EME – Earth-Moon-Earth: Moonbounce su 2 m e 70 cm

·

,
Questa pagina è stata tradotta automaticamente. Possono verificarsi errori.

EME – Earth-Moon-Earth: Quando la Luna diventa un riflettore

Luna piena – riflettore naturale per i contatti EME
La Luna – il nostro riflettore naturale più vicino nello spazio e l’elemento chiave per i contatti EME. (Foto: Gregory H. Revera, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0)

Immaginate di inviare un segnale radio dalla Terra alla Luna e di ricevere l’eco di ritorno – una distanza di andata e ritorno di circa 768.000 chilometri. Questo è esattamente ciò che si intende per EME, noto anche come Moonbounce. Questa affascinante modalità operativa è una delle sfide più impegnative e gratificanti nella radioamatoriale. In questo articolo esploriamo i fondamenti, la tecnologia e come iniziare con la comunicazione Terra-Luna-Terra sulle bande dei 2 m e 70 cm.

Cos’è l’EME?

EME sta per Earth-Moon-Earth e descrive un collegamento radio in cui la Luna funge da riflettore passivo. Il segnale viene trasmesso da una stazione radioamatoriale verso la superficie lunare, riflesso lì e ricevuto da un’altra stazione (o dalla stessa) sulla Terra. La superficie lunare riflette le onde elettromagnetiche nella gamma VHF e UHF, sebbene solo una minima frazione dell’energia ritorni.

La prima connessione EME amatoriale riuscita fu realizzata nel 1960 tra le stazioni W1BU e W6HB su 1296 MHz. Da allora, l’EME si è sviluppato in una modalità operativa consolidata, anche se impegnativa.

Percorso del segnale EME: diagramma Terra-Luna-Terra
Principio della comunicazione Terra-Luna-Terra: i segnali radio vengono riflessi dalla superficie lunare. (Immagine: Fellegis, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0)

La fisica del Moonbounce

La sfida più grande nell’EME è l’enorme perdita di percorso (path loss). Il segnale deve percorrere circa 384.400 km fino alla Luna e la stessa distanza di ritorno. La perdita in spazio libero ammonta a circa 252 dB a 144 MHz e circa 262 dB a 432 MHz. Due effetti importanti influenzano i segnali EME: la rotazione di Faraday, che ruota il piano di polarizzazione del segnale attraversando la ionosfera, e il fading da librazione, causato dalla superficie irregolare della Luna. Il tempo di propagazione del segnale è di circa 2,5 secondi per il viaggio di andata e ritorno.

La rivoluzione digitale: WSJT-X

Lo sviluppo di modi digitali specializzati da parte di Joe Taylor, K1JT, ha cambiato radicalmente l’EME. Il software WSJT-X offre diversi modi ottimizzati per l’EME: JT65, il classico che può decodificare segnali fino a 25 dB sotto il rumore; Q65, il successore più moderno con sottomodi ottimizzati per diverse condizioni di propagazione; e QRA64, utilizzato principalmente sulle bande delle microonde. Grazie a questi modi digitali, oggi sono possibili QSO EME con attrezzature relativamente modeste.

Attrezzatura per EME su 2 m e 70 cm

Array di antenne EME EA6VQ con otto Yagi per 144 MHz
Array di antenne EME: Otto antenne Yagi in fase per 144 MHz alla stazione EA6VQ – un setup tipico per EME su 2 m. (Immagine: EA6VQ, Wikimedia Commons, Public Domain)
Antenna di gruppo EME con Yagi impilate
Antenna di gruppo EME: Due gruppi di quattro antenne Yagi in fase per la comunicazione Terra-Luna-Terra. (Foto: Charly Whisky, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0)

L’attrezzatura tipica per EME su 144 MHz comprende: un’antenna Yagi lunga con almeno 10 dBd di guadagno, un rotore azimut-elevazione, un amplificatore a basso rumore (LNA) con cifra di rumore inferiore a 0,5 dB, un ricetrasmettitore VHF stabile e un amplificatore di potenza da 100 a 400 watt. La frequenza EME standard su 2 m è 144,120 MHz. Su 70 cm (432,065 MHz), le esigenze sono maggiori a causa della perdita di percorso più elevata di circa 10 dB. Il modo Q65C o Q65D è particolarmente consigliato per il fading da librazione più forte.

Contest EME e risorse

La comunità EME organizza regolarmente contest come l’ARRL EME Contest e il Dubus EME Contest. Risorse importanti includono ping-jockey.net per il coordinamento in tempo reale, la newsletter N0UK EME e il sito web di WSJT-X. L’EME rimane una delle modalità più affascinanti nella radioamatoriale – il pensiero che il proprio segnale tocchi la Luna e ritorni è un’esperienza emozionante.

Video: EME nella pratica

I seguenti video mostrano il funzionamento EME nella pratica – dalle attività di contest agli esperimenti di moonbounce su varie bande:

ARRL EME Contest 2024 – Deep Space Exploration Society (DSES)

Momenti salienti dal secondo fine settimana dell’ARRL EME Contest 2024 presso la Deep Space Exploration Society in Colorado, USA. La DSES gestisce un’impressionante antenna parabolica di 60 piedi per contatti EME.

DUBUS EME Contest 2024

Copertura del DUBUS EME Contest 2024, la principale competizione EME europea. Video di Mike K0FYR (Ham-Solo).

Moonbounce su 10 GHz – Ham Radio DX (VK7HH)

Hayden, VK7HH, dimostra un tentativo di moonbounce su 10 GHz con un’antenna parabolica – una variante EME particolarmente impegnativa sulle frequenze a microonde.

Fonti e approfondimenti

73 – la vostra redazione oeradio.at


Nota di trasparenza

Questo articolo è stato ricercato e scritto con il supporto dell’intelligenza artificiale (Claude, Anthropic). Tutti i contenuti sono stati verificati dalla redazione.

Come valuti questo articolo?
Non vengono impostati cookie. Vengono salvati solo la tua valutazione, il feedback opzionale e un hash IP anonimizzato (protezione contro valutazioni multiple). Protezione dei dati
„Wire and will, we’re breaking through – Share · Connect · Create!

Costruisci antenne, attivi cime, sperimenti con SDR o hackeri nodi Meshtastic? OERadio.at è la tua piattaforma. Condividi le tue conoscenze – come articolo, guida alla costruzione, report dal campo o consiglio tecnico. Che tu sia YL o OM esperto, appena licenziato o veterano: La tua esperienza conta.