Il mondo della radioamatore è cambiato. Chi oggi accende un ricetrasmettitore portatile non deve più scegliere solo tra FM e SSB — ma si trova di fronte a una giungla di sistemi vocali digitali. D-STAR, DMR, C4FM, M17, TETRA: cinque sigle, cinque filosofie diverse, cinque community. Ma quale sistema fa davvero al caso tuo? Li abbiamo analizzati tutti e cinque in modo approfondito.
Perché passare al digitale?
I segnali FM analogici hanno un fascino innegabile — il familiare fruscio, il suono caldo. Eppure i sistemi vocali digitali offrono vantaggi concreti: qualità audio cristallina senza rumore di fondo, trasmissione automatica del nominativo, posizioni GPS e soprattutto la possibilità di collegare tra loro ripetitori connessi via Internet in tutto il mondo. Un QSO da Vienna a Tokyo con un portatile? Con un hotspot e una connessione Internet, nessun problema.
Tutti i sistemi digitali condividono una caratteristica: il cosiddetto effetto cliff. Il segnale è perfettamente chiaro oppure assente del tutto — niente degradazione graduale come nell’FM analogico. Questo è al tempo stesso un vantaggio e uno svantaggio: qualità eccellente entro la portata, interruzione brusca ai margini con i tipici artefatti “R2-D2”.
D-STAR — Il pioniere
D-STAR (Digital Smart Technologies for Amateur Radio) è il veterano tra i sistemi vocali digitali. Sviluppato a partire dal 1999 dalla Japan Amateur Radio League (JARL) con il supporto finanziario del Ministero delle telecomunicazioni giapponese, D-STAR è stato il primo sistema digitale concepito specificamente per la radioamatore. Icom ha lanciato i primi apparati commerciali nel 2004.
La particolarità di D-STAR è il Callsign Routing: il tuo nominativo è al tempo stesso il tuo indirizzo nella rete. Puoi chiamare in modo mirato una stazione specifica ovunque nel mondo — il sistema trova automaticamente il percorso attraverso la rete di riflettori. Nessun altro sistema digitale offre questa eleganza.
Dati tecnici
- Modulazione: GMSK (Gaussian Minimum Shift Keying)
- Codec: AMBE (2.400 bps voce + 1.200 bps FEC)
- Larghezza di banda: 6 kHz — più stretta di tutti gli altri sistemi
- Canale dati aggiuntivo: 950 bps in contemporanea alla voce (GPS, messaggi di testo)
- Modalità DD: 128 kbps di trasmissione dati su 23 cm — una caratteristica davvero unica
- Accesso: FDMA (una conversazione per frequenza)
Infrastruttura e apparati
Gli apparati D-STAR provengono praticamente solo da Icom — con l’ID-50E (da circa 350 €) come modello entry-level fino all’IC-9700 (circa 2.200 €) per la stazione fissa. Kenwood è l’unico altro produttore con il TH-D75E (circa 650 €). Alternative economiche dalla Cina? Nessuna. Questo rende D-STAR l’ingresso più costoso tra tutti e cinque i sistemi.
Il panorama dei riflettori è impressionante: circa 888 riflettori XLX in tutto il mondo, più centinaia di riflettori REF, XRF e DCS. In Austria l’ÖVSV gestisce diversi ripetitori D-STAR, tra cui il ben posizionato OE8XFK sul Dobratsch a 2.166 m di altitudine.
DMR — Il dominatore
DMR (Digital Mobile Radio) arriva da un mondo completamente diverso: sviluppato come standard ETSI per le radiocomunicazioni professionali (polizia, vigili del fuoco, aziende di trasporto), la prima versione è stata pubblicata nel 2005. A partire dal 2010 radioamatori intraprendenti scoprirono che l’infrastruttura commerciale si prestava perfettamente a un uso amatoriale — e la disponibilità di apparati cinesi economici dal 2014 in poi ha scatenato un vero e proprio boom.
Oggi DMR è il sistema vocale digitale più utilizzato nella radioamatore con circa 300.000 utenti registrati su RadioID.net. Le due grandi reti — BrandMeister (oltre 5.500 ripetitori in più di 100 paesi) e IPSC2/DMR+ — formano un’infrastruttura globale senza pari.
Dati tecnici
- Modulazione: 4FSK (4-state Frequency Shift Keying)
- Codec: AMBE+2 (2.450 bps per time slot)
- Larghezza di banda: 12,5 kHz — ma grazie al TDMA due time slot
- Particolarità: Due conversazioni simultanee su una frequenza (TDMA)
- Data rate: 9.600 bps lordi
- Accesso: TDMA (Time Division Multiple Access)
Talkgroup al posto dei canali
DMR organizza il traffico radio tramite Talkgroup (TG) — canali virtuali strutturati secondo un sistema di numerazione internazionale. TG 232 è il canale dell’Austria, TG 222 quello dell’Italia, TG 262 la Germania, TG 91 il canale mondiale in inglese. Quando attivi una talkgroup su un ripetitore, vieni automaticamente collegato via IP con tutte le altre stazioni connesse.
In Austria ci sono circa 47 ripetitori DMR connessi sia a BrandMeister che a IPSC2/DMR+. Le talkgroup austriache comprendono TG 232 (nazionale), TG 2320–2329 (regionali per distretto OE) e TG 910/920 (germanofono mondiale/europeo). Per l’Italia, TG 222 è il canale nazionale, con numerose talkgroup regionali disponibili sulla rete BrandMeister.
Apparati e prezzi
Qui sta il punto di forza principale di DMR: l’ingresso è imbattibilmente economico. Un Baofeng DM-1701 costa da circa 45 €, un TYT MD-UV380 da 80 €. L’apparato più consigliato per chi vuole iniziare seriamente — l’AnyTone AT-D878UVII Plus con Bluetooth, GPS/APRS e ampio database contatti — si aggira intorno ai 250 €. Anche apparati professionali di Motorola (MOTOTRBO) e Hytera sono apprezzati tra i radioamatori, ma decisamente più costosi.
Il lato oscuro: la programmazione del Codeplug
DMR ha però una curva di apprendimento non indifferente. La cosiddetta programmazione del Codeplug — la configurazione di tutti i canali, talkgroup, contatti e zone tramite un software specifico del produttore (CPS) — può richiedere un’intera giornata la prima volta. Strumenti come il programma open source qdmr di DM3MAT e codeplug preconfigurati dai club locali aiutano a facilitare i primi passi.
C4FM / System Fusion — La risposta di Yaesu
Chi suda freddo davanti alla programmazione dei codeplug DMR, amerà il C4FM di Yaesu. Presentato nel 2013 all’ARRL Digital Communications Conference di Seattle, System Fusion segue una filosofia completamente diversa: semplicità sopra tutto. Inserisci il nominativo, imposta la frequenza, premi il PTT — fatto. Nessuna registrazione, nessun codeplug, nessuna programmazione di talkgroup.
Il cuore del sistema è la funzione AMS (Automatic Mode Select): il ripetitore riconosce automaticamente se arriva un segnale FM analogico o C4FM digitale e si adatta di conseguenza. Analogico e digitale possono così coesistere tranquillamente sulla stessa frequenza — un grande vantaggio nella fase di transizione.
Dati tecnici
- Modulazione: C4FM (Continuous Four Level Frequency Modulation)
- Codec: AMBE+2 (come DMR)
- Larghezza di banda: 12,5 kHz
- Modalità DN: 2.450 bps voce + dati in contemporanea
- Modalità VW: Fino a 7.200 bps — la migliore qualità audio tra tutti i sistemi digitali
- Accesso: FDMA (una conversazione per frequenza)
Il re dell’audio in modalità VW
In modalità Voice Wide (VW) il C4FM utilizza l’intera larghezza di banda disponibile per la codifica vocale — fino a 7.200 bps, il valore più alto tra tutti e cinque i sistemi. Il risultato è una qualità audio che si avvicina di più all’FM analogico a banda larga. In modalità DN (Digital Narrow) più stretta, il C4FM suona in modo simile al DMR, poiché viene utilizzato lo stesso codec AMBE+2 alla stessa bitrate.
Apparati e prezzi
Gli apparati C4FM sono disponibili esclusivamente da Yaesu — questo è al tempo stesso un punto di forza (qualità, coerenza) e una debolezza (nessuna alternativa, nessuna pressione sui prezzi). L’ingresso inizia con il FT-70DE (circa 189 €), il nuovo top di gamma per il mobile è il FTM-510DE (circa 650 €) con funzione Super-DX e Audio Signal Processor. Il collegamento in rete avviene tramite WIRES-X (la rete proprietaria di Yaesu) e migliaia di riflettori YSF e FCS gestiti dalla community.
M17 — Il ribelle open source
E poi c’è M17 — nato dalla frustrazione per lo status quo. Nel 2019 Wojciech Kaczmarski (SP5WWP) ha sviluppato a Varsavia un protocollo digitale completamente aperto. Il nome? Viene dall’indirizzo del club: Mokotowska 17. La missione: un sistema digitale che non contenga nemmeno un singolo componente proprietario.
Il nocciolo del problema che M17 vuole risolvere: D-STAR, DMR e C4FM utilizzano tutti il codec AMBE di DVSI — un codec vocale proprietario la cui licenza software si stima costi tra 100.000 e 1.000.000 di dollari. Ogni chip radio aggiunge circa 30 dollari al prezzo dell’apparato. E soprattutto: il codec non può essere studiato, modificato o migliorato liberamente. Per una community costruita sull’apertura e la sperimentazione, una contraddizione.
Dati tecnici
- Modulazione: 4FSK (come DMR)
- Codec: Codec2 — 100 % open source (GPL), sviluppato da David Rowe (VK5DGR)
- Bitrate vocale: 3.200 bps (Full Rate) o 1.600 bps (Half Rate)
- Larghezza di banda: circa 9 kHz occupati, canalizzazione 12,5 kHz
- Data rate: 9.600 bps lordi
- Specifica: GPL v2 — completamente aperta
- Crittografia opzionale: AES-256 (disattivata per impostazione predefinita)
Il dramma MMDVM
M17 ha subito un duro colpo nel luglio 2025: Jonathan Naylor (G4KLX), maintainer del progetto MMDVM (il software che alimenta praticamente tutti gli hotspot e molti ripetitori), ha rimosso senza preavviso il supporto M17. Le sue motivazioni: preoccupazioni riguardo alla commercializzazione e alla crittografia. La M17 Foundation ha risposto con fermezza — le royalty non sono mai state previste, la crittografia è opzionale e presente anche in DMR.
La community ha reagito con un fork: una versione di WPSD basata su giugno 2025 con supporto M17 viene mantenuta dalla community ed è disponibile su m17project.org/wpsd. La situazione dimostra sia la vulnerabilità che la resilienza dell’approccio open source.
Hardware e primi passi
La scelta hardware è il punto debole principale di M17 — e al tempo stesso un segno della sua giovinezza. Il primo ricetrasmettitore commerciale M17 è il Connect Systems CS7000-M17 Plus (circa 200–300 USD) con M17 + DMR + FM. Per spendere meno c’è OpenRTX: il firmware open source può essere flashato su apparati DMR economici come il TYT MD-UV380 (circa 80 €) e porta il supporto sperimentale M17. Oltre 130 riflettori M17 sono attivi in tutto il mondo (dato aggiornato a febbraio 2026).
TETRA — Quando il mondo professionale incontra la radioamatore
TETRA (Terrestrial Trunked Radio) — questa sigla la maggior parte delle persone la conosce dai servizi di emergenza e soccorso (BOS): polizia, vigili del fuoco, servizio di soccorso. Quello che molti non sanno: in diversi paesi europei radioamatori intraprendenti hanno costruito proprie reti TETRA. Quello che è iniziato come un esperimento con apparati dismessi dai servizi professionali è diventato nel frattempo un quinto modo digitale da prendere sul serio nella radioamatore.
Lo standard TETRA è stato approvato già nel 1995 dall’ETSI — il che lo rende persino più vecchio di D-STAR. La tecnologia è ottimizzata per affidabilità ed efficienza: su un singolo canale da 25 kHz, grazie al TDMA con quattro time slot, possono svolgersi fino a quattro conversazioni contemporaneamente. Il doppio rispetto a DMR e il quadruplo rispetto a D-STAR o C4FM.
Dati tecnici
- Modulazione: π/4-DQPSK (Differential Quaternary Phase Shift Keying)
- Codec: ACELP (Algebraic Code-Excited Linear Prediction) — 4.567 bps
- Larghezza di banda: 25 kHz — con 4 time slot TDMA
- Particolarità: Quattro conversazioni simultanee su una frequenza
- Data rate: 7.200 bps per time slot (28.800 bps totali)
- Accesso: TDMA (Time Division Multiple Access)
- Crittografia: TEA1/TEA2/TEA3 (non utilizzata nella radioamatore)
La rete TETRA amatoriale
L’ingresso nel TETRA amatoriale è avvenuto tramite apparati dismessi dai servizi di emergenza: Motorola MTH800, Sepura STP8040 e simili ricetrasmettitori professionali sono reperibili sul mercato dell’usato a partire da circa 30–80 €. La robusta qualità costruttiva di questi apparati — impermeabili, resistenti agli urti, costruiti per l’uso gravoso — è un piacevole effetto collaterale.
A livello mondiale sono ormai attivi oltre 97 ripetitori TETRA amatoriali in più di 15 paesi. La Germania guida con 39 ripetitori la rete più grande, seguita da Paesi Bassi, Belgio e Austria. Il collegamento avviene tramite SVXLink (basato su IP) e sempre più tramite il software TetraPack, che consente l’integrazione nella rete BrandMeister. Il punto di coordinamento centrale è hamtetra.com.
Particolarità e open source
Un aspetto interessante di TETRA: il codec vocale ACELP è un approccio completamente diverso rispetto ad AMBE — e offre una qualità audio sorprendentemente buona a 4.567 bps. Progetti open source come osmo-tetra (parte del progetto Osmocom), HamTetra e SXceiver consentono implementazioni software sperimentali. In questo modo TETRA può essere ricevuto e parzialmente trasmesso su hardware SDR — un paradiso per gli sperimentatori.
Uno svantaggio: gli apparati TETRA sono disponibili esclusivamente usati — non esistono ricetrasmettitori nuovi per radioamatori con TETRA. La programmazione avviene tramite software specifico del produttore (CPS), in modo simile a DMR, e richiede un po’ di pratica.
Il grande confronto
Basta teoria — ecco i dati concreti a confronto:
| Caratteristica | D-STAR | DMR | C4FM | M17 | TETRA |
|---|---|---|---|---|---|
| Sviluppatore | JARL (1999) | ETSI (2005) | Yaesu (2013) | Community (2019) | ETSI (1995) |
| Codec vocale | AMBE | AMBE+2 | AMBE+2 | Codec2 (aperto) | ACELP |
| Bitrate vocale | 2.400 bps | 2.450 bps | fino a 7.200 bps | 3.200 bps | 4.567 bps |
| Larghezza di banda | 6 kHz | 12,5 kHz (2 slot) | 12,5 kHz | ~9 kHz | 25 kHz (4 slot) |
| Conversaz./freq. | 1 | 2 (TDMA) | 1 | 1 | 4 (TDMA) |
| Qualità audio | Accettabile | Buona | Molto buona (VW) | Buona | Molto buona |
| Apparato più economico | ~350 € | ~45 € | ~189 € | ~80 € (OpenRTX) | ~30 € (usato) |
| Produttori | Icom, Kenwood | Molti | Solo Yaesu | Connect Systems | Motorola, Sepura (usati) |
| Programmazione | Media | Complessa | Molto semplice | Media | Complessa |
| Open source | Protocollo sì, codec no | Standard sì, codec no | No | 100 % aperto | osmo-tetra, HamTetra |
| Ripetitori OE | Diversi | ~47 | Diversi | Nessuno | ~10 |
| Utenti nel mondo | Decine di migliaia | ~300.000 | Molti | In crescita | In crescita |
Hotspot: la tua porta d’accesso al mondo digitale
Qualunque sistema tu scelga — un hotspot amplierà drasticamente la tua portata. Questi piccoli dispositivi collegano il tuo ricetrasmettitore via Internet alla rispettiva rete. Le opzioni:
- DIY MMDVM + Raspberry Pi: Da circa 40–60 € autocostruito. Supporta D-STAR, DMR, C4FM, M17 (con il fork della community). Software: WPSD o Pi-Star.
- Hotspot MMDVM pronti all’uso: Da circa 80–120 € (AURSINC, Radioddity ecc.)
- SharkRF openSPOT 4 Pro: Circa 200–300 € — Plug-and-Play con batteria integrata e transcoding hardware tra sistemi diversi
Particolarmente interessante è la capacità cross-mode degli hotspot e riflettori moderni: i riflettori XLX possono convertire in tempo reale segnali D-STAR, DMR e C4FM, permettendo a utenti di sistemi diversi di comunicare tra loro.
Nota su TETRA: TETRA utilizza un’infrastruttura propria e non funziona tramite hotspot MMDVM. L’accesso avviene tramite ripetitori TETRA dedicati o configurazioni SDR sperimentali.
L’elefante nella stanza: AMBE e la questione dell’apertura
Al di là di ogni discussione tecnica, c’è un tema che divide la community da anni: il codec proprietario AMBE. Tre dei cinque sistemi (D-STAR, DMR, C4FM) utilizzano varianti di questo codec di DVSI — un’azienda che richiede licenze software nell’ordine delle centinaia di migliaia o milioni di dollari. Ciò significa che non è possibile costruire un apparato D-STAR, DMR o C4FM pienamente conforme allo standard senza pagare DVSI.
Per molti radioamatori — che tengono alto lo spirito dell’apertura, della sperimentazione e della libera condivisione della conoscenza — si tratta di una contraddizione. I brevetti AMBE per la variante D-STAR più vecchia sono scaduti nell’ottobre 2017, ma quelli AMBE+2 (DMR, C4FM) scadranno probabilmente solo intorno al 2028.
M17 con il suo Codec2 è la risposta diretta a questo problema — e dimostra che una trasmissione vocale digitale di buona qualità è possibile anche senza codec proprietari. TETRA percorre una via di mezzo: il codec ACELP non è aperto, ma grazie a progetti come osmo-tetra esistono implementazioni libere del livello di trasmissione.
Quale sistema fa per te?
La risposta onesta: dipende. Ecco i nostri consigli in base al tipo di utilizzatore:
“Voglio partire subito”
→ C4FM (System Fusion). Nessun sistema è più semplice da usare. Nessuna registrazione, nessuna programmazione di codeplug. Compri un Yaesu FT-70DE, inserisci il nominativo, imposti la frequenza — e sei in onda. La funzione AMS fa sì che tu possa raggiungere sia le stazioni analogiche che quelle digitali.
“Il budget per me è importante”
→ DMR o TETRA. Con DMR puoi iniziare da 45 €, con TETRA addirittura da 30 € con un apparato usato dei servizi di emergenza. DMR offre la rete più grande, TETRA il form factor professionale più robusto. Consiglio: chiedi alla tua sezione locale un codeplug preconfigurato per la tua zona.
“La qualità audio è la mia priorità”
→ C4FM in modalità VW. Con fino a 7.200 bps di bitrate vocale, la modalità Voice Wide di Yaesu offre la migliore qualità audio tra tutti e cinque i sistemi — quasi naturale come l’FM analogico a banda larga. TETRA con il suo codec ACELP si piazza a un buon secondo posto.
“Gli standard aperti mi stanno a cuore”
→ M17. L’unico sistema con componenti al 100 % aperti: protocollo aperto, codec aperto, firmware aperto. Ideale per gli smanettoni e per tutti coloro che vogliono vivere lo spirito radioamatoriale nel codice. La scelta hardware è ancora limitata, ma la community cresce costantemente.
“Voglio raggiungere stazioni specifiche in tutto il mondo”
→ D-STAR. Il Callsign Routing resta unico nel suo genere. A questo si aggiungono la potente modalità DD per la trasmissione dati e l’infrastruttura di rete più matura. Il prezzo è più alto, ma per molti utenti la funzionalità lo giustifica ampiamente.
“Voglio il feeling professionale e hardware robusto”
→ TETRA. Gli apparati dismessi dei servizi di emergenza di Motorola o Sepura offrono una qualità costruttiva che nessun ricetrasmettitore amatoriale può eguagliare — impermeabili, resistenti agli urti, costruiti per l’uso estremo. A questo si aggiunge la tecnologia affascinante con quattro time slot per canale. In Austria e Germania già con una buona copertura di ripetitori.
La situazione in Austria
In Austria (OE) il sistema più diffuso è DMR con circa 47 ripetitori collegati a BrandMeister e IPSC2/DMR+. Le talkgroup seguono lo schema internazionale con TG 232 come canale nazionale. D-STAR e C4FM sono anch’essi presenti con diversi ripetitori.
Particolarmente interessante è la scena TETRA in Austria: coordinata da OE1KBC (Kurt), la community gestisce circa 10 ripetitori TETRA in banda 70 cm. Il collegamento avviene tramite SVXLink, e i ripetitori sono documentati su hamtetra.com. Il wiki dell’ÖVSV offre informazioni complete per iniziare.
M17 in Austria è attualmente utilizzabile solo tramite hotspot, poiché non esistono ancora ripetitori M17 dedicati. Per muovere i primi passi si consiglia di contattare la propria sezione locale — spesso ci sono OM esperti che aiutano volentieri a entrare nel mondo digitale. Il database ripetitori dell’ÖVSV offre una panoramica completa di tutti i ripetitori digitali in Austria.
Conclusione: varietà, non monocultura
Non esiste un sistema digitale “migliore” — esiste solo il sistema migliore per te. DMR convince con numeri di utenti e prezzo, C4FM con facilità d’uso e audio, D-STAR con il routing elegante e le funzionalità dati, M17 con un’apertura senza compromessi, e TETRA con hardware professionale e un’impressionante efficienza di canale.
La buona notizia: grazie al cross-mode bridging tramite riflettori XLX e hotspot MMDVM, i confini tra i sistemi si fanno sempre più sfumati. E con un hotspot multimodale puoi comunque curiosare in tutti i mondi prima di decidere per un sistema (o più d’uno).
Una cosa è certa: il futuro della radioamatore è digitale — e più vario che mai. 73!

