che il nominativo venga trasmesso&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Video sull&apos;argomento&lt;/h2&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=aWtqm7lbYoo
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;MeshCom come rete di messaggistica fatta dai radioamatori per i radioamatori (Tech Minds, EN)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=43FD9CvXjh0
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Configurazione e prova di un iGate LoRa APRS con tracker (Tech Minds, EN)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=5TZV3sjkJAc
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;LoRa APRS in pratica: iGate e digipeater a confronto (Radiohyperactivity, LB5JJ, EN)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Il primo gateway&lt;/h2&gt;

&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Scegliere l&apos;hardware:&lt;/strong&gt; Heltec LoRa 32 V3 per iniziare semplice, RAK4631 per il solare, con RAK13800 se serve Ethernet al posto del Wi-Fi&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Procurarsi l&apos;antenna:&lt;/strong&gt; omnidirezionale 433 MHz da 5 dBi, cavo adeguato e protezione da sovratensioni&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Scrivere il firmware:&lt;/strong&gt; MeshCom, Meshtastic o iGate LoRa APRS secondo la rete di destinazione, tutti con web flasher nel browser&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Configurare:&lt;/strong&gt; nominativo, regione EU_433 o frequenza MeshCom, cifratura spenta, modalità gateway attiva&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Montare:&lt;/strong&gt; il più in alto possibile, con vista libera verso le direzioni da cui arriva il traffico&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Verificare:&lt;/strong&gt; sulla dashboard o su aprs.fi controllare che il gateway compaia e inoltri pacchetti&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;

&lt;p&gt;Con circa 60 euro c&apos;è un gateway funzionante sul tetto, e ogni gateway in più migliora la copertura per tutti nei dintorni. È questo il bello: non si costruisce solo per sé, si costruisce una rete che esiste soltanto se la si fa insieme.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;73 – la vostra redazione di oeradio.at&lt;/p&gt;

&lt;hr class=&quot;wp-block-separator has-alpha-channel-opacity&quot;/&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Nota di trasparenza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Questo articolo è stato ricercato e scritto con il supporto dell&apos;IA (Claude, Anthropic). La redazione ha verificato e curato tutti i contenuti. I valori di potenza provengono dall&apos;ordinanza austriaca sull&apos;utilizzo delle frequenze, i dati di rete dal wiki ÖVSV e dal progetto MeshCom. Segnalazioni e correzioni a &lt;a href=&quot;mailto:kontakt@oeradio.at&quot;&gt;kontakt@oeradio.at&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/gateway-lora-con-licenza-radioamatoriale-ponte-tra-radio-e-reti-ip/&quot;&gt;Gateway LoRa con licenza radioamatoriale: ponte tra radio e reti IP&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</content:encoded><dc:creator>Michael | OE8YML</dc:creator><category>Radioamatori</category><category>Tecnologia</category><category>Reti mesh</category></item><item><title>Accordatori: manuale vs automatico — qual è meglio?</title><link>https://oeradio.at/it/accordatori-manuale-vs-automatico-qual-e-meglio/</link><guid isPermaLink="false">https://oeradio.at/?p=4965</guid><description>&lt;p&gt;Pochi apparati in stazione sono fraintesi quanto l&apos;accordatore. Tutti lo chiamano accordatore d&apos;antenna, e già il nome inganna: l&apos;antenna non viene accordata affatto, resta esattamente com&apos;era, buona o cattiva che fosse. Ad essere accordato è ciò che vede lo stadio finale. Questo articolo mette ordine: cosa c&apos;è dentro la scatola, dove finisce davvero la potenza, [&amp;#8230;]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/accordatori-manuale-vs-automatico-qual-e-meglio/&quot;&gt;Accordatori: manuale vs automatico — qual è meglio?&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 07 Sep 2026 07:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Pochi apparati in stazione sono fraintesi quanto l&apos;accordatore. Tutti lo chiamano accordatore d&apos;antenna, e già il nome inganna: l&apos;antenna non viene accordata affatto, resta esattamente com&apos;era, buona o cattiva che fosse. Ad essere accordato è ciò che vede lo stadio finale.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Questo articolo mette ordine: cosa c&apos;è dentro la scatola, dove finisce davvero la potenza, perché la linea di alimentazione conta più dell&apos;accordatore stesso e quando il classico manuale batte un automatico. Chi vuole prima la teoria dell&apos;adattamento la trova nell&apos;articolo su &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/balun-e-unun-adattamento-impedenza-corretto/&quot;&gt;balun e unun&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Cosa fa un accordatore e cosa non fa&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Un accordatore è una rete LC regolabile. Trasforma l&apos;impedenza complessa che arriva alla fine della linea in 50 ohm reali per il ricetrasmettitore. Il finale vede un carico pulito, non riduce la potenza e non entra in protezione. Tutto qui.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Quello che non succede: il rendimento dell&apos;antenna non cambia. Un filo troppo corto resta un filo troppo corto. Il disadattamento fra accordatore e antenna rimane, onda stazionaria compresa. L&apos;accordatore sposta solo il punto in cui il problema finisce, non lo risolve.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il secondo equivoco riguarda lo strumento. ROS 1,0 in stazione non è un giudizio sull&apos;impianto d&apos;antenna, ma solo sul carico all&apos;uscita del trasmettitore. Un carico fittizio da 50 ohm segna anch&apos;esso 1,0 e non irradia nulla. Per sapere cosa fa davvero l&apos;antenna si misura al piede, per esempio con un &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/nanovna-lanalizzatore-di-antenne-tascabile/&quot;&gt;NanoVNA&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Cosa c&apos;è dentro la scatola&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Praticamente ogni accordatore usa due o tre componenti regolabili, classicamente bobina e condensatore. La topologia decide gamma di adattamento e perdite:&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Rete a L:&lt;/strong&gt; una bobina, un condensatore. È la configurazione a minori perdite, tipicamente da 0,1 a 0,3 dB di attenuazione d&apos;inserzione. Il limite: adatta in una sola direzione, a seconda che il carico sia sopra o sotto i 50 ohm.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Rete a T (CLC):&lt;/strong&gt; due condensatori variabili con una bobina in mezzo. Il classico di quasi tutti gli accordatori manuali commerciali, perché adatta dal quasi cortocircuito al quasi circuito aperto. Il prezzo è l&apos;ambiguità: esistono più regolazioni che danno ROS 1,0 e quasi tutte sono peggiori della migliore.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Rete a Pi:&lt;/strong&gt; nota dai trasmettitori valvolari, buona soppressione delle armoniche, ma richiede capacità grandi sulle bande basse.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Z-match:&lt;/strong&gt; schema risonante ad accoppiamento induttivo con uscita bilanciata, amato nel mondo QRP e con la piattina, perché copre più bande senza commutazioni.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/09/antennentuner-kenwood-at230-manuell-1024x685.webp&quot; alt=&quot;Accordatore manuale Kenwood AT-230 aperto, con condensatore variabile in aria, bobina e strumento a doppio indice&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Un accordatore manuale visto dentro: variabile in aria, bobina, strumento a doppio indice. Le manopole si chiamano R TUNE e X TUNE proprio perché si regolano parte reale e parte reattiva del carico. Foto: Pindari, CC BY-SA 2.5, via Wikimedia Commons.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Gli automatici usano le stesse reti, solo che i relè commutano gradini fissi di capacità e induttanza. Un microcontrollore prova le combinazioni e memorizza il risultato, così il cambio banda successivo non richiede una nuova ricerca.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/09/antennentuner-ldg-relais-innen-1024x768.webp&quot; alt=&quot;Accordatore automatico aperto con circuito stampato, sedici relè, bobine toroidali e microcontrollore&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Stesso lavoro, costruzione diversa: un automatico commuta con i relè gradini fissi di toroidi e condensatori. Sono proprio i toroidi a fissare il limite di potenza, ed è per questo che questi apparati superano di rado i 200 watt. Foto: Adamantios, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Il prezzo dell&apos;adattamento&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Ogni adattamento costa potenza, più di quanto si creda. Vicino all&apos;adattamento un accordatore serio ha un&apos;attenuazione d&apos;inserzione sotto 0,3 dB, trascurabile. Con disadattamenti estremi si arriva a 2 o 4 dB, e allora metà o due terzi della potenza restano nella scatola sotto forma di calore.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La fisica è semplice. Su un carico molto basso, per esempio 3 ohm con forte componente reattiva, a parità di potenza scorre una corrente quattro volte maggiore rispetto a 50 ohm. Le perdite nel filo della bobina crescono con il quadrato della corrente, quindi di sedici volte. È esattamente per questo che un accordatore si scalda quando deve adattare un filo corto in 80 metri.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La rete a T ha poi una particolarità da conoscere. Poiché esistono più regolazioni con ROS 1,0, il primo minimo trovato non è automaticamente il migliore. La regola pratica: cercare la soluzione con le capacità più grandi possibili, con almeno un variabile vicino a fondo corsa. Se l&apos;accordo si trova solo con entrambi i condensatori a metà scala, l&apos;accordo diventa critico, il Q sale e la potenza dissipata aumenta sensibilmente.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La verifica da banco è poco romantica ma efficace: dopo qualche minuto di trasmissione si toglie il coperchio e si tocca la bobina. Se scotta, una parte importante della potenza sta restando nell&apos;accordatore. In un confronto su una doublet alimentata con piattina da 300 ohm, un automatico incorporato è risultato peggiore di almeno 3 dB rispetto al migliore del gruppo su quattro bande, che con 100 watt significa almeno 50 watt di riscaldamento in stazione.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;La leva più grande è la linea&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Discutere delle perdite dell&apos;accordatore ignorando la linea significa ottimizzare dalla parte sbagliata. Su una linea disadattata onda diretta e riflessa attraversano il cavo più volte, e ogni passaggio costa attenuazione. La tabella seguente lo calcola per 30 metri di cavo in banda 20, partendo dai dati del nostro &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/scegliere-cavo-coassiale-rg-58-rg-213-lmr-400-e-altri/&quot;&gt;confronto fra cavi coassiali&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-table is-style-stripes&quot;&gt;&lt;table&gt;&lt;thead&gt;&lt;tr&gt;&lt;th&gt;30 m di linea, 14 MHz&lt;/th&gt;&lt;th&gt;ROS 1:1&lt;/th&gt;&lt;th&gt;ROS 3:1&lt;/th&gt;&lt;th&gt;ROS 5:1&lt;/th&gt;&lt;th&gt;ROS 10:1&lt;/th&gt;&lt;th&gt;ROS 20:1&lt;/th&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/thead&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;RG-58&lt;/td&gt;&lt;td&gt;1,5 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;2,1 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;2,9 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;4,5 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;6,6 dB&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;RG-213&lt;/td&gt;&lt;td&gt;0,5 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;0,9 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;1,2 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;2,1 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;3,5 dB&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Ecoflex 10&lt;/td&gt;&lt;td&gt;0,4 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;0,7 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;1,0 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;1,7 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;3,0 dB&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Piattina 450 ohm&lt;/td&gt;&lt;td&gt;0,15 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;0,25 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;0,4 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;0,7 dB&lt;/td&gt;&lt;td&gt;1,3 dB&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Attenuazione totale comprese le perdite aggiuntive dovute alle onde stazionarie. Con ROS 10:1, di 100 watt immessi in RG-58 ne arrivano 36 all&apos;antenna, con RG-213 sono 61, con la piattina 85.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Ed è questo il messaggio centrale dell&apos;articolo: l&apos;accordatore in stazione ripara la lettura dello strumento, non il bilancio energetico. Chi usa un&apos;antenna multibanda con una lunga discesa in coassiale ad alto ROS regala potenza, per quanto buono sia l&apos;accordatore. Le vie d&apos;uscita sono due, un accordatore direttamente al piede dell&apos;antenna oppure una linea bilanciata a bassa perdita. Per calcoli con lunghezze e frequenze diverse c&apos;è il nostro &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/kabelblick-calcolatore-dellattenuazione-del-cavo-coassiale/&quot;&gt;calcolatore Kabelblick&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Accordatori manuali&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;L&apos;accordatore manuale è tecnica onesta: variometro a rullo o bobina con prese, uno o due variabili in aria, uno strumento a doppio indice. Niente si rompe, perché niente contiene software.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;I suoi punti di forza sono l&apos;alta potenza e i carichi estremi. Variabili con spaziatura generosa e un variometro in filo argentato reggono tensioni e correnti davanti alle quali un relè con toroide si arrende da tempo. Per un kilowatt e oltre, per la piattina e per antenne che su certe bande stanno lontanissime da 50 ohm, resta la soluzione più robusta.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Lo svantaggio è il lavoro manuale. Ogni cambio banda impone di riaccordare, e in contest, cambiando banda ogni dieci minuti, si perde tempo. In cambio si ottiene qualcosa che gli automatici non danno: la sensazione di quanto sia critico l&apos;accordo e di quanto l&apos;antenna sia lontana dalla risonanza.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/09/antennentuner-z-match-selbstbau-1024x768.webp&quot; alt=&quot;Accordatore Z-match autocostruito con due condensatori variabili in aria, trasformatore toroidale e bobina su tubo di PVC&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Z-match autocostruito con uscita bilanciata: due variabili in aria, una bobina di accoppiamento su tubo di PVC, un piccolo trasformatore per il ponte ROS. Apparati così sono il classico compagno della piattina e del portatile. Foto: HuluPoika, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Dal 2024 serve una cautela negli acquisti che molte liste di consigli online ignorano ancora: &lt;strong&gt;MFJ ha chiuso la produzione a Starkville il 17 maggio 2024&lt;/strong&gt;, portando con sé anche i marchi Ameritron, Vectronics e Mirage. I marchi d&apos;antenna Hy-Gain e Cushcraft sono passati nell&apos;aprile 2026 a ITU Corporation in Indiana e proseguono lì, ma i classici accordatori MFJ ormai si trovano essenzialmente nell&apos;usato. Chi compra nuovo oggi guarda a Palstar, a costruttori europei come Annecke per gli accordatori bilanciati, oppure all&apos;autocostruzione.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Accordatori automatici&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;L&apos;automatico toglie di mezzo le manopole. Misura, commuta relè, trova una soluzione in uno o tre secondi e la memorizza per quella frequenza. Per il multibanda, per i modi digitali con cambi banda frequenti e per il portatile è la strada più pratica.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;I limiti stanno nella fisica dei componenti. Toroidi e relè piccoli limitano la potenza, tipicamente a 100 o 200 watt, mentre gli esterni di classe superiore arrivano al kilowatt. Poi c&apos;è il calore: nei modi a portante continua come FT8 l&apos;accordatore scalda sempre, non solo nelle pause. Il diffuso ATU-100, basato sul progetto open source di N7DDC, sulla carta dichiara 100 watt, ma in pratica per FT8 conviene restare sui 50 watt per non surriscaldare i piccoli toroidi. Usa una rete 7x7 con sette induttanze e sette capacità commutabili, copre da 1,8 a 50 MHz e avvia la ricerca già con uno o cinque watt di pilotaggio.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il QRP ha una classe di apparati molto piccoli. L&apos;Elecraft T1 copre da 1,8 a 54 MHz, regge 20 watt in SSB e CW o 10 watt nei modi digitali e adatta carichi fino a circa 10:1 di ROS, con gamma ridotta in 160 e 6 metri. L&apos;Icom AH-705 per l&apos;IC-705 lavora al massimo con 10 watt, richiede almeno 30 metri di filo da 1,8 a 50 MHz oppure 7 metri a partire da 3,5 MHz, accorda in due o tre secondi e resta poi sotto 2:1. Per chi opera con pochi watt il contesto è nell&apos;articolo sul &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/qrp-il-giro-del-mondo-con-5-watt/&quot;&gt;QRP&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Interno, esterno o al piede dell&apos;antenna&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Gli accordatori interni&lt;/strong&gt; sono comodi e non occupano spazio. La loro finestra però è volutamente stretta: l&apos;IC-7300 adatta all&apos;incirca da 16,7 a 150 ohm, cioè 3:1 di ROS, e FT-991A e la maggior parte degli apparati della stessa classe si comportano allo stesso modo. Per un&apos;antenna risonante con un margine di banda va benissimo. Per un filo random non basta. Alcuni apparati offrono anche un accordo forzato d&apos;emergenza fuori dalla finestra normale, che però non è una condizione di lavoro permanente.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Gli accordatori esterni in stazione&lt;/strong&gt; allargano molto la gamma, spesso fino a 10:1 e oltre, e reggono più potenza. Non cambiano però nulla dell&apos;attenuazione in linea, si veda la tabella sopra.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Gli accordatori al piede dell&apos;antenna&lt;/strong&gt; sono tecnicamente la soluzione più pulita. Il coassiale lavora adattato, l&apos;attenuazione supplementare sparisce e l&apos;adattamento avviene dove l&apos;impedenza nasce davvero. Icom AH-4 e AH-705, gli apparati SGC o un CG-3000 nascono per questo: contenitore stagno, comando attraverso il coassiale, morsetti per filo e contrappeso. Due cose vanno previste, cioè un buon piano di radiali o contrappeso e una distanza sufficiente dalla stazione. Un filo random che parte dalla finestra porta immancabilmente radiofrequenza nel microfono, per quanto buono sia l&apos;accordatore. Con antenne piccole ad alto Q come una &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/magnetic-loop-lantenna-da-balcone-per-il-radioamatore/&quot;&gt;magnetic loop&lt;/a&gt; l&apos;adattamento sta comunque sempre sull&apos;antenna.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Accordare bene&lt;/h2&gt;

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Accordare a bassa potenza.&lt;/strong&gt; Dieci watt in un modo a portante bastano a qualunque accordatore. Piena potenza su un carico non ancora adattato è la causa più comune di contatti bruciati.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Mai accordare attraverso il lineare.&lt;/strong&gt; Il finale va messo in bypass o standby. Se l&apos;accordatore sta dopo il lineare, deve reggerne l&apos;intera potenza.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Prima misurare, poi accordare.&lt;/strong&gt; Conoscendo l&apos;impedenza al piede si sa in anticipo se esiste una soluzione a bassa perdita.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Curare le memorie.&lt;/strong&gt; Dopo modifiche all&apos;antenna, un cavo nuovo o un cambio di postazione, le memorie dell&apos;automatico vanno cancellate, altrimenti riusa una soluzione vecchia e sbagliata.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Nella rete a T cercare la capacità grande.&lt;/strong&gt; Non il primo minimo, ma quello con i variabili più chiusi possibile.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Video sull&apos;argomento&lt;/h2&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=pdOEiML2XGk
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Cosa fa e cosa non fa un accordatore, con attenzione alla linea (HamRadioConcepts, EN)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=JYlECCWTbCE
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;In pratica: come si usa un accordatore manuale (KB9VBR Antennas, EN)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=tV8gi3N2o4Q
&lt;/div&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Manuale contro automatico in una stazione reale (Coffee and Ham Radios, EN)&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Cosa serve a quale stazione&lt;/h2&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-table is-style-stripes&quot;&gt;&lt;table&gt;&lt;thead&gt;&lt;tr&gt;&lt;th&gt;Situazione&lt;/th&gt;&lt;th&gt;Consiglio&lt;/th&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/thead&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Antenna risonante mono o multibanda, ROS sotto 3:1&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Basta l&apos;accordatore interno, spesso non serve affatto&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Antenna filare su molte bande, cambi banda frequenti&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Automatico esterno con memorie&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Portatile, QRP, peso minimo&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Piccolo ATU automatico o Z-match autocostruito&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Un kilowatt e oltre&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Manuale con variometro a rullo o automatico di classe QRO&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Piattina e vero funzionamento all band&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Accordatore bilanciato, Z-match o tipo Annecke&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Discesa lunga in coassiale, ROS alto su alcune bande&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Accordatore al piede dell&apos;antenna, non in stazione&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;FT8 e altri modi a portante continua&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Ridurre la potenza e sorvegliare il riscaldamento&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-element-caption&quot;&gt;Nella tabella manca l&apos;opzione più onesta: costruire un&apos;antenna che sulla banda preferita stia già vicino ai 50 ohm. Poi l&apos;accordatore pensa al resto.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;Ed è anche il riassunto. L&apos;accordatore non sostituisce un&apos;antenna adatta, è lo strumento che rende utilizzabile su più bande un&apos;antenna esistente. Manuale o automatico è meno una questione di fede che di potenza e comodità. Le differenze davvero grandi nel bilancio energetico nascono altrove, nella scelta della linea e nel punto in cui si adatta. Deciso bene quello, l&apos;accordatore si sceglie serenamente a gusto. Come tutto ciò si traduca con forme d&apos;antenna diverse lo mostra l&apos;articolo sulle &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/antenne-verticali-per-le-onde-corte-fondamenti-tipi-e-pratica/&quot;&gt;antenne verticali&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;73 – la vostra redazione di oeradio.at&lt;/p&gt;

&lt;hr class=&quot;wp-block-separator has-alpha-channel-opacity&quot;/&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Nota di trasparenza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Questo articolo è stato ricercato e scritto con il supporto dell&apos;IA (Claude, Anthropic). I contenuti sono stati verificati dalla redazione di oeradio.at e preparati per la comunità radioamatoriale austriaca. I valori di attenuazione in tabella sono calcolati dai dati del nostro confronto fra cavi coassiali. Segnalazioni e correzioni a kontakt@oeradio.at.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/accordatori-manuale-vs-automatico-qual-e-meglio/&quot;&gt;Accordatori: manuale vs automatico — qual è meglio?&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</content:encoded><dc:creator>Michael | OE8YML</dc:creator><category>Radioamatori</category><category>Tecnologia</category></item><item><title>Meshtastic, MeshCore e MeshCom nel waterfall: leggere LoRa con OpenWebRX+</title><link>https://oeradio.at/it/leggere-i-pacchetti-lora-mesh-con-openwebrx-plus/</link><guid isPermaLink="false">https://oeradio.at/?p=90622</guid><description>&lt;p&gt;Fino a poco tempo fa, per sapere se nella propria valle ci fosse davvero attività mesh bisognava installare un nodo e aspettare. Ora c&apos;è un&apos;altra strada: OpenWebRX+ decodifica i pacchetti LoRa direttamente nel browser, e lo fa per Meshtastic, MeshCore e MeshCom. Si vedono le emissioni nel waterfall, si leggono i parametri della trasmissione e [&amp;#8230;]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/leggere-i-pacchetti-lora-mesh-con-openwebrx-plus/&quot;&gt;Meshtastic, MeshCore e MeshCom nel waterfall: leggere LoRa con OpenWebRX+&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Sat, 05 Sep 2026 14:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Fino a poco tempo fa, per sapere se nella propria valle ci fosse davvero attività mesh bisognava installare un nodo e aspettare. Ora c&apos;è un&apos;altra strada: &lt;strong&gt;OpenWebRX+ decodifica i pacchetti LoRa direttamente nel browser&lt;/strong&gt;, e lo fa per Meshtastic, MeshCore e MeshCom. Si vedono le emissioni nel waterfall, si leggono i parametri della trasmissione e con Meshtastic perfino il contenuto del canale aperto.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Su &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;https://oe8yml.webrx.at/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;WebRX.at&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, il WebSDR di OE8YML a Nötsch, tutto questo è configurato e pubblicamente accessibile. Questo articolo spiega che cosa succede tecnicamente, quale versione serve, quali impostazioni devono coincidere e dove stanno i limiti.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/09/openwebrx-lora-mesh-hero-1024x380.webp&quot; alt=&quot;Interfaccia OpenWebRX con waterfall attorno a 869,5 MHz, segnalibri per Meshtastic e MeshCore e un riquadro decoder con larghezza di banda e spreading factor&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Ecco l&apos;aspetto: la zona attorno a 869,5 MHz nel waterfall, due segnalibri per le reti mesh, a destra il selettore di modo su Meshcore e a sinistra il riquadro del decoder con larghezza di banda, coding rate e spreading factor. Screenshot: WebRX.at, OE8YML.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Che cosa succede davvero&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;LoRa non modula come la fonia, distribuisce l&apos;informazione su una spazzata di frequenza, il cosiddetto chirp. È proprio questo a rendere il segnale così riconoscibile nel waterfall: striscioline oblique in una banda altrimenti tranquilla. Un ricevitore normale lì non sente nulla di utile, perché non c&apos;è nulla da sentire. Serve un decoder che ricostruisca i chirp.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;OpenWebRX+ lo porta con sé. Il ricevitore ritaglia dallo spettro il canale giusto, un decoder LoRa ricostruisce i pacchetti e per Meshtastic un parser aggiuntivo estrae i dati utili. Nel riquadro del decoder compaiono poi larghezza di banda, coding rate e spreading factor con cui ogni pacchetto è stato inviato. Quei valori arrivano dall&apos;intestazione del pacchetto, quindi non devono essere noti in anticipo.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Serve la versione giusta&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;È il punto in cui la maggior parte dei tentativi si arena: &lt;strong&gt;OpenWebRX originale non lo sa fare&lt;/strong&gt;. Serve il fork noto come OpenWebRX+, e anche lì decide la versione. Il registro pubblico delle modifiche dice quando è arrivato che cosa:&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;1.2.114:&lt;/strong&gt; integrazione dello strumento LoraRX di dxlAPRS, i modi LoRa WAN, LoRa APRS e FANET e, per la prima volta, Meshtastic e Meshcore.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;1.2.115:&lt;/strong&gt; MeshCom come modo LoRa a sé, insieme a bande e frequenze LoRa predefinite.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;1.2.116:&lt;/strong&gt; il vero decoder Meshtastic che rende leggibili i dati utili, e un parser per LoRa APRS.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Chi li vuole tutti e tre dovrebbe quindi stare almeno sulla &lt;strong&gt;1.2.116&lt;/strong&gt;. La stazione di Nötsch gira attualmente sulla 1.2.123, la versione visibile nell&apos;uscita di stato in basso a sinistra nello screenshot qui sopra.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Frequenze e larghezze di banda&lt;/h2&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Meshtastic&lt;/strong&gt;, regione EU_868, preset LongFast: &lt;strong&gt;869,525 MHz&lt;/strong&gt; con 250 kHz di banda.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;MeshCore&lt;/strong&gt; in Europa: &lt;strong&gt;869,618 MHz&lt;/strong&gt;, di norma anch&apos;esso a 250 kHz.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;MeshCom&lt;/strong&gt; in Austria: &lt;strong&gt;433,175 MHz&lt;/strong&gt; nella banda radioamatoriale dei 70 centimetri, con 125 kHz di banda e uno spreading factor nettamente più alto.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Meshtastic e MeshCore distano solo 93 kHz e stanno comodamente nella stessa finestra SDR. Servono comunque due impostazioni distinte, perché il decoder dipende dalla frequenza centrale e dal modo corretti. Sintonizzare il canale Meshtastic sperando di prendere anche MeshCore non funziona.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Una trappola sta nell&apos;interfaccia. Nelle impostazioni del decoder la larghezza di banda è proposta come elenco le cui etichette finiscono in &lt;em&gt;kbps&lt;/em&gt;. In realtà si intendono &lt;strong&gt;kilohertz&lt;/strong&gt;. La voce con 250 è quindi la banda da 250 kHz che Meshtastic e MeshCore usano abitualmente in Europa, non una velocità di trasmissione.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Come si usa nel browser&lt;/h2&gt;

&lt;ol class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Scegliere il profilo.&lt;/strong&gt; Il selettore dei profili sta in alto nel pannello del ricevitore. Un profilo per la zona degli 868 MHz porta il ricevitore direttamente nel punto giusto dello spettro.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Impostare il modo.&lt;/strong&gt; Sotto i modi classici la barra offre i decoder digitali, tra cui Meshtastic, Meshcore e MeshCom.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Cliccare un segnalibro.&lt;/strong&gt; Se nel waterfall ci sono segnalibri, un clic porta insieme frequenza e modo.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Verificare la banda.&lt;/strong&gt; Nelle impostazioni del decoder c&apos;è una sezione per i messaggi LoRa dove la banda si imposta per ciascuna rete. Se non corrisponde alla rete locale, il riquadro resta vuoto anche se nel waterfall si vede chiaramente attività.&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;

&lt;p&gt;Comodo è che lo stato viaggia nel link. Per provare subito sulla stazione di Nötsch: &lt;a href=&quot;https://oe8yml.webrx.at/#freq=869618000,mod=empty,secondary_mod=meshcore,sql=-150&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;MeshCore su 869,618 MHz&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;https://oe8yml.webrx.at/#freq=869525000,mod=empty,secondary_mod=meshtastic,sql=-150&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Meshtastic su 869,525 MHz&lt;/a&gt;. Entrambi aprono il ricevitore direttamente sulla frequenza giusta, con il decoder corrispondente e lo squelch tutto aperto. Dopo il cancelletto stanno &lt;code&gt;freq&lt;/code&gt; per la frequenza in hertz, &lt;code&gt;secondary_mod&lt;/code&gt; per il decoder digitale, &lt;code&gt;mod&lt;/code&gt; per il modo classico e &lt;code&gt;sql&lt;/code&gt; per lo squelch. Per mostrare un&apos;altra rete basta sostituire frequenza e decoder. Così si condivide in una rete o in chat esattamente la vista di cui si sta parlando.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il riquadro del decoder non si riempie di continuo, ma pacchetto per pacchetto. A seconda dell&apos;attività tra due emissioni può passare parecchio tempo. Se non compare nulla, conviene prima aspettare e osservare il waterfall.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Aggiornare, a grandi linee&lt;/h2&gt;

&lt;ol class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;Aggiornare l&apos;indice dei pacchetti per quella singola sorgente.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Controllare quale versione è disponibile prima di installare qualsiasi cosa.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Aggiornare OpenWebRX e le librerie collegate, di solito insieme a quelle dei decoder.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Per i modi mesh servono pacchetti aggiuntivi, tra cui lo strumento LoraRX di dxlAPRS e il binding Python per Meshtastic.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Riavviare il servizio e controllare nel log che l&apos;SDR parta pulito e non compaiano errori sui nuovi modi.&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;

&lt;p&gt;Un&apos;esperienza che fa risparmiare tempo: se &lt;code&gt;apt&lt;/code&gt; continua a proporre una versione vecchia, spesso la causa non è il repository ma l&apos;indice locale dei pacchetti ormai datato. Un aggiornamento mirato proprio di quella sorgente fa comparire di colpo la versione attuale. Vale altrettanto la pena di non tirare dentro tutti gli aggiornamenti di sistema in sospeso. Mantenere la modifica piccola e tracciabile paga, perché un WebSDR che dopo un aggiornamento generale non riparte costa molto più tempo dei passaggi risparmiati.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Se i nuovi modi siano realmente disponibili lo dice la pagina di stato del software, che elenca le funzioni rilevate. Chi allestisce un server proprio trova le basi in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/openwebrx-fai-da-te-il-tuo-server-web-sdr-personale/&quot;&gt;OpenWebRX fai da te&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;A che cosa serve&lt;/h2&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Prova che un nodo trasmetta davvero.&lt;/strong&gt; Chi ha messo un nodo solare su un&apos;altura e si chiede se sia ancora vivo, ne vede l&apos;emissione nel waterfall senza passare per la rete.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Valutare un sito prima di costruire.&lt;/strong&gt; Si vede quali reti arrivano e da che direzione, prima di comprare hardware.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Cercare errori nei parametri.&lt;/strong&gt; Poiché banda, coding rate e spreading factor sono mostrati, si può verificare se un nodo trasmetta davvero con le impostazioni previste.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Iniziare senza hardware.&lt;/strong&gt; Chi ci sta pensando può prima guardare quanto traffico ci sia davvero. Per iniziare abbiamo &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/meshtastic-in-pratica-messaggistica-off-grid-con-lora-mesh/&quot;&gt;Meshtastic in pratica&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/meshcore-radio-senza-rete-mobile-partecipa/&quot;&gt;MeshCore&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/meshcom-il-tuo-ingresso-in-una-rete-radio-mesh-decentralizzata-per-radioamatori/&quot;&gt;MeshCom&lt;/a&gt;. Chi preferisce partire dal lato ricezione trova in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/rtl-sdr-per-principianti-scoprire-il-mondo-della-radio-con-30-euro/&quot;&gt;RTL-SDR per principianti&lt;/a&gt; la via più economica.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Per la Carinzia vale il confronto con la mappa: quanto sia diventata fitta la rete si vede sulla nostra &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/oeradio-meshmap-tutti-i-nodi-meshtastic-a-colpo-docchio/&quot;&gt;Meshmap&lt;/a&gt; e nel resoconto sulla crescita a &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/rete-mesh-carinzia-32-siti-agosto-2026/&quot;&gt;32 siti&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Quello che va detto con onestà&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Leggere il traffico impone una parola sulla riservatezza. Il canale predefinito di Meshtastic è protetto con una &lt;strong&gt;chiave pubblicamente nota&lt;/strong&gt;, il che in pratica significa che non è riservato. È proprio per questo che un WebSDR può mostrarne il contenuto. Leggere lì non è illecito, è usare una frequenza comune aperta. Il rovescio vale per chi trasmette: quel che passa sul canale predefinito è potenzialmente visibile a tutti. I canali propri con chiave propria restano illeggibili, e i messaggi diretti hanno una protezione aggiuntiva nei firmware recenti.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Con MeshCom la questione è diversa. Si opera in banda radioamatoriale, dove la cifratura non è comunque ammessa e le emissioni portano il nominativo. Ascoltare è normale quanto seguire una rete su un ripetitore.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ci sono poi due limiti tecnici. Un WebSDR sente solo ciò che arriva alla sua antenna, quindi l&apos;immagine è sempre quella della posizione del ricevitore e non dell&apos;intera rete. E ricevere non è partecipare: da lì non si trasmette, e per entrare serve comunque un nodo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Un&apos;ultima nota pratica: la banda usata da una rete può variare a seconda della regione, perché dipende dal preset scelto. Se nel waterfall si vede traffico ma il riquadro del decoder resta vuoto, quasi sempre la causa è l&apos;impostazione della banda e non la ricezione.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Fonti&lt;/h2&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://github.com/0xAF/openwebrxplus/blob/master/CHANGELOG.md&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Registro delle modifiche di OpenWebRX+&lt;/a&gt;, base per i dati sulle versioni dei modi LoRa&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://luarvique.github.io/ppa/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;repository dei pacchetti del progetto&lt;/a&gt; con le note di installazione&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://meshtastic.org/docs/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;meshtastic.org&lt;/a&gt;, regioni, preset e chiavi dei canali&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://wiki.oevsv.at/wiki/MeshCom&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Wiki ÖVSV: MeshCom&lt;/a&gt;, frequenza e parametri per l&apos;Austria&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://oe8yml.webrx.at/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;WebRX.at&lt;/a&gt;, la stazione da cui è descritta questa configurazione&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;73 – la vostra redazione di oeradio.at&lt;/p&gt;

&lt;hr class=&quot;wp-block-separator has-alpha-channel-opacity&quot;/&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Nota di trasparenza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Questo articolo è stato ricercato e scritto con il supporto dell&apos;IA (Claude, Anthropic) sulla base di fonti pubbliche e di osservazioni dirette alla stazione descritta, e i contenuti sono stati verificati redazionalmente. I dati sulle versioni provengono dal registro pubblico delle modifiche del progetto, quelli sulle frequenze dalla documentazione dei progetti e dal Wiki ÖVSV. Sono volutamente esclusi file di configurazione, dati dei profili e credenziali della stazione, perciò la procedura è descritta in termini generali e non come modello da copiare. L&apos;immagine di apertura è uno screenshot della nostra stazione. Correzioni a &lt;a href=&quot;mailto:kontakt@oeradio.at&quot;&gt;kontakt@oeradio.at&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/leggere-i-pacchetti-lora-mesh-con-openwebrx-plus/&quot;&gt;Meshtastic, MeshCore e MeshCom nel waterfall: leggere LoRa con OpenWebRX+&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</content:encoded><dc:creator>Michael | OE8YML</dc:creator><category>Reti mesh</category><category>DigiModes</category><category>Tecnologia</category></item><item><title>Balun e Unun: adattamento impedenza corretto</title><link>https://oeradio.at/it/balun-e-unun-adattamento-impedenza-corretto/</link><guid isPermaLink="false">https://oeradio.at/?p=4957</guid><description>&lt;p&gt;Pochi componenti nello shack vengono comprati tanto spesso e capiti tanto di rado quanto il balun. Lo si considera la cura per un ROS scadente, per i disturbi al televisore del vicino e per la RF sul microfono. In realtà può risolvere solo una di queste tre cose, ma quella la risolve molto bene. Questo [&amp;#8230;]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/balun-e-unun-adattamento-impedenza-corretto/&quot;&gt;Balun e Unun: adattamento impedenza corretto&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Sat, 05 Sep 2026 07:00:00 GMT</pubDate><content:encoded>&lt;p&gt;Pochi componenti nello shack vengono comprati tanto spesso e capiti tanto di rado quanto il balun. Lo si considera la cura per un ROS scadente, per i disturbi al televisore del vicino e per la RF sul microfono. In realtà può risolvere solo una di queste tre cose, ma quella la risolve molto bene.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Questo articolo mette ordine: che cosa fa un balun e che cosa un unun, perché la differenza tra tipo di corrente e tipo di tensione decide in pratica tra successo e frustrazione, quale miscela di ferrite serve a cosa, quanto costa davvero il popolare 49:1 su una &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/efhw-lantenna-end-fed-half-wave-semplice-efficace-versatile/&quot;&gt;EFHW&lt;/a&gt; e come misurare il tutto con un &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/nanovna-lanalizzatore-di-antenne-tascabile/&quot;&gt;NanoVNA&lt;/a&gt; invece di crederci e basta.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Il vero problema: il terzo conduttore&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Elettricamente il cavo coassiale ha tre conduttori, non due. Il conduttore centrale e la faccia interna della calza portano la corrente utile. La &lt;strong&gt;faccia esterna della calza&lt;/strong&gt; è un conduttore a sé, ed è lì che nascono i guai. Se con quel cavo si alimenta qualcosa di bilanciato come un dipolo, una parte della corrente torna verso lo shack scorrendo all&apos;esterno.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Questa &lt;strong&gt;corrente di modo comune&lt;/strong&gt; è all&apos;origine della maggior parte delle lamentele attribuite ai balun: la linea irradia, il diagramma si deforma, il ROS cambia se si sposta il cavo, l&apos;accordatore trova valori diversi, la RF entra nel microfono, il vicino ti sente negli altoparlanti. Chi &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/guida-emc-trovare-e-risolvere-le-interferenze/&quot;&gt;cerca le interferenze&lt;/a&gt; insegue esattamente questo in nove casi su dieci.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Balun e unun, tenuti distinti&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Balun&lt;/strong&gt; sta per &lt;em&gt;balanced to unbalanced&lt;/em&gt;. Sta tra qualcosa di bilanciato, per esempio un &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/guida-costruzione-dipolo-80-metri/&quot;&gt;dipolo&lt;/a&gt;, e una linea non bilanciata. Un balun può anche trasformare l&apos;impedenza, ma non è obbligato: il diffuso 1:1 non trasforma niente, garantisce solo un passaggio pulito.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Unun&lt;/strong&gt; sta per &lt;em&gt;unbalanced to unbalanced&lt;/em&gt;. Unisce due sistemi non bilanciati e trasforma unicamente l&apos;impedenza. Il caso tipico è il 9:1 per un filo di lunghezza casuale, che senza un contrappeso decente non dà alcuna soddisfazione.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/09/balun-wideband-hf-hero-1024x768.webp&quot; alt=&quot;Balun HF a banda larga su circuito stampato con nuclei binoculari, presa BNC e morsetti a vite&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Un balun HF a banda larga. Il commutatore lo rende alternativamente un balun di corrente 1:1 o un balun di tensione 4:1, riunendo in un solo apparecchio le due forme costruttive di cui parla questo articolo. Foto: Elgull, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Balun di corrente o di tensione&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;È la distinzione da cui dipende tutto nella pratica, e non compare quasi su nessuna confezione.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;balun di tensione&lt;/strong&gt; secondo &lt;strong&gt;Ruthroff&lt;/strong&gt; impone alle due uscite &lt;em&gt;tensioni&lt;/em&gt; uguali e opposte. Sembra ragionevole, ma funziona solo finché il carico è davvero bilanciato. Appena un braccio del dipolo passa più vicino al tetto dell&apos;altro, appena l&apos;antenna diventa reattiva o viene usata fuori risonanza, le correnti si distribuiscono in modo diseguale e il resto torna indietro all&apos;esterno del cavo. Un balun di tensione non sopprime praticamente la corrente di modo comune.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;balun di corrente&lt;/strong&gt; secondo &lt;strong&gt;Guanella&lt;/strong&gt; impone invece &lt;em&gt;correnti&lt;/em&gt; uguali e opposte. Lascia libere le tensioni sulle uscite e oppone alla corrente di modo comune un&apos;impedenza elevata. Così resta corretto anche quando l&apos;antenna pende in modo asimmetrico, che nei giardini veri è la norma.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Da qui la regola pratica da ricordare: &lt;strong&gt;nel dubbio, balun di corrente&lt;/strong&gt;. Se servono entrambe le cose, trasformazione e blocco, si mettono in serie un balun di tensione 4:1 e un filtro 1:1 separato, oppure si usa direttamente un 4:1 costruito alla Guanella.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;I rapporti&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Quello dichiarato è sempre il &lt;strong&gt;rapporto di impedenza&lt;/strong&gt;, cioè il quadrato del rapporto spire. Un trasformatore con due spire contro quattordici ha un rapporto spire di 1:7 e quindi un rapporto di impedenza di 1:49.&lt;/p&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;1:1&lt;/strong&gt; per il dipolo e ovunque serva soltanto un passaggio pulito.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;4:1&lt;/strong&gt; per carichi intorno ai 200 ohm, come dipoli ripiegati e certe delta loop.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;9:1&lt;/strong&gt; per fili lunghi e random wire nell&apos;ordine di qualche centinaio di ohm, sempre con un contrappeso serio.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;49:1&lt;/strong&gt; per la mezz&apos;onda alimentata all&apos;estremità, che al punto di alimentazione sta grosso modo tra 2.400 e 3.000 ohm.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;64:1&lt;/strong&gt; come variante della stessa forma costruttiva quando l&apos;impedenza misurata risulta più alta.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Il filtro di modo comune&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Un &lt;strong&gt;filtro di modo comune&lt;/strong&gt; è elettricamente un balun di corrente 1:1 che non fa altro che opporre un&apos;impedenza elevata alla corrente di modo comune. Il segnale utile dentro il cavo non lo vede, perché i suoi campi si annullano nel coassiale. Solo la corrente sulla faccia esterna incontra la ferrite.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La domanda decisiva è &lt;strong&gt;quanta impedenza di blocco&lt;/strong&gt; serva. Sotto i 1.000 ohm succede poco di utile. Qualche kiloohm sulle bande realmente usate è un obiettivo sensato. In pratica si ottiene con otto o dodici spire di RG-58, RG-8X o RG-213 su un nucleo di taglia FT240, a seconda di miscela e banda.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Conta altrettanto la &lt;strong&gt;posizione&lt;/strong&gt;. Un filtro va al punto di alimentazione. Un secondo all&apos;ingresso dello shack è spesso il più efficace dei due, perché ferma la RF dove si accoppia agli apparati e alla rete elettrica. Per sapere se ci sia davvero corrente di modo comune conviene misurarla con un &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/indicatore-donda-guaina-per-onde-corte/&quot;&gt;indicatore apposito&lt;/a&gt; prima di comprare ferriti.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Quale ferrite&lt;/h2&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/09/balun-ferritkerne-ft43-1024x768.webp&quot; alt=&quot;Nuclei di ferrite assortiti: un grande toroide, toroidi piccoli e ferriti a clip su una superficie di legno&quot; loading=&quot;lazy&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Toroidi e ferriti a clip. Sui pezzi la miscela non è stampata, quindi conviene annotarla all&apos;acquisto. Foto: Elgull, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Miscela 31:&lt;/strong&gt; prima scelta per i filtri di modo comune dai 160 ai 10 metri, con effetto utile su tutta la gamma.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Miscela 43:&lt;/strong&gt; il classico da decenni, permeabilità intorno a 800, massimo dell&apos;effetto tra circa 8 e 15 MHz. Diffusa nei trasformatori quanto nei filtri.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Miscele 52 e 61:&lt;/strong&gt; sensate da circa 10 MHz in su e per realizzazioni destinate alle bande alte.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Ferro in polvere, per esempio miscela 2:&lt;/strong&gt; a bassa perdita e adatto a trasformatori di potenza, ma inutile come filtro di modo comune perché la permeabilità è troppo bassa.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;Un equivoco diffuso è che più nuclei siano sempre meglio. Due nuclei impilati raddoppiano l&apos;impedenza ma abbassano anche la risonanza propria dell&apos;avvolgimento. Sui 10 metri un filtro con troppe spire può rendere peggio di uno con meno.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Avvolgere&lt;/h2&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-image size-large&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://oeradio.at/wp-content/uploads/2026/09/balun-bifilar-ringkern-1024x1317.webp&quot; alt=&quot;Trasformatore toroidale avvolto in modo bifilare con due fili paralleli&quot; loading=&quot;lazy&quot; style=&quot;max-width:420px&quot;/&gt;&lt;figcaption class=&quot;wp-block-image__caption&quot;&gt;Avvolgimento bifilare: due fili affiancati su un toroide. È la base della maggior parte dei balun e degli unun. Foto: Windell Oskay, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons.&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;I trasformatori si avvolgono &lt;strong&gt;bifilari&lt;/strong&gt;, due fili in parallelo, perché l&apos;accoppiamento resti il più stretto possibile. Nel classico filtro W1JR si fa passare invece il coassiale stesso attraverso il nucleo, tipicamente due volte cinque spire e mezza di RG-58 su un FT140-43.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Si può anche senza nucleo: il cosiddetto ugly balun è qualche spira di coassiale su un pezzo di tubo. Non costa nulla ma lavora solo a banda stretta attorno alla risonanza propria della bobina ed è nettamente inferiore a un nucleo di ferrite. Va bene come rimedio sul campo, non come installazione fissa.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Il 49:1 sulla EFHW, conti alla mano&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Nessun componente ha conquistato tanti shack negli ultimi anni quanto il trasformatore 49:1 per la mezz&apos;onda alimentata all&apos;estremità. Funziona, ma non è un trucco magico, e i numeri sono scomodamente onesti.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Sui 20 metri una EFHW monobanda con un 49:1 su miscela 43 lavora con perdite molto basse. Sulle bande alte, dai 17 ai 10 metri, sono invece ben documentate &lt;strong&gt;perdite intorno al 30 per cento&lt;/strong&gt;, all&apos;incirca 1,5 dB. La causa sta nel materiale stesso, la cui componente di perdita cresce sensibilmente sopra i 10 MHz.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Due cose aiutano. Sotto i 10 MHz un &lt;strong&gt;primario a due spire&lt;/strong&gt; produce circa la metà delle perdite di uno a una spira, quindi molto meno calore a pari potenza. E il &lt;strong&gt;duty cycle&lt;/strong&gt; conta più della potenza di picco: un nucleo piccolo perdona 100 watt in SSB, non 100 watt di &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/ft8-per-principianti-la-modalita-digitale-che-ha-rivoluzionato-le-onde-corte/&quot;&gt;FT8&lt;/a&gt; per ore.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Attenzione alle misure. Molti video confrontano due trasformatori schiena contro schiena oppure confondono potenza media e di picco. Diventa significativo solo con carico reale, con misura di diretta e riflessa e tenendo d&apos;occhio se il nucleo si scalda.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=tfiFPssSG4M
&lt;/div&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;&lt;em&gt;Video (in inglese): errori tipici con filtri, unun e balun nell&apos;uso con i modi digitali, cioè proprio dove il duty cycle diventa un problema.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Misurare invece di credere&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;L&apos;efficacia di un filtro di modo comune si vede bene con un &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/nanovna-lanalizzatore-di-antenne-tascabile/&quot;&gt;NanoVNA&lt;/a&gt;. Si misura l&apos;impedenza tra i due capi della calza, cioè esattamente il percorso che seguirebbe la corrente di modo comune. Il risultato spesso raffredda gli entusiasmi: parecchi filtri commerciali restano ben sotto quanto promette la scheda tecnica su singole bande.&lt;/p&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=IrVBaAxBNdo
&lt;/div&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;&lt;em&gt;Video (in tedesco): il banco di misura e la lettura del risultato per un filtro di modo comune con il NanoVNA, passo dopo passo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Tre equivoci duri a morire&lt;/h2&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Il balun migliora il ROS.&lt;/strong&gt; No. Un 1:1 non trasforma nulla. Se dopo il montaggio la lettura cambia è perché prima la linea irradiava e falsava la misura. L&apos;antenna non è meglio adattata, viene solo misurata onestamente.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Il balun sostituisce l&apos;accordatore.&lt;/strong&gt; No. Un trasformatore sposta l&apos;impedenza di un rapporto fisso. Quel che resta fuori posto è affare dell&apos;accordatore.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;La ferrite aiuta sempre.&lt;/strong&gt; No. La miscela sbagliata nel punto sbagliato fa poco, se non scaldarsi. E il calore nel nucleo è potenza che non arriva all&apos;antenna.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;figure class=&quot;wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio&quot;&gt;&lt;div class=&quot;wp-block-embed__wrapper&quot;&gt;
https://www.youtube.com/watch?v=W6xbXtsO1So
&lt;/div&gt;&lt;/figure&gt;

&lt;p&gt;&lt;em&gt;Video (in inglese): la domanda a cui tutto si riduce, cioè se la propria antenna abbia davvero bisogno di un balun.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Cosa va dove&lt;/h2&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Dipolo, inverted V, doublet alimentati in coassiale:&lt;/strong&gt; balun di corrente 1:1 al punto di alimentazione.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;EFHW:&lt;/strong&gt; trasformatore 49:1 più un filtro di modo comune separato a circa un decimo di lunghezza d&apos;onda, e un contrappeso corto.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Random wire:&lt;/strong&gt; unun 9:1, contrappeso non facoltativo, filtro a valle.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Piattina bifilare:&lt;/strong&gt; accordatore realmente bilanciato oppure balun di corrente 4:1 all&apos;uscita dell&apos;accordatore, mai un balun di tensione alla cieca.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Verticale con radiali:&lt;/strong&gt; non serve bilanciare, ma quasi sempre serve un filtro, altrimenti il cavo diventa parte del contrappeso.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Magnetic loop:&lt;/strong&gt; vedi l&apos;&lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/magnetic-loop-lantenna-da-balcone-per-il-radioamatore/&quot;&gt;articolo dedicato&lt;/a&gt;, dove è la spira di accoppiamento a fare l&apos;adattamento.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Comprare o costruire&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Autocostruire conviene perché materiale e fatica sono contenuti: un nucleo, del filo o del coassiale, una scatola stagna. Il vero guadagno è sapere che cosa c&apos;è dentro invece di fidarsi di un&apos;etichetta.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;I prodotti commerciali hanno senso per le potenze elevate o quando il contenitore deve stare fuori per anni. Allora vale la pena cercare due dati che spesso mancano: la topologia, corrente o tensione, e la potenza distinta per modo di emissione. Un numero senza indicazione di duty cycle dice poco.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Chi progetta anche la linea di alimentazione trova i tipi di cavo in &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/scegliere-cavo-coassiale-rg-58-rg-213-lmr-400-e-altri/&quot;&gt;scegliere il cavo coassiale&lt;/a&gt; e le relative perdite nel &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/kabelblick-calcolatore-dellattenuazione-del-cavo-coassiale/&quot;&gt;calcolatore di attenuazione&lt;/a&gt;. L&apos;effetto di tutto questo sul diagramma di irradiazione si può esplorare con &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/vista-dellantenna-comprensione-interattiva-dei-modelli-di-radiazione/&quot;&gt;Vista dell&apos;antenna&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Fonti&lt;/h2&gt;

&lt;ul class=&quot;wp-block-list&quot;&gt;
&lt;li&gt;Topologie Guanella e Ruthroff e loro comportamento con carichi sbilanciati, come trattate nella letteratura sui trasformatori a banda larga&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Misure di efficienza di trasformatori 49:1 e 64:1 su miscela 43, tra l&apos;altro dalla comunità EFHW&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Schede tecniche dei produttori di ferriti per le miscele 31, 43, 52 e 61&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://hamwaves.com/chokes/en/index.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;hamwaves.com: Common Mode Chokes&lt;/a&gt;, trattazione dettagliata su impedenza di blocco e costruzione&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.n1fd.org/2022/08/12/ferrite-loss-2/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;N1FD: Power Losses and Dissipation in Various Ferrite Devices&lt;/a&gt;, perdite e riscaldamento in pratica&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;73 – la vostra redazione di oeradio.at&lt;/p&gt;

&lt;hr class=&quot;wp-block-separator has-alpha-channel-opacity&quot;/&gt;

&lt;h2 class=&quot;wp-block-heading&quot;&gt;Nota di trasparenza&lt;/h2&gt;

&lt;p&gt;Questo articolo è stato ricercato e scritto con il supporto dell&apos;IA (Claude, Anthropic) sulla base di fonti pubbliche, e i contenuti sono stati verificati redazionalmente. A settembre 2026 il testo è stato notevolmente ampliato, in particolare con la distinzione tra balun di corrente e di tensione, la scelta della miscela di ferrite, la questione di quanta impedenza di blocco serva e l&apos;analisi delle perdite del trasformatore 49:1. La precedente immagine di apertura generata dall&apos;IA è stata sostituita da una fotografia reale. Tutte le immagini provengono da Wikimedia Commons con licenze libere, autore e licenza sono indicati nelle didascalie. I video incorporati provengono da canali YouTube esterni e riflettono il punto di vista dei rispettivi autori. I valori di perdita e di impedenza di blocco sono ordini di grandezza tratti da misure pubblicate e non sostituiscono una misura sul proprio montaggio. Correzioni a &lt;a href=&quot;mailto:kontakt@oeradio.at&quot;&gt;kontakt@oeradio.at&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Der Beitrag &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it/balun-e-unun-adattamento-impedenza-corretto/&quot;&gt;Balun e Unun: adattamento impedenza corretto&lt;/a&gt; erschien zuerst auf &lt;a href=&quot;https://oeradio.at/it&quot;&gt;OERadio&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</content:encoded><dc:creator>Michael | OE8YML</dc:creator><category>Radioamatori</category><category>Tecnologia</category></item></channel></rss>